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Prevenire è meglio che litigare. “La tutela delle idee creative”, un seminar organizzato da ADCI.

Sembra che il metodo Cappuccetto Rosso non sia il migliore per passeggiare nel bosco dove cresce la creatività.
Si possono avere idee fresche e innovative nel proprio cestino delle vivande e proteggere loro e sé stessi dall’incontro con il Lupo Cattivo.
Il lupo in questione sarebbe anche una bestia mansueta e piacevole se non fosse che siamo proprio noi produttori di idee a mettergli il capino nelle fauci.
Lo facciamo ogni volta che non proteggiamo adeguatamente le nostre idee prima di esporle e ogni volta che crediamo che il loro valore desti tale apprezzamento nel lupo da non fargli nemmeno pensare di poterne fare un solo boccone senza pagar dazio.
Mezze idee presentate in gare in cui si perde e poi risorte lontano nel tempo e nei luoghi, timore di procedure di tutela complesse, o totale misunderstanding sul loro funzionamento, spesso ci lasciano con l’amara rassegnazione che ormai le idee appartengano alla pancia del lupo. E non ci sarà nessun taglialegna coraggioso a liberarle per restituirle a un mercato più trasparente.

Proprio per questo, il 4 giugno, l’Art Directors Club Italiano organizza un incontro con l’avv. Giovanni Maria Riccio, docente universitario e socio dello studio legale e-Lex di Roma, sul tema della tutela delle idee creative.
Un appuntamento importante per tutti gli attori della filiera creativa offline e online: agenzie, freelance e, perché no, clienti.

In uno scenario tecnologico ed economico che cambia con velocità, non è più possibile regolarsi con norme e comportamenti nati per contesti epocalmente superati, come una fiaba d’altri tempi.

Si parlerà di creative commons, tutela della pubblicità e dell’idea creativa, script, bozzetti, deposito e SIAE, pubblico dominio, instagram, flickr, licenze, beni culturali, strumenti di tutela, discutendo della più recente giurisprudenza.
Un evento imperdibile per tutti i professionisti che hanno bisogno di chiarezza nell’impostazione di un corretto rapporto professionale per la produzione di creatività: una parola che può risultare evanescente e soggettiva, e che proprio per questo necessita di un approccio il meno “creativo” possibile.

La tutela del lavoro presentato in fase di gara e i complessi rapporti che regolano la proprietà intellettuale delle idee creative, saranno tra i temi al centro dell’incontro.

Con questa iniziativa, prosegue l’impegno dell’ADCI nel sostenere e perseguire la trasparenza dei rapporti professionali e la corretta concorrenza, a vantaggio di tutte le parti interessate alla produzione e all’utilizzo della creatività di qualità.

In un prossimo post, l’ADCI comunicherà come seguire il seminar ovunque voi siate.
Live a Roma, fuori Roma o a passeggio nel bosco.

Data: giovedì 4 giugno 2015
Dove: Studio Legale E-Lex Belisario Scorza Riccio & Partners, Via dei Barbieri 6, Roma
Orario: 18:00 – 20:00


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Google & ADCI : YouTube Ads Leaderboard Italia (#ytali S1 E12/12)

Eccoci giunti all’ultimo episodio di Ytali.

Questo finale di stagione non vi deluderà. O, quantomeno, nessuno farà yoga con la Coca Cola ammazzando Derek Sheperd mentre faceva brainstorming con Stefano Accorsi.

Vi farà sicuramente piacere sapere che ci hanno rinnovato per una seconda stagione, sempre di 12 puntate.

Spoiler: si parlerà di pubblicità.

Eccovi il dodicesimo episodio della YouTube Ads Leaderboard Italia, per gli amici #ytali. 

evoSPEED 1.3 Dragon | Sergio Agüero vs. Marco Reus | Head to Head | PUMA Football

Un ring, due giocatori e palle. Molte.

Se loro ti ascoltano, perché non lo fai anche tu? Basta provarci.

“Se loro ti ascoltano, perché non lo fai anche tu?”

Perché non c’è peggior sordo di chi ha orecchie per intendere.

Già sentita?

Questo meccanismo pubblicitario è stato già usato almeno 73 volte, oggi, e nella sola provincia di Isernia.

Però, funziona.

The unique connection

La connessione che si crea tra madre e figlio è unica al mondo.

Tutto comincia ancora prima della nascita. Quel legame che durerà per sempre, quel metaforico cordone ombelicale che non si reciderà mai.

Perché i figli non sono di chi li fa, ma di chi indossa gioielli.

Toyota. Conta su di me. Auris. – Toyota Italia

“Su di me puoi contare, stanne sicuro, al buio di notte, al freddo del mattino. Portami su strade dove non c’è strada, portami fuori e stanne sicuro, non chiederti dove, non chiederti come, facciamoci un giro lontano da tutto, facciamoci un giro che duri una vita. Fai il pieno di amici, la famiglia al completo. Su di me puoi contare, stanne sicuro.”

Ok, mi fido. Ma mo’ basta veramente però.

Hyundai : A Message to Space

Questo povero disgraziato si imbarca per lo spazio cercando un po’ di pace e quella maledetta della figlia ancora riesce a dargli noia tirando in mezzo macchine, un sacco di polvere e la Nasa.
La Nasa.
Ma mandagli un messaggio, gioia mia.

Per fortuna che il desiderio di salutare papà non l’ha espresso la moglie.
“Avevi detto che andavi a prendere le sigarette! Amore, mi stai tradendo con la Cristoforetti? Ricordati di comprare il latte.”

***

Ricordiamo che la classifica #ytali non si limita alle view assolute, bensì viene determinata da Google utilizzando alcuni dei segnali di gradimento più significativi espressi dagli utenti su YouTube tra cui: il numero di visualizzazioni nel nostro Paese, la percentuale di visualizzazione di ciascuna pubblicità e il rapporto tra visualizzazioni organiche e visualizzazioni a pagamento.


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Il Venerdì di Enzo è esaurito. E ora dà i numeri.

Tutto esaurito in poco più di 24 ore: un successo così dà alla testa. Proviamo a fare un rapido riepilogo.

1) Causa esigenze organizzative, l’orario di inizio è anticipato alle 18.45. La conclusione sarà alle 21.00. Come diceva Coso: “Vuolsi così colà dove si puote / Ciò che si vuole, e più non dimandare.” Come diceva Dante: “Stacce.”

2) Sono arrivate tantissime richieste di iscrizione, quindi ci sarà prestissimo un secondo appuntamento per dare anche a chi è arrivato un po’ tardi la possibilità di partecipare. L’Art Directors Club Svedese magari non l’avrebbe fatto, quindi pensateci bene prima di lamentarvi che in Italia fa tutto schifo. Prestissimo significa prestissimo: cioè non sappiamo ancora esattamente in che giorno, quindi tenetevi aggiornati per saperlo.

3) Se siete tra i fortunati partecipanti, ricordatevi che la serata è una portfolio review. Quindi potrebbe essere una buona idea portare il vostro portfolio, su qualunque supporto lo abbiate preparato (computer, tablet, carta, carta velina, carta igienica, piccole tavolette di argilla, gigantesche lastre di ghisa, microfilm, ecc). Potrete anche recitarlo in terzine di endecasillabi o mimarlo, se lo riterrete funzionale e coerente con la vostra strategia di comunicazione. L’unica cosa che NON dovete fare è portare solo una chiavetta USB, sperando di trovare un computer a cui attaccarla. Perché non lo troverete. E questo perché la vita è fatta così.

4) Infine uno scoop: il Venerdì di Enzo non è il Grande Venerdì di Enzo. Anche se si conoscono e vanno molto d’accordo. Il GVE ci sarà durante IF!, con lo stesso spirito di sempre: una grande serata di colloqui con i migliori direttori creativi italiani. Il VE è simile, ma più ridotto e più frequente: è pensato per gli art e copy junior, così potranno incontrare altri creativi senior, ricevere consigli, e arrivare al GVE con il miglior portfolio possibile. Sarà un appuntamento periodico, piacevole e, speriamo, utile. Un’altra cosa che prima non c’era.

Ci vediamo Venerdì! ;-)


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Giovani Leoni: confermiamo le valutazioni delle giurie.

il giorno dopo la premiazione dei giovani leoni abbiamo ricevuto dei reclami per due sezioni: cyber e film.

Abbiamo coinvolto nella discussione dei due casi  anche i Presidenti delle giurie in questione: Stefania Siani (TV) e Alessandro Orlandi (Cyber).

Abbiamo fatto loro notare le presunte violazioni del regolamento denunciate nei reclami e/o le “interpretazioni quanto meno larghe del regolamento” evidenziate nei reclami stessi.

Due anni fa cambiammo un verdetto, perché la violazione del regolamento (per quanto in buona fede) aveva offerto un netto vantaggio alla coppia vincitrice.

Coppia che era tra l’altro arrivata prima ex aequo. Ma poiché alla Young Competition ogni nazione può essere rappresentata da un solo team, la giuria aveva votato uno “spareggio” per decidere la coppia da mandare a Cannes. Chiedemmo quindi al Presidente di quella giuria: “senza il vantaggio ottenuto attraverso la violazione del regolamento avreste votato allo stesso modo?” La risposta fu “no”.

Quest’anno, invece, le idee contro cui è stato sporto reclamo sono risultate nettamente vincitrici, soprattutto nella sezione TV.

Entrambi i Presidenti di giuria non hanno avuto  dubbio alcuno a confermare il verdetto.

Le presunte violazioni al regolamento sono state considerate, quand’anche esistenti, in ogni caso di secondo piano e non condizionanti rispetto alla qualità dell’out put creativo fornito.

Vale la pena ricordare lo scopo dei Giovani Leoni: valutare la capacità dimostrata dalle coppie in lizza di fornire una risposta molto creativa, in tempi molto brevi, a un brief.

Capire, sulla base di quanto dimostrato nel tour de force di 24-48 ore, chi possa avere maggiori probabilità di emergere in una competizione internazionale al prossimo Festival di Cannes.

Non è ovviamente un giudizio assoluto sulle capacità dei team coinvolti.

Ma siamo convinti di avere selezionato le coppie che hanno dimostrato di poter generare un’idea forte e competitiva in un contest internazionale e in breve tempo.

Per questa ragione l’Adci conferma la classifica finale stabilita dalle giurie, in entrambe le categorie.

Sotto, trovate dettagli su reclami e considerazioni emerse che hanno portato a questa conferma.

Sezione Cyber – Motivi del reclamo e parere del Presidente di Giuria (il progetto è visibile QUI)

Motivi del reclamo.

“La coppia dovrà ideare e produrre in 24 ore una campagna social media integrata, spiegando come l’uso dei social media risponda creativamente al brief.”

Mi sembra piuttosto chiaro, la campagna dovrà vivere o comunque avere la sua massima espressione sui social media, sfruttando le diverse piattaforme in maniera sensata e facendole dialogare tra di loro.

Nella campagna “Special Collections Valentino” non c’era niente di tutto ciò.

Non voglio criticare quanto l’idea funzioni o meno, non è mio compito, voglio solo far notare che una sfilata di moda con associato un hashtag “arancione” e un sito web di riferimento non può essere definita un’idea digital, e il fatto che l’hashtag possa essere lo stesso su 3 social media differenti non significa che i 3 social dialoghino tra loro e siano usati in maniera creativa per risolvere il brief.

Detto questo mi sento di affermare che per me l’idea vincitrice non era neanche da prendere in considerazione dalla giuria perché non rispettava il regolamento.

Parere del Presidente di Giuria

Il criterio di giudizio che ho dato alla mia giuria in qualità di presidente, è sbagliato come quello di Cannes.

Ho deciso di premiare le grandi idee.

E quando sono grandi, capita molto spesso che vincano anche in categorie che poco gli appartengono.

Accade spesso a Cannes che progetti vincano in categorie come Promo & Activation, Pr, Direct, Media, Film, Cyber…. Quando, detto onestamente, poco avevano a che farci.

Questo accade solo quando c’è una grande idea.

Forse è vero che l’integrazione di 3 social non ha dato il via all’idea, fatta eccezione per l’utilizzo di Periscope.

Ma a mio modesto giudizio ne sarebbero stati inondati.

Ne faccio una questione di categoria dedotta dal Brief, che come discusso in giuria non era poi così chiaro, come non sono così chiare le categorie di Cannes (forse anche volutamente).

Se non avessimo ragionato così avremmo dovuto premiare idee, sempre a mio modesto parere, molto più deboli.

E siccome la vita porta a prendere delle posizioni e a fare delle scelte, questa è stata la mia. E la rifarei.

PS: Sminuire il progetto che ha vinto dicendo che è una passerella con una connessione Wi-Fi, è come dire che Epic Split è uno spot di un pirla che fa la spaccata su un camion.

Sezione Film – Motivi del reclamo e valutazioni del Consiglio Direttivo Adci (il video può essere visto QUI)

Motivi del reclamo.

-Gran parte dei film proposti quest’anno erano dei rubamatic, ma quei film (compreso il vincitore) – seguendo il regolamento alla lettera – non sarebbero neanche dovuti essere giudicati.

-La canzone è RM. Chiarissima violazione del regolamento: Musiche di cui si detengano i diritti o che siano royalty free.

-Oltretutto il brief richiedeva esplicitamente un film che potesse essere mandato in onda il giorno dopo.

Questo lega indissolubilmente l’idea all’esecuzione senza possibilità alcuna di ignorare ne l’una nell’altra.

Considerazioni del Consiglio Direttivo Adci

partiamo dal regolamento.

Utilizzo di immagini e materiali.

• le immagini messe a disposizione gratuitamente da Getty Images, partner del Premio per l’edizione 2015, utilizzando un account e una password forniti al momento dell’iscrizione direttamente sul sito www.gettymages.com. L’accesso alla sezione dedicata sarà attiva dalle ore 9.00 di sabato 11/04/2015 fino alle ore 9.00 di Lunedì 13/04/2015

 • Immagini (fotografie, illustrazioni, elementi grafici, font) di cui si detengono i diritti d’autore, ossia fotografie scattate da voi stessi (col consenso dell’utilizzo dell’immagine di persone ritratte) o illustrazioni ed elementi grafici creati da voi stessi

 • Immagini (fotografie, illustrazioni, elementi grafici, font) su cui siate sicuri, e sia da voi dimostrabile, non penda nessuna forma di copyright

Musiche di cui si detengano i diritti o che siano royalty free.

Questione filmati

per quanto riguarda l’uso dei filmati, il regolamento non li ammette, né li vieta.

Sembrerebbe che non li regoli specificatamente, a differenza delle immagini.

Ed è chiaro che il regolamento, per “immagini”, intenda proprio immagini fisse e non filmati, come è specificato tra parentesi.

I filmati vanno quindi intesi, a norma di regolamento, tra i generici “materiali”.

SUGGERIMENTO PER IL PROSSIMO ANNO: chiarire in maniera inequivocabile se i video footage possano o non possano essere utilizzati.

Perché regolamento e concomitante possibilità offerta da Getty di scaricare i video, determinano una situazione per lo meno “ambigua”

Questione musiche

Diverso è il discorso delle musiche, dove in teoria non bisogna equivocare tra “detenerne” i diritti e avere pagato chi li detiene per usarle.

Anche questa però potrebbe essere un’imprecisione del regolamento, vista anche l’ambiguità per l’argomento footage.

Comunque,  sembra una questione non così fondamentale non essendo questa mancanza così grave da inficiare il valore dell’opera o condizionare il giudizio della giuria (come confermato da Presidente giuria, Stefania Siani).

A poco vale la contestazione che si basa sulla citazione di un punto del brief  (non nel regolamento), visto che oggi una musica la puoi cambiare in 10 minuti. Ben prima del giorno dopo.

Se invece bastava pagare i diritti, i vincitori l’hanno comunque fatto.  Ma anche questo aspetto non è stato espresso in modo inequivocabile e, lo ripetiamo, in ogni caso la giuria non considera che questa musica abbia determinato un vantaggio reale per il lavoro che ha vinto.

 


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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri, 25_05_015

twitter: @claudianeri

Moda e altro nelle immagini di Michael Baumgarten, fotografo tedesco con base a Parigi

Dal Messico i graphic designers di La Tortilleria

Modernismo e minimalismo secondo Duane Dalton, giovane designer con base a Londra.

Da Toronto, lo stile di Maurice Vellekoop, illustratore di grande talento


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Dei commenti anonimi ai post firmati e altre amenità

Visti gli ultimi episodi, vale la pena ricordare che qualsiasi commento anonimo, bello o brutto, non avrà risposta e sarà rimosso da questo blog; qualsiasi commento firmato, bello o brutto, verrà certamente approvato e, qualora si renda necessario, avrà risposta.

Riteniamo che un commento firmato costituisca requisito minimo di accettabilità per un post altrettanto firmato.

Il dialogo è quel che cerchiamo.
Grazie a tutti i nostri lettori con un nome e un cognome che vorranno scriverci : )

***
Foto: Paolo Ordigoni, 2008.


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La tutela delle idee creative. Un seminario organizzato da ADCI.

Il 4 giugno, alle ore 18,30, l’Art Directors Club Italiano organizza un incontro con l’avv. Giovanni Maria Riccio, docente universitario e socio dello studio legale e-Lex di Roma, sul tema della tutela delle idee creative. (via Barbieri 6 Roma)

Un appuntamento importante per tutti gli attori della filiera creativa offline e online: agenzie di pubblicità, freelance e, perché no, clienti.

In uno scenario tecnologico ed economico che cambia con velocità, non è più possibile regolarsi con norme e comportamenti nati per contesti epocalmente superati.

Si parlerà di creative commons, depositi di pubblicità, script e bozzetti, discutendo della più recente giurisprudenza.

Un evento imperdibile per tutti i professionisti che hanno bisogno di chiarezza nell’impostazione di un corretto rapporto professionale per la produzione di creatività: una parola che può risultare evanescente e soggettiva, e che proprio per questo necessita di un approccio il meno “creativo” possibile.

La tutela del lavoro presentato in fase di gara e i complessi rapporti che regolano la proprietà intellettuale delle idee creative, saranno tra i temi al centro dell’incontro.

Con questa iniziativa, prosegue l’impegno dell’ADCI nel sostenere e perseguire la trasparenza dei rapporti professionali e la corretta concorrenza, a vantaggio di tutte le parti interessate alla produzione e all’utilizzo della creatività di qualità.

La partecipazione al seminario è gratuita. Basta confermare la presenza via email:

posta@e-lex.it

Al termine, è previsto un aperitivo.


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Speriamo di creare un precedente.

Paola Guarneri e Matteo Pelo, rispettivamente digital strategist e art director in OgilvyInteractive, andranno comunque a Cannes, pur non avendo vinto ai Giovani Leoni.

La ragione è nella email che hanno scritto a Matteo Maggiore, nei giorni immediatamente successivi alla competizione:

Io e il mio art Matteo Pelo vorremmo ritirare la nostra proposta Profili Condivisi caricata per i leoni Cyber.
Purtroppo abbiamo scoperto post caricamento un progetto molto simile già realizzato e ci sembra corretto ritirarla.

Il messaggio non è passato inosservato. Non è mai facile rinunciare a un sogno.

Da trent’anni l’Art Directors Club Italiano premia le migliori pratiche e abbiamo deciso di considerare il gesto di Paola e Matteo, non convenzionale di questi tempi, un’ ottima pratica.

Per questo ho contattato Paolo Iabichino.
Sia lui sia Guerino Delfino hanno immediatamente aderito al nostro invito:
regalare a Paola e Matteo il pass mini young creative (4 giorni), che include il “Legendary” Young Lions Party.
Oltre alle spese di soggiorno, naturalmente.
I costi verranno quindi divisi tra Adci e Ogilvy&Mather.

Crediamo che l’onesta sia imprescindibile se vogliamo considerarci Professionisti con la p maiuscola.

Sono molto d’accordo con questa affermazione di Paola e Matteo.
Per questo non mi preoccupo dell’eventuale problema “rischiamo di creare un precedente”.
Mi preoccupa di più il fatto che oggi il loro comportamento sia parso a tutti noi straordinario.


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L’ ITALIA HA TROVATO I SUOI LEONCINI.

Domani conosceremo i nomi delle coppie che rappresenteranno l’Italia al prossimo Festival di Cannes.

  • 5 categorie (TV, Print, Cyber, Design, Pr).
  • 306 board macchiati di sangue e sudore.
  • 2880 minuti passati ad arrovellarsi le meningi.
  • 349 cappucci di penne rosicchiate.
  • 150 kg di junk food consumato durante i brainstorming.
  • 456 magliette sudate.
  • 1080 cicche attaccate sotto il tavolo.
  • 160 rotoli di carta igienica consumati.
Tutto per ripetere esattamente la stessa follia a Cannes, rinchiusi in uno sgabuzzino maleodorante del Palais.

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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri 18_05_015

twitter: @claudianeri

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