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YouTube Ads Leaderboard Italia – Gli Spot Più Visti Su YouTube A Ottobre (#ytali)

Gli amici di Google hanno pubblicato la classifica dei 5 spot con più visualizzazioni sulla loro piattaforma nel mese di ottobre.

Andiamo subito a vederli, così per un po’ la smetti di pensare al nuovo Star Wars.

NUMERO 5
Ehi, forse non lo sai ma è uscito un nuovo iPhone, anzi 2, ma in questo caso ci concentriamo sul modello X e su quella mina di soundtrack che è Best Friend di Sofi Tukker. Sì, è un brano oltraggiosamente pop e non abbiamo paura di dire che spacca. Non fare quella faccia, ché poi l’iPhone non la riconosce e non si sblocca.

iPhone X è arrivato — Apple

 

NUMERO 4
Con Treccani è facile innamorarsi del sapere. Con Claudio Santamaria è facile innamorarsi di Treccani. Facile, no?

Treccani – Spot Innamorati del sapere

 

NUMERO 3
Se ordini un mocio online e ti danno un cane al suo posto, potresti anche essere contento, a un certo punto. Ecco, per le auto aziendali non è proprio la stessa cosa. Per questo Ford te le fa provare per una settimana prima di scegliere. Guarda qui.

Try and Drive – Mocio | Ford Business

 

NUMERO 2
Se sei anziano e hai paura della polmonite puoi travestirti da protagonista di Breaking Bad, oppure puoi parlarne col tuo medico ed evitare che tutti ti prendano per pazzo.

Nonni: moderni supereroi a rischio

 

NUMERO 1
“Wild, free, spontaneous”. Sono i fiori e le piante presenti in questo video spettacolare, ma è anche una descrizione perfetta per il target di H&M. Guarda che meraviglia.

ERDEM x H&M – “The Secret Life of Flowers” campaign film by Baz Luhrmann

 

La classifica è mensilmente pubblicata su Think With Google.
Ricordiamo che la classifica #ytali non si limita alle view assolute, bensì viene determinata da Google utilizzando alcuni dei segnali di gradimento più significativi espressi dagli utenti su YouTube tra cui: il numero di visualizzazioni nel nostro Paese, la percentuale di visualizzazione di ciascuna pubblicità e il rapporto tra visualizzazioni organiche e visualizzazioni a pagamento.

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Il Premier Gentiloni per #cambiostile

Ecco una di quelle notizie che ci fanno capire che sì, ci stiamo muovendo nella giusta direzione.

Anche il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, con un messaggio di incoraggiamento, sostiene ufficialmente #cambiostile, il manifesto della comunicazione non ostile di Parole O_Stili.

Nella nota, Gentiloni sottolinea come l’iniziativa abbia

“saputo dare vita a un importante percorso di riflessione e di partecipazione, riunendo scuole, università, protagonisti della comunicazione, aziende e cittadini attorno ai principi del ‘Manifesto della comunicazione non ostile’.”

 

Come è noto ai soci del Club, che patrocina ufficialmente Parole O_Stili, l’obiettivo di #cambiostile è porre l’attenzione di tutti su ciò che si dice e condivide online.
Più che un galateo della comunicazione, un vero e proprio prontuario del buon senso, della correttezza e del rispetto reciproco.

Sì, è vero, fa strano pensare che alle soglie del 2018 ci sia ancora bisogno di dover chiarire queste cose che dovrebbero essere l’abc. Ma finché ce ne sarà bisogno, noi come Club saremo in prima linea pronti a ribadirle e a sostenere a spada tratta chi le difende.
Di seguito il testo integrale del messaggio di Gentiloni:
Messaggio Pres. Gentiloni per Parole O_Stili

 

Qui invece il comunicato stampa di Parole O_Stili –> comunicato cambiostile ok

E last but not least, ecco anche il manifesto della comunicazione non ostile in politica:


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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri 11_12_017

twitter@claudianeri

Still life e nn solo: Katherine Fawssett, fotografa inglese.

L’illustratore Nazario Graziano, giovane talento italiano

Fotografia e design nelle immagini di Delfino Sisto Legnani

Illustrazione e robotica a firma Patrick Tresset


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Benessere soggettivo. Prove d’Italia!

Quest’anno elemento di novità è stata l’assenza di Giuseppe DeRita a presenziare il rapporto Censis che come ogni anno fotografa la situazione del Paese Italia. Una assenza legittimata dal fatto che il 50° rapporto, quello dello scorso anno era stato, dopo 40 anni, per sua scelta l’ultimo. Una assenza di fatto “soltanto” fisica vista la scuola di pensiero che negli anni ha visto crescere vicino a lui persone come Massimiliano Valeri – direttore generale e, raro caso in Italia di nepotismo produttivo di qualità, il figlio Giorgio DeRita – segretario generale al suo esordio.

NELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE SUPERIAMO LA GERMANIA – L’Italia nel rapporto ce la fa, si risolleva. La produzione industriale ha ripreso alla grande, con performance che superano, pensate un po’, l’industria tedesca. I consumi sono cresciuti del 4% negli ultimi tre anni, ma soprattutto è tornato il piacere di consumare. Le spese, dice nel rapporto il Censis, sono orientate verso: cultura, parrucchieri, prodotti cosmetici e trattamenti di bellezza, pacchetti vacanze, +10,2% nel biennio 2014/16. Si riscopre il primato del benessere soggettivo.
La svolta c’è ed è positiva, ma non riguarda tutti. C’è un divario sempre più visibile tra chi ha superato le difficoltà date dalle strettoie della crisi, e chi è rimasto indietro, una maggioranza della popolazione che diventa “rabbiosa”.

 

E’ una società divisa in due, dove comunque sembra difficile immaginare il futuro. Un Paese dove il futuro è appiccicato per lo più al presente, dove resistono i vecchi miti. Più che pensare ad un nuovo ciclo siamo di fronte all’esaurirsi di un ciclo stanco e vecchio.

IL BENESSERE SOGGETTIVO – Quindi, tra un’altalena di crescita, stallo e regressione, quello che emerge dai dati è anche una Italia del rancore. Il blocco dell’ascensore sociale crea paura nella stagnazione ma soprattutto nello scivolone verso il basso, una inevitabile caduta nel vortice incontrollabile del capitombolo sociale. Il rancore si genera per la difesa del benessere soggettivo conquistato, per il ruolo e la posizione sociale acquisita e faticosamente mantenuta.
Il risentimento e la nostalgia vengono rivendicati da chi è rimasto indietro negli anni della crisi, e questo ha fatto in modo che si scoperchiasse il vaso di pandora del populismo e del sovranismo. Il rancore accumulato però non ce la fa ancora a diventare conflitto. Conflitto sociale che diventerebbe terremoto, frattura auspicabile per un rinnovamento sostanziale della società.
Per poter sciogliere i grumi del rancore sociale che si diffonde in modo così virale si potrebbe pensare a costruire forme aggregative nuove, che rispondano alle esigenze di vita del quotidiano e che siano in proiezione e con una maggiore cura, dedizione e consapevolezza dei bisogni, che restano purtroppo primari.

MILLENNIALS – E’ una Italia che invecchia, non c’è ricambio generazionale, si riduce la media dei giovani. I tanto citati Millennials, sono circa 11 milioni su 50 milioni di votanti.
Hanno tra i loro miti:
1) Social Network,
2) un lavoro, (non è un errore di battitura, un lavoro purché sia)
3) Smartphone,
4) Cura del corpo – tatuaggi – fitness.

La piramide generazionale è oramai capovolta creando all’unisono il problema delle pensioni: chi le paga?
E della disoccupazione che grava sui giovani ma anche sulle spalle dei giovani vecchi 50/60 anni, spaventati dal lavoro che non c’è più e dal miraggio di una pensione che non si sa se ci sarà e quando.

PENULTIMO POSTO IN EUROPA PER LAUREATI – Siamo al penultimo posto in Europa per numero di laureati 26,2% della popolazione tra i 30/34 anni, davanti alla sola Romania. Pochi quindi i laureati e sempre più in fuga verso un paese estero, dove sperano di essere accolti meglio per remunerazione e per riconoscimento professionale.

In questa Italia sempre di più a due vie, che non si fida, immobilizzata dalla paura di perdere quel primato personale, rivendicato nel benessere soggettivo, si fa strada un’immigrazione che va ad aumentare il bacino di marginalizzazione. Nel nostro Bel Paese arrivano gli immigrati meno qualificati e più poveri. Non siamo propriamente un Paese attrattivo da questo punto di vista. Perdiamo i nostri cervelli migliori e non riusciamo ad attrarre quelli stranieri. Il dato medio in Europa degli extracomunitari con istruzione è pari al 28,5% (con punte del 50,6% nel Regno Unito e del 58,5% in Irlanda) . Da noi ci si ferma al 14,7%”.

GIG ECONOMY  AND DELIVERY ECONOMY  – L’offerta di lavoro in Italia si sta spostando verso un’inesorabile “polarizzazione”, c’è una terra di mezzo che si fa sempre più deserta, tra la crescita delle professioni intellettuali e la disponibilità di lavori non qualificati. Questo rende difficile l’interesse di una migrazione scolarizzata e professionale perché vengono a mancare le posizioni mediane nel lavoro, come quelle di impiegati, artigiani e operai. Emergono in questo quadro le professioni intellettuali e le posizioni non qualificate. E’ il successo della gig economy e della delivery economy. Lo spostamento delle merci e la consegna nell’ultimo anno sono in crescita +11,4%. I professionisti delle partite iva scendono del 10% in dieci anni.

MADE IN ITALY – C’è una filiera che da sempre regge e da speranza di esserci anche in futuro, una filiera che brilla nella catena globale del valore. Il Made in Italy.
La nostra presenza sui mercati esteri è certa e riconoscibile, le nostre produzioni sono accompagnate da una reputazione, legata alla notorietà del brand imprenditoriale Italia che si caratterizza con la creatività per il settore moda, per la tipicità e l’esclusività per quanto riguarda il settore enogastronomico e per il ricercato design nel settore mobili e arredo.

Non c’è un Sistema Italia. Tutto è riconducibile alle abilità dei singoli, alla loro capacità professionale e alla loro caparbietà personale nell’esserci e nel presentarsi ad un mondo fuori dai confini nazionali, in grado di riconoscere la qualità ed apprezzarla.

VOYERISMO POLITICO & SOCIALE – La politica arranca, governo e opposizione mostrano il fiato corto verso il cambiamento che con il digitale è sempre più futuro, mentre nel resto d’Europa è il presente già da un po’. Sono distratti i nostri politici, dovrebbero avere una visione e invece si prodigano più nell’apparire che nel fare, con epici scontri mediatici nei salotti buoni della TV, intenti nella spartizione costante di un like nazional popolare compiaciuto che non chiede mai consapevolmente conto, un pubblico passivo fatto di haters o cortigiani di professione. E’ un po’ come succede d’estate quando sono ormeggiate in porto le imbarcazioni di lusso : a bordo Bella Gente in festa e dietro ai rossi cordoni di sicurezza uomini e donne che si accalcano curiosi, bramanti di un sorriso, magari di un selfie da poter condividere con chi sfigatamente è rimasto a casa…

Ninna nanna ninna nanna – a, ninna nanna ninna nanna – a  … pè quer popolo cojone risparmiato dar cannone … (Carlo Alberto Camillo Mariano Salustri dettoTrilussa).


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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri 04_12_017

twitter: @claudianeri

Talento allo stato puro: le illustrazioni di Mike Mcquade

Lo sguardo di Lorenzo Maccotta, fotografo di Roma.

Dall’Australia lo stile di Sarah Hankinson, illustratrice particolarmente legata alla moda

Da Londra Graphic design e branding a firma Paul Bedford


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The Best Of The Eurobest

*DISCLAIMER*
Te lo dico subito, il link all’elenco di tutti i premi è in fondo al post.

Ok, ora cominciamo.

E niente, gli Eurobest si sono conclusi da così poco che forse se vai alla Victoria House ancora ci trovi qualche free drink vagante, ma noi siamo già pronti a fare un bel resocontone.


Vabbè dai, diciamocela tutta, il resoconto l’ha già fatto Federico Cambria, il nostro uomo a L’Havana, anzi, a Londra, che era presente all’evento nelle vesti di giurato della categoria Film Craft.


(
Federico Cambria)

Tra freddo, vetrine di Natale e lavori così belli da dover tirare su la mascella col cric, il nostro Federico ha compilato un diario di bordo in tre puntate leggere ma esaustive che puoi ammirare nella loro completezza qui, qui e anche qui.

Io l’ho letto e fidati che dice cose sensate.

*SPOILER ALERT #1*
Sì, parla di fare sistema e sì, ha ragione.

*SPOILER ALERT #2*
Noi italiani ci facciamo sempre riconoscere, non solo per i premi portati a casa, ma anche per il festone organizzato dal Gruppo Roncaglia (con l’ausilio prezioso di alcuni creativi italiani a Londra).


(La location di beIT, la festa organizzata dal Gruppo Roncaglia per giurati e creativi italiani a Londra)

Ah, a proposito di spoiler. Qui trovi tutti i Grand Prix, i metalli e le shortlist.


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Youtube Ads Leaderboard Italia (#ytali S3 E3/12)

Torna, puntuale come un treno giapponese e piacevole come 15 gradi a gennaio, YouTube Ads Leaderboard, la top 5* dei video più visti su YouTube.
Che dici, ci analizziamo uno per uno quelli di ottobre? Ma sì, dai!

NB – buoni propositi per l’anno nuovo: imparare a embeddare i video di YouTube sul blog

 

NUMERO 5
Matteo Garrone dirige Kit Harington per Dolce&Gabbana e dimostra che non serve fare americanate quando tu vuò fa’ l’americano.

The One, a new campaign, a new ambassador. Director’s Cut

 

NUMERO 4

E niente, è uscito il nuovo Assassin’s Creed. Bruttino il trailer, vero?

Assassin’s Creed Origins: la Nascita della Confraternita

 

NUMERO 3
Ohhh, Apple Apple. You’ve got a strange effect on me.

iPhone 8 Plus – Ritratti di lei – Apple

NUMERO 2
Una domenica mio padre mi ha portato a guidare. Stavo prendendo la patente e sono riuscito in una sola manovra a centrare due macchine. Una delle quali era quella del capo dei vigili del paese. Direi che Volkswagen ha centrato il punto con questo spot mooooooolto bellino.

Nuova Polo – Abituatevi al futuro – Volkswagen 2017

 

NUMERO 1

Ciao, sono Paolo Sorrentino e mi bastano 13 secondi per spiegarti il bello.

Paolo Sorrentino firma il nuovo spot Campari Red Passion

 

La classifica è mensilmente pubblicata su Think With Google.
Ricordiamo che la classifica #ytali non si limita alle view assolute, bensì viene determinata da Google utilizzando alcuni dei segnali di gradimento più significativi espressi dagli utenti su YouTube tra cui: il numero di visualizzazioni nel nostro Paese, la percentuale di visualizzazione di ciascuna pubblicità e il rapporto tra visualizzazioni organiche e visualizzazioni a pagamento.

*sì, è una citazione di Nick Hornby


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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri 27_11_017

twitter: @claudianeri

Da Amsterdam l’attivismo digitale e l’originalità creativa di studio Moniker

Le sculture di carta di John Ed de Vera

Il talento di Helen Bullock illustratrice di base a Londra

Da Brooklyn various-projects studio interdisciplinary di design


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Ecco chi volerà a Londra per la Eurobest Integrated Competition

Sono ben 32 le coppie creative che hanno preso parte alla competizione: 64 giovani creativi che in 48 ore hanno ideato una campagna Direct per IF! Italians Festival. L’obiettivo non era semplice: spingere i vertici delle agenzie (non solo Direttori Creativi ma anche CEO, CFO ed HR Manager) ad inviare il loro intero reparto creativo a IF! con il 3 Days Pass.

La Giuria del contest, composta dall’intero Consiglio ADCI, ha deciso di premiare JUST IF di Giulia Ricciardi e Alessandro Dore (DLVBBDO). Ma anche DIRECT ON STAGE di Dario Marongiu e Lorenzo Branchi (Havas). Sono infatti due le coppie creative che voleranno a Londra per partecipare alla Eurobest Integrated Competition.

Ecco i loro lavori dei vincitori:

Una rapida spiegazione delle motivazioni legate alla vittoria.

JUST IF ha vinto perché sfrutta una meccanica semplice in modo intelligente, è contemporaneo, facilmente misurabile e mette i vertici dell’azienda di fronte all’importanza di un rimborso legato alla formazione, a fronte di una spesa già effettuata dal creativo che ha scelto di esserci: davvero il CFO di turno si tirerà indietro e negherà il rimborso?

DIRECT ON STAGE ha vinto perché valorizza il Cono ADCI trasferendo il premio su figure che normalmente provano per questo riconoscimento un minore interesse rispetto ai creativi. Troviamo brillante che un’associazione come ADCI conferisca un premio creativo a chi esprime l’eccellenza nel proprio ruolo investendo nella formazione legata alla creatività.

Una menzione anche ai secondi e terzi classificati, rispettivamente Cristina Marra e Yuri Alessandro Alfieri (DLVBBDO) con CREATIVE BLOCK e Alice Teruzzi e Francesca Romana Ferracini (Publicis) con THE SHORTEST CONTRACT EVER.

Vediamo anche i loro lavori:

Da Eurobest Country Selection 2017 è tutto. Buon viaggio ai vincitori, salutateci Londra! ;)