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ADCI Awards – Abbiamo il Presidente

Sabato mattina, durante l’Assemblea dei Soci, il nostro Club ha sganciato in anteprima una mina che ciao proprio.

Sì, è ufficiale: gli ADCI Awards 2018 hanno ufficialmente il loro Presidente e tieniti forte perché più che un nome è un colpo di scena.

Dopo il respiro internazionale portato da Katrien Bottez e l’orgoglio italiano all’estero rappresentato da Andrea Stillacci, il Club quest’anno ha continuato ad andare nella direzione dell’eccellenza nominando una leggenda del nostro settore (segnando tra l’altro anche il suo ritorno dopo anni di assenza): Roberto Battaglia.

Sì, quel Roberto Battaglia, quello di quelle campagne che quando le vedevi ti facevano dire “voglio fare questo da grande”.

Ecco, lui.

E visto che ne stiamo parlando, ti dico subito che se la tua pigrizia è così irrecuperabile da non averti ancora fatto rinnovare la quota di iscrizione, sappi che oggi è il tuo giorno fortunato perché è arrivata un’estensione della deadline clamorosa: hai tempo fino al prossimo 11 giugno per iscriverti pagando la quota standard di 260€.

Ti incollo qui tutti i dettagli per il bonifico, perché tanto lo so che non hai sbatti:

BANCA PROSSIMA ADCI CLUB
IBAN : IT19V0335901600100000119579
Causale: Quota associativa 2018 NOME+COGNOME


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La qualità creativa genera valore per il business

ADCI in collaborazione con ASSOCOM e Google ospita a Milano José Papa, nuovo Presidente del Cannes Lions Festival, che farà una presentazione sul valore della creatività per il business e le marche. Si terrà successivamente un veloce talk con esponenti PR, Media, Creatività e Tech.


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White Square – Call For Entries

Il nostro lavoro è strano.

Te ne innamori pensando a Londra, New York, Parigi, Dubai, Melbourne. Poi succede che le cose cambiano, gli scenari assumono nuove dinamiche e la geografia della figaggine si allarga a nuovi, inaspettati orizzonti.
Per esempio, l’avresti mai detto che un giorno sarebbe stato grandioso vincere un premio a Minsk, in Bielorussia?

Ma le cose cambiano, baby, e tu con loro. Per cui sbrigati a iscrivere i tuoi lavori più fighi al White Square, il festival che premia l’eccellenza creativa proveniente da oltre 25 Paesi, perché è già partita la Call For Entries.

Come sicuramente avrai letto qui, tra l’altro, ci sono ben quattro giurati italiani quest’anno.

Quindi direi che non ti resta che scegliere la categoria giusta, iscrivere il tuo progetto e correre incontro alla gloria internazionale.

 


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White Square – ADCI c’è

Dalla Bielorussia con amore torna il White Square, festival della creatività tra i più importanti dell’Europa orientale e giunto quest’anno alla sua decima edizione.

L’appuntamento è a Minsk dal 19 al 21 aprile e anche quest’anno l’Italia (e ADCI in particolare) garantirà una massiccia presenza in giuria, ancora una volta con ben quattro giurati chiamati a giudicare il meglio della creatività proveniente da oltre 25 Paese in tutto il mondo.

Dopo l’edizione dello scorso anno, in cui a rappresentare i nostri colori sono stati chiamati Tommaso Mezzavilla, Francesco Guerrera, Massimiliano Maria Longo e Anna Meneguzzo, quest’anno i nostri fantastici quattro saranno Angela Pastore (Direttore Creativo & Fondatrice di Antville) nella categoria Branding assieme al nostro presidente Vicky Gitto, poi di nuovo Anna Meneguzzo (Direttore Creativo in Leo Burnett) in Social Ad e infine Manuel Musilli (Direttore Creativo in Saatchi&Saatchi), che sarà chiamato a giudicare i lavori iscritti alla categoria Digital.

Qui sotto ecco l’elenco con tutti i giurati, mentre se vuoi scoprire di più sul festival, vai qui.

 


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Estensione quota Early Bird fino al 6 febbraio

Ecco, alla fine è successo. Non hai rinnovato la tua iscrizione al club entro il 31 gennaio.
Avevi troppi debrief per la testa?
Hai già fatto piangere abbastanza il conto durante gli ultimi e interminabili giorni di gennaio?
Hai speso gli ultimi risparmi per stringere tra le mani uno dei lanciafiamme di Elon Musk?

C’è una buona notizia per te. Puoi approfittare ancora per qualche giorno della quota Early Bird di 130€, estesa fino al 6 febbraio 2018.

Se invece rinnoverai l’iscrizione tra il 7 febbraio e il 31 marzo 2018, la quota da versare sarà quella standard, ovvero 260€. 

Se ti sei iscritto per la prima volta nel 2017, la tua quota resta di 130€ fino al 31 marzo. 

Chi deciderà di rinnovare successivamente pagherà invece 520€.

Ricordiamo che tutti i soci Under 30 continueranno a pagare 50€ fino al giorno del loro compleanno.

Bene. A questo punto non hai più scuse.
Ecco le informazioni per pagare la quota tramite bonifico bancario.

BANCA PROSSIMA ADCI CLUB
IBAN : IT19V0335901600100000119579
Causale: Quota associativa 2018 NOME+COGNOME


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Rinnova la tua iscrizione!

Sei socio ADCI da prima del 2017?

Allora non perdere questa occasione: se rinnovi entro il 31 gennaio 2018 paghi solo 130 euro grazie alla quota Early Bird!

Se invece rinnovi tra il primo febbraio e il 31 marzo 2018, la quota da versare sarà quella standard, ovvero 260 euro. 

Se ti sei iscritto per la prima volta nel 2017, la tua quota resta di 130 euro fino al 31 marzo. 

Chi deciderà di rinnovare successivamente pagherà invece 520 euro.

Ricordiamo che tutti i soci Under 30 continueranno a pagare 50 euro fino al giorno del loro compleanno.

La quota può essere pagata tramite bonifico bancario:

BANCA PROSSIMA ADCI CLUB
IBAN : IT19V0335901600100000119579
Causale: Quota associativa 2018 NOME+COGNOME


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IF! Festival, Day 3

Si è conclusa la quarta edizione di IF!
Da lunedì riprenderemo le nostre tristi esistenze, sballottati tra criptici brief, oscuri debrief, rework carichi di rassegnazione e inevitabili rework dei rework.
Fortunatamente, da lunedì. Sì, perché oggi siamo qui, ancora emozionati e frastornati, per raccontare la terza straordinaria giornata di IF!

Per un’ora la sala Dome del Parenti diventa una gabbia, la Gabbia dei Leoni, un format fisso di questo festival.

Nicola Lampugnani (Vice Presidente ADCI, Comitato Organizzatore e Responsabile Contenuti IF!), nella veste di domatore, discute di creatività con tre giurati che hanno preso parte al Festival di Cannes: Graziana Pasqualotto (OMD Managing Director), Gianfranco Mazzone (Managing Director di Burson-Marsteller Italia) e Michele Picci (Digital Creative Director Publicis). Ogni giurato viene invitato a raccontare l’ultima edizione dei Cannes Lions attraverso un progetto ritenuto rappresentativo della loro categoria.
Si parla anche di categorie di premi. In un mondo dove la comunicazione è sempre più fluida e ricca di compenetrazioni, cosa sta accadendo nelle categorie dei festival dedicati alla creatività?

Graziana Pasqualotto, giurata nella categoria Media, racconta di aver visionato moltissimi lavori poco rilevanti con il Media. Ciò che viene chiesto dai clienti al media sono dei risultati di business, ed è con questa premessa che la Pasqualotto presenta due progetti: Terry Bradshaw’s Stain per Tide e BMW Giving Way.

Michele Picci, giurato nella categoria Promo & Activation, ricorda il discorso del presidente di giuria quando ha briffato i giurati: “Guys, everything is promo, let’s celebrate activation”. Tutto è promo, la differenza risiede nelle modalità con cui attiviamo le persone. Le campagne presentate da Picci sono Child Replacement Programme per Pedigree (un sorprendente progetto per i cani che hanno bisogno di una casa e le case che hanno bisogno di un cane), Handle With Care per Gillette e Cheetos Museum, capace di attivare i consumatori e trasformarli in media.

Gianfranco Mazzone, giurato nella categoria PR, conferma la crescente pervasività delle PR nei festival dedicati alla creativià come Cannes. La campagna portata da Mazzone è Fearless Girl per lo State Street Global Advisors, un progetto costruito con logiche e meccaniche PR.

Dopo i leoni, è il turno di tre leonesse. Giovanna Cosenza (Semiologa e Professore Ordinario Dipartimento di Filosofia e Comunicazione Università di Bologna) e Laura Carafoli (Senior Vice President – Chief Content Officer Discovery Southern Europe) affrontano con Alessandra Lanza (Consulente Comunicazione, Comitato Organizzatore e Responsabile Contenuti IF!) un argomento sempre più rilevante: la rappresentazione del corpo delle donne in pubblicità.

Si parte da dati oggettivi. Nel Gender Gap Report 2016 del World Economic Forum l’Italia è al 50° posto. Come viene costruito questo ranking? Sulla base di quattro parametri: l’educazione, la salute, la rappresentatività politica e il lavoro. Quale tra questi parametri trascina quindi l’Italia al 50° posto? Il lavoro. Secondo una recente ricerca di Almalaurea, a un anno dalla laurea e a parità di voti, una donna percepisce in media tra i 100 e i 600€ netti al mese in meno rispetto a un uomo.
Laura Carafoli, racconta la propria esperienza in Discovery, sottolineando come sia indispensabile la meritocrazia nelle dinamiche di un’azienda. La meritocrazia è ciò che rende Discovery una grande realtà da prendere ad esempio.
Si tenta poi di rispondere alla domanda più importante: il mondo della comunicazione come vede e considera il corpo delle donne?
In Italia il numero dei casi più gravi, stampe e affissioni con immagini offensive, è diminuito. Lo stereotipo, purtroppo, persiste. Persistono le abitudine visive che inquadrano la donna come una persona leggera, frizzantina e l’uomo come un soggetto pensoso, maturo, consapevole. Ciò, secondo Giovanna Cosenza, innesca un circolo vizioso, in cui le ragazze stesse vengono abituate fin da giovani a vedersi rappresentate con codici, linguaggi e immagini stereotipate, senza percepire a pieno il gap realmente esistente. Cosa possiamo fare quindi noi creativi per sovvertire questo stereotipo? Moltiplicare i modelli, aprire il ventaglio, sporcare.

Passiamo infine al motivo per cui ci siamo recati al Parenti questa giornata.
IL CONTROCOLLOQUIO.
Tre direttori creativi: Serena Di Bruno (Grey), Livio Basoli (DUDE), Gina Ridenti (TBWA). Due giovani creative: Gaia Barison (Alkemy) e Giulia Brugnoli (JWT). Apparentemente un normale colloquio di lavoro, eccetto per un piccolo particolare: per 50 interminabili minuti sono state le due giovani creative a dettare le regole del gioco.
A completare questa già sublime visione, il moderatore Roberto Ottolino (The&Partnership), che nel caso di Ottolino si scrive “moderatore” ma si legge “aizzatore”.

Mentre nella sala Dome del Parenti Morgan strimpella l’ukulele e intona alcuni versi di Faith di George Michael, al Controcolloquio Serena di Bruno accoglie la richiesta delle due giovani creative e si esibisce in un’appassionante seppur breve performance canora (Hello di Adele).

Al Controcolloquio le domande delle giovani creative sono scomode, appuntite, maledettamente taglienti. I candidati, forti della loro esperienza, hanno sempre o quasi sempre la risposta pronta.

Gaia: “Preferisci avere un rapporto amichevole o più distaccato con i creativi con cui lavori?”
Candidata Serena Di Bruno: “Amichevole…PERÒ MI INCAZZO EH!”

Gaia: “Quale mestiere avresti fatto, se non fossi divento direttore creativo?
Candidato Livio Basoli: “Il console! Anzi no…L’AMBASCIATORE!”

Giulia: “Quanto pesa un leone di Cannes?”
Candidato Livio Basoli: “Non ne conosco il peso.”
(applauso del pubblico)
Candidato Livio Basoli al pubblico: “GUARDATE CHE NON È UNA COSA POSITIVA EH!”

Gaia: “Venerdì sera. Ennesima richiesta di rework da parte del cliente per lunedì. Cosa fai? Chiedi ai creativi di lavorare il weekend o comunichi al cliente che avrà il lavoro per martedì?”
Candidata Gina Ridenti: “Prima di tutto…BESTEMMIO.”

Giulia: “Qual è il colmo per un direttore creativo?”
Candidata Gina Ridenti: “SONO UNA SEGA A RACCONTARE LE BARZELLETTE!”

A sorpresa, ai candidati viene pure sottoposto un One Minute Brief, ma il panico è altissimo, l’ansia da prestazione insostenibile e le creatività presentate inconsistenti. C’è persino chi tenta di aggiungersi ai credits delle idee presentate dagli altri.

Dopo aver esaminato i tre candidati e osservato il loro portfolio è il momento della selezione. Gaia e Giulia si prendono qualche istante per una breve consultazione, poi pronunciano il loro verdetto. È Serena Di Bruno la candidata prescelta, che può finalmente firmare un golosissimo contratto di collaborazione a progetto.

Terminato il Controcolloquio, ci si prepara alla Cerimonia di premiazione degli ADCI Awards. Per sapere come si è svolta questa grandissima serata, clicca qui.


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IF! FESTIVAL, Day 1

Questa sera è finalmente iniziata la quarta edizione di IF! Italian Festival, il festival dedicato alla creatività in Italia.

Come da tradizione, la serata inizia con la Welcome Ceremony, condotta dall’immancabile Lele Sacchi. Sul palco salgono Emanuele Nenna (Presidente ASSOCOM, Comitato Organizzatore e Responsabile Contenuti IF!), Davide Boscacci (Comitato Organizzatore e Responsabile Contenuti IF!) e Paola Marazzini (Agency & Strategic Clients Director di Google Italia).

Nenna conferma la propria soddisfazione per il programma di questa quarta edizione, un programma forte e ricchissimo, e condivide con il pubblico il proprio desiderio: realizzare la migliore edizione di sempre.

La parola passa quindi a Boscacci, che presenta il tema di quest’anno. L’argomento, esordisce, è sempre lo stesso, la creatività, ma ogni anno viene definito in un modo diverso. Quest’anno si parla di sovversione, un termine più violento. C’è bisogno di più “violenza creativa” oggi, per superare il periodo di piattezza culturale degli ultimi anni. Si parla di rovesciare la visuale, ribaltare il paradigma, sovvertire le regole. Boscacci invita quindi i creativi italiani a tornare a guardare le cose in modo più laterale, trasgredire, innovare e divertirsi un po’ di più.

Infine Paola Marazzini celebra il connubio tra il mondo della creatività e la tecnologia, in quanto capace di creare percorsi virtuosi. Grazie a tecnologie sempre più avanzate e dati sempre più precisi, i creativi hanno una potente fonte d’ispirazione, così come i brand hanno la possibilità di realizzare una comunicazione sempre più rilevante per i propri consumatori.

Chiusa la Welcome Ceremony, è il turno del primo ospite della serata, Sam Baron (Direttore di Fabrica, il laboratorio creativo di Benetton). Il suo compito questa sera? Spiegare al pubblico cosa è la creatività.

Per fare ciò, Baron racconta una sfida che ha affrontato con i designer di Fabrica, un progetto commissionato dal curatore del museo Grand-Hornu Images di Boussu, in Belgio.

Si tratta dell’esposizione Objet Préféré. Da una collaborazione tra i designer di Fabrica e il personale del museo (artigiani, tecnici, carpentieri, verniciatori, contabili e così via) sono nati 15 mobili originali, il cui design è strettamente connesso all’oggetto preferito di ogni dipendente del museo. Tra le opere troverete per esempio un armadio con un cassetto nascosto, destinato a una spazzola per capelli che una dipendente ha ricevuto dalla madre e custodisce gelosamente. Oppure un armadietto da spogliatoio con una particolarità: una nicchia destinata a un album fotografico di famiglia, l’oggetto preferito di un dipendente pentito di aver dedicato troppo tempo al lavoro e al calcio e troppo poco ai propri figli.

 

Come è potuto nascere questo progetto? Grazie al processo creativo, che secondo Baron si sviluppa attraverso più elementi chiave: inspiration, idea, concept, team, exchange, process, try, questions, talk, impulse, leader, people, work, communication, identity, reality e infine dream.

L’ultimo intervento nella sala Dome del Parenti è di Vicky Gitto (Presidente ADCI) e Andrea Stillacci (Presidente ADCI Awards 2017). Il nostro Presidente conferma la direzione intrapresa dal club: apertura. Apertura alle collaborazioni con altre associazioni, apertura ai professionisti esterni al mondo della pubblicità e apertura al territorio italiano.

Stillacci, Fondatore e Presidente del gruppo indipendente francese Herezie, commenta con parole incoraggianti le giurie e i lavori visionati. Rispetto alla sua ultima visita, Stillacci ha ritrovato un’Italia cambiata, rinnovata, con giurati preparati e lavori più maturi.

Diciamolo chiaramente. Con IF! Festival l’eccellenza creativa torna sul palco e torna a parlare. Si prospettano altri due giorni straordinari, quindi mollate tutto ciò che state facendo e venite al Teatro Franco Parenti di Milano. Lasciate che IF! Festival rovesci la vostra visione e capovolga ogni paradigma.


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Ecco perché Direct/PR sono le categorie più importanti del prossimo ADCI Awards.

Un punto di vista sul Direct e sulle PR da Francesco Bozza, Presidente della giuria di categoria ai prossimi ADCI Awards.

Francesco Bozza

Dumb Way To Die. Magic of Flying di British Airways. Volvo Interception. The Swedish Number. Google Home Of Whopper. Cos’hanno in comune questi cinque progetti? Cosa lega un video animato con una musichetta che ti entra nel cervello al primo ascolto, con un’affissione interattiva dove un bimbo guarda gli aerei che passano? E cosa c’entra un numero di telefono per parlare con uno svedese a caso, con la più geniale operazione social degli ultimi anni? Tutte queste campagne sono dei Grand Prix Direct a Cannes. E, badate bene, mi sono solo limitato ai Grand Prix, perché se diamo un’occhiata agli ori, scopriremo altri progetti che hanno fatto la storia della nostra industry: Sorry I Spent It On Myself, Make Up Genius, Like a Girl, Van Gogh BnB, Fearless Girl, Meet Graham… Campagne integrate, app, installazioni, piattaforme digitali cross-mediali… insomma, la crème de la crème della creatività degli ultimi  anni. Non c’è dubbio: negli anni la categoria si è evoluta. Oggi per Direct non si intende più il flyer che ti ritrovi nella buchetta delle lettere… Direct è ora una categoria che si estende su tutti i media, è la più interessante e la più creativa. Grazie alla tecnologia, ci sono molti modi per raggiungere le persone per ottenere una risposta più diretta che mai. Potrei fare lo stesso discorso per la categoria PR, che ormai ha scavalcato il confine del comunicato stampa e delle relazioni con i media e da anni mostra la sua completa potenza integrata.

Segno evidente che la pubblicità classica sta perdendo la propria forza di persuasione per lasciare spazio a nuove forme di espressione. Queste nuove forme sono l’essenza di queste due categorie, che hanno tanti punti di contatto (tanto che l’ADCI ha deciso ormai da un po’ di farle giudicare dalla stessa giuria). E a proposito di giuria: credo di aver messo insieme davvero un team di altissimo profilo: Direttori Creativi Esecutivi come Alessandro SabiniStefania Siani e Sergio Spaccavento (l’uomo più giurato del mondo…). Direttori Creativi pluripremiati e talentuosi come Dario VillaMarco Geranzani e Manuel Musilli. E poi due ciliegine sulla torta: Gianfranco Mazzone, che ha rappresentato l’Italia a Cannes nella categoria PR e Desirè Ferrari, che lavora a livello internazionale in Coca-Cola. Insieme premieremo la capacità di avvicinare i brand alle persone, di stabilire una relazione, di instaurare una complicità e regalare un’esperienza.. E i metalli pesanti andranno a chi riuscirà a coinvolgere il consumatore fino al punto di farlo diventare il promotore del brand. È tutto. Ci vediamo a IF.

Francesco Bozza


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ROAD to EQUAL

MARTEDI’ 25 LUGLIO A BASE MILANO LA PRESENTAZIONE DEL PREMIO SPECIALE EQUAL: RICONOSCIMENTO VOLTO A CONTRIBUIRE ALL’EVOLUZIONE DELLA RAPPRESENTAZIONE DI GENERE

La premiazione del Premio Speciale Equal, prevista per il 30 settembre nell’ambito degli ADCI Awards, ha ottenuto il prestigioso Patrocinio della Presidenza della Camera dei Deputati 

Milano, 12 Luglio 2017 – Si terrà martedì 25 luglio, alle ore 19.30, a BASE (via Bergognone, 34 a Milano), il nuovo progetto per la cultura e la creatività a Milano, la presentazione del Premio Speciale Equal, riconoscimento che ha il preciso obiettivo di contribuire all’evoluzione della rappresentazione di genere. La premiazione prevista per il 30 settembre in occasione degli ADCI Awards 2017, ha ottenuto il prestigioso Patrocinio della Presidenza della Camera dei Deputati.

PROGRAMMA

  • 19.30 – 19.40: discorso di apertura – ADCI, Vicky Gitto e Stefania Siani
    19.45 – 20.00: discorso Laboratorio Miniera del Politecnico di Milano
    20.05 – 20.15: keynote Benchmarking – Samanta Giuliani e Lucia Ferrazzano
    20.20 – 20.30: Donne and Digital Media – Editor in Chief Freeda, Daria Bernardoni
    20.35 – 20.45: nuova leadership femminile, come comunicare alle donne | CEO h+, Daniela Cattaneo Diaz
    20.50 – 21.00: discorso di chiusura – Western Europe Regional Managing Partner at Linklaters, Claudia Parzani

Attraverso il Premio Speciale Equal, ADCI si schiera verso una creatività che possa esprimere il racconto di una società capace di offrire pari opportunità, professionali e personali, a uomini e donne che condividono il medesimo impegno nell’organizzazione domestica e familiare, a prescindere dal settore merceologico che si voglia rappresentare.

Il Premio Speciale Equal, sarà destinato all’Azienda e all’Agenzia la cui campagna di comunicazione è stata sviluppata esattamente in questa direzione, distinguendosi per la capacità di promuovere l’evoluzione della rappresentazione di genere.

Lo sviluppo del logo e dell’immagine coordinata del Premio è stata realizzata grazie alla preziosa collaborazione con gli studenti del Laboratorio Miniera del Politecnico di Milano coordinato da Luis Ciccognani.

L’ingresso alla presentazione del Premio Speciale Equal sarà libero e gratuito.