Postato il Ven 24 Dic 2021 da
AD Maiora di Emmanuel Grossi

Nella seconda metà del Novecento, prima che tutto si afflosciasse e ridimensionasse, la televisione – e per osmosi la pubblicità in televisione – era molto “stagionale”: teatri di posa, studi e set (e con essi gli schermi) in estate si popolavano di spiagge, palme, tramonti sul mare e bikini, in primavera (soprattutto sotto Pasqua) di uova colorate, cinguettii, ciliegi in fiore e praticelli… e in prossimità del Natale esplodevano (o

Continua a leggere
Postato il Gio 23 Mag 2013 da

A proposito di pubblicità, ma anche di sessismo, casalinghe, famiglie tradizionali raccolte davanti alla tv, mondi ordinati e presente disordinato, è interessante leggere questo post di Giuseppe Mazza. Cosa c’entra il sessismo conservatore della tv generalista e di una parte della pubblicità con la nostalgia di Carosello? C’entra, c’entra:

“Chi la prova dunque questa nostalgia, se la società è ben oltre? Semplice: è la nostra classe dirigente, quella

Continua a leggere
int(350)