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14 giugno premiazione Adci Awards 2012

La cerimonia di premiazione degli Adci Awards 2012 si terrà giovedì 14 giugno, presso la Palazzina Liberty, a Milano, a partire dalle 20. Se Gianni Lombardi dovesse scrivervi che l’orario d’inizio è alle 19 NON CREDETEGLI.

Alla serata sono invitati tutti i soci (ordinari, studenti e sostenitori) e anche i non soci che abbiano vinto un premio o comunque ottenuto una entry a questa edizione degli Adci Awards.
Quest’anno verranno consegnate anche delle menzioni ai cinque lavori vincitori nella sezione Studenti. Aspettiamo gli autori sul palco. E aspettiamo alla serata anche gli autori degli altri 13 lavori entrati in shortlist.

Aspettiamo anche gli studenti che hanno partecipato a Il Grande Venerdì di Enzo. Basterà loro mandare una mail entro il 13 giugno (massimo@cookiesadv.com).


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Egregio Avvocato Davide Goetz


Ho visto abbastanza film di John Wayne da ricordare la frase “è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo”.
Posso anche immaginare che quella dell’avvocato sia una professione complessa.
Tuttavia ritengo che la legge dovrebbe essere uno strumento al servizio della giustizia e non un manganello da agitare minaccioso e prepotentemente all’indirizzo di chi cerca solo di ricordare le regole.
Credo che anche un avvocato debba avere un’etica e chiunque sia il cliente i cui interessi è chiamato a tutelare dovrebbe prestare più attenzione ai termini che utilizza e al tono con il quale si rivolge alla parte “avversa”.

Livore è per esempio una parola che viene spesso usata a sproposito. Non significa né sdegno, né indignazione. E nemmeno incazzatura, tanto per capirci.
Indica invece “un sentimento di invidia e di rancore”.
Attribuirmi “livore e un chiaro intento di sanzionare e colpire” Paolo Torchetti, è affermazione arbitraria, fuori luogo, che potrebbe indurmi anche a supporre un’intenzione diffamatoria ai miei danni.
Ho semplicemente fatto, sto cercando di fare, il mio lavoro di presidente Adci.
C’è un regolamento che parla chiaro anche a proposito della cerimonia di premiazione: i premi vengono ritirati dagli autori della campagna. A meno che non si rifiutino (non capita mai). Le campagne possono essere iscritte da chiunque ne sia autore e indipendentemente dal fatto che lavori ancora o meno nell’agenzia in cui ha realizzato quel progetto.
Mi dispiace che l’avvocato Goetz e il signor Torchetti trovino assurdo immaginare che gli Adci Awards vengano ritirati da “coloro con cui il rapporto era stato interrotto da tempo”.
D’altra parte il nostro regolamento la pensa diversamente. Chi non è d’accordo è liberissimo di non iscrivere i propri lavori agli Adci Awards.
Quello che non capisco è perché il cliente dell’avvocato Goetz, non iscrive i lavori agli Adci Awards, dal momento che sono il premio più ambito in Italia.
Mi è invece chiaro il perché aggiri il nostro regolamento ed estrometta tre dei quattro legittimi autori dalla premiazione: perché gli Adci Awards sono il premio più ambito d’Italia.
Tant’è, e non è un mistero, che i nostri premi contribuiscono in maniera rilevante alla reputazione dei creativi.
E non è irrilevante rilevare come questa reputazione si riverberi positivamente sul valore di mercato dei creativi più premiati.
L’operato del Signor Torchetti ha danneggiato un momento topico nella carriera di tre (dei quattro) autori del lavoro premiato.
Come presidente di questo Club sto pertanto valutando di adire a vie legali in ogni sede anche per il riconoscimento e il risarcimento dei danni procurati ai tre vincitori, estromessi arbitrariamente, contro il regolamento e soprattutto contro la loro volontà da un momento di grande visibilità.

Non saprei che rettifica più adeguata postare in questo blog, dal momento che tutto quello che ho sinora raccontato è la verità, tutta la verità nient’altro che la verità. E a differenza dell’avvocato Davide Goetz, per sostenerla non ho utilizzato perifrasi insultanti, gratuite attribuzioni di sentimenti non dimostrabili con chiari intenti diffamanti e denigratori.

Spero di essere stato chiaro, avvocato Goetz e Signor Torchetti. A disposizione per approfondimenti, non per essere nuovamente insultato.

Saluti
massimo guastini

(per chi si fosse perso le puntate precedenti, questo mio post ha determinato questa diffida.


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L’avvocato del Gruppo Flumen scrive e diffida.


Ricevo dall’avvocato Davide Goetz una mail. La subjectline è perentoria: “diffida”.
Il resto è una storia vecchia come il mondo. A voi giudicarla.

“Rilevo come i contenuti del testo sottoposto alla mia attenzione siano certamente diffamatori, essendo del resto esplicito il livore e chiaro l’intento di sanzionare e colpire i miei clienti con questa iniziativa.
Il fine dichiarato del Sig. Guastini e di ADCI è quello di intervenire anche in questa forma per porre rimedio – secondo il vostro personalissimo senso di giustizia – a ciò che ritiene un abuso.
Nel fare ciò, si getta un pesantissimo discredito su soggetti che hanno una notevole visibilità nel settore, tanto che la stampa ha già ripreso la notizia.
Come vi è ben noto, nella vostra comunicazione si omette dolosamente di riferire che la campagna in questione è stata ideata e realizzata da più creativi, tra cui coloro che sono stati legittimamente scelti dall’agenzia per il ritiro del premio.
Una scelta ovviamente andava operata e sarebbe stato assurdo immaginare che la stessa sarebbe ricaduta su coloro con cui il rapporto era stato interrotto da tempo.
Non è irrilevante rilevare, peraltro, che il Sig. Guastini ha agito nella sua veste di Presidente di ADCI, mentre egli in altra veste opera come concorrente diretto dei miei clienti.
Ho ricevuto mandato per adire le vie legali in ogni sede, anche per il risarcimento dei danni.
Frattanto, siete invitati a rimuovere immediatamente questa comunicazione dal blog e a pubblicare un’adeguata rettifica, entro due giorni da oggi”

Distinti saluti
Davide Goetz
Avvocato


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Un furto manifesto

Alessandro Izzillo, Daniele Dionisi e Giuseppe Scaglione sono stati defraudati del loro legittimo diritto a ritirare l’argento vinto nella sezione copywriting, agli Adci Awards, per la campagna “Il Manifesto a quaranta centesimi”.
Era un loro diritto da più punti di vista.
Avevano scritto i titoli premiati. E avevano pure pagato l’iscrizione agli Adci Awards di tasca propria.

Purtroppo ne sono stato informato a serata praticamente conclusa.
Ecco i fatti, ricostruiti.

Alessandro, Daniele e Giuseppe lavoravano nell’agenzia The Name, struttura che fa capo a Flumen Communication Companies.
Ai tempi delle iscrizioni agli Adci Award erano ormai dimissionari.
Decisero di pagare loro la quota di iscrizione perché Paolo Torchetti era contrario.
Per chi non lo sapesse, Torchetti è Chairman di Flumen (nonché “direttore creativo esecutivo di fatto” di The Name, mi ha spiegato Alessandro Izzillo).

Ancora giovedì mattina, la mia scaletta della serata di premiazione riportava i nomi di Alessandro, Daniele e Giuseppe, oltre a quello di Filippo Testa (quarto autore del lavoro).
Nel pomeriggio, Gabriele Biffi (Tesoriere Adci) mi ha comunicato di avere ricevuto una telefonata (da The Name) con la quale ci informavano che i premi alle campagne per il Manifesto sarebbero stati ritirati dai direttori creativi di Milano e Roma: Paolo Gorini e Filippo Testa.
Peccato che questa telefonata sia avvenuta all’insaputa dei tre che avevano iscritto i lavori.
Peccato che non fossero assolutamente d’accordo.
Peccato che Daniele si sia pagato un viaggio da Roma con la moglie per condividere con lei un momento importante.
E che Giuseppe si sia pagato il viaggio da Bologna per esserci.
I tre hanno scoperto il misfatto solo al momento della consegna del premio, quando anziché il proprio nome ne hanno sentiti annunciare altri.

Ma se Paolo Torchetti tiene tanto ai premi Adci perché non ha pagato la quota di iscrizione dei lavori? L’agenzia ha problemi economici?

“È sempre stato un problema convincerlo a iscrivere i nostri lavori all’Adci. È incazzato e sputa veleno sul Club per vecchie storie che non conosco” mi ha risposto Alessandro Izzillo.

Venerdì pomeriggio ho ricevuto una telefonata dal mio Consigliere Francesco Emiliani. Voleva avvisarmi che Paolo Torchetti l’aveva chiamato per sondare quanto sapessi di questa storia e come mi sarei comportato.
A Francesco ho risposto che ero parecchio schifato e intenzionato a pubblicarla. Ma di riferire che “stavo ancora valutando il da farsi”.
Probabilmente Paolo Torchetti è della scuola “la miglior difesa è l’attacco”. Così, a quanto mi è stato riferito, ha rilasciato un’intervista/comunicato in cui ironizza sul fatto che forse all’Adci avevamo finito i coni d’oro visto che alle campagne del Manifesto abbiamo dato “solo” due argenti.
Io credo che il signor Torchetti non abbia proprio nessun diritto di sindacare sull’operato dell’Adci. Anzi, dovrebbe trarne ispirazione.
A differenza sua noi non sottraiamo i premi. Li assegniamo.
Tant’è che, come presidente del Club, sono qui a raccontare questa storia poco edificante. Mi piacerebbe che anche al Manifesto la conoscessero.
Questa volta sarebbe sbagliato restare “dalla parte del torto”. Anche per 20 secondi.

Oggi Alessandro e Daniele lavorano in Pirella. Hanno raggiunto Taddeucci e Albanese, anch’essi fuoriusciti da The Name prima della parentesi in DDB.

Alessandro, Daniele, Giuseppe, vi faccio una promessa. Chiederò a Gabriele Biffi un cono special edition (“cono del risarcimento”) per ciascuno di voi e organizzerò una cena di premiazione dedicata a voi tre. Mi piacerebbe che partecipassero anche altri past president e soci Adci, per restituirvi, sia pure in una “cerimonia più intima”, quello che vi è stato tolto. Approfitterò dell’occasione per consegnare un altro premio “sottratto” indebitamente: il bronzo a Fabio Ferri per ‘Disconnect’ Fiat 500 by Diesel”.

Tutelare il nostro lavoro significa anche impedire che storie come queste passino nel silenzio.


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Serata di premiazione ADCI Awards

Palazzina Liberty

La Palazzina Liberty in largo Marinai d'Italia a Milano

La serata di premiazione dell’Arts Directors Club Italiano si terrà il 15 settembre, presso la Palazzina Liberty, a partire dalle ore 20.
A differenza degli anni passati non sarà aperta a tutti.
Gli inviti sono stati inviati ai soci (ordinari, studenti e sostenitori) e anche ai non soci che hanno vinto un premio o comunque ottenuto una entry (vale a dire quelli che avranno almeno un lavoro pubblicato nel prossimo Annual del 2012).
Questa scelta deriva più da considerazioni “strategiche” che economiche.
Per la prima volta dal 2006 le quote associative non sono scese, al contrario. Lo stesso vale per le entrate del Club derivanti dalle iscrizioni agli awards.
Abbiamo però preferito ridurre l’investimento nella serata di premiazione per allocare in altro modo le risorse.
Abbiamo l’obiettivo di potenziare la presenza online del Club, sviluppando l’idea di Taddeucci e altri soci.
Il nostro Annual cartaceo è sempre nato vecchio, quasi due anni dopo l’on air delle campagne.
È quindi necessario affiancargli uno strumento più utile, il cui sviluppo non è purtroppo perseguibile senza un investimento economico,

Al tempo stesso, credo che spendere decine di migliaia di euro per offrire festa e free drink a tutti sarebbe poco consono al momento del nostro Paese. Non verrei essere accomunato ad altri presidenti (non del Club) e mi dispiacerebbe molto sentire accostare il mio cognome alla parola “festini”. Non solo per la rima ;)

Ritengo che sia più utile aprire il Club dalla punto di vista della condivisione di idee ed esperienze.
Per questo abbiamo scelto di non limitare solo ai soci l’incontro post Cannes con i giurati italiani Karim Bartoletti, Bruno Bertelli, Gaetano Del Pizzo e Arturo Massari.
Ricordo la data: il prossimo 5 ottobre, alle 19.30.

Tornando alla serata di premiazione, non sarà esattamente un evento per pochi intimi. Abbiamo comunque inviato oltre 500 inviti, giornalisti compresi.