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Giovani Leoni 2017. Dati, date e giurie.

Iniziamo con qualche numero sull’edizione 2017 dei Giovani Leoni. Questo è stato l’anno dei record: 241 iscrizioni, che salgono a 258 se consideriamo anche i lavori iscritti alla Roger Hatchuel Academy.

I lavori inviati per la categoria Giovani Creativi hanno toccato il picco storico: 121 nel PRINT, 29 nel FILM, 26 nel DESIGN e 65 nel CYBER. Per un totale di 207 coppie che hanno consacrato il loro weekend sull’altare della creatività, contro le 160 (numero comunque impressionante) dell’anno scorso. Un bel balzo in avanti anche per gli studenti della categoria Roger Hatchuel Academy: siamo passati da 8 progetti presentati a 17.

Un dato rilevante riguarda anche i brief. In 48 ore solo 2 domande sui 4 brief, che sono evidentemente risultati precisi e chiari nelle richieste.

Possiamo considerarlo un grande risultato, per ora. I numeri contano ma ciò che è più importante è la qualità dei lavori dei nostri giovani creativi. Saranno i giurati di ADCI a eleggere i progetti che staccheranno il pass per il Cannes Lions International Festival of Creativity, dove i vincitori di ogni categoria affronteranno la Young Lions Competition. Questo ci porta alla domanda che tutti i giovani creativi – ma non solo – si stanno ponendo: quando si terranno le giurie e chi saranno i giurati?

Le giurie si riuniranno martedì 16 maggio. Ecco i nomi di chi deciderà quali lavori lasceranno il segno in questa edizione.

PRINT

Presidente: Erick Loi (Havas)

Marco Peyrano (The Big Now)
Stefania Siani (DLV BBDO)
Vincenzo Celli (Armando Testa)
Armando Viale (M&C Saatchi)
Roberto Ottolino (The&Partnership)
Paola Manfroni (Marimo)

FILM

Presidente: Francesco Nencini (Regista & Presidente AIR3)

Serena Di Bruno (Grey United)
Karim Bartoletti (Indiana Production Company)
Nicoletta Zanterino (Leo Burnett)
Aureliano Fontana (Publicis)
Carlo Arturo Sigon (Regista & Vice Presidente AIR3)
Livio Basoli (Dude)

DESIGN

Presidente: Franz Degano (Quinto Lancio)

Claudia Neri (Teikna Design)
Francesco Fallisi (Lateral Creative Hub)
Selmi Barissever (Havas)
Emanuele Basso (The6th)
Luis Ciccognani (Laboratoriominiera)
Francesco Grandazzi (DOING)

CYBER

Presidente: Carla Leveratto (Gruppo Roncaglia)

Jack Blanga (TBWA)
Marianna Ghirlanda (Google)
Jacopo Attardo (Young & Rubicam)
Gabriele Caeti (We Are Social)
Nicola Rovetta (Golin)
Raffaella Bertini (Uprising)

Per conoscere i nomi dei meritevoli vincitori che ruggiranno a Cannes bisognerà aspettare la serata di premiazione del 25 maggio. Nei prossimi giorni tutti i partecipanti riceveranno l’invito per la cerimonia e i dettagli sull’evento.

Ora tocca ai ragazzi mettere il fiore all’occhiello su questa straordinaria edizione grazie alla loro creatività. Che vincano i migliori, Giovani Leoni!


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Giovani Leoni, preparate il vostro migliore ruggito.

6 e 7 maggio. Questo è il weekend che tutti gli aspiranti Giovani Leoni devono artigliare sul calendario.

I terreni di caccia per i nostri under 30 sono quelli di sempre: PRINT, CYBER e DESIGN da divorare in 24 ore, mentre per i FILM – da sempre più dura da masticare – avranno a disposizione 48 ore.

Ogni categoria vedrà trionfare una coppia che rappresenterà la creatività italiana alla Young Lions Competition del Festival di Cannes, dove si sfideranno i migliori giovani creativi di tutto il mondo.

Il format lo conoscete già ma per qualsiasi dubbio qui potete vedere i regolamenti completi, categoria per categoria. Ma soprattutto potete iscrivervi.

Quest’anno segnaliamo due piccole ma importanti modifiche:

1. il contest è aperto ai creativi in generale, non più solo a copywriter e art director. In un panorama come quello odierno pensiamo che siano tante le figure professionali della creatività che possono fare la parte del leone in un contest come questo;

2. nella categoria CYBER non ci sarà più l’obbligo di proporre esattamente tre social media. Abbiamo uniformato il regolamento a quello della Young Lions Competition di Cannes, che parla di MASSIMO tre social media per la campagna integrata.

Per qualsiasi domanda potete scrivere a info@adci.it. Ora non vi resta che preparare il vostro migliore ruggito!


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1 isola, 16 giorni, 30 borse di studio

Torna Design In Town: l’appuntamento con la Summer School è dal 24 Luglio all’8 Agosto nella magnifica isola di Ortigia, a due passi da Siracusa.

Il progetto, giunto alla quarta edizione, anche quest’anno vedrà il patrocinio dell’ADCI.
Ricchissimo il parterre di professionisti che guiderà il percorso, articolato tra progetti didattici per gli studenti, laboratori formativi rivolti agli abitanti di Siracusa e lezioni aperte al pubblico: Franco Achilli, Eugenio Alberti Schatz, Marco Casino, Eraldo Cristiano Cassani, Francesco Cavalli, Michele De Lucchi, Angelo Ferrillo, Carlo Forcolini, Agnese Giglia, Stefano Guindani, Sergio Menichelli, Luisa Milani, Walter Molteni, Francesco Moncada, Lele Panzeri, Matteo Ragni, Mafalda Rangel, Matteo Schubert, Simone Sfriso, Gianpietro Vigorelli.

Solo 30 i posti riservati, e tutti accessibili esclusivamente tramite borsa di studio.

Può partecipare a Design in Town chi sta frequentando un corso di Laurea (anche triennale), un corso equiparato (corso triennale di scuole di livello universitario), un Master o un programma di studi legato al mondo della comunicazione, della grafica, del disegno industriale, dell’architettura, della moda e della fotografia. Possono partecipare alle selezioni anche chi avesse terminato uno dei percorsi indicati dopo il 31/12/2014.

Per concorrere all’assegnazione delle borse di studio clicca qui.


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DMA Contest 2016: and the winners are…

Francesca Marra e Marco Bertoletti, classe 1990, entrambi in forze a We Are Social.

Sono loro i vincitori del contest under 30 che anche quest’anno, con il patrocinio di ADCI e AssoCom e la collaborazione di DepositPhotos e Ricoh, DMA ha organizzato per selezionare la campagna di lancio dei DMA Awards 2016.

Ecco il loro lavoro, indubbiamente molto gustoso:

Per loro, oltre alla gloria, la possibilità di partecipare alla DMA Conference globale, in programma a Ottobre nella leggendaria Los Angeles.

L’appuntamento per i festeggiamenti è invece il 30 Giugno, alla serata di gala dei DMA Awards Italia: con l’occasione saranno premiati anche i secondi classificati, Jacob Salmona Arcari (The Big Now) e Giulia Mandalà (A-Tono), e i terzi classificati, Lorenza Soddu e Cristina Siccardi (Asterisco).


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10 cose scomode che non sapevate di voler sapere su IF!

1) Rispetto allo scorso anno, il prezzo del biglietto del festival è schizzato repentinamente da 1,00 € a 15,00 €. Sembra uno scherzetto, invece è un +1.400%. Sapete cosa significa? Che se proseguissimo a questo ritmo l’anno prossimo il biglietto costerebbe 225,00 €;
nel 2017 3.375,00 €;
nel 2018 50.625,00 €;
nel 2019 759.375,00 €;
nel 2020 11.390.625,00 €;
nel 2021 170.859.375,00 €;
nel 2022 2.562.890.625,00 €;
nel 2023 38.443.359.375,00 €.
In soli otto anni, quindi, un biglietto di ingresso a IF! potrebbe valere più del PIL del Kenya.

2) Il fatto che il party finale sia stato concluso inopinatamente a mezzanotte e ventisei rappresenta senza dubbio un durissimo colpo per la credibilità dell’intero comparto pubblicitario. Ho visto art director spaesati mentre venivano invitati a lasciare il teatro, costretti a tracannare alla goccia il Negroni Sbagliato che avevano appena ordinato, perché non si poteva nemmeno portare fuori il bicchiere. È questa l’immagine che vogliamo trasmettere ai nostri interlocutori professionali? Non è per questo che abbiamo lottato. Non è per questo che lottiamo ogni giorno. Auspico una tempestiva presa di posizione da parte del Presidente.

3) Qual è la cosa più interessante di IF!? Non ho dubbi: il foyer. È il tempio sacro della serendipità: ti incammini verso una sala per seguire un workshop, e ti ritrovi dieci secondi dopo a bere una birra al bar con due ex colleghi e tre sconosciuti. È il luogo dove potrebbe succedere qualsiasi cosa: tipo, io appena arrivato sono stato intervistato da Lele Panzeri con una GoPro. Che poi voglio dire, riuscite a pensare un’immagine più rappresentativa di IF!? Lele Panzeri e una GoPro, la storia e l’attualità meravigliosamente slanciate verso il futuro, insieme. Superbo.

4) Secondo alcune teorie sperimentali, pare che un giorno sarà possibile vincere un oro con un progetto automotive anche senza utilizzare una colonna sonora dubstep. Gli scienziati non hanno tuttavia formulato indicazioni più precise sulle tempistiche ipotizzate.

5) Fosse per me, l’oro nel Film Craft l’avrei assegnato seduta stante, per acclamazione, al video di presentazione degli ADCI Awards. Siamo quello che facciamo. E, nel caso specifico, lo facciamo proprio bene. Complimenti davvero.

6) Il doppio Grand Prix ha un valore simbolico molto importante. Un film e un piano editoriale. Tradizione vs innovazione. Ma anche apollineo vs dionisiaco: un film lineare, poetico, delicato, senza colpi di scena da una parte; una collezione scomposta, pirotecnica, disruptive (come si dice in dialetto milanese) di battute scomode dall’altra.
Il fatto che un piano editoriale raggiunga finalmente per la prima volta il traguardo più prestigioso è un indice importante di come i social media si siano definitivamente accreditati come uno strumento di advertising “nobile”; ma anche il segnale che, probabilmente, le potenzialità di sviluppo creativo del mezzo sono forse arrivate alla massima espansione. Ceres ha rappresentato il miglior modo di eseguire l’instant advertising, ma al contempo ne ha fissato le regole, trasformandolo in un format vero e proprio. Che in quanto format, rischia d’ora in poi di diventare inevitabilmente ripetitivo. Per chi ha a cuore l’innovazione costante, forse è il momento di cominciare a capire dove cercare la “next big thing”. Forse fuori da Facebook. Forse, fuori dai social media. Chissà.

7) Per ordini di regia, a ogni premiazione si potevano dire solo tre parole. Molti si sono scervellati a cercare le combinazioni più brillanti o più bizzarre. Ma a nessuno è venuto in mente di dire, semplicemente: “E i marò?”. Quando ricapiterà un’occasione così, porca miseria? Non so darmi pace.

8) Mi piacerebbe avere anche solo un diciassettesimo dell’autostima di Oliviero Toscani. Mi sono ripromesso di lavorarci sopra a partire già da domani, eh. Intanto però sono convinto che la meritata vittoria di Ceres sia la miglior risposta alla sua famosa critica che l’advertising non sa (più) provocare. Ci riesce eccome, se vuole.
Ma temo che per farlo, non basti avere delle buone idee. Serve anche saperle vendere bene. Ecco, se potessi stringere idealmente la mano ai colleghi di BCube, la stringerei prima di tutto agli account che hanno saputo instaurare un rapporto efficiente, fiduciario e soprattutto rapido con i loro referenti. Una cosa importante per tutto l’advertising, ma vitale per l’instant ad. Mi chiedo spesso quante idee eccellenti sono rimaste nell’hard disk semplicemente perché il cliente ha dato l’ok troppo tardi. Non è mica un dettaglio.

9) Una delle cose che mi ha fatto più piacere è stato vedere che la nostra campagna per il Grande Venerdì di Enzo ha portato davvero fortuna ai suoi testimonial.
D’accordo, Sara Rosset era già una star e il trionfo della sua Back Me App non è stato certo una sorpresa. L’avevamo invitata proprio per questo.
La vittoria di Valentina Ceccarelli e Valeria Camin, giovanissime studentesse, nel 7 Days Brief di YouTube invece è stata davvero una bella rivelazione.
Ma il leggendario bronzo di Francesco Mollo ha dato un senso compiuto a tutto, ripagando qualunque sforzo.
Viva la vita. Viva IF! Viva Mollo.

10) Comunque, bello IF!, ma non ci vivrei.


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IF it was a Big Friday

Alla fine, il momento tanto atteso è arrivato. Dopo una lunga campagna di preparazione, la nuova edizione del Grande Venerdì di Enzo ha avuto luogo, per la seconda volta durante il nostro amato IF!

A pensarci bene, cosa c’è di meglio che trascorrere un piacevole venerdì sera in compagnia dei migliori direttori creativi milanesi? Non mi vengono in mente più di due o tre altre cose, in effetti.

Il tabellino della serata.

Fischio d’inizio: ore 20.43, circa.
Fischio finale: ore 23.18, circa.
Giovani partecipanti: 34, circa.
Direttori creativi partecipanti: 19, circa.
Temperatura in sala: 28° C, circa.
Cielo: sereno, circa.
Paganti: nessuno, come avrebbe voluto Enzo.

Terreno di gioco in perfette condizioni. La serata è filata via alla perfezione, con colloqui mozzafiato, visual inebrianti e qualche headline a gamba tesa. Qua e là alcuni portfolio particolarmente brillanti hanno strappato gli applausi del pubblico, commosso.

Una fase di gioco particolarmente emozionante.

 

Il risultato? WIN-WIN. I direttori creativi hanno avuto tempo a sufficienza per vedere con calma i lavori; i ragazzi hanno avuto tempo a sufficienza per vedere ciascuno quattro o cinque direttori creativi, i più scaltri anche sei o sette.

Un appuntamento che tornerà puntuale l’anno prossimo; nel frattempo ci vedremo presto con il prossimo Venerdì di Enzo. Non Grande, ma pur sempre Venerdì. Perché le dimensioni contano, ma fino a un certo punto.


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Il Grande Venerdì di Valentina.

Grandi, grandissime emozioni. Venerdì 6 Novembre torna uno degli appuntamenti più amati della pubblicità italiana: il Grande Venerdì di Enzo, anche stavolta inserito nel programma di IF!, il tonitruante show organizzato da ADCI, Assocom e Google.

Per chi ancora non lo sapesse, il Grande Venerdì di Enzo è la portfolio review dell’ADCI: una serata esclusiva, durante la quale i giovani creativi potranno incontrare i migliori direttori creativi italiani che risponderanno finalmente a domande da non dormirci la notte:
Ma quanti lavori ci vanno nel portfolio?
Posso mettere le emoji nella bodycopy?
Ma quindi si chiama veramente Luca Scotto Di Carlo, o è un acrostico tipo Lucy in the Sky with Diamonds?

Per partecipare, potete registrarvi qui.

Ma a chi è rivolto il Grande Venerdì di Enzo? In particolare ai giovani, ma fondamentalmente a chiunque sia giovane almeno dentro. Per dimostrarlo, abbiamo intervistato tre partecipanti che più diversi non si potrebbe, senza cadere nella trappola degli stereotipi di genere: due su tre donne, due su tre art director. Dopo la leonessa Sara Rosset e l’istituzione Francesco Mollo, oggi è con noi Valentina Ceccarelli, giovanissima studentessa dell’Accademia di Comunicazione. Questo, inutile dirlo ma lo diciamo lo stesso, sarà il suo primo Grande Venerdì di Enzo.

Raccontaci qualcosa di te: come mai hai scelto di fare la pubblicitaria?

La pubblicità mi ha sempre affascinato perchè ha la capacità di far cambiare opinione, sorprendere e divertire le persone.

Cosa ti aspetti dal Grande Venerdì di Enzo?

Farmi conoscere e soprattutto far conoscere le mie idee e i miei lavori.

Qual è il sogno che vorresti realizzare facendo questo lavoro?

Realizzare qualcosa di cui andare fiera e lavorare in un ambiente stimolante. Spero che questo lavoro possa darmi la stessa soddisfazione che mi danno i progetti che realizzo adesso che sono studente.

Sei ancora molto giovane; ma se non lo fossi, che consiglio daresti a chi è ancora molto giovane?

Mettici passione e impiega il tuo tempo meglio che puoi. Per esempio, iscrivendoti qui.

Insomma, è proprio vero che spesso le idee più semplici sono anche le più chiare.

Credits:

ADCI Creative Team
Matteo Maggiore
Francesco Grandazzi
Roberto Ottolino
Luca Pedrani

Fotografo: LSD.eu

Un ringraziamento speciale a Luca Scotto di Carlo che ha messo a disposizione il suo ufficio per realizzare lo scatto.


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EUROBEST YOUNG COUNTRY SELECTION – THE RESULT

Ed eccoci qua.
Arrivati alla fine di 48 ore di duro lavoro.  Tensione, dubbi, risposte alle mail delle 2 di notte. Giurie.
Altra tensione, dibattiti accesi, ma anche armonia e sorrisi. Belle idee.

We World il cliente che ci ha consegnato un brief bellissimo, impeccabile e che lasciava poco spazio ai fraintendimenti. Proprio come le molestie, che sempre più donne ricevono oggi in Italia sul posto di lavoro. Anche queste non devono e non possono essere giustificate con “era uno scherzo” o confuse con una risata. Sono e restano molestie e per questo vanno denunciate.

I ragazzi hanno trovato dei modi creativi e rilevanti per parlare e far parlare del problema.

Qui una nota di Gabriele Caeti supervisor di giuria:

“ In generale è stata una serata molto interessante, anche se molto lunga. Ci sono state varie discussioni ma alla fine abbiamo trovato una quadra. Sono contento del numero di lavori e dell’impegno dimostrato dai ragazzi durante la competizione. È stato premiato un lavoro in grado di soddisfare il brief e l’esigenza creativa del concorso. Uno dei punti che abbiamo preso in considerazione è anche la fattibilità del progetto. Mi sento di esprimere i miei complimenti a tutti i ragazzi e alla giuria che si è dimostrata molto attenta e critica.”

E finalmente, come in tutte le traversate, arriva il traguardo.
Che per voi si chiama ” Palco di IF! nella serata finale”. Roba tosta quindi.
Ma non tutti purtroppo potranno salirci.

Una sola coppia tra queste tre. Nessuna anteprima per ora ;)

 

LA SHORTIST:

 

The Skippable Movie.

 

di  Lorenzo Marzetti (copywriter) & Giulia Ricciardi (art director) – DDB / Armando Testa

 

LinkedOut.

 

 

di Dario Lo Nardo (copywriter) & Vittorio Perotti (art director) - DLV BBDO

 

Il Vocabolario della Donna Italiana.

 

di Lorenzo Branchi (copywriter) & Roberto Ardigo’ (art director) –  M&C Saatchi

 

Work Right  (menzione speciale)

di Cristina Marra (copywriter) & Paolo Austero (art director) – DLV BBDO

Complimenti a tutti!
Ci vediamo ad IF!

 


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Il Grande Venerdì di Francesco.

Lo abbiamo detto: Venerdì 6 Novembre torna uno degli appuntamenti più amati della pubblicità italiana. Il Grande Venerdì di Enzo sarà anche quest’anno parte integrante di IF!, il portentoso festival organizzato da ADCI, Assocom e Google.

Il Grande Venerdì di Enzo è la portfolio review dell’ADCI, durante la quale i giovani creativi potranno incontrare i migliori direttori creativi italiani e ottenere la risposta che cercano a domande cruciali:
Davvero questo annuncio funziona meglio senza titolo?
Quindi non è obbligatorio mettere un hashtag in ogni campagna?
Ma veramente Nicola Lampugnani tiene le tavole da surf in ufficio?

Per partecipare, potete registrarvi qui.

Abbiamo chiesto a tre giovani protagonisti dell’evento perché è davvero così importante partecipare. Dopo la copywriter Sara Rosset, oggi è il turno di Francesco Mollo: un art director, ma soprattutto, un’istituzione. Tutti i direttori creativi lo conoscono; e se non lo conoscono, vuol dire che non sono abbastanza importanti.

È arrivato il momento di confessarlo: sommando Portfolio Night e Grande Venerdì di Enzo, a quante portfolio review dell’ADCI hai partecipato?

Dal 2008, praticamente tutte. Ma ogni anno il mio porfolio è cresciuto, arricchendosi di qualche nuovo stimolo.

Insomma, sei un vero esperto della materia. Perché è così importante partecipare e, soprattutto, tornare al Grande Venerdì di Enzo?

È importante perché credo che il nostro mestiere si basi soprattutto sul confrontarsi, se non sei in una grande agenzia è difficile farlo. E il GVE è un’ottima occasione. Parecchie volte sono tornato sconsolato, disperato, ma poi mi sono ripreso. Le difficoltà mi hanno dato più stimoli e mi hanno mostrato una visione meno dorata e più umana della pubblicità. Amo questo lavoro e oggi dopo anni di gavetta inizio a raccogliere qualche frutto.

Da buon interista, hai fatto tuo il motto “Niente è come esserci”. Al di là dei consigli professionali, quanto è importante incontrarsi dal vivo nel nostro lavoro? Perché non bastano le chat e le email?

Gli occhi non mentono, le email e le chat sì. Poi sono un Art e pure dislessico, quindi scrivere per me è  sempre una bella sfida. Penso che negli ultimi 10 anni si sia perso il valore pragmatico ed empatico del nostro mestiere: il GVE è un’occasione per far rivivere il vero spirito del nostro lavoro, come ci ha insegnato Enzo.

Nonostante tutto, sei ancora giovane. Ma se non lo fossi, che consiglio daresti a chi è ancora giovane?

Credo che il consiglio migliore sia “va in alto solo chi corre in salita”. Bisogna esporsi a ogni costo, sempre e comunque: più cadi e ti fai male da junior, meno dolore proverai quando vai avanti e sarai più senior.

Insomma, è il momento di esporvi: fatelo qui.

Credits:

ADCI Creative Team
Matteo Maggiore
Francesco Grandazzi
Roberto Ottolino
Luca Pedrani

Fotografo: LSD.eu

Un ringraziamento speciale a Nicola Lampugnani che ha messo a disposizione il suo ufficio per realizzare lo scatto.