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10 cose scomode che non sapevate di voler sapere su IF!

1) Rispetto allo scorso anno, il prezzo del biglietto del festival è schizzato repentinamente da 1,00 € a 15,00 €. Sembra uno scherzetto, invece è un +1.400%. Sapete cosa significa? Che se proseguissimo a questo ritmo l’anno prossimo il biglietto costerebbe 225,00 €;
nel 2017 3.375,00 €;
nel 2018 50.625,00 €;
nel 2019 759.375,00 €;
nel 2020 11.390.625,00 €;
nel 2021 170.859.375,00 €;
nel 2022 2.562.890.625,00 €;
nel 2023 38.443.359.375,00 €.
In soli otto anni, quindi, un biglietto di ingresso a IF! potrebbe valere più del PIL del Kenya.

2) Il fatto che il party finale sia stato concluso inopinatamente a mezzanotte e ventisei rappresenta senza dubbio un durissimo colpo per la credibilità dell’intero comparto pubblicitario. Ho visto art director spaesati mentre venivano invitati a lasciare il teatro, costretti a tracannare alla goccia il Negroni Sbagliato che avevano appena ordinato, perché non si poteva nemmeno portare fuori il bicchiere. È questa l’immagine che vogliamo trasmettere ai nostri interlocutori professionali? Non è per questo che abbiamo lottato. Non è per questo che lottiamo ogni giorno. Auspico una tempestiva presa di posizione da parte del Presidente.

3) Qual è la cosa più interessante di IF!? Non ho dubbi: il foyer. È il tempio sacro della serendipità: ti incammini verso una sala per seguire un workshop, e ti ritrovi dieci secondi dopo a bere una birra al bar con due ex colleghi e tre sconosciuti. È il luogo dove potrebbe succedere qualsiasi cosa: tipo, io appena arrivato sono stato intervistato da Lele Panzeri con una GoPro. Che poi voglio dire, riuscite a pensare un’immagine più rappresentativa di IF!? Lele Panzeri e una GoPro, la storia e l’attualità meravigliosamente slanciate verso il futuro, insieme. Superbo.

4) Secondo alcune teorie sperimentali, pare che un giorno sarà possibile vincere un oro con un progetto automotive anche senza utilizzare una colonna sonora dubstep. Gli scienziati non hanno tuttavia formulato indicazioni più precise sulle tempistiche ipotizzate.

5) Fosse per me, l’oro nel Film Craft l’avrei assegnato seduta stante, per acclamazione, al video di presentazione degli ADCI Awards. Siamo quello che facciamo. E, nel caso specifico, lo facciamo proprio bene. Complimenti davvero.

6) Il doppio Grand Prix ha un valore simbolico molto importante. Un film e un piano editoriale. Tradizione vs innovazione. Ma anche apollineo vs dionisiaco: un film lineare, poetico, delicato, senza colpi di scena da una parte; una collezione scomposta, pirotecnica, disruptive (come si dice in dialetto milanese) di battute scomode dall’altra.
Il fatto che un piano editoriale raggiunga finalmente per la prima volta il traguardo più prestigioso è un indice importante di come i social media si siano definitivamente accreditati come uno strumento di advertising “nobile”; ma anche il segnale che, probabilmente, le potenzialità di sviluppo creativo del mezzo sono forse arrivate alla massima espansione. Ceres ha rappresentato il miglior modo di eseguire l’instant advertising, ma al contempo ne ha fissato le regole, trasformandolo in un format vero e proprio. Che in quanto format, rischia d’ora in poi di diventare inevitabilmente ripetitivo. Per chi ha a cuore l’innovazione costante, forse è il momento di cominciare a capire dove cercare la “next big thing”. Forse fuori da Facebook. Forse, fuori dai social media. Chissà.

7) Per ordini di regia, a ogni premiazione si potevano dire solo tre parole. Molti si sono scervellati a cercare le combinazioni più brillanti o più bizzarre. Ma a nessuno è venuto in mente di dire, semplicemente: “E i marò?”. Quando ricapiterà un’occasione così, porca miseria? Non so darmi pace.

8) Mi piacerebbe avere anche solo un diciassettesimo dell’autostima di Oliviero Toscani. Mi sono ripromesso di lavorarci sopra a partire già da domani, eh. Intanto però sono convinto che la meritata vittoria di Ceres sia la miglior risposta alla sua famosa critica che l’advertising non sa (più) provocare. Ci riesce eccome, se vuole.
Ma temo che per farlo, non basti avere delle buone idee. Serve anche saperle vendere bene. Ecco, se potessi stringere idealmente la mano ai colleghi di BCube, la stringerei prima di tutto agli account che hanno saputo instaurare un rapporto efficiente, fiduciario e soprattutto rapido con i loro referenti. Una cosa importante per tutto l’advertising, ma vitale per l’instant ad. Mi chiedo spesso quante idee eccellenti sono rimaste nell’hard disk semplicemente perché il cliente ha dato l’ok troppo tardi. Non è mica un dettaglio.

9) Una delle cose che mi ha fatto più piacere è stato vedere che la nostra campagna per il Grande Venerdì di Enzo ha portato davvero fortuna ai suoi testimonial.
D’accordo, Sara Rosset era già una star e il trionfo della sua Back Me App non è stato certo una sorpresa. L’avevamo invitata proprio per questo.
La vittoria di Valentina Ceccarelli e Valeria Camin, giovanissime studentesse, nel 7 Days Brief di YouTube invece è stata davvero una bella rivelazione.
Ma il leggendario bronzo di Francesco Mollo ha dato un senso compiuto a tutto, ripagando qualunque sforzo.
Viva la vita. Viva IF! Viva Mollo.

10) Comunque, bello IF!, ma non ci vivrei.


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IF it was a Big Friday

Alla fine, il momento tanto atteso è arrivato. Dopo una lunga campagna di preparazione, la nuova edizione del Grande Venerdì di Enzo ha avuto luogo, per la seconda volta durante il nostro amato IF!

A pensarci bene, cosa c’è di meglio che trascorrere un piacevole venerdì sera in compagnia dei migliori direttori creativi milanesi? Non mi vengono in mente più di due o tre altre cose, in effetti.

Il tabellino della serata.

Fischio d’inizio: ore 20.43, circa.
Fischio finale: ore 23.18, circa.
Giovani partecipanti: 34, circa.
Direttori creativi partecipanti: 19, circa.
Temperatura in sala: 28° C, circa.
Cielo: sereno, circa.
Paganti: nessuno, come avrebbe voluto Enzo.

Terreno di gioco in perfette condizioni. La serata è filata via alla perfezione, con colloqui mozzafiato, visual inebrianti e qualche headline a gamba tesa. Qua e là alcuni portfolio particolarmente brillanti hanno strappato gli applausi del pubblico, commosso.

Una fase di gioco particolarmente emozionante.

 

Il risultato? WIN-WIN. I direttori creativi hanno avuto tempo a sufficienza per vedere con calma i lavori; i ragazzi hanno avuto tempo a sufficienza per vedere ciascuno quattro o cinque direttori creativi, i più scaltri anche sei o sette.

Un appuntamento che tornerà puntuale l’anno prossimo; nel frattempo ci vedremo presto con il prossimo Venerdì di Enzo. Non Grande, ma pur sempre Venerdì. Perché le dimensioni contano, ma fino a un certo punto.


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Il Grande Venerdì di Valentina.

Grandi, grandissime emozioni. Venerdì 6 Novembre torna uno degli appuntamenti più amati della pubblicità italiana: il Grande Venerdì di Enzo, anche stavolta inserito nel programma di IF!, il tonitruante show organizzato da ADCI, Assocom e Google.

Per chi ancora non lo sapesse, il Grande Venerdì di Enzo è la portfolio review dell’ADCI: una serata esclusiva, durante la quale i giovani creativi potranno incontrare i migliori direttori creativi italiani che risponderanno finalmente a domande da non dormirci la notte:
Ma quanti lavori ci vanno nel portfolio?
Posso mettere le emoji nella bodycopy?
Ma quindi si chiama veramente Luca Scotto Di Carlo, o è un acrostico tipo Lucy in the Sky with Diamonds?

Per partecipare, potete registrarvi qui.

Ma a chi è rivolto il Grande Venerdì di Enzo? In particolare ai giovani, ma fondamentalmente a chiunque sia giovane almeno dentro. Per dimostrarlo, abbiamo intervistato tre partecipanti che più diversi non si potrebbe, senza cadere nella trappola degli stereotipi di genere: due su tre donne, due su tre art director. Dopo la leonessa Sara Rosset e l’istituzione Francesco Mollo, oggi è con noi Valentina Ceccarelli, giovanissima studentessa dell’Accademia di Comunicazione. Questo, inutile dirlo ma lo diciamo lo stesso, sarà il suo primo Grande Venerdì di Enzo.

Raccontaci qualcosa di te: come mai hai scelto di fare la pubblicitaria?

La pubblicità mi ha sempre affascinato perchè ha la capacità di far cambiare opinione, sorprendere e divertire le persone.

Cosa ti aspetti dal Grande Venerdì di Enzo?

Farmi conoscere e soprattutto far conoscere le mie idee e i miei lavori.

Qual è il sogno che vorresti realizzare facendo questo lavoro?

Realizzare qualcosa di cui andare fiera e lavorare in un ambiente stimolante. Spero che questo lavoro possa darmi la stessa soddisfazione che mi danno i progetti che realizzo adesso che sono studente.

Sei ancora molto giovane; ma se non lo fossi, che consiglio daresti a chi è ancora molto giovane?

Mettici passione e impiega il tuo tempo meglio che puoi. Per esempio, iscrivendoti qui.

Insomma, è proprio vero che spesso le idee più semplici sono anche le più chiare.

Credits:

ADCI Creative Team
Matteo Maggiore
Francesco Grandazzi
Roberto Ottolino
Luca Pedrani

Fotografo: LSD.eu

Un ringraziamento speciale a Luca Scotto di Carlo che ha messo a disposizione il suo ufficio per realizzare lo scatto.


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EUROBEST YOUNG COUNTRY SELECTION – THE RESULT

Ed eccoci qua.
Arrivati alla fine di 48 ore di duro lavoro.  Tensione, dubbi, risposte alle mail delle 2 di notte. Giurie.
Altra tensione, dibattiti accesi, ma anche armonia e sorrisi. Belle idee.

We World il cliente che ci ha consegnato un brief bellissimo, impeccabile e che lasciava poco spazio ai fraintendimenti. Proprio come le molestie, che sempre più donne ricevono oggi in Italia sul posto di lavoro. Anche queste non devono e non possono essere giustificate con “era uno scherzo” o confuse con una risata. Sono e restano molestie e per questo vanno denunciate.

I ragazzi hanno trovato dei modi creativi e rilevanti per parlare e far parlare del problema.

Qui una nota di Gabriele Caeti supervisor di giuria:

“ In generale è stata una serata molto interessante, anche se molto lunga. Ci sono state varie discussioni ma alla fine abbiamo trovato una quadra. Sono contento del numero di lavori e dell’impegno dimostrato dai ragazzi durante la competizione. È stato premiato un lavoro in grado di soddisfare il brief e l’esigenza creativa del concorso. Uno dei punti che abbiamo preso in considerazione è anche la fattibilità del progetto. Mi sento di esprimere i miei complimenti a tutti i ragazzi e alla giuria che si è dimostrata molto attenta e critica.”

E finalmente, come in tutte le traversate, arriva il traguardo.
Che per voi si chiama ” Palco di IF! nella serata finale”. Roba tosta quindi.
Ma non tutti purtroppo potranno salirci.

Una sola coppia tra queste tre. Nessuna anteprima per ora ;)

 

LA SHORTIST:

 

The Skippable Movie.

 

di  Lorenzo Marzetti (copywriter) & Giulia Ricciardi (art director) – DDB / Armando Testa

 

LinkedOut.

 

 

di Dario Lo Nardo (copywriter) & Vittorio Perotti (art director) - DLV BBDO

 

Il Vocabolario della Donna Italiana.

 

di Lorenzo Branchi (copywriter) & Roberto Ardigo’ (art director) –  M&C Saatchi

 

Work Right  (menzione speciale)

di Cristina Marra (copywriter) & Paolo Austero (art director) – DLV BBDO

Complimenti a tutti!
Ci vediamo ad IF!

 


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Il Grande Venerdì di Francesco.

Lo abbiamo detto: Venerdì 6 Novembre torna uno degli appuntamenti più amati della pubblicità italiana. Il Grande Venerdì di Enzo sarà anche quest’anno parte integrante di IF!, il portentoso festival organizzato da ADCI, Assocom e Google.

Il Grande Venerdì di Enzo è la portfolio review dell’ADCI, durante la quale i giovani creativi potranno incontrare i migliori direttori creativi italiani e ottenere la risposta che cercano a domande cruciali:
Davvero questo annuncio funziona meglio senza titolo?
Quindi non è obbligatorio mettere un hashtag in ogni campagna?
Ma veramente Nicola Lampugnani tiene le tavole da surf in ufficio?

Per partecipare, potete registrarvi qui.

Abbiamo chiesto a tre giovani protagonisti dell’evento perché è davvero così importante partecipare. Dopo la copywriter Sara Rosset, oggi è il turno di Francesco Mollo: un art director, ma soprattutto, un’istituzione. Tutti i direttori creativi lo conoscono; e se non lo conoscono, vuol dire che non sono abbastanza importanti.

È arrivato il momento di confessarlo: sommando Portfolio Night e Grande Venerdì di Enzo, a quante portfolio review dell’ADCI hai partecipato?

Dal 2008, praticamente tutte. Ma ogni anno il mio porfolio è cresciuto, arricchendosi di qualche nuovo stimolo.

Insomma, sei un vero esperto della materia. Perché è così importante partecipare e, soprattutto, tornare al Grande Venerdì di Enzo?

È importante perché credo che il nostro mestiere si basi soprattutto sul confrontarsi, se non sei in una grande agenzia è difficile farlo. E il GVE è un’ottima occasione. Parecchie volte sono tornato sconsolato, disperato, ma poi mi sono ripreso. Le difficoltà mi hanno dato più stimoli e mi hanno mostrato una visione meno dorata e più umana della pubblicità. Amo questo lavoro e oggi dopo anni di gavetta inizio a raccogliere qualche frutto.

Da buon interista, hai fatto tuo il motto “Niente è come esserci”. Al di là dei consigli professionali, quanto è importante incontrarsi dal vivo nel nostro lavoro? Perché non bastano le chat e le email?

Gli occhi non mentono, le email e le chat sì. Poi sono un Art e pure dislessico, quindi scrivere per me è  sempre una bella sfida. Penso che negli ultimi 10 anni si sia perso il valore pragmatico ed empatico del nostro mestiere: il GVE è un’occasione per far rivivere il vero spirito del nostro lavoro, come ci ha insegnato Enzo.

Nonostante tutto, sei ancora giovane. Ma se non lo fossi, che consiglio daresti a chi è ancora giovane?

Credo che il consiglio migliore sia “va in alto solo chi corre in salita”. Bisogna esporsi a ogni costo, sempre e comunque: più cadi e ti fai male da junior, meno dolore proverai quando vai avanti e sarai più senior.

Insomma, è il momento di esporvi: fatelo qui.

Credits:

ADCI Creative Team
Matteo Maggiore
Francesco Grandazzi
Roberto Ottolino
Luca Pedrani

Fotografo: LSD.eu

Un ringraziamento speciale a Nicola Lampugnani che ha messo a disposizione il suo ufficio per realizzare lo scatto.


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Il Grande Venerdì di Sara.

Venerdì 6 Novembre torna uno degli appuntamenti più amati da grandi e piccini: il Grande Venerdì di Enzo, anche quest’anno inserito all’interno di IF!, la meravigliosa kermesse organizzata da ADCI, Assocom e Google.

Si tratta della portfolio review dedicata ai giovani creativi, durante la quale potranno incontrare i migliori direttori creativi italiani e ottenere la risposta che cercano a domande molto importanti:
Come posso migliorare quella head?
E se con un altro visual l’annuncio diventasse molto più figo?
Ma davvero Vicky Gitto è così alto come dicono?

Per partecipare, potete registrarvi qui.

Ma perché è così importante partecipare al Grande Venerdì di Enzo? Lo abbiamo chiesto a tre giovani protagonisti dell’evento. Cominciamo con una bravissima copywriter: Sara Rosset.

Sono passati tre anni dal tuo Venerdì. Che ricordi hai di quella serata? [Raccontalo utilizzando almeno una tra le seguenti parole: perturbazione, esperienziale, protervia, Guastini.]

Annebbiati, c’era moltissimo vino e io ero moltissimo rilassata. Questo perché stavo giusto per iniziare il mio primo stage in 1861united, quindi non andavo procacciandomi un lavoro. Ricordo di aver puntato tutte le vecchie guardie, per esempio Lele Panzeri e Annamaria Testa, perché era importante per me intraprendere la mia avventura nel lavoro dei miei sogni attraverso il giudizio di chi ho sempre reputato una leggenda. Dulcis in fundo, e con in fundo intendo a mezzanotte passata, la mia prima e bellissima chiacchierata con Massimo Guastini.

Alla fine sembra aver funzionato piuttosto bene: quest’anno hai vissuto una grande soddisfazione. Com’è stato il viaggio da Enzo a Cannes? [Raccontalo ai lettori del blog senza utilizzare le parole: disruptive, visibilità, engagement, Marquez.]

Come è stato il viaggio? Be’, mi basta dire ai ragazzi che è stato possibile. E questo azzera tutte le notti in agenzia, tutte le polemiche, le porte chiuse e anche quelle sbattute. Durante il viaggio, ti rendi conto che questo lavoro può essere molto diverso dall’immaginario che ogni studente si costruisce frequentando una scuola. Può essere addirittura meglio.

Insomma, vale la pena di partecipare al Grande Venerdì di Enzo? [Argomenta citando almeno tre motivi oltre al fatto che spesso ci sono le birre omaggio.]

Sto guardando la mia casella di posta e ci sono 366 mail non lette. Riuscite a immaginare la casella di posta di un direttore creativo? Non capita spesso di avere l’occasione di mettersi in mostra davanti a così tanti professionisti. Anzi, direi che non capita mai, fino al prossimo Venerdì. E poi, farvi distruggere il portfolio da Annamaria Testa è una delle cose più belle e istruttive che vi possa mai capitare.

Non servono tre motivi per convincervi a partecipare. Esibire e lasciare giudicare la nostra creatività è ciò che siamo chiamati a fare in ogni minuto del nostro mestiere. Non è solo il nostro dovere, ma è ciò che facciamo e perché lo facciamo. Poi, se Annamaria Testa dovesse partecipare, io vi consiglio di fare un saltino da lei. E anche da Guastini dopo mezzanotte, porta fortuna.

Nonostante tutto, sei ancora giovane. Ma se non lo fossi, che consiglio daresti a chi è ancora giovane?

Se pensate di avere talento, fatelo valere. Qui.

Credits:

ADCI Creative Team
Matteo Maggiore
Francesco Grandazzi
Roberto Ottolino
Luca Pedrani

Fotografo: LSD.eu

Un ringraziamento speciale a Vicky Gitto che ha messo a disposizione il suo ufficio per realizzare lo scatto.


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EUROBEST COUNTRY SELECTION – I NUMERI E LE GIURIE

80 boards da valutare, discutere, scartare.
80 le carte che 160 creativi italiani si sono giocati tra il 24 e il 25 ottobre.
Una sola quella vincente, capace di staccare il biglietto per Anversa.
Ecco i giurati da impressionare:
  • Guerrera Francesco
  • Matteo Pozzi
  • Francesca Montrucchio
  • Gaetano Del Pizzo
  • Gabriele Caeti
  • Serena Di Bruno
  • Selmi Barassiver
  • Nicoletta Zanterino
  • Valentina Amenta
  • Valerio Le Moli
  • Fontana Aureliano
  • Livio Basoli
  • Stefano Cucinotta
  • Mirco Pagano
  • Eleonora Villari
  • Marzia Marcolini
Si riuniranno il 29 ottobre, presso Rai Pubblicita’, alle ore 19:00
Stay tuned!

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EUROBEST COMPETITION: ANCORA 24 ORE PER ISCRIVERSI.

Mancano solo 24 ore per iscriversi alla competition.

Vi ricordiamo che per prenotarsi, bisogna inviare una mail a info@adci.it e a sheeponboard@gmail.com con indicato nome cognome della coppia, data di nascita e agenzia di appartenenza.

Per partecipare regolarmente, ogni candidato NON deve aver compiuto 29 anni entro il 3 dicembre 2015

Il brief e il regolamento saranno caricati qui sul blog ADCI il giorno 24 ottobre alle ore 8.59.

In bocca al lupo!


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48 ore per uscire un’idea vincente. Anzi, 49.

David Teniers il Giovane (pittore, 1610-1690). Albert Grisar (compositore, 1808-1869). Hippolyte Delehaye (gesuita e storico, 1859-1941).

Sono solo alcune delle straordinarie personalità a cui ha dato i natali la magnifica località di Anversa, la seconda città più popolosa del ridente Belgio. Un posto che, detto fra noi, con tutta probabilità non visiterete mai in vita vostra. Un immotivato snobismo che l’Art Directors Club Italiano non è più disposto a tollerare, motivo per cui ha deciso anche quest’anno di spedire i suoi due migliori giovani talenti alla Young Creatives Competition organizzata dall’Eurobest Festival. Evento che quest’anno si svolge, guarda caso, proprio ad Anversa.

Solo una coincidenza? Io non credo.

La Country Selection si svolgerà il 24 e 25 Ottobre prossimi.

Per iscrivervi, non dovete far altro che:
- Essere in due (un copy e un art, incredibilmente)
- Scrivere una mail a info@adci.it e sheeponboard@gmail.com, specificando nome, data di nascita, ruolo e agenzia (se attualmente non siete in agenzia dite che siete freelance, che fa chic e non impegna)
- Essere nati DOPO il 3 Dicembre 1986 (se vi occorrono documenti falsi, contattatemi in privato)

Per partecipare, non dovete far altro che:
- Sacrificare due preziose giornate della vostra vita per ideare una campagna integrata che risponda al brief. Quale brief? E che ne so io, lo scoprirete la mattina del 24.
- Approfittare dell’ora in più di cui disporrete quest’anno, al contrario degli anni scorsi, grazie al cambio dell’ora solare. VERGOGNIA!!!!!!111 L’HANNO SCORSO CERANO SOLO 48 ORE A DISPOSIZZIONE!!!!!!1111 QUESTO È’ L’ADDICCI’!!!!!!!!!1111111

Per vincere, non dovete far altro che:
- Uscire l’idea più fica di tutte. (O più figa? Voi come scrivete? Ma poi non è che è un termine sessista? Aspè, riproviamo…)

Per vincere, non dovete far altro che:
- Uscire l’idea migliore di tutte.

Mica facile, vero? Eggià, ve lo conferma uno che quando era giovane questi contest li ha fatti sempre tutti, perdendoli praticamente tutti. Il mio segreto? Tutta questione di metodo.

Per rendervi la vita meno complicata, abbiamo preparato un piccolo aiuto. Un dado di emergenza con un concentrato di idee potentissimo, per stimolare la vostra creatività quando la situazione si fa dura.

Ma attenzione: usatelo SOLO IN CASO DI ESTREMA NECESSITÀ. Oggi per sbaglio l’ho lanciato e sono stato ritwittato da Salvini.

In bocca al lupo, ragazzi!
(E ricordatevi di rispondere “Crepi!” a mente, che sennò dice che porta sfiga!)

Credits:

ADCI Creative Team
Matteo Maggiore
Francesco Grandazzi
Roberto Ottolino
Luca Pedrani


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Cannes Future Lions : 4 italiani sul red carpet

Oltre 2.000 progetti partecipanti, 5 premiati, 1 solo italiano.

A vincere il Leone Cucciolo dei Cannes Future Lions, il prestigioso premio promosso da AKQA in collaborazione con il Festival di Cannes, sono 4 studenti di Accademia di Comunicazione: Andrea Raia, Francesco Sguinzi e Pierpaolo Bivio (3° anno del Corso di Art Direction) insieme ad Andrea Zanino (Master in Copywriting).

Il progetto che li ha portati alla vittoria è una app realizzata per Uber, attraverso cui il servizio trova un’utilità anche nell’ambito del primo soccorso, sfruttando il numero dei mezzi disponibili, la capacità di copertura del territorio e la sua prontezza di intervento.

«Uber FirstAid ha vinto per la capacità di utilizzo della tecnologia in maniera semplice e rilevante, riuscendo a portare grande valore all’immagine del brand», dice Jack Blanga, docente e tutor del progetto – oltre che Digital Director di TBWA\Italia.