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Il Grande Venerdì di Enzo 2017.

Circa 300 giovani creativi, 75 direttori creativi a rappresentanza di altrettante agenzie pubblicitarie italiane e 16 ore di colloqui individuali.

Sono questi i numeri dell’edizione 2017 dell’iniziativa Il Grande Venerdì di Enzo organizzata lo scorso 9 giugno e che ha l’obiettivo, in memoria di Enzo Baldoni pubblicitario e giornalista che dedicava il suo tempo all’ascolto dei ragazzi, di diventare il punto di incontro e di confronto tra i professionisti del settore e i giovani che vedono nella creatività un’opportunità di lavoro.

Grazie al supporto dei nostri Local Ambassador e al coordinamento di Luca Pedrani, consigliere delegato ai giovani, l’evento si è svolto in contemporanea in 4 città, Milano – con l’Accademia di Comunicazione, Roma – con lo IED Comunicazione, con l’Accademia delle Belle Arti, Bologna – , e per la prima volta Napoli – con l’Accademia della Moda IUAD, sono state il palcoscenico di una giornata dedicata interamente alla formazione e allo scambio reciproco tra due generazioni a confronto, dove i giovani creativi hanno avuto, tra l’altro, la possibilità di mostrare i propri progetti e ricevere consigli utili a migliorare il proprio portfolio.

Vicky Gitto, Presidente ADCI: “Sono particolarmente felice dei risultati raggiunti in questa edizione de Il Grande Venerdì di Enzo. Testimonia l’importanza strategica della presenza capillare del club nel Paese attraverso i propri Local Ambassadors, oltre al valore che ADCI ricopre come punto di riferimento per i professionisti del settore e per i giovani che riconoscono nella creatività il proprio futuro”.


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2017 Young Lions Health Award

 

Lions Health ha lanciato anche quest’anno il Young Lions Health Award in partnership con UNICEF e “la Caixa” Foundation.

Una categoria che si distacca dalla classica dinamica: viene fornito un brief da eseguire in anticipo, una giuria di esperti (membri di Unicef, di La Caixa Foundation e una selezione di giurati di Cannes Health Lions) compone una shortlist di 10 lavori e durante il Festival viene annunciato il vincitore.

In shortlist ci sono anche due lavori italiani di Sudler Milano:

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(View here)
Giulia Marchi Art Director Sudler & Hennessey Italy
Laila, the coughing elephant
(Watch here)
Sara Ferraù Digital Executive Sudler & Hennessey Italy

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Giovani Leoni: la parola ai giurati.

Pensi che i giurati dei Giovani Leoni abbiano preso un abbaglio?

Vuoi capire quali sono i meccanismi alla base delle scelte di una giuria?

Ti domandi se ci sono errori comuni che è meglio evitare l’anno prossimo?

Potrai domandare tutto quello che vuoi direttamente ai giurati dei Giovani Leoni 2017.

Per farlo ti basta inviare la tua domanda a info@adci.it e seguire la diretta live su Facebook che si terrà martedì 30 maggio, dalle 19.30, sulla pagina di ADCI. Oppure, se vuoi metterci la faccia, puoi fare le tue domande commentando direttamente il live.

All’incontro sarà presente un rappresentante per ogni giuria: Print, Film, Cyber, Design, Media Planner e PR Specialist. Alcuni di loro hanno giudicato anche i lavori della Roger Hatchuel Academy. Insieme discuteremo l’andamento delle giurie di quest’anno e risponderemo a tutte le domande pervenute.

C’è una sola regola da rispettare: rispettare. Evitiamo sterili polemiche e facciamo domande costruttive, utili a migliorare i progetti e a comprendere come giudica una giuria. L’obiettivo dell’incontro è aiutare i giovani creativi a capire quali sono gli errori più comuni, dove si nascondo le opportunità e come vincere l’anno prossimo.

Partner dell’iniziativa: PR HUB, Assocom, Rai Pubblicità e Getty Images.


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Giovani Leoni 2017: a voi i vincitori!

Giovani, ambiziosi, con tanta voglia di lasciare il segno: i talenti che si sono imposti nella XXI edizione de “I Giovani Leoni“, il premio dedicato ai creativi pubblicitari italiani Under30 promosso da Rai PubblicitàArt Directors’ Club ItalianoPR Hub e Assocom.

La premiazione si è svolta giovedì sera alla Fondazione Feltrinelli di Milano. Le coppie vincitrici avranno l’onore e l’opportunità di rappresentare l’Italia alla Young Lions Competition del Festival Internazionale della Creatività di Cannes (17-24 giugno 2017).

Nella categoria Film, a vincere è stata la campagna realizzata da Corina Patraucean e Veronica Ciceri di Auge Headquarter.

 

Una coppia tutta al femminile. «Per la categoria Film, c’è stata una battaglia al fotofinish tra il primo e secondo classificato – ha detto il presidente di giuria Francesco Nencini – La motivazione a favore del vincitore è stata la capacità di realizzare l’idea creativa attraverso un girato ad hoc, piuttosto che ricorrere al materiale di repertorio. E questo ha permesso all’idea creativa di essere veicolata con maggiore chiarezza».

Due creativi di Havas WW si sono invece imposti nel concorso Cyber: si tratta di Martino Caliendo e Marta Nava.

I vincitori in questo caso sono stati proclamati da Carla Leveratto, Creative Director di Gruppo Roncaglia. «In generale, c’e stata una forte tendenza nel cavalcare i trend tecnologici come VR, Bot, IOT, il che è comprensibile visto la categoria, ma in molti si sono concentrati più su trovare un l’execution d’impatto che nel trovare una vera idea – ha commentato Carla Leveratto -. Abbiamo premiato quindi la campagna che a nostro giudizio parte da un insight originale per atterrare in un’idea vincente. Trasmette inoltre un messaggio positivo, trasformando gli obesi, da parte principale del problema a parte principale della soluzione, con un pensiero laterale e una execution in linea con la categoria».

Categoria Print: in questo caso a imporsi è stata la campagna realizzata da Lorenzo Guagni e Federica Scalona di M&C Saatchi.

Erik Loi, creative director di Havas Milan, ha annunciato i vincitori. «E’ già da qualche anno che la categoria Print risente di un abbassamento della qualità, specie se la paragoniamo alla consistenza dei progetti presentati nelle “nuove” categorie. A mio avviso, la stampa dovrebbe restare un fondamentale del processo creativo in comunicazione. Quest’anno, il primo classificato si è aggiudicato il riconoscimento per un semplice motivo: era l’unico progetto che, in maniera esplicita e diretta, rispondeva al brief, quindi era di facile e veloce comprensione. In più, la coppia creativa ha usato un’immagine coerente con il messaggio. Un’immagine soprattutto attuale. E’ stato questo a fare in modo che la giuria gli assegnasse il premio all’unanimità»

La campagna realizzata da Camilla Sartor di Frank Studio (Milano) e Sofia Girelli di Frog Design (Milano) è invece stata premiata nella categoria Design, con un lavoro giudicato «corretto ‘grammaticalmente’, completo in tutte le parti richieste dal brief e con uno spunto visivo di buon gusto» da Franz Degano, socio fondatore e designer di Quinto Lancio e presidente della giuria Design.

Nel concorso PR Specialist, la campagna è stata premiata da Giorgio Cattaneo, presidente di MY PR, che ha annunciato i vincitori Noemi Fulli e Giacomo Galli di Ketchum. «Devo dire – ha commentato Cattaneo – che i progetti che hanno meritato il podio vedono una strategia di PR molto ben delineata e lo sviluppo di un mix di attività integrate e modulate che vanno dall’ufficio stampa all’utilizzo delle piattaforme di social media, tour itineranti, engagement di influencer in funzione delle audience da coinvolgere». La base comune di queste proposte, ha aggiunto il presidente di giuria, «è la volontà di raccontare delle storie partendo dai valori del brand e il suo riposizionamento».

Per chiudere, nella categoria Media Planner a imporsi è stata la campagna realizzata da Roberta Occhino e Marco Russo di Mindshare. La coppia è stata premiata da Anna Rossetti, Head of Strategy and Content di Havas Media Group, che ha spiegato come il lavoro della giuria abbia selezionato «l’approccio più maturo e completo, dallo studio dell’opportunità all’analisi dei risultati».

Come ogni anno, è stato selezionato uno studente delle scuole di specializzazione in pubblicità e comunicazione, che sarà iscritto alla Roger Hatchuel Academy, in programma durante il Festival. Si tratta di Angela Celano della Fondazione Accademia di Comunicazione di Milano premiata da Francesco Barbarani, Direttore Radio e Web di Rai Pubblicità.

Le short list e le creatività vincenti sono visibili sul sito www.giovanileoni.it.


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Giovani Leoni 2017. Dati, date e giurie.

Iniziamo con qualche numero sull’edizione 2017 dei Giovani Leoni. Questo è stato l’anno dei record: 241 iscrizioni, che salgono a 258 se consideriamo anche i lavori iscritti alla Roger Hatchuel Academy.

I lavori inviati per la categoria Giovani Creativi hanno toccato il picco storico: 121 nel PRINT, 29 nel FILM, 26 nel DESIGN e 65 nel CYBER. Per un totale di 207 coppie che hanno consacrato il loro weekend sull’altare della creatività, contro le 160 (numero comunque impressionante) dell’anno scorso. Un bel balzo in avanti anche per gli studenti della categoria Roger Hatchuel Academy: siamo passati da 8 progetti presentati a 17.

Un dato rilevante riguarda anche i brief. In 48 ore solo 2 domande sui 4 brief, che sono evidentemente risultati precisi e chiari nelle richieste.

Possiamo considerarlo un grande risultato, per ora. I numeri contano ma ciò che è più importante è la qualità dei lavori dei nostri giovani creativi. Saranno i giurati di ADCI a eleggere i progetti che staccheranno il pass per il Cannes Lions International Festival of Creativity, dove i vincitori di ogni categoria affronteranno la Young Lions Competition. Questo ci porta alla domanda che tutti i giovani creativi – ma non solo – si stanno ponendo: quando si terranno le giurie e chi saranno i giurati?

Le giurie si riuniranno martedì 16 maggio. Ecco i nomi di chi deciderà quali lavori lasceranno il segno in questa edizione.

PRINT

Presidente: Erick Loi (Havas)

Marco Peyrano (The Big Now)
Stefania Siani (DLV BBDO)
Vincenzo Celli (Armando Testa)
Armando Viale (M&C Saatchi)
Roberto Ottolino (The&Partnership)
Paola Manfroni (Marimo)

FILM

Presidente: Francesco Nencini (Regista & Presidente AIR3)

Serena Di Bruno (Grey United)
Karim Bartoletti (Indiana Production Company)
Nicoletta Zanterino (Leo Burnett)
Aureliano Fontana (Publicis)
Carlo Arturo Sigon (Regista & Vice Presidente AIR3)
Livio Basoli (Dude)

DESIGN

Presidente: Franz Degano (Quinto Lancio)

Claudia Neri (Teikna Design)
Francesco Fallisi (Lateral Creative Hub)
Selmi Barissever (Havas)
Emanuele Basso (The6th)
Luis Ciccognani (Laboratoriominiera)
Francesco Grandazzi (DOING)

CYBER

Presidente: Carla Leveratto (Gruppo Roncaglia)

Jack Blanga (TBWA)
Marianna Ghirlanda (Google)
Jacopo Attardo (Young & Rubicam)
Gabriele Caeti (We Are Social)
Nicola Rovetta (Golin)
Raffaella Bertini (Uprising)

Per conoscere i nomi dei meritevoli vincitori che ruggiranno a Cannes bisognerà aspettare la serata di premiazione del 25 maggio. Nei prossimi giorni tutti i partecipanti riceveranno l’invito per la cerimonia e i dettagli sull’evento.

Ora tocca ai ragazzi mettere il fiore all’occhiello su questa straordinaria edizione grazie alla loro creatività. Che vincano i migliori, Giovani Leoni!


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Giovani Leoni, preparate il vostro migliore ruggito.

6 e 7 maggio. Questo è il weekend che tutti gli aspiranti Giovani Leoni devono artigliare sul calendario.

I terreni di caccia per i nostri under 30 sono quelli di sempre: PRINT, CYBER e DESIGN da divorare in 24 ore, mentre per i FILM – da sempre più dura da masticare – avranno a disposizione 48 ore.

Ogni categoria vedrà trionfare una coppia che rappresenterà la creatività italiana alla Young Lions Competition del Festival di Cannes, dove si sfideranno i migliori giovani creativi di tutto il mondo.

Il format lo conoscete già ma per qualsiasi dubbio qui potete vedere i regolamenti completi, categoria per categoria. Ma soprattutto potete iscrivervi.

Quest’anno segnaliamo due piccole ma importanti modifiche:

1. il contest è aperto ai creativi in generale, non più solo a copywriter e art director. In un panorama come quello odierno pensiamo che siano tante le figure professionali della creatività che possono fare la parte del leone in un contest come questo;

2. nella categoria CYBER non ci sarà più l’obbligo di proporre esattamente tre social media. Abbiamo uniformato il regolamento a quello della Young Lions Competition di Cannes, che parla di MASSIMO tre social media per la campagna integrata.

Per qualsiasi domanda potete scrivere a info@adci.it. Ora non vi resta che preparare il vostro migliore ruggito!


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1 isola, 16 giorni, 30 borse di studio

Torna Design In Town: l’appuntamento con la Summer School è dal 24 Luglio all’8 Agosto nella magnifica isola di Ortigia, a due passi da Siracusa.

Il progetto, giunto alla quarta edizione, anche quest’anno vedrà il patrocinio dell’ADCI.
Ricchissimo il parterre di professionisti che guiderà il percorso, articolato tra progetti didattici per gli studenti, laboratori formativi rivolti agli abitanti di Siracusa e lezioni aperte al pubblico: Franco Achilli, Eugenio Alberti Schatz, Marco Casino, Eraldo Cristiano Cassani, Francesco Cavalli, Michele De Lucchi, Angelo Ferrillo, Carlo Forcolini, Agnese Giglia, Stefano Guindani, Sergio Menichelli, Luisa Milani, Walter Molteni, Francesco Moncada, Lele Panzeri, Matteo Ragni, Mafalda Rangel, Matteo Schubert, Simone Sfriso, Gianpietro Vigorelli.

Solo 30 i posti riservati, e tutti accessibili esclusivamente tramite borsa di studio.

Può partecipare a Design in Town chi sta frequentando un corso di Laurea (anche triennale), un corso equiparato (corso triennale di scuole di livello universitario), un Master o un programma di studi legato al mondo della comunicazione, della grafica, del disegno industriale, dell’architettura, della moda e della fotografia. Possono partecipare alle selezioni anche chi avesse terminato uno dei percorsi indicati dopo il 31/12/2014.

Per concorrere all’assegnazione delle borse di studio clicca qui.


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DMA Contest 2016: and the winners are…

Francesca Marra e Marco Bertoletti, classe 1990, entrambi in forze a We Are Social.

Sono loro i vincitori del contest under 30 che anche quest’anno, con il patrocinio di ADCI e AssoCom e la collaborazione di DepositPhotos e Ricoh, DMA ha organizzato per selezionare la campagna di lancio dei DMA Awards 2016.

Ecco il loro lavoro, indubbiamente molto gustoso:

Per loro, oltre alla gloria, la possibilità di partecipare alla DMA Conference globale, in programma a Ottobre nella leggendaria Los Angeles.

L’appuntamento per i festeggiamenti è invece il 30 Giugno, alla serata di gala dei DMA Awards Italia: con l’occasione saranno premiati anche i secondi classificati, Jacob Salmona Arcari (The Big Now) e Giulia Mandalà (A-Tono), e i terzi classificati, Lorenza Soddu e Cristina Siccardi (Asterisco).


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10 cose scomode che non sapevate di voler sapere su IF!

1) Rispetto allo scorso anno, il prezzo del biglietto del festival è schizzato repentinamente da 1,00 € a 15,00 €. Sembra uno scherzetto, invece è un +1.400%. Sapete cosa significa? Che se proseguissimo a questo ritmo l’anno prossimo il biglietto costerebbe 225,00 €;
nel 2017 3.375,00 €;
nel 2018 50.625,00 €;
nel 2019 759.375,00 €;
nel 2020 11.390.625,00 €;
nel 2021 170.859.375,00 €;
nel 2022 2.562.890.625,00 €;
nel 2023 38.443.359.375,00 €.
In soli otto anni, quindi, un biglietto di ingresso a IF! potrebbe valere più del PIL del Kenya.

2) Il fatto che il party finale sia stato concluso inopinatamente a mezzanotte e ventisei rappresenta senza dubbio un durissimo colpo per la credibilità dell’intero comparto pubblicitario. Ho visto art director spaesati mentre venivano invitati a lasciare il teatro, costretti a tracannare alla goccia il Negroni Sbagliato che avevano appena ordinato, perché non si poteva nemmeno portare fuori il bicchiere. È questa l’immagine che vogliamo trasmettere ai nostri interlocutori professionali? Non è per questo che abbiamo lottato. Non è per questo che lottiamo ogni giorno. Auspico una tempestiva presa di posizione da parte del Presidente.

3) Qual è la cosa più interessante di IF!? Non ho dubbi: il foyer. È il tempio sacro della serendipità: ti incammini verso una sala per seguire un workshop, e ti ritrovi dieci secondi dopo a bere una birra al bar con due ex colleghi e tre sconosciuti. È il luogo dove potrebbe succedere qualsiasi cosa: tipo, io appena arrivato sono stato intervistato da Lele Panzeri con una GoPro. Che poi voglio dire, riuscite a pensare un’immagine più rappresentativa di IF!? Lele Panzeri e una GoPro, la storia e l’attualità meravigliosamente slanciate verso il futuro, insieme. Superbo.

4) Secondo alcune teorie sperimentali, pare che un giorno sarà possibile vincere un oro con un progetto automotive anche senza utilizzare una colonna sonora dubstep. Gli scienziati non hanno tuttavia formulato indicazioni più precise sulle tempistiche ipotizzate.

5) Fosse per me, l’oro nel Film Craft l’avrei assegnato seduta stante, per acclamazione, al video di presentazione degli ADCI Awards. Siamo quello che facciamo. E, nel caso specifico, lo facciamo proprio bene. Complimenti davvero.

6) Il doppio Grand Prix ha un valore simbolico molto importante. Un film e un piano editoriale. Tradizione vs innovazione. Ma anche apollineo vs dionisiaco: un film lineare, poetico, delicato, senza colpi di scena da una parte; una collezione scomposta, pirotecnica, disruptive (come si dice in dialetto milanese) di battute scomode dall’altra.
Il fatto che un piano editoriale raggiunga finalmente per la prima volta il traguardo più prestigioso è un indice importante di come i social media si siano definitivamente accreditati come uno strumento di advertising “nobile”; ma anche il segnale che, probabilmente, le potenzialità di sviluppo creativo del mezzo sono forse arrivate alla massima espansione. Ceres ha rappresentato il miglior modo di eseguire l’instant advertising, ma al contempo ne ha fissato le regole, trasformandolo in un format vero e proprio. Che in quanto format, rischia d’ora in poi di diventare inevitabilmente ripetitivo. Per chi ha a cuore l’innovazione costante, forse è il momento di cominciare a capire dove cercare la “next big thing”. Forse fuori da Facebook. Forse, fuori dai social media. Chissà.

7) Per ordini di regia, a ogni premiazione si potevano dire solo tre parole. Molti si sono scervellati a cercare le combinazioni più brillanti o più bizzarre. Ma a nessuno è venuto in mente di dire, semplicemente: “E i marò?”. Quando ricapiterà un’occasione così, porca miseria? Non so darmi pace.

8) Mi piacerebbe avere anche solo un diciassettesimo dell’autostima di Oliviero Toscani. Mi sono ripromesso di lavorarci sopra a partire già da domani, eh. Intanto però sono convinto che la meritata vittoria di Ceres sia la miglior risposta alla sua famosa critica che l’advertising non sa (più) provocare. Ci riesce eccome, se vuole.
Ma temo che per farlo, non basti avere delle buone idee. Serve anche saperle vendere bene. Ecco, se potessi stringere idealmente la mano ai colleghi di BCube, la stringerei prima di tutto agli account che hanno saputo instaurare un rapporto efficiente, fiduciario e soprattutto rapido con i loro referenti. Una cosa importante per tutto l’advertising, ma vitale per l’instant ad. Mi chiedo spesso quante idee eccellenti sono rimaste nell’hard disk semplicemente perché il cliente ha dato l’ok troppo tardi. Non è mica un dettaglio.

9) Una delle cose che mi ha fatto più piacere è stato vedere che la nostra campagna per il Grande Venerdì di Enzo ha portato davvero fortuna ai suoi testimonial.
D’accordo, Sara Rosset era già una star e il trionfo della sua Back Me App non è stato certo una sorpresa. L’avevamo invitata proprio per questo.
La vittoria di Valentina Ceccarelli e Valeria Camin, giovanissime studentesse, nel 7 Days Brief di YouTube invece è stata davvero una bella rivelazione.
Ma il leggendario bronzo di Francesco Mollo ha dato un senso compiuto a tutto, ripagando qualunque sforzo.
Viva la vita. Viva IF! Viva Mollo.

10) Comunque, bello IF!, ma non ci vivrei.