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YOUTUBE ACADEMY

Tell it in 6 seconds: Bumpers Ads. Content Strategy, Youtubers, Writers e Creators

Lettura 2/3 minuti

Posti in piedi, al secondo appuntamento organizzato da ADCI ROMA – local ambassador Carla Leveratto e Marco Diotallevi, in collaborazione con GOOGLE ITALIA.
Sessanta settanta persone hanno aderito all’evento, secondo noi.
Secondo la questura saranno state circa 20/25.
A contarli bene però, senza ombra di fuorviante ideologia, ne stavano seduti una quarantina certi. Anzi 45.

L’ Avv. Giovanni Maria Riccio ha fatto gli onori di casa, con fare disinvolto e digital lontano dagli stereotipi della categoria. La cornice che ci ha ospitato è stata la giusta contrapposizione tra vecchioantico e nuovo: boiserie dipinte alle pareti con soggetti floreali pastello, affreschi religiosi e sguardo dalle ampie finestre su scorci medievali e sui tetti di Roma.

Pubblico competente e interessato in aula, in quanto professionisti e, forse sarà stato per questo, inusualmente abbiamo iniziato con solo cinque minuti di ritardo sull’orario previsto e, ve lo svelo subito, finito in perfetto orario per la gioia di Marianna Ghirlanda che aveva un aereo da prendere per Milano. L’appuntamento si è rivelato un vero e proprio workshop. I temi trattati sono stati: Tell it in 6 seconds, Content Strategy, Platform & Analytics.

I due relatori, appunto Marianna GhirlandaHead of Creative Agencies e Stefano CaridiBrand Activation Specialist, hanno condotto il gruppo nelle varie sezioni con leggerezza, quella leggerezza che solo la competenza utilizza per il trasferimento di cose da far apprendere. Poche le interazioni, l’aula ha preso appunti. E’ stata come una ventata di nuovo ancora più nuovo. I dati scorrono, vengono letti , interpretati e rivelano un cambio di direzione o conferma della stessa. Il media come sempre si organizza, si orienta. Il media in questione, Youtube, nel tempo e in breve è cresciuto: attualmente è il secondo motore di ricerca utilizzato, ed è il secondo canale televisivo per fascia d’età dei Millenials.

I video sulla piattaforma vengono visti in community o nelle fasi di attesa, esiste anche una “versione da divano” con l’aumento della visione da casa. I contenuti su Youtube trovano largo spazio sugli smartphone per il 63%, il mobile first garantisce una più facile e più forte condivisione. I collegamenti subiscono un’importante flessione dei flussi nelle ore mattutine, considerando gli adolescenti alle prese con le lezioni scolastiche. L’oramai consolidato consapevole e convenzionale multitaskin la fa da padrone sui divani di casa: chi non si ritrova a guardare la tv e a dover consultare l’inseparabile mobile!?! Magari annoiato da quello che viene trasmesso e quindi distratto a fare altro. A questa nuova esigenza viene incontro una delle strategie di Youtube, che sensibile alle potenzialità del pollice opponibile, aiuta fornendoci “Altri contenuti” sullo smartphone, da consultare nello stesso istante del film in onda. In questo modo i due schermi non sono più antagonisti nella distrazione ma complici e complementari nel fornire informazione e intrattenimento.

Dicevamo visione dei video per intrattenimento, ma anche per rilassarsi e per avere informazioni veloci. L’utente che va alla ricerca di soluzioni non legge più lunghi testi dettagliati e tecnici, preferisce la visione di un video, un video esplicativo.
Molti sono i brand che utilizzano il canale Youtube per Adv ma anche per informare. Il problema è catturare l’attenzione dell’utente, non annoiarlo per non perderlo. Sono fatali i primi 5/6 secondi dove incombe, minaccia il pericolo dello skip. A differenza di FB, che conteggia le views dopo appunto solo 3 secondi, YT è più esigente, la visualizzazione viene presa in considerazione dopo 30 secondi circa. Quindi paragonando le due piattaforme possiamo tranquillamente sostenere che un milione di views su YT sono un successo e le stesse visualizzazioni su FB invece no.

YT comunque per non lasciarsi nessuno dietro, anche in questo caso aggiusta il tiro, Bumpers Ads: 6 secondi di video/spot. Per chi si occupa di creatività una sfida stimolante, in 6 secondi la storytelling di un prodotto o di un’ azienda (brividi). Naturalmente in sei secondi, è più la parte emotiva che non informativa a garantire di non essere skippati, ma come sempre il giusto mix garantirà che l’idea c’è e produce il suo agognato effetto. Attivati i Bumpers Ads come strategia di comunicazione, si possono utilizzare 6 secondi per 6 secondi e consequenziali multipli, per raccontare una storia più complessa, un sequel, un prequel a seconda di cosa la strategia detta.

Che siano spot da 120, 60, 30, 15 secondi, che siano Bumpers Ads di 6 o vere e proprie Serie, si consiglia di caricare tutto insieme. Chi entra in piattaforma e decide di vedere, decide quale & quando, non aspetterà mai una messa in onda a distanza di una settimana o anche altro tempo; sarà lui a decidere il proprio palinsesto (disintermediazione).

L’ansia da skippata, deve coinvolgere anche chi ha tra i media in pianificazione YouTube, magari con uno spot concepito tradizionalmente per la TV. Pare infatti, che uno spot ideato per la TV non conviva bene con i tempi stretti dettati dalla piattaforma (5/6 secondi – se non cattura abbandono). Quindi si consiglia, ma più prosaicamente si interviene sullo spot già prodotto, con un taglio sul finale, facendo iniziare il Preroll con la fine del film. Sarà fondamentale dunque rivedere i concetti di narrazione, adattarli alle esigenze del media per evitare tagli e adattamenti tecnici di sorta.

Concetti di narrazione che comunque ultimamente e non da poco, sono stati rivisti anche da chi scrive libri, sceneggiature per corti o film, da chi fa spot informazione, da quelli bravi che fanno spot adv e altre forme di comunicazione, che vista la tendenza al live to ride, hanno rivisto in modo strategico i tempi di fascinazione.

In ultimo, almeno per ora, la valutazione sul traffico video, che proietta al non lontano 2020 la percentuale quasi bulgara del 82%, di views per intrattenersi e informarsi (musica, video, libretti d’istruzione, film). I titani sono in campo già da adesso, la partita è tra Youtubers, Writers e Creators, alleati o in competizione tra loro detteranno (almeno cosi sembra), le regole del cosa vedere, come, dove e quando. Per chi resta in piedi, perché il mondo is fast a lot, un buon libro. E vi assicuro, non è cosi importante se sarà o no di carta riciclata.

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