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6 Replies

Pubblicità sessista: Istituzioni e Media verso il cambiamento.

Dopo l’ottimo intervento di Annamaria Testa all’Assemblea Upa dello scorso tre luglio, oggi è stato il mio turno trattare (in dieci minuti) l’argomento pubblicità sessista. L’incontro, organizzato dalla CGIL, si è volto presso la Camera del Lavoro di Milano.
Ecco il testo del mio contributo: “30 anni dalla parte del torto marcio” (i numeri in arancione fanno riferimento alle slide proiettate).

In estrema sintesi: perpetuare stereotipi di genere è sicuramente una forma di violenza che ostacola il pieno sviluppo della persona e, in accordo a quanto recita la Costituzione Italiana, (art. 3 e art 4) è compito della Repubblica rimuovere questi ostacoli, promuovendo migliori e più libere condizioni sociali.

Negli ultimi 30 anni questa violenza è stata commessa a danni delle donne dall’intero sistema dei Media e dalle Istituzioni stesse.
Indicare nella pubblicità l’unico colpevole, può essere comodo ma è poco utile.

Segnalo anche il testo integrale dell’intervento di Laura Boldrini, Presidente della Camera.

  • Valentina Matteucci

    È stato un piacere ascoltarla oggi alla Camera del lavoro, e vedere le proiezioni da lei spiegate.
    Che bello che l’anticorpo per un cambiamento culturale stia nascendo proprio dentro anche il vostro mondo: perchè voi avete un potere dirompente, quello della comunicazione, per modificare, scalfire, minare, becerismo e colgarità che tanti danni generano nella società.
    In qualche modo, educate gli adulti…

    Spero di risentire presto parlare della vostra iniziativa.

  • ANNA CAPORUSSO

    Complimento davvero per l’intervento di ieri, in Camera del Lavoro: Devo dire l’unico, assieme alla Camusso, ad aver centrato l’analisi e la riflessione ed è uscito dalle mille ripetizioni di dati e luoghi comuni, di cui la platea tutta ne ha una conoscenza comprovata sul campo, sia politico che professionale. Buon lavoro

  • http://www.csreinnovazionesociale.it/ Giacomo Ghidelli

    Purtroppo non c’ero. Bella la presentazione. Importantissima lì’evidenziazione della “zona grigia”. Credo sia proprio su quella che si debba lavorare esercitando una critica feroce e ben argomentata. Bravo!

  • Pingback: «Perpetuare stereotipi di genere è una forma di violenza» | D I S . A M B . I G U A N D O

  • Pingback: Pubblicità gratis a Yamamay | Il corpo delle donne

  • Angelica

    A questo proposito vi segnalo Articolotr3- Comunicare la parità, il primo festival dedicato alla pubblicità corretta. L’iscrizione è gratuita! . Per info e iscrizioni http://www.articolotre.eu/