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Pubblicità sessista: Istituzioni e Media verso il cambiamento.

Dopo l’ottimo intervento di Annamaria Testa all’Assemblea Upa dello scorso tre luglio, oggi è stato il mio turno trattare (in dieci minuti) l’argomento pubblicità sessista. L’incontro, organizzato dalla CGIL, si è volto presso la Camera del Lavoro di Milano.
Ecco il testo del mio contributo: “30 anni dalla parte del torto marcio” (i numeri in arancione fanno riferimento alle slide proiettate).

In estrema sintesi: perpetuare stereotipi di genere è sicuramente una forma di violenza che ostacola il pieno sviluppo della persona e, in accordo a quanto recita la Costituzione Italiana, (art. 3 e art 4) è compito della Repubblica rimuovere questi ostacoli, promuovendo migliori e più libere condizioni sociali.

Negli ultimi 30 anni questa violenza è stata commessa a danni delle donne dall’intero sistema dei Media e dalle Istituzioni stesse.
Indicare nella pubblicità l’unico colpevole, può essere comodo ma è poco utile.

Segnalo anche il testo integrale dell’intervento di Laura Boldrini, Presidente della Camera.