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Giurie Adci: via il cappuccio.

A maggio, in un post sul mio blog personale, condivisi le mie sensazioni sui limiti delle giurie ristrette e iniziai a descrivere una bozza di nuovo modello.
Come promesso, ho poi organizzato tre incontri: a Torino, Milano e Roma, per confrontarmi sul tema sia con i soci sia con gli ex soci Adci.
Prevale a livello pressoché unanime il desiderio di tornare a confrontarsi apertamente, senza voti segreti e pseudo gerarchie.
Credo che sia un buon segnale. Penso sottintenda il desiderio di tornare a essere un Club innanzitutto.
Penso anche che questo possa rendere gli Adci Award un premio più autorevole. La trasparenza aiuta sempre.

Alla luce dei tre incontri, il modello di giurie che sta prendendo corpo prevede

  • n presidenti scelti dal consiglio Adci (il numero dipende da quante saranno le categorie previste dal nuovo Call For Entry)
  • ogni presidente potrà scegliere 6 giurati tra tutti i soci in regola con il pagamento della quota.
  • tra questi sei soci invitati potranno anche esserci dei non iscritti all’Adci (max 2) se giustificati dalla sezione (per esempio registi, fotografi o illustratori)
  • per ogni giuria verranno sorteggiati altri 5 soci.
  • ogni giuria non potrà avere più di due votanti provenienti dalla stessa agenzia.
  • il voto sarà palese, per alzata di mano e, determinata la short list, si passerà poi alla discussione per assegnare i metalli.
  • qualunque socio in regola con la quota potrà assistere ai lavori delle giurie (anche se non selezionato o sorteggiato).

Nota: vorrei permettere ai giornalisti che si accrediteranno di assistere ai lavori delle giurie. Potranno così verificare che i soci Adci premiano la migliore creatività, secondo criteri trasparenti e concordati.

Come forse ricorderete, la mia idea iniziale era di far votare online tra questo modello e quello giù utilizzato negli ultimi anni, “le giurie ristrette”.
Diversi soci mi hanno però fatto notare la contraddizione: “Se vuoi tornare a favorire il dialogo reintroducendo il voto trasparente, non ha senso passare attraverso una votazione segreta.”
Vero.

Così, abbiamo deciso di avviare un dibattito pubblico, online, non solo su questo punto ma anche su tutto il prossimo Call For Entry, qui.
Io mi limito a ricordare una cosa: questo blog è la sede virtuale del Club ma è anche una vetrina.
Possiamo rappresentare un modello e fissare degli standard anche nel modo in cui ci relazioniamo. Vi assicuro che le tre riunioni dalle quali ha preso via questo “iter approvativo” sono state esemplari.