TRANSATLANTIC: CROSSING PAUL VENABLES’S OCEAN

Autore: Simone Nobili

Paul è la forza quieta di Jacques Séguéla. Onesto come il pane sulla tavola ed autentico come un quadro firmato dall’autore.

Ha fondato un’agenzia, la Venables, Bell & Partners, che ha spostato il pensiero creativo di qualche metro e sconquassato le regole dell’advertising tradizionale. 

Ricordate REI “#OptOutside”? Ecco, c’è il suo team di scalmanati dietro. 

Venables, Bell & Partners è stata incoronata con il “Titanium Grand Prix” a Cannes, inclusa nella “AdAge’s A-List”, nominata tra i “Best Places to Work”, insignita da Adweek con l’onorificenza “Breakthrough Agency of the Year”, e da Fast Company messa nella lista “Most Innovative Companies”. 

L’Associazione delle agenzie di pubblicità americane (4A’s) ha nominato Paul Venables “100 People Who Make Advertising Great.”

Un’abbuffata di targhe e trofei che ci vogliono 3 carriere per digerirli tutti. Pero’ quando lo incontri, Paul è uno con i piedi incollati alla terra ed un sorriso che si distende placido e ti invita a fare altrettanto.

Il suo amore per la pubblicità è profondo, non è stato intaccato dagli spreadsheets degli shareholders. Per questo Paul non ha mai venduto la sua agenzia. Ha preferito tenersi l’anima pulita ed il cervello appuntito come una matita sempre pronta a scrivere la prossima grande idea.

Tra i circuiti dei cacciatori di teste, Venables Bell & Partners è una delle agenzie più rispettate ed ammirate. Il lavoro non esce mai sbiadito, ha note vibranti e risultati innegabili.

L’oceano Venables è stato per me una rivelazione. Paul non lo conoscevo di persona, ma si è innamorato del format Transatlantic cosi’ di botto, da accettare subito l’invito e presentarsi alla registrazione dell’episodio munito di cuffia e microfono professionale, come un ragazzino che ci tiene a fare bella figura.

Sono fatte così le leggende. 

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