Postato il Gio 19 Lug 2012 da

Condivido questa lettera aperta, scritta con Annamaria Testa, perché sono socio fondatore di un’agenzia indipendente e considero improcrastinabile la necessità di riportare trasparenza in un settore ottenebrato dall’opacità.
Condivido questa lettera anche come copywriter e presidente dell’Art Directors Club Italiano. Perché penso che tutti i “creativi” (e non solo, ovviamente), soci e non soci, non possano fare a meno di porsi domande analoghe.
Ritengo che chiunque voglia continuare a considerarsi

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Postato il Ven 23 Mar 2012 da

Ho trovato splendida questa operazione Saatchi&Saatchi per la Giornata della sindrome di Down. Sarebbe altrettanto splendido, secondo me, se l’anno prossimo anche altre agenzie chiedessero ai propri clienti di aderire al progetto. Sotto il video trovate il racconto di Luca Lorenzini, autore con Luca Pannese della campagna.

Stavolta non è stata una lampadina. L’idea è stata un lampo.
“Non limitiamoci a parlare dell’integrazione delle persone con sindrome di Down, realizziamola

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Postato il Mer 23 Nov 2011 da

Antonio Pagani è l’alternativa a Del Frate nell’area “delega gare” del consiglio direttivo di Assocomunicazione.
Ho letto il suo programma e non condivido un punto fondamentale.

…mi sono domandato quante siano le gare – i clienti – in Italia che possono permettersi di riconoscere un rimborso di 25k euro.
…ritengo che il rischio imprenditoriale se lo debba accollare l’agenzia che è libera di scegliere se partecipare o meno ad

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Postato il Dom 23 Ott 2011 da

Segnalo questa iniziativa, comparsa su creativi.eu
Leggerla ti ruberà solo 5 minuti, come promette l’autore.
Se sono mesi, anni, che ti lamenti senza trovare una soluzione, puoi investire altri 300 secondi, in fondo è domenica.
Puoi anche farla circolare, dopo tutto non sei solo.

Cari creativi,

vi chiedo di leggere questo post. Ci metterete 5’. Parla di voi. Dopo, sarete un po’ incazzati.

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Postato il Dom 16 Ott 2011 da

Ho dato volentieri spazio all’apertura di Emanuele Nenna, perché si candida consigliere Assocomunicazione con un mandato, “valorizzazione della creatività”, che non posso che condividere. Del resto, “ridare dignità e valore al nostro lavoro” è la sintesi estrema delle 17 pagine del programma con il quale mi candidai a suo tempo. Valorizzare la nostra professionalità è l’unica strada percorribile per provare a normalizzare un mercato che non è diventato

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