TRANSATLANTIC: CROSSING KIM GETTY’S OCEAN

Autore: Simone Nobili

Se spacchi le frasi di Kim in due, ci trovi dentro il sole della California. C’è anche una spiaggia e una città, San Francisco, che ha visto i suoi sogni crescere, spiccare il volo, virare verso Sud e planare su Los Angeles.

Siamo nel 2003, e Kim entra alla Deutsch. Inizia a fare i scalini di una carriera che si rivelerà brillante. Sono scalini di cristallo ma lei sta attenta a dove mette i piedi, fa perno e non si ferma. Sale fino in cima e diventa l’Amministratore Delegato di una compagnia che conta oltre 250 dipendenti. 

Business Insider le apre le porte e la incorona tra una delle donne più influenti dell’advertising americano.

Parola dopo parola mi racconta di come da bambina fosse inamorata di suo padre perduto durante l’adolescenza e diventato nebbia e nuvole; di come i suoi occhi non abbiano mai smesso di stupirsi della California anche se ci è nata e non è mai vissuta altrove; di come la pandemia le abbia fatto ricalibrare tutto, rimescolare principi e credo come mazzi di carte prima di una partita a ramino. 

La traversata è di quelle che si fanno veloci perché spontanea e generosa di risate, ma se ti fermi a riflettere allora ti accorgi che Kim ha reso questi suoi 18 anni alla Deutsch un’opera d’arte. Ha trovato anche il tempo di diventare professore universitario e sedersi nel board di uno dei più prestigiosi college di giornalismo e mass communication.

Durante l’intervista facciamo un detour vocale per le strade di Los Angeles, perché amiamo questa città entrambi e quello che ci ha dato non lo dimenticheremo mai.

Siamo arrivati tutti e due qui con un sogno e dopo anni di sacrifici, lotte e momenti di pietra, adesso lo stiamo aprendo come un pacco regalo.

Buona traversata.