Postato il Lun 2 Mar 2026 da in GiovaniGiovani LeoniLa vita del Club

Roger Hatchuel Student Academy 2026

Le candidature italiane selezionate per Cannes Lions.

Per la seconda volta, dopo l’esordio nel 2025, le candidature italiane alla Roger Hatchuel Student Academy sono state valutate da una giuria nazionale composta da professionisti e professioniste provenienti da diverse aree della creatività. Un confronto serio, approfondito, generoso – culminato nella selezione dei progetti migliori sottoposti a Cannes.

A presiedere la giuria, Ale Miasi (Creative Director, Leagas Delaney), affiancato da:

  • Davide Iacono – Creative Director & Copywriter (Freelance)
  • Giuseppe Santoro – Creative Director & Founder (ODD Episodes Studio)
  • Alessandro Izzillo – Creative Director & Professor (IUAD Napoli & RUFA Roma)
  • Marta Foli – Senior Copywriter (Armando Testa)
  • Martina Mannocchi – Creative Supervisor (TBWA)
  • Massimo Verrone – Executive Creative Director & Partner (Quiqueg)
  • Wanda Napoletano – Senior Copywriter (BBDO)
  • Laura Lipari – Art Director (We Are Social)

Un panel eterogeneo che ha saputo confrontarsi con apertura e spirito costruttivo, individuando i lavori che meglio incarnano lo spirito della Academy.


I progetti candidati

Per il secondo anno di seguito, il record di partecipazione che ormai si assesta su 40 candidature. La selezione – come sottolineato dal Presidente – non segue un ordine di arrivo, ma riflette una valutazione condivisa e approfondita.


“Me and Disly” – Lùcia Manetti

Studentessa di Design and Visual Communication @ IUAD – Napoli

Un progetto che ha catturato l’attenzione per la capacità di trasformare un’apparente fragilità – la dislessia – in una chiave narrativa potente e identitaria.

La giuria ha apprezzato la maturità del racconto e un crafting tutt’altro che banale, capace di lasciare un’impressione forte e coerente con il messaggio.


“Unlocking the Next Level” – Simone Gaudio

Studente alla Art High School @ Centro Academy Lucrezia della Valle – Cosenza

Valutato ex-aequo rispetto agli altri 3 lavori, questo progetto si distingue per un linguaggio estremamente attuale: lo streaming dei gamer.

Attraverso un crafting brillante, Simone ha costruito uno sviluppo narrativo semplice ma efficace, capace di incuriosire e intrattenere. Un contenuto che funziona perché parla il linguaggio della contemporaneità senza forzature.


“Disappearances” – Chiara Marabini

Studentessa in Communication Design @ IED Milano

Un approccio decisamente non convenzionale.

Mentre molti hanno raccontato la propria presenza, Chiara ha scelto di raccontare l’assenza. Una scelta concettuale forte, che ha dato vita a un contenuto inaspettato e coinvolgente.

Il trattamento, pur partendo da un linguaggio noto, è stato realizzato in modo tutt’altro che scontato, dimostrando consapevolezza e controllo espressivo.


“You Don’t Know Me” – Michela Caruso

Studentessa in Creative Direction @ IED Milano

Un progetto che ha entusiasmato la giuria per la capacità di incarnare – attraverso un’idea al tempo stesso semplice e complessa – non solo la personalità dell’autrice, ma anche l’archetipo del creativo tout court.

Una narrazione che viaggia su due binari paralleli: il particolare e l’universale. Proprio questa tensione tra dimensione personale e riflessione più ampia ha reso il progetto meritevole della candidatura.


Progetto extra

Anna Bilous

Studentessa in Innovation and Visual Design @ RUFA – Roma

La giuria ha voluto seganlare come progetto extra il lavoro di Anna Bilous.
Pur non avendo i requisiti anagrafici per partecipare ufficialmente – avendo superato la soglia di età massima prevista per l’accesso alla RHSA – Anna ha scelto comunque di condividere il suo progetto, dimostrando grande determinazione e consapevolezza.

Il lavoro affronta un tema sempre più urgente nella nostra industry: l’ageism. E lo fa con grazia, intelligenza e un sottile senso dell’umorismo. Nel video, infatti, l’autrice ironizza proprio sulla questione dell’età, trasformando un limite formale in un elemento narrativo brillante

È stata proprio questa capacità di autoironia e lucidità critica a convincere la giuria a segnalarlo come progetto extra, riconoscendone il valore creativo e l’imprinting forte e promettente per il suo futuro professionale.


Uno sguardo a Cannes

Essere selezionati per la Roger Hatchuel Student Academy significa entrare in dialogo con una comunità internazionale di giovani creativi e creative, confrontarsi con professionisti di altissimo livello e vivere dall’interno l’esperienza del Festival.

Le candidature italiane di quest’anno raccontano un panorama ricco, consapevole, capace di sperimentare linguaggi diversi – dall’introspezione personale alla cultura gaming, dalla sottrazione concettuale alla riflessione sull’identità creativa.

Un segnale importante per la nuova generazione che guarda a Cannes non solo come traguardo, ma come punto di partenza.

Le 4 candidature sono state trasmesse di consueto all’organizzazione di Cannes che ci comunicherà la loro scelta di chi parteciperà quest’anno all’accademia.

Il nome del vincitore o vincitrice verrà annunciato in occasione della serata del 19 marzo insieme ai Giovani Leoni 2026 presso la sede di NABA a Milano.