#LifeHacker: il Premio Speciale ADCI che trasforma i limiti in possibilità.
Ci sono idee che risolvono un problema. E poi ci sono idee che cambiano il modo in cui guardiamo a quel problema.

È da qui che nasce #LifeHacker, il Premio Speciale ADCI istituito nel 2023 in memoria di Massimiliano Maria Longo, stimato socio e Proboviro dell’Art Directors Club Italiano.
Da Cancer Hacker a Life Hacker
Massimiliano è stato, a modo suo, un hacker per tutta la sua carriera. Lo era nel modo di affrontare la creatività e il lavoro: curioso, anticonvenzionale, capace di mettere in discussione gli schemi, cercare strade alternative e trovare possibilità dove apparentemente non ce n’erano.
Quando si è trovato ad affrontare il cancro, questa attitudine è diventata qualcosa di ancora più profondo. Massimiliano si definiva Cancer Hacker. Non per negare la malattia o la sua complessità, ma per raccontare il proprio modo di affrontarla: cercare informazioni, possibilità, soluzioni, punti di vista differenti. Provare, ancora una volta, a “hackerare” un limite che sembrava impossibile da aggirare.
Dopo la sua scomparsa, ADCI ha voluto trasformare questa attitudine in qualcosa capace di andare oltre la sua storia personale. Grazie a una proposta di Sergio Müller, il concetto di Cancer Hacker si è così evoluto in #LifeHacker. Un nome che conserva lo spirito di Massimiliano ma lo estende alla creatività e alla vita: alla capacità di vedere una possibilità là dove gli altri vedono soltanto un limite.
Che cos’è #LifeHacker
Il Premio Speciale #LifeHacker riconosce quei progetti che, attraverso la creatività, riescono a trovare una soluzione positiva e inaspettata a un problema apparentemente insormontabile. Non si tratta necessariamente di tecnologia e non è un premio dedicato esclusivamente alla salute, alla disabilità o al sociale.
Il punto è l’attitudine.
Un Life Hacker può superare una barriera fisica, culturale o sociale. Può restituire autonomia, accessibilità, inclusione o partecipazione. Può utilizzare la creatività per aggirare una convenzione, ripensare una regola o trasformare radicalmente il punto di vista su un problema. In altre parole, davanti a un “non si può”, cerca un’altra strada.
I #LifeHacker premiati finora
Dal 2023, il premio ha riconosciuto progetti molto diversi tra loro, accomunati proprio da questa capacità.
2023 — “Not A Lonely Journey” — VMLY&R Health per Biogen
Una guida di viaggio costruita insieme a persone con SMA, nata per rendere il viaggio più accessibile e cambiare la prospettiva sulla malattia. Non partire da ciò che una persona non può fare, ma chiedersi quali condizioni possano essere create perché possa farlo.
2024 — “The Tabù Store” — Just Maria per CECOS Italia
Un progetto nato per rompere il silenzio intorno all’infertilità e alla donazione di gameti, portando nello spazio pubblico un tema ancora difficile da affrontare apertamente. Un limite culturale e sociale trasformato in occasione di conversazione e consapevolezza.
2025 — “Rassegnati tu! Io ballo con Friedreich” — Omnicom Public Relations Group per Biogen Italia
Un progetto che ribalta lo sguardo sulla malattia e sulla disabilità. Il limite fisico smette di essere ciò che definisce una persona e il corpo diventa invece strumento di espressione, autodeterminazione e libertà.
Tre progetti differenti per linguaggio, ambito e soluzione. Ma tutti partono dalla stessa domanda: e se questo limite potesse essere guardato in un altro modo?
Come viene assegnato #LifeHacker agli ADCI Awards 2026
#LifeHacker non è una categoria alla quale ci si iscrive. Durante i lavori degli ADCI Awards 2026, le singole giurie possono segnalare i progetti che ritengono particolarmente rappresentativi dello spirito del premio, indipendentemente dalla categoria nella quale sono stati iscritti. Si tratta quindi di riconoscere un’attitudine quando la si incontra. Alla conclusione dei lavori di giuria, tutte le segnalazioni vengono raccolte e il Premio Speciale #LifeHacker viene individuato tra i progetti indicati dal Presidente ADCI e dal Segretario Generale, insieme al Presidente degli ADCI Awards.
Hackerare un limite. Aprire una possibilità.
#LifeHacker nasce dalla storia di una persona, ma vuole parlare di qualcosa che riguarda profondamente la creatività. Perché essere creativi significa anche non accettare necessariamente la prima risposta, il primo percorso o un limite per come ci viene presentato.
Significa chiedersi se esista un’altra strada. Massimiliano lo ha fatto nel lavoro, nella creatività e, fino alla fine, nella vita.
#LifeHacker vuole continuare a cercare e riconoscere quello stesso sguardo: idee capaci di hackerare un limite e trasformarlo in una possibilità.
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