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Il futuro è di chi ha un coraggio da leoni.

Per creare qualcosa di nuovo, spingendosi dove nessuno è mai stato, serve coraggio. E quel pizzico di spensierata incoscienza che appartiene ai più giovani.

Tornano i Future Lions di AKQA. La sfida per gli studenti delle scuole di creatività di tutto il mondo è sempre la stessa: connettere le persone a un prodotto/servizio di un brand globale in un modo che non era possibile tre anni fa.

Nel 2015 il premio è stato vinto per la prima volta da un team italiano con UberFIRST-AID di Andrea Raia, Andrea Zanino, Pierpaolo Bivio e Francesco Sguinzi. Abbiamo chiesto a Jack Blanga, già docente di Accademia di Comunicazione e tutor del progetto vincitore – oltre che Digital Director di TBWA\Italia -, di dare un consiglio a tutti gli studenti italiani che intendono partecipare: “In molti pensano che la tecnologia sia l’elemento principale nello sviluppo dei progetti per i Future Lions. Non sempre è così. Il mio consiglio è di concentrarsi sul background sociale in cui il progetto è inserito e sul ruolo che può avere un brand in quel contesto, per il proprio target. In particolare, l’individuazione del marchio “giusto” è determinante, perché uno stesso progetto può funzionare abbastanza bene per un brand, ed essere invece perfetto per un altro”.

Anche quest’anno metteranno le mani sull’ambito leoncino solo gli autori di un’idea che faccia esclamare ai giurati “questo vorrei averlo pensato io!”. I cinque team che riusciranno nell’impresa si aggiudicheranno il full pass per il Festival di Cannes, dove verranno premiati con il Future Lions Trophy.

Avete tempo fino al 12 aprile per provare a cambiare il mondo inviando la vostra proposta. L’importante è che sia coraggiosa.

PER MAGGIORI INFO E ISCRIZIONI: http://www.futurelions.com

 


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A caccia di insight: il racconto dell’Instant Ads Night.

Marco Diotallevi, Copywriter e Founder di Plural | Conversation agency, ci racconta l’interessante esperienza che gli studenti dello IED di Roma hanno vissuto durante il Festival di Sanremo, grazie al primo workshop di Instant Ads.

“Estate 2012. Donnalucata, Sicilia. Secondo il racconto ufficiale, uno sconosciuto Giovanni Caccamo sta pedinando in spiaggia Franco Battiato con un cd in mano. Capirà di aver fatto bene quando, venerdì 14 giugno 2014 alle ore 01.30, sul palco dell’Ariston, ritirerà il premio Sanremo Giovani.

In quello stesso momento a Roma, 16 studenti dello Ied stanno chiudendo il loro computer contenti, sebbene invece di ubriacarsi siano stati costretti a guardare il Festival della Canzone Italiana.

Sono gli studenti con cui abbiamo creato qualcosa che non c’era in Italia, l’Instant Ads Night, il primo workshop di Instant Ads.

L’idea è nata in un bar di Roma. Eravamo Lorenzo Terragna, copywriter coordinatore del corso dello Ied, Alessandro Zingaro, art direction e founder di Tortuga | Indipendent Creative Network, e il sottoscritto.

La volontà era quella di provare a trasformare degli studenti in un’agenzia contemporanea, cercando di fare quello che negli Stati Uniti è prassi durante il Super Bowl: in gergo, Real Time Marketing.

Nessuno di noi sapeva a cosa sarebbe andato incontro, ma eravamo certi che il momento giusto sarebbe stato durante le serate di Sanremo.

Perché Sanremo? Per tanti motivi, alcuni di questi spiegati in una mia intervista al sociologo Michele Sorice.

Grazie allo Ied, con la collaborazione di Saatchi&Saatchi che ci ha offerto gentilmente i locali, abbiamo potuto dare vita a due serate che rimarranno nella memoria di tutti noi per ispirazione, magia e divertimento nel fare il proprio mestiere.

La cosa più bella infatti è guardare la tv pensando a possibili insight per campagne da consegnare immediatamente. Una sfida meravigliosa che ha come output l’immediata pubblicazione di microannunci su Twitter.

Le campagne che sono state prodotte durante le due serate infatti si muovono da insight rubati dalle interviste, dalle canzoni, dagli abiti o dalle conversazioni online.

L’entusiasmo veniva incoraggiato anche da chi ha seguito su Twitter e Facebook la nostra serata: grazie alla collaborazione di Plural | Conversation Agency, e nella fattispecie delle indomite Lorella Scarati e Francesca Lanzilotto, l’evento è stato raccontato in live twitting.
Per chi volesse leggere lo storify il link è qui.

Per chi invece volesse vedere le campagne le alleghiamo qui sotto.

L’ultima è un augurio agli studenti dello Ied, a Giovanni Caccamo e un po’ a tutti noi.
Cosa abbiamo in comune? La necessità non solo di cogliere l’occasione, ma anche di andarcela a cercare. Chi dietro un cespuglio in spiaggia, chi nell’intervista ad un’astronauta.
E tra le cose che abbiamo insegnato, questa l’abbiamo imparata insieme.”