Leave a reply

NON SANNO CANTARE, NON SANNO SUONARE, SONO PERFETTI PER #SANREMO. TORNA L’INSTANT ADS NIGHT.

 

In occasione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, IED Roma presenta la seconda edizione della Instant Ads Night, l’unico workshop interamente dedicato all’Instant Advertising. On line su Twitter e Facebook.

Dopo il successo della prima edizione, venerdì 12 febbraio 30 studenti del Corso triennale in Comunicazione Pubblicitaria di IED Roma, affronteranno uno dei più importanti eventi televisivi italiani, il Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Supervisionati da Lorenzo Terragna, copywriter e coordinatore del corso triennale in Comunicazione Pubblicitaria, Marco Diotallevi, copywriter e direttore creativo dell’agenzia PLURAL | Conversation Agency e Alessandro Zingaro art director e Founder di TORTUGA INDEPENDENT | Creative Network, si trasformeranno in un’agenzia di pubblicità contemporanea, cercando di fare quello che negli Stati Uniti è prassi durante il Super Bowl: in gergo, Real Time Marketing. L’obiettivo è di andare alla ricerca di quello che in pubblicità si chiama insight: ossia un’illuminazione, una verità a cui non avevi ancora pensato. Gli studenti la cercheranno in tutto quello che succederà sul palco del Teatro Ariston e on line sui social: potrà essere un’intervista, una canzone, un abito, una situazione particolare e inaspettata. La sfida degli studenti sarà poi quella di declinare gli insight in microannunci da pubblicare sui social media. Due studenti del Corso triennale in Design della Comunicazione si occuperanno di amplificare i risultati sui canali social dello IED. La redazione di TVBLOG è partner della serata e sosterrà l’operazione sul sito www.tvblog.it del canale Blogo Entertainment. Durante la serata la redazione social di Blogo supporterà l’iniziativa utilizzando i profili ufficiali Tvblog su Facebook e Twitter. L’appuntamento è fissato per venerdì 12 febbraio, che coincide con la serata dedicata alla finale della categoria “Nuove Proposte”. L’evento si terrà presso lo studio legale E-LEX Belisario Scorza Riccio & Partners, specializzato nel diritto delle nuove tecnologie e in proprietà intellettuale e partner dell’Art Directors Club Italiano, che gentilmente ospiterà gli studenti dello IED.

L’ Instant Ads Night si potrà seguire sui profili social:

Twitter > https://twitter.com/instantadsnight

Facebook > https://www.facebook.com/instantadsnight


Leave a reply

Pubblicità: Nielsen, -2,6% (-153 milioni di euro) i primi undici mesi del 2014

Il mercato degli investimenti pubblicitari nei primi 11 mesi dell’anno chiude a -2,6% rispetto allo stesso periodo del 2013, pari a circa 153 milioni in meno. I primi 10 mesi dell’anno si erano chiusi a -3,4%.

“La raccolta pubblicitaria a novembre prende una boccata d’ossigeno abbastanza inaspettata: la TV si stabilizza intorno a quota zero, Internet cresce e gli altri mezzi registrano performance migliori rispetto all’autunno e a tutto il 2014 in generale” – spiega Alberto Dal Sasso, Advertising Information Services Business Director di Nielsen. “Il singolo mese si è chiuso a +3,7%, affermandosi tra quelli positivi insieme a giugno che, però, era condizionato dai Mondiali di calcio”.

Relativamente ai singoli mezzi, grazie all’inversione di tendenza, la TV chiude a -0,1% nel periodo cumulato gennaio – novembre, seppur con i tipici andamenti differenti al suo interno legati agli eventi sportivi dell’estate. I quotidiani confermano il calo del -10,1% nei primi 11 mesi, mentre i periodici migliorano lievemente il trend a -7,3%.

La radio beneficia ancora degli andamenti positivi degli ultimi mesi, chiudendo il periodo cumulato a -2,4%, in leggero miglioramento rispetto al totale mercato. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato, mostra una crescita, attestandosi a +0,7% negli undici mesi.

Il cinema e il direct mail confermano l’andamento negativo, seppur in misura differente, perdendo rispettivamente il -24,7% e il -5,1%. L’outdoor, insieme al web, è l’unico mezzo in controtendenza, grazie a una crescita del +3,1%.

“Non sembra che dicembre possa riconfermare la buona performance – aggiunge Dal Sasso – tant’è che ci aspettiamo un consolidato nuovamente negativo per l’ultimo mese dell’anno, in linea con il trend del medio periodo”.

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 8 in crescita, con un apporto di circa 140 milioni di euro. Per i primi comparti del mercato si registrano andamenti differenti nel periodo cumulato: alla crescita degli alimentari (+2,7%, pari a 18 milioni) e della distribuzione (+5,5%, circa 16 milioni), si contrappongono un calo dell’automotive (-4,3%, circa 24 milioni) e la frenata delle telecomunicazioni, che con circa 136 milioni in meno di investimenti rispetto agli stessi 11 mesi del 2013 registrano una performance negativa del -29,9. I maggiori apporti alla crescita arrivano da finanza / assicurazioni (+21,8%), farmaceutici e sanitari (+10,9%) ed elettrodomestici (+7,9%), che complessivamente incrementano l’investimento di 93 milioni.

“Siamo in una fase assai delicata per l’Europa e per l’Italia – conclude Dal Sasso – soprattutto per il diffondersi di aspettative deflazionistiche tra i Paesi dell’UE, anche a causa della domanda ancora debole. Inoltre, il dibattito sul Quantitative Easing come possibile stimolo di crescita è ancora aperto. In questa fase di attesa, l’Expo può fare da traino alla ripresa italiana di diversi settori, tra cui indubbiamente il mondo della comunicazione”.


Leave a reply

Pubblicità: Nielsen, -3,4% (leggi: mancano 176 milioni di euro) i primi dieci mesi dell’anno

Il mercato degli investimenti pubblicitari nei primi dieci mesi dell’anno chiude a -3,4% rispetto allo stesso periodo del 2013, pari a circa 176 milioni in meno. I primi nove mesi dell’anno si erano chiusi a -­‐3,2%.

“La difficoltà del mercato pubblicitario perdura nell’autunno. Il calo del Pil (-­‐0,1%) nel terzo trimestre, che ha sancito il ritorno tecnico in recessione per il nostro Paese, si riflette evidentemente anche sul mood generale, oltre che sui conti economici delle aziende” -­‐ spiega Alberto Dal Sasso, Advertising Information Services Business Director di Nielsen. “Il singolo mese di ottobre si è chiuso a -­‐5,2%, consolidando il calo che ha riguardato tutti i mesi del 2014, a eccezione di giugno”.

Relativamente ai singoli mezzi, la TV è in leggero calo, registrando una riduzione dello 0,9% nel periodo gennaio – ottobre, con andamenti differenti al suo interno, giustificati anche dagli eventi sportivi dell’estate. Nei primi dieci mesi dell’anno, i quotidiani confermano il calo del -­‐10,1%. I Periodici scendono sotto la doppia cifra negativa, a -­‐7,8%.
Gli investimenti sul mezzo Radio, grazie all’andamento positivo degli ultimi due mesi, si riducono in misura leggermente minore rispetto al totale mercato, perdendo il -­‐2,5% per il periodo cumulato. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato, torna in positivo, chiudendo a +0,2%.

Ancora negativi i trend del Cinema (-­‐27,1%) e del Direct Mail (-­‐8%). L’Outdoor, congiuntamente al web, è l’unico mezzo in controtendenza: +1,5%.

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 10 in crescita, con un apporto di circa 150 milioni di euro. Per i primi comparti del mercato si registrano andamenti differenti nel periodo cumulato: alla crescita degli Alimentari (+1,5%, pari a 9 milioni) e della Distribuzione (+5,9%, circa 15 milioni), si contrappongono un notevole calo dell’Automotive (-­‐6,4%, circa 33 milioni) e la frenata delle Telecomunicazioni, che con circa 132 milioni in meno di investimenti rispetto agli stessi dieci mesi del 2013 registrano una performance negativa del -­‐31,6%. I maggiori apporti alla crescita arrivano da Finanza / Assicurazioni (+20,4%), Giochi / Articoli scolastici (+22,5%) ed Elettrodomestici (+14,5%), che complessivamente incrementano l’investimento di 56 milioni.

“Visti i segnali che oggi abbiamo a disposizione -­‐ conclude Dal Sasso -­‐ possiamo pensare a un novembre migliore degli ultimi mesi, anche se non sufficiente a portare una reale inversione di tendenza sulla previsione di chiusura anno, in linea con l’andamento degli ultimi 10 mesi. Ci auguriamo che la stagione delle riforme possa contribuire a liberare risorse e contribuire a una ripresa anche nel nostro mercato”.


1 Reply

Quant’è sexy Massimo Guastini.

Chissà quante volte Massimo Guastini si sarà umettato le labbra, passandoci in mezzo la lingua, piano, durante la presentazione dell’indagine “Come la pubblicità racconta le donne e gli uomini, in Italia”. Chissà come si è alzato e abbassato il suo petto, con che mossa sensuale avrà spostato i lunghi capelli dalle spalle, mostrando l’incavo del collo. Per non parlare dei fianchi: come sarà rimasto lì? In piedi statuario, oppure avrà spostato il peso prima da una parte poi dall’altra? Avrà dato almeno per un attimo le spalle al pubblico mostrando, generoso, le forme tondeggianti e perfette delle natiche?
Ecco, se raccontassi Massimo Guastini così per prima cosa potrei avere dei seri problemi con sua moglie, secondo li potrei avere con lui, terzo potrei passare per pazza.
Che cosa sono queste righe se non un punto di vista falsato, eccessivo, fuori contesto. Dichiaratamente erotico?
Se fosse l’incipit di un libro nessuno avrebbe problemi a catalogarlo subito come filone hard.
Che cosa ci troverò mai di tanto erotico in una presentazione di una ricerca?
Nulla.
Appunto.
Il fatto è che ora mi dovete spiegare perché fa tanto strano raccontare un uomo così, con questi occhi, e invece non c’è niente di strano- o alla maggior parte della gente non sembra strano- che le donne vengano guardate e raccontate così in qualunque contesto e occasione dalla pubblicità. Secondo i normali canoni di comunicazione io sono più sexy di Guastini. Ma tanto di più. In maniera spropositata. E come me chiunque altra, basta che sia femmina.
Le parole sono molto più erotiche delle immagini? Strano, avrei detto il contrario.
Se racconto Massimo Guastini come un uomo che scatena istinti sessuali la maggior parte di voi lo troverà ridicolo da parte mia (Massimo non me ne voglia: confido nella sua travolgente ironia).
Allora perché in pubblicità il mondo femminile viene raccontato tanto male, con contesti tanto assurdi, e quello maschile no?
Perché siamo sempre viste sotto la lente prevalente dell’erotismo e dell’inutilità?
I dati di questa ricerca lo confermano: non è una sensazione. Sono i numeri.
In Italia si raccontano le donne in modo sbagliato. Si investe in narrazione errata.
Ogni tanto mi vien voglia di dire “facciamolo davvero”: prendiamo per buone le narrazioni pubblicitarie e facciamo un’ipotesi di come dovrei essere io, durante una giornata, se mi comportassi come la maggior parte della pubblicità si aspetta da me.
Secondo questa ricerca una buona parte delle donne viene descritta come modelle, grechine (nel senso di puramente decorative), professioniste (e qui ci siamo), disponibili, (mh, per Lenny Kravitz si), madri, interrotte (ovvero inquadrate solo a pezzi), emotive, manichini, preorgasmiche; mogli, sportive, innamorate.

Quindi, posto che come madre, innamorata, professionista, sportiva (fingiamo che il mio abbonamento in palestra sia ancora valido), dovremmo esserci.
Per il resto dovrei passare il tempo a fare altro: dovrei essere una gnocca di ragguardevole piacevolezza, possibilmente senza espressione e sentimenti. Oppure dovrei mostrare gioia, stupore e ilarità in modo assolutamente esagerato.

Dovrei fingere orgasmi – dio… non che non succeda – ma la cosa incredibile è che dovrei farlo in moltissimi contesti: mentre provo costumi o vestiti, quando mi metto un profumo, quando assaggio un piatto di pasta.
Mi ci vedete da Intimissimi mentre mi metto un push up per raccattarmi le tette da terra con una faccia al limite della piccola morte?
Ridicola? Eppure quanti pubblicitari e clienti committenti hanno trovato credibile e anzi, vendibile, una faccia simile?
Quante volte si è vista?
Sulle donne a pezzi si apre il capitolo di “tette che camminano” o “passera a passeggio”. Forse sembrerò esagerata, ma capita spessissimo di non essere considerate persone ma semplici pezzi di carne che si muovono. E non importa il perché tu stia andando da qualche parte o chi tu sia: solo per il fatto di essere una portatrice sana di vulva meriti di essere importunata. Punto.

La pubblicità in tutto questo ha le sue colpe.
Non mi aspetto che non si possano più usare stereotipi, non è questa la battaglia.
Vorrei semplicemente che fossero usati meno, in modo più sensato. Motivato.
Vorrei vedere strategie meno codarde rispetto alla strada già tracciata. Ovviamente la finta famiglia felice con la mamma che cucina l’arrosto e il padre assente che legge il giornale dà commercialmente più sicurezza delle reazioni che può dare una coppia di mamme lesbiche, ma la realtà ormai viaggia a una velocità diversa. Il pubblico è altro. E l’ideale non è solo la bellona con le misure mozzafiato. L’ideale sono il talento, la motivazione, sono le storie piene di novità e di caratteristiche inaspettate.
Non c’è equità nel raccontare uomini e donne. Ma mi aspetto che arrivi.
Mi aspetto che ci sia più attenzione perché l’immagine che passa fuori condiziona, eccome, le aspettative della gente rispetto alle donne – anche dalle donne stesse.
Credo che ci si debba accollare un maggior senso di responsabilità verso la comunicazione e le scelte che si fanno.
Scommette che avete visto il video “Like a girl- come una ragazza” di Always.
Il sunto è proprio questo. Quand’è che essere una ragazza, o una donna, comincia a esser qualcosa di negativo? Perché dire “fai una cosa come una ragazza” ha una valenza negativa? Da quando comincia a valere meno l’immagine femminile? Secondo quali criteri?
Mi aspetto che la pubblicità e la comunicazione tornino a raccontarci secondo criteri più veri. Più rispettosi. Perché “Correre come una ragazza” vuol dire andare più veloce che puoi. “Farlo come una ragazza” vuol dire fare qualcosa al meglio delle tue possibilità.
Non vuol dire mettersi un grembiule, cucinare l’arrosto o starsene con una faccia da orgasmo in attesa di non si sa bene cosa.
Noi andiamo veloci. Se la pubblicità non ce la fa a starci dietro, il problema è solo vostro.

***
Questa la presentazione di Massimo Guastini, oggi, a Roma, Camera dei Deputati, Sala della Regina, nell’ambito di ROSA SHOCKING, Violenza, stereotipi… e altre questioni del genere.

>>> SEGUI IL NOSTRO LIVE TWEETING SU @adcinews #RosaShocking

 

 

 

 

 

 


Leave a reply

Pubblicità: Nielsen, -11,3% investimenti ad agosto, debole settembre

Breaking News. Ad agosto tutti giù, tranne Internet, al +6,8%. Settembre sembra confermare.

Radiocor – Milano, 09 ott – Forte calo degli investimenti pubblicitari ad agosto e anche per settembre i primi segnali confermano una debolezza diffusa. È quanto emerge dall’indagine Nielsen sul mercato pubblicitario. Ad agosto gli investimenti pubblicitari sono, infatti, calati dell’11,3% rispetto allo stesso mese del 2013 (-0,5% a luglio), registrando una riduzione tendenziale del -2,7% per il periodo gennaio-agosto, pari a circa 108,3 milioni in meno sui primi otto mesi dello scorso anno. Alberto Dal Sasso, Advertising information services business director di Nielsen sottolinea che ‘come anticipato, il mercato ha subito una forte frenata nel mese di agosto. L’andamento negativo riguarda tutti i mezzi, ma si consideri che storicamente agosto è il mese più debole per quel che riguarda la stagionalità degli investimenti’. Resta il fatto che ‘in base ai primi segnali ricevuti, anche il mese di settembre sembra confermare questa tendenza’. Relativamente ai singoli mezzi, la Tv cresce dello 0,9% nel periodo cumulato gennaio-agosto, ma chiude il singolo mese a -18%. La stampa conferma il peggioramento di luglio, calando del -10,4% nei primi otto mesi e del -7,7% in agosto. Anche la radio continua a perdere investimenti: per i primi otto mesi dell’anno si registra un decremento del -3,9%, a fronte del -2,6% di luglio. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato, conferma l’inversione di tendenza avviata a giugno, chiudendo il mese di agosto a +6,8% e il periodo cumulato a +0,9%. com-mau
Credits: icona softicons (CC)

 


Leave a reply

ADCI Awards: ultima extension 12 maggio

In via eccezionale, tenuto conto dei due “ponti” consecutivi in prossimità della precedente deadline, è stata fissata l’ultima deadline degli ADCI Awards, con scadenza al 12 maggio 2014.

Ricordiamo che possono partecipare tutti i lavori che siano stati pubblicati nel periodo che va dal 1° marzo 2013 al 28 febbraio 2014, che non è necessario essere soci ADCI per partecipare, ma è necessario che i progetti siano approvati dal committente e pianificati su mezzi coerenti con il target e con gli obiettivi di comunicazione (tranne per la categoria R&D).
Per ulteriori informazioni, potete scaricare la Call for Entries qui.

Per l’iscrizione dei lavori invece l’indirizzo è questo.


Leave a reply

ADCI Awards: nuova deadline 24 aprile

Avendo ricevuto numerose richieste di spostare oltre la deadline degli ADCI Awards, abbiamo fissato la nuova scadenza al 24 aprile 2014.
Auspichiamo che questo possa agevolare le agenzie a definire le Case History e iscrivere i progetti.

Ricordiamo che possono partecipare tutti i lavori che siano stati pubblicati nel periodo che va dal 1° marzo 2013 al 28 febbraio 2014, che non è necessario essere soci ADCI per partecipare, ma è necessario che i progetti siano approvati dal committente e pianificati su mezzi coerenti con il target e con gli obiettivi di comunicazione (tranne per la categoria R&D).

 

Per ulteriori informazioni, potete scaricare la Call for Entries qui.

Per l’iscrizione dei lavori invece l’indirizzo è questo.


Leave a reply

Posticipata la deadline degli ADCI Awards

Abbiamo accolto la richiesta che ci è arrivata da parte di diverse agenzie di posticipare la scadenza e quindi prorogato la data di deadline degli ADCI Awards.

CFE 2014Affrettatevi comunque a definire le Case Histories e iscrivere i progetti perché, per questioni tecniche e di calendario, il 15 aprile rappresenterà la scadenza definitiva. Ricordiamo che possono partecipare tutti i lavori che siano stati pubblicati nel periodo che va dal 1° marzo 2013 al 28 febbraio 2014, che non è necessario essere soci ADCI per partecipare ma è invece necessario che i progetti siano approvati dal committente e pianificati su mezzi coerenti con il target e con gli obiettivi di comunicazione (tranne per la categoria R&D). 

Per ulteriori informazioni, potete scaricare la Call for Entries qui.

Per l’iscrizione dei lavori invece l’indirizzo è questo.


Leave a reply

Aperte le iscrizioni agli ADCI Awards con un Call for Entries su modello internazionale

Prima novità del nuovo corso dell’Art Directors Club, un nuovo call for entries che detta le regole di iscrizione per il più importante riconoscimento creativo italiano, ancora più attuale rispetto a quello delle scorse edizioni.

CFE 2014Nelle parole del vicepresidente Davide Boscacci: “un rinnovamento del regolamento e delle categorie era già stato iniziato dal precedente consiglio, noi ci siamo limitati a portarlo a compimento nell’ottica di una maggiore uniformazione rispetto agli standard e alle categorie dei festival internazionali, riorganizzando alcune categorie e inserendone altre ormai imprescindibili nella comunicazione di oggi”.

Tra le novità più significative, la comparsa delle categorie Direct e Pr, e la riorganizzazione delle categorie Digital e Outdoor. Semplificate anche le modalità di iscrizione della categoria Integrated.

Nulla cambia nella composizione delle giurie, affidate ai presidenti delle singole sezioni, scelti tra i migliori creativi italiani e nominati dal presidente dell’award. Quest’ultimo, come già comunicato, sarà per la seconda volta Vicky Gitto (Executive Vice President-Group Executive Creative Director Young & Rubicam Group).

Ricordiamo che il premio sarà inserito all’interno del Festival della creatività cui il consiglio sta lavorando.

È possibile scaricare il regolamento sul sito adci.it. Possono essere iscritti lavori andati on air entro il 28 febbraio 2014, apertura iscrizione il 7 marzo e termine ultimo dell’iscrizione il 31 marzo.

Per chiarimenti rivolgetevi via mail a info@adci.it o via telefono a 02 6555943