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ADCE Awards 2014 – I giurati Italiani

 

Il Board dell’Art Directors Club of Europe ha comunicato i nomi dei giurati italiani selezionati per l’edizione numero 23 dei Best European Design and Advertising – ADCE Awards 2014, che si terrà a Barcellona dal 6 all’8 novembre, nella cornice del 1st European Creative Festival, e sarà aperto a tutti i giurati (quest’anno sono 3 per ciascun Paese) e all’intera comunità dei creativi europei.

I nostri sono:

Karim Bartoletti FILM & RADIO
Luca Lorenzini ADVERTISING PRINT
Patrizia Boglione INTEGRATION & INNOVATION

Questo il programma in preview:
Program2014-Jurors


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Nuovo Annual ADC*E e app gratuita per iPad

ADCE Annual 2012 – Best of European Design and Advertising from Art Directors Club of Europe on Vimeo.

L’Art Directors Club of Europe annuncia la disponibilità della versione per iPad dell’Annual ADC*E. Può essere scaricato gratuitamente dall’App Store Apple cliccando qui.

L’Art Directors Club of Europe (ADC*E) è l’associazione che unisce tutti i principali Art Directors Club dei paesi europei, raccogliendo oltre 4600 creativi pubblicitari di venti nazioni.

• “The Annual of Annuals 2012”, ovvero l’Annual dell’ADC*E seleziona 600 lavori prodotti in 18 paesi europei nel corso di un anno.

• Tutti i lavori segnalati sono vincitori delle categorie ‘Oro’, ’Argento’, ‘Bronzo’ oppure sono entrati in ‘Shortlist’ nei rispettivi Art Directors Club nazionali.

• La selezione finale è stata fatta da una giuria di 56 creativi internazionali che hanno selezionato le campagne più innovative in tv, radio, stampa, Internet, eventi, design e nuovi media.


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Il giorno del giudizio

Seconda corrispondenza di Patrizia Boglione dagli ADCE Awards.

Giurie Adc*e a Barcellona. Il lavoro fatto per selezionare i giurati quest’anno ha dato ottimi risultati. Meno persone, più competenti, sempre focus su qualità e rilevanza. Il lavoro delle nostre giurie che sono chiamate a scegliere solo fra metalli, in una sorta di coppa delle coppe europea, non parte da zero: quello che sta sul tavolo è già rilevante per il solo fatto di essere qui. I club locali hanno selezionato, scelto e premiato prima di noi.
Qui si tratta di dare un messaggio alla comunità creativa in termini di capacità di innovazione, di approccio creativo sorprendente e mai gratuito. Nella mia giuria Advertising Print abbiamo premiato poco, e soprattutto selezionato pochissimo. Le cose più belle nella categorie Mixed Media, dove c’erano dei lavori veramente outstanding. Sei anni fa le campagne mixed media consistevano nello spalmare un’idea su diversi mezzi. Adesso sono trasversali ai mercati. L’idea nasce per un prodotto anche intangibile, prende a prestito dinamiche di vendita pura, entra nel retail, ne esce come prodotto di mass market per poi tornare a essere cultura. Acquistando forza e trasformandosi in risultati tangibili.

Troppe campagne nate sulla carta e veicolate su facebook, utilizzato solo come ambiente in cui succedono delle cose, flash mob amplificato dai media. Più di una volta ci siamo chiesti: perché tutto questo effetto amplificazione su una cosa così poco rilevante? Mancanza di notizie? E poi risultati incredibili di impressioni, contatti e visite su You Tube. Alla fine ai numeri non ci facevamo più caso. Alcuni sembravano buttati lì per fare colpo. Il caso più eclatante di un progetto che ha coinvolto un famoso film maker anzianissimo che durante la campagna è morto. Venivano riportati perfino i numeri dei passaggi del suo coccodrillo al telegiornale utilizzando spezzoni dell’intervista che gli avevano fatto loro. Veramente impressive. (Patrizia Boglione)