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Parole O_Stili: Condivido, 30.000 studenti per il web che non odia

- 20 regioni, 1000 scuole, 30.000 studenti collegati in streaming, 4 eventi in contemporanea a Milano, Trieste, Cagliari e Matera per promuovere il Manifesto della Comunicazione non ostile

- L’iniziativa, sostenuta tra gli altri da MIUR, Università Cattolica del Sacro Cuore e UniCredit, ha visto la presenza a Milano del Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli

- Doxa: 41% giovani in Rete teme di ricevere richieste sessuali da adulti 

30.000 studenti collegati in streaming da 1000 scuole di tutta Italia, 4 eventi in contemporanea a Milano, Trieste, Cagliari e Matera. Questi i numeri di “Condivido – Il Manifesto della comunicazione non ostile nelle scuole”, un progetto educativo promosso da Parole O_Stili, la community di oltre 300 tra giornalisti, manager, politici, docenti e comunicatori nata per contrastare l’ostilità dei linguaggi nei media, in particolare in Rete.

L’iniziativa rappresenta la seconda tappa di un progetto nato a fine febbraio quando a Trieste oltre 1000 professionisti hanno partecipato alla realizzazione del Manifesto della Comunicazione non Ostile, una carta di 10 principi creata a partire dai contributi di oltre 17.000 persone in Rete.

Durante l’evento i dieci principi del Manifesto sono stati presentati ai ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 16 anni da personaggi della televisione, dello spettacolo e dello sport. A Milano, presso l’UniCredit Pavilion e alla presenza del Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, 500 studenti si sono confrontati con Paolo Ruffini, conduttore e comico televisivo, la cantante Chiara, l’ex bandiera del Milan Franco Baresi e Gianluca di Marzio, giornalista sportivo.

A Trieste sono intervenuti Eva Campi e Dario Gasparo, a Cagliari Diana Del Bufalo e Giorgia Palmas e a Matera Angela Mauro con Ali Sohna.

Comune a tutti i 30.000 giovani collegati in streaming il desiderio di conoscere e promuovere uno stile diverso con cui stare in rete per provare a diffondere il virus positivo dello “scelgo le parole con cura” perché “le parole sono importanti”.

Il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, ha dichiarato: “Il sistema educativo e formativo è decisivo se vogliamo davvero cambiare i modi con cui dialoghiamo, ci relazioniamo, ci informiamo, superando parole d’odio, diffusione delle fake news, cyberbullismo. La scuola, come luogo di formazione delle prossime generazioni, è l’ambiente naturale dove cittadine e cittadini di domani possono costruire, da oggi, l’abitudine ad essere parte di una comunità dove siano diffusi rispetto e condivisione, nelle esperienze fisiche come in quelle digitali.
Il linguaggio in questo senso è decisivo, ed è quindi con grande convinzione che il Miur ha aderito alla sfida, promuovendo il Manifesto di Parole Ostili nelle scuole, per farlo essere strumento di riflessione e didattica”.

Rosy Russo, ideatrice di Parole O_Stili ha commentato: “Ci siamo rivolti al mondo della scuola perché vogliamo chiedere ai giovani di diventare testimonial di un nuovo modo di stare in rete.
A loro lancio un appello: immaginatevi il Manifesto della comunicazione non ostile come una canzone; la abbiamo scritta a più di 100 mani, ora vogliamo che ciascuno di voi la interpreti. Quanto più la canterete, tanto più diventerà vostra.”

I risultati di un’indagine Doxa condotta per Telefono Azzurro, dicono che il 48% degli intervistati ha paura di incontrare su internet persone che non sono chi dicono di essere; il 41% teme di essere contattato da estranei che chiedono numero di telefono e indirizzo o in generale informazioni personali; il 41% teme di ricevere richieste sessuali da adulti o di essere molestati nelle app di gioco (36%). Il web in generale non viene percepito come un posto sicuro, ma terreno fertile di hate speech (ogni discorso che incita la violenza o azioni mirate ad aumentare il pregiudizio contro categorie di persone) e contenuti offensivi, soprattutto che riguardavano l’orientamento sessuale (23%), la razza (20%) e le caratteristiche fisiche (16%).

L’iniziativa è realizzata in partnership con il MIUR, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, UniCredit, il Gruppo Newton e Spaziouau per contrastare l’utilizzo e la diffusione di linguaggi ostili.

L’evento si è svolto in contemporanea presso l’UniCredit Pavilion di Milano, la Stazione Marittima di Trieste, l’Auditorium Gervasio di Matera ed il Centro Congressi della Fiera di Cagliari grazie al supporto di Fondazione Matera 2019, Regione Friuli-Venezia Giulia, Regione Autonoma della Sardegna e Osservatorio socio-territoriale per la comunicazione pubblica, promosso dalla stessa Regione Sardegna con l’Università di Cagliari e Sassari.


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Condivido, il 15 maggio le Scuole superiori a lezione di educazione digitale

Condivido – in programma a Milano il prossimo 15 maggio, in cui sarà presentato alle scuole secondarie il Manifesto per la comunicazione non ostile.

“Condivido – Il Manifesto della comunicazione non ostile nelle scuole”, un progetto educativo promosso da Parole O_Stili, sarà presentato il 15 maggio dalle 10.00 alle 11.45 a Milano all’UniCredit Pavilion, nel corso di un evento gratuito rivolto a docenti e studenti delle scuole superiori.

L’evento si svolgerà in contemporanea tra l’UniCredit Pavilion di Milano, la Stazione Marittima di Trieste, l’Auditorium Gervasio di Matera e la Fiera di Cagliari grazie al supporto di Fondazione Matera 2019, Regione Friuli-Venezia Giulia e Regione Autonoma della Sardegna. 

Al centro dell’evento ci sarà il Manifesto della comunicazione non ostile, una carta che raccoglie i 10 princìpi proposti e votati dalla Rete negli scorsi mesi per ridurre, arginare e combattere i linguaggi negativi che si propagano in Rete.
La carta, che è stata presentata lo scorso febbraio alla presenza di Gianni Morandi e della Presidente della Camera Laura Boldrini e di oltre 500 giornalisti, manager, politici, docenti, comunicatori e influencer, è stata subito adottata in molte scuole italiane da docenti e genitori. Un virus positivo che “Condivido” vuole alimentare grazie alla partecipazione della Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli e dei tanti personaggi pubblici che hanno scelto di intervenire contro la violenza nelle parole, tra cui l’attore Paolo Ruffini, la cantante Chiara, uno dei calciatori della rosa dell’AC Milan, il sito satirico Lercio e il direttore di Fanpage Francesco Piccinini. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming.

Per assistere alla diretta streaming gratuita, i docenti dovranno registrare la propria classe sul sito web dell’iniziativa (www.paroleostili.com/condivido). Proprio nei giorni scorsi Il Ministero dell’Istruzione ha inviato con una circolare a tutte le scuole superiori di primo e secondo grado d’Italia con l’invito ufficiale a partecipare all’evento.
Durante la diretta sarà chiesto ai partecipanti di interagire in tempo reale con i relatori, attraverso una Web App creata “ad hoc”, i dettagli verranno indicati dall’organizzatore in prossimità dell’evento. Per introdurre l’argomento e preparare gli studenti all’incontro, i docenti potranno inoltre scaricare dal sito web di Parole O_Stili alcuni materiali didattici utili a sviluppare un dibattito durante le lezione. 

Per ulteriori informazioni: scuola@paroleostili.it.

Rosy Russo, ideatrice di Parole O_Stili, ha commentato: “Questo evento nasce dal desiderio di mostrare ai giovani che un altro modo di stare in Rete è possibile. Perché ci sia un vero cambiamento è importante proporre dei modelli positivi, anche con leggerezza, come proveremo a fare noi con il contributo di tutti i partner e i personaggi pubblici che credono in questo progetto. La diffusione che ha avuto il Manifesto nelle sue prime settimane di vita dimostra che c’è una grande voglia di reagire ai linguaggi ostili che inquinano le relazioni e la Rete”.

Qui trovate il Programma Generale

Parole O_Stili è un progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza nelle parole sostenuto da oltre 500 giornalisti, manager, politici, docenti, comunicatori e influencer della Rete. 

Comunicato Stampa
Circolare del Ministero dell’istruzione

 


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WELCOME IX WHITE SQUARE WINNERS

Gala Award Ceremony of IX White Square International Advertising Festival took place on April 29 in Minsk, Belarus

CREATIVITY WINS is the tagline of the festival this year, with its key idea as the image of a boxing ring, having given the advertisers from the globe a chance to challenge each other in this fair fight.

The Jurors at the creative ring of White Square were presented with five international jury categories who are 52 recognized experts from all over Europe, holders of numerous prestigious industrial awards, including more than 130 Cannes Lions.

1059 entries of 216 agencies from different countries of the world battled for IX White Square Awards. They were 376 entries in the contest of CREATIVITY, 181 entries in BRANDING , 255 entries in MARKETING, 181 entries in DIGITAL, 66 in SOCIAL ADVERTISING.

Within the festival there were held two contests for young advertisers – Young Creators Contest and Social Advertising for Young Creators Contest, which both gathered 31 projects in total.

IX White Square attracted the participants from 28 countries of Europe and CIS, including Russia, Ukraine, Poland, Estonia, Latvia, Lithuania, Croatia, Belgium, Denmark, Finland, Hungary, Greece, Sweden, Italy, Spain, Portugal, and many others.

The status of CREATIVE AGENCY of IX WHITE SQUARE is shared by two agencies Marvelous, RUSSIA and FriendsMoscow, RUSSIA.

BELORUSSIAN CREATIVE AGENCY of IX WHITE SQUARE is AIDA Pioneer Branding & Creative, BELARUS

Find out the Winners here

A voi il video report del Festival – “Bella gente, bei ricordi… e ‘ stato tre giorni dopo la festa, grazie a tutti quelli che erano con noi!”

 


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DMA Awards Italia – Deadline prorogata al 27 aprile

Per permettere a tutti i candidati di presentare le proprie campagne ai DMA Awards Italia 2017, DMA Italia ha esteso la deadline spostandola al 27 aprile 2017.

Possono partecipare tutte le campagne realizzate, completate e misurate nel periodo che va dal 1 ottobre 2015 al 30 giugno 2017. 

Grazie al patrocinio di ADCI e AssoCom anche i loro associati beneficiano – come quelli di DMA Italia – di iscrizione agevolata.

Registrati qui >>


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Condivido – Il Manifesto della comunicazione non ostile nelle scuole

Scuole superiori a lezione di educazione digitale con Condivido

  • Evento gratuito il 15 maggio in contemporanea tra Milano, Trieste, Matera e Cagliari per combattere i linguaggi ostili
  • Diretta streaming in tutte le scuole aderenti
  • Presenti tra gli altri la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli, Paolo Ruffini, le cantanti Chiara Galiazzo e Lodovica Comello, un calciatore dell’AC Milan,il sito satirico Lercio e il direttore di Fanpage Francesco Piccinini

Trieste, 10 aprile – Parole O_Stili, la prima community in Italia contro la violenza nelle parole, ha presentato oggi “CondividoIl Manifesto della comunicazione non ostile nelle scuole”, un evento di sensibilizzazione realizzato in partnership con MIUR, Università Cattolica del Sacro Cuore, UniCredit, Gruppo Newton e SpazioUAU per contrastare l’utilizzo e la diffusione di linguaggi ostili. L’evento, aperto gratuitamente a docenti e studenti delle scuole superiori, si svolgerà il 15 maggio dalle ore 10 alle ore 11:30 in contemporanea tra l’UniCredit Pavilion di Milano, l’Università degli studi di Trieste, l’auditorium Gervasio di Matera e la Fiera di Cagliari grazie al supporto di Fondazione Matera 2019, Regione Friuli-Venezia Giulia, Università degli studi di Trieste e Regione Autonoma della Sardegna.

Al centro dell’evento ci sarà il Manifesto della comunicazione non ostile, una carta che raccoglie i 10 princìpi proposti e votati dalla Rete negli scorsi mesi per ridurre, arginare e combattere i linguaggi negativi che si propagano facilmente in Rete. La carta, che è stata presentata lo scorso febbraio alla presenza della Presidente della Camera Laura Boldrini e di oltre 500 giornalisti, manager, politici, docenti, comunicatori e influencer è stata subito adottata in molte scuole italiane da docenti e genitori. Un virus positivo che Condivido vuole alimentare grazie alla partecipazione della Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli e dei tanti personaggi pubblici che hanno scelto di intervenire contro la violenza nelle parole, tra cui Paolo Ruffini, le cantanti Chiara Galiazzo e Lodovica Comello, un calciatore dell’AC Milan, il sito satirico Lercio e il direttore di Fanpage Francesco Piccinini. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming a tutte le scuole interessate.

Per assistere alla diretta streaming gratuita, i docenti dovranno registrare la propria classe
sul sito web dell’iniziativa (www.paroleostili.com/condivido). Durante l’evento sarà chiesto a tutti i partecipanti di interagire in tempo reale con i relatori, attraverso la Web App che sarà indicata dall’organizzatore. Per introdurre l’argomento e preparare gli studenti all’incontro, i docenti potranno inoltre scaricare dal sito web di Parole O_Stili alcuni materiali didattici utili a sviluppare un dibattito a lezione.

Per ulteriori informazioni: scuola@paroleostili.it.

Rosy Russo, ideatrice di Parole O_Stili, ha commentato: “Questo evento nasce dal desiderio di mostrare ai giovani che un altro modo di stare in Rete è possibile. Perché ci sia un vero cambiamento è importante proporre dei modelli positivi, anche con leggerezza, come proveremo a fare noi con il contributo di tutti i partner e i personaggi pubblici che credono in questo progetto. La diffusione che ha avuto il Manifesto nelle sue prime settimane di vita dimostra che c’è una grande voglia di reagire ai linguaggi ostili che inquinano le relazioni e la Rete”.

Parole O_Stili è la prima community in Italia contro la violenza nelle parole, capace di raggiungere oltre 7 milioni di persone su Facebook e 5,5 su Twitter. È un progetto sostenuto da oltre 500 giornalisti, manager, politici, docenti, comunicatori e influencer della Rete. 


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DMA Awards – Call For Entry aperta oggi!

DMA Awards Italia annuncia la presidenza di Fabio Paracchini e l’apertura della Call for Entry!

DMA Italia, Association for Direct and Data Driven Marketing, annuncia Fabio Paracchini, executive creative director di DigitasLBi Italy e Socio ADCI, quale nuovo presidente di giuria ai DMA Awards Italia 2017.

Paracchini lavora ogni giorno all’intersezione tra contenuti ed esperienze, guidando team multidisciplinari in progetti di digital transformation per brand iconici. Fa parte della International Academy of Digital Arts & Sciences (IADAS), del Creative Social, dell’Art Directors Club Italiano (ADCI), ha partecipato alle giurie di numerosi premi internazionali e il suo lavoro è stato selezionato da Google per “Lovie Letters”.

Commentando il suo nuovo incarico, ha affermato: “È un onore per me presiedere la giuria ai DMA Awards Italia 2017. Questo premio ha due specificità che penso siano molto rilevanti. La prima è l’attenzione che pone al tema dei dati, visti sia come leva per una creatività sempre più centrata sulla customer experience sia come strumento per la misurazione dei risultati del nostro lavoro. La seconda è il suo link con i celebri ECHO americani e quindi l’opportunità che offre a tutti noi di confrontarci con i colleghi internazionali. Partecipare ai DMA Awards vuole dire raccogliere la sfida della creatività e della strategia data-driven, e stare ai tavoli della giuria significa sicuramente confrontarsi con molti dei lavori più interessanti che il nostro Paese riesce a esprimere in questa direzione.”

Contestualmente DMA Italia annuncia l’apertura della Call for Entry per i DMA Awards Italia 2017. Agenzie grandi e piccole sono invitate a iscriversi al premio sul sito awards.dmaitalia.it. Unico requisito è avere realizzato campagne costruite sui dati tra il 1 ottobre 2015 e il 30 giugno 2017.

Potranno essere presentate entro il 18 aprile 2017 e la deadline dell’Early Bird sarà l’8 aprile.


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ADCI e la Scuola Internazionale di Grafica Venezia


ADCI ha il piacere di comunicare la collaborazione con la Scuola Internazionale di Grafica Venezia in merito al progetto MAD – il nuovo Master in Art Direction con l’obiettivo di instaurare una collaborazione continuativa.

Nell’ambito della collaborazione saranno presenti 3 docenti soci dell’Art Directors Club Italiano; inoltre, tutti gli iscritti U30 al master potranno beneficiare dell’iscrizione annuale in omaggio all’ADCI. Per informazioni, basta inviare una mail a: info@masterartdirection.it

 

MAD: il nuovo Master in Art Direction
Ne avevamo davvero bisogno?

Sì.
Perché il master organizzato dalla Scuola Internazionale di Grafica di Venezia con il patrocinio di ADCI e UNICOM è qualcosa di completamente diverso rispetto alle altre offerte sul mercato.

MAD è un corso strano. Punta ad offrire ai giovani grafici tutti gli strumenti più importanti per qualificarsi ai colloqui come Art Director attraverso un monte ore complessivo (e, conseguentemente, un costo) contenuto, grazie a un programma focalizzato sulle esercitazioni pratiche, in aula e a casa.

Partecipare al MAD infatti potrebbe essere molto impegnativo, ma consente di produrre un restyling completo del proprio Portfolio, come rimarcato dalla campagna di comunicazione.

I docenti sono tutti affermati professionisti della comunicazione. È una frase abusata, ma questa volta è vero. Nella line-up compaiono tra gli altri Adriano Lubrano (Consulente di Social Media Marketing), Federico Rossi (Head of Strategy Sintesi Comunicazione), Danilo Fragale (Creative Director & Copywriter di Studio CO.ME), Francesco Guerrera (Partner and Creative Director di Acqua su Marte), Marco Geranzani (Client Creative Director di Ogilvy & Mather), Paolo De Riz (Digital Advertising Specialist di MOCA Interactive), Annmaria Giarolo (Esperta di creatività e lavoro di gruppo).

Per scoprire il programma completo del MAD e prenotare un colloquio (sono solo 15 i posti disponibili!) basta andare su masterartdirection.it


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ADCI al fianco di Parole O_Stili per la prima community italiana contro la violenza in Rete

Le parole sono fondamentali nel processo creativo e fondamentale è sceglierle con cura. Per questo Parole O_Stili, con il patrocinio di ADCI, organizza per il 17-18 febbraio a Trieste un evento in cui riflettere sulla non neutralità delle parole insieme ad esperti di comunicazione e digitale. Qui sotto tutti i dettagli e Qui il programma dell’evento.

Comunicare, una questione di rispetto
Parole O_Stili: la prima community italiana contro la violenza in Rete

Le parole che usi raccontano molto di chi sei. è un assioma semplice, che riguarda tutti: professionisti, personaggi pubblici, aziende e privati cittadini. Le parole esprimono i nostri valori e definiscono la nostra identità, sono il nostro contatto con il mondo. Rendere profondo o superficiale questo contatto è prima di tutto un atteggiamento, una forma di rispetto verso noi stessi e gli altri. In particolare, noi di Parole O_Stili abbiamo a cuore la comunicazione che si esprime attraverso la parola. Offline ma anche online, dove sempre più spesso proliferano atteggiamenti impropri, maleducati, aggressivi, inconsapevoli delle conseguenze che possono generare.

Abbiamo un obiettivo ambizioso, condiviso con Adci e sostenuto da oltre 500 tra pubblicitari, creativi, giornalisti, manager, politici e influencer: riflettere e far riflettere sulla non neutralità delle parole e sull’importanza di sceglierle con cura, perché siamo convinti che sia necessario ripensare il modo con il quale stiamo in Rete e con il quale parliamo di noi stessi agli altri. Lo faremo riunendoci a Trieste, il 17 e 18 febbraio, presentando un “Manifesto della comunicazione non ostile” e ospitando relatori di primo piano – tra cui esperti di comunicazione e di digitale come Enrico Mentana, Annamaria Testa, PierDonato Vercellone, Daniele Chieffi e Anna Masera – e dando vita a 9 tavoli tematici: social media e scritture; giornalismo e mass media; viaggi, sport e divertimento; politica e legge; business e advertising; religione; giovani e digitale; bufale e algoritmi; bambini e social media.

Fanno parte del Comitato Scientifico promotore dell’iniziativa:

Giovanni Arata, social media manager @Emilia Romagna, Rodolfo Baggio, docente Bocconi, Giovanni Boccia Artieri, Scienze della Comunicazione @Università di Urbino, Andrea Camorrino, direttore commerciale @Proforma, Vera Gheno, responsabile twitter @Accademia della Crusca, Giovanni Grandi, docente @UniPadova, Insopportabile, blogger e twitter influencer, Rosy Russo, titolare di UAUacademy e Spazio UAU.

L’evento è gratuito e aperto a tutti fino a esaurimento posti. Qui il programma e le modalità per iscriversi.


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ADCI ha scelto Creative Campus come partner per la formazione on-line.

 

Creative Campus è una scuola di comunicazione appena nata che già sta facendo molto parlare di sè. Fondata da un past president e fondatore ADCI (Lele Panzeri) e da un pluri ex consigliere ADCI (Matteo Righi), questa scuola è un nuovo modello di formazione che si svolge completamente online ma in modalità “live” e offre corsi di specializzazione professionale nel mondo della comunicazione e del design.

ADCI ha scelto di avere Creative Campus come partner per la formazione online. In attesa di concretizzare la partnership con eventi e clinic e workshop che sfruttano la piattaforma tecnologica della scuola, Creative Campus ha pensato di riservare a tutti i soci ADCI uno sconto del 25 per cento su tutti i corsi. Un’offerta dedicata soprattutto ai soci più junior.

I docenti di Creative Campus sono attualmente una ventina e molti di loro sono soci ADCI. Altri ne arriveranno in futuro e il club sarà il bacino preferenziale per la loro scelta: tutti i soci sono professionisti di successo e in attività come previsto dalla scuola per il corpo docente.

In un mercato della formazione che immette nel mondo del lavoro solo una percentuale minima dei possibili talenti, era necessario trovare una formula innovativa che permettesse di accedere allo studio nei campi della creatività anche a chi non può permettersi una scuola costosa o trasferimenti in altre città. Ma anche di accedere a programmi di studio più mirati, ‘à la carte’, magari per mettersi alla prova con un corso specifico per capire se si è davvero tagliati per questo lavoro.

Per fare questo si è cercato di migliorare il rapporto “maestro-allievo” creando delle classi ridotte a sole 10 persone e con lezioni molto pratiche, con esercitazioni settimanali e materiali da studiare durante la settimana. Proprio per questo, le 10 lezioni previste, generalmente di un’ora e mezza, non sono poche. Danno infatti agli studenti la possibilità di esercitarsi durante la settimana e di coronare due mesi e mezzo di corso con un incontro finale con il proprio docente. L’ultima lezione sarà infatti un faccia a faccia tra docente e singolo allievo, con una review finale di tutte le esercitazioni, una valutazione specifica e una buona dose di consigli e dritte per approcciarsi al mondo del lavoro in maniera efficace.

I professionisti che operano attualmente nel settore – e che sarebbero i docenti più appropriati per trasferire competenze aggiornate – non hanno tempo di insegnare in una scuola organizzata in modo tradizionale, dove trovano invece spazio docenti “accademici” mai o poco coinvolti nel mondo lavorativo e spesso distanti dalle esigenze reali del mercato.

Creative Campus nasce anche per ovviare a tutto questo e la sua formula innovativa non riguarda solo gli studenti, riguarda anche i docenti.

Le lezioni si svolgono infatti in un’aula virtuale, in diretta live, in un orario comodo sia per chi insegna che per chi impara. E tutti comodamente seduti a casa propria o in ufficio davanti a un computer connesso a Internet.

I nomi dei docenti, i programmi dei corsi e tutte le altre informazioni sulla scuola sono nel sito di Creative Campus. Per rimanere informati sulle attività della scuola il modo migliore è seguire la pagina Facebook, mentre per ogni ulteriore approfondimento è possibile scrivere alla Segreteria.

Ci vediamo online!


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Award adci best creative idea – IFF Capalbio – Man after machine

Colin Trevorrow, regista di Jurassic World e del prossimo Star Wars Episodio IX, è stato con noi. Ha avuto modo di curare e coordinare un workshop per pochi fortunati, un laboratorio creativo dedicato allo storytelling. E come è in uso nella cultura civile, il Maestro si confonde molto volentieri con tutti. Con i giovani colleghi, con noi della giuria, con i ragazzi dello staff, anch’essi giovani artisti prestati all’organizzazione. L’happening al Parco dei Tarocchi è disinvolto, informale, e di approfondimento e di divertimento collettivo. Colin Trevorrow è persona timida, riservata, siede su di uno sgabello, al centro di un emiciclo naturale di rocce e sassi, dove noi tutti troviamo posto. Parla con voce lenta e sempre riflessiva, beve un sorso d’acqua dalla bottiglia e ci racconta dei suoi esordi. E’ paterno nell’approccio, esorta la platea a provarci. Anche per il solo gusto di provarci. A metterci sempre passione e lavoro, senza fronzoli o stupide illusioni che spesso traducono un alibi in pesante macigno, che ferma o alla meno peggio ritarda un lavoro che dovrebbe essere ben fatto. Il suo lavoro d’esordio: un corto che ha richiesto un investimento di circa 7000,00 dollari, una buona prova d’autore visto che ha attirato l’attenzione di Steven Spielberg, e il resto è storia e lo sarà ancora.
Atteggiamenti informali, nessuno si è concesso, tutto molto naturale nell’interazione tra ruoli ed esperienze. Racconti di Colin e dei presenti, sensazioni, riflessioni, confronto ed arricchimento con le altre storie che libere, raccontano di altre esperienze. Si è creato così un ambiente rilassato, dove tutti parlano con tutti, non c’è ruolo, nazione, religione o credo politico che interferisca nel libero scambio di idee, sorrisi e proiezioni. Tutti coinvolti e accomunati dalla cultura. La cultura, in questo caso del cinema, che parla la stessa lingua in ogni luogo della terra. Gli occhi che brillano per l’opera compiuta e in concorso sono gli stessi sia per il giovane regista americano Graham Parkes di Where you are che per il più “maturo” regista tunisino Lotfi Achour di La Laine Sur Les Dos / Law Of The Lamb
 in concorso anche a Cannes.
Anche gli assenti hanno il loro fascino. The Takeaway Scenes presenti al festival con Jumpers, quinto loro corto, a cui è andato – AWARD ADCI BEST CREATIVE IDEA è un gruppo di creativi: Director Anonymous Written By Anonymous Cinematography Anonymous Editing Anonymous Music Anonymous Cast Anonymous, Anonymous. Sono fatti così giranno e fanno girare i loro lavori per i festival di tutto il mondo e di solito non ritirano i premi e visto il talento non escluderei, che i martedì possano perdersi, suonando in qualche locale di Manhattan.
Capalbio, mi verrebbe da dire e lo dico è cornice, paesaggio naturale, dove tutto questo può accadere. In questa cornice di calma apparente, tre giorni nella percezione di quanto fatto, si sono amplificati, sono diventati multipli di se stessi. Appuntamenti con Video Mapping, Storyboomers, Virtual Reality Experience, Interactive Documentary, tutto rigorosamente in lingua. La sera proiezioni di corti fino a tarda notte. Una full immersion di tecnologia e nuove tendenze dove la macchina dai tempi di Fritz Lang dichiara di voler sostituire l’uomo. Ma l’uomo non molla, tiene duro, guarda alle stelle, si ritrova e si raccoglie a notte inoltrata, puntuale ogni sera al Vecchio Frantoio per uno scarico di tensione con il favore di quattro chiacchiere, magari con un’idea in proiezione da condividere, davanti a un bicchiere di buon rosso.

THE AWARDS
in the suggestive Piazza Magenta, in the old town centre of Capalbio, the awards of the XXIII edition of CAPALBIO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL were given. The festival was founded by Stella Leonetti – with Michelangelo Antonioni as its godfather and has now Tommaso Mottola as director. The International Competition Juries, was made up of the actress Pamela Villoresi, the producer Pietro Valsecchi, the actress and director Stefania Casini, the director of L’attesa with J. Binoche Piero Messina, the screenwriter Filippo Bologna and the writer Giuseppe Catozzella.
They gave the following awards:

GRAN PRIX BEST FILM: Where You Are by Graham Parkes
With the following reason: “The best narrative idea, realized and told in an extremely delicate and poetic way.
A film that touches your heart and soul. An intimate and delicate story about the relationship between father
and son and the difficulties in accepting its changes.”

GRAN PRIX BEST FILM DIRECTION: Lotfi Achour for La Laine Sur Les Dos / Law Of The Lamb
With the the following reason: “A story of power abuse and poverty. A world that is now close to us, depicted
with ability and irony. It is a bitter epilogue about the old abuse of power of the rich against the poor, told
withe the strength and simplicity of a tale by Phaedra.”

GRAN PRIX BEST CINEMATOGRAPHY: Yek An / A Moment by Naghi Nemati
With the the following reason: “A bitter story that reflects the situation in the south of the world. Its images
are blurred and brave, on different levels of an historical reality.”

GRAN PRIX SPECIAL MENTION: Partir / Leave by María Saavedra
With the following reason: “A wonderful story with extraordinary images and skillful protagonists. An on the
road film that stretched the boundaries of the world and life.”

The International Jury, made up of the actress and director Stefania Casini, the Israeli director Ayelet Albenda and the Norwegian producer Torstein Nybø, nominee at the Academy Awards, gave the following
awards:
WORLD OF MAPS PRIZE: Home by Daniel Mulloy
Withe the following reason: “Even tough it is a short film, dramatically it seems like a long one. So simple and yet so ingenious. It has a peculiar way of facing the gender issue, exchanging the roles. Is exemplary how the title is summarized in the final hug, symbolizing the home that will never be lost. A short that leaves the desire of watching more movies from the same director.”

AWARD ADCI BEST CREATIVE IDEA award to: Jumpers di Takeaway Scenes,the award was assigned by journalist and creative Giacomo Marsella
With the following reasons: “It is extraordinary how the directors manage to use an event that takes place once a year and use it as a theatrical stage. The roof of a building becomes a natural stage where you can go to either watch the stars or decide to jump off. With some fireworks as background the drama between two different generations takes place.The illusory improvisation hides the capability to analize and understand in a
second the right decision to take. The actors have sharp aspects and the dialogues are fast. The film shows how when there is a good idea, the story develops alone without the need for the producers intervention or technical devices.”

PH – FABIO MAZZELLA

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