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#ItaliansFestival | day one_aftermath

Saviano in video, Testa & Guastini mano nella mano, un frenetico foyer e tante idee che finalmente attraversano libere il nostro italico cielo. What IF?

No, niente Chiambretti. Sono Lelio Semeraro e Matteo Tognocchi a condurre questo primo DopoIFestival, condensando in poche righe una intensissima serata a base di Spritz, birrette, caffè (amari) e – ma certo! – tanti, tanti spunti, che per raccontarli tutti gli ci vorrebbe un altro giro. O magari due. (ES)

Questi signori sono saliti sul palco mano nella mano #BestOfTheDay

IF può essere inteso in due modi: Interventi Freschi&Frizzanti che si sono succeduti nel primo giorno di Festival al Teatro Parenti e Immensa Fatica che ci vorrebbe per fare emergere la creatività in un paese come l’Italia. La giornata si è aperta con un contributo di Roberto Saviano (“La creatività è qualcosa che non ha una dimensione temporale, è uno spazio, è il nostro petrolio”), che ha preceduto i brevi speech di benvenuto di ADCIAssocom e Google.

Mentre sul wall del foyer prendeva forma il live painting di Luca Zamoc, nella Sala Grande si è iniziato a fare sul serio. Francesco Morace (Future Concept Lab) ha proposto alcune vie per valorizzare il talento italiano nel mondo facendo leva su un pe

nsiero artigianale. A seguire Michael Yapp (Google, The Zoo) ci ha fatto “vedere” le potenzialità della comunicazione digitale attraverso le sue lenti speciali, mentre Pete Blackshaw ha presentato la trasformazione digitale di Nestlé. Infine Rob Newlan (Facebook) ha ribaltato l’idea classica del marketing, mettendo al centro le persone e i loro bisogni reali: addvertising vs. advertising.

Dulcis in fundo, per far lavorare i muscoli non solo i neuroni, concerto inaugurale PLAID + MOGEES con sonorità minimal ed effetti video spettacolari.

Allora, ci vediamo domani?

Lelio Semeraro + Matteo Tognocchi

CREDITS: Le foto sono tratte dalla Facebook gallery di IF Italians Festival e da Google


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IF! – Italians Festival. E se lo facessimo davvero?

 

L’abbiamo annunciato, adesso non si torna più indietro. Abbiamo dei partner, un nome, una location, delle date e anche un logo. Tutto questo ci è costato quasi sei mesi di lavoro, e il grosso è ancora tutto da fare. Non avete idea di cosa significhi organizzare una tre giorni del genere, specialmente quando il vostro lavoro è un altro ed è quello del pubblicitario nel 2014. O forse voi lo sapete e io l’ho scoperto solo ora, fatto sta che è un macello. Siccome però ce lo siamo scelto noi, bando alle lamentele e largo agli entusiasmi.

Più sotto vi incollo il comunicato stampa, qui permettetemi due parole.

I partner: per la prima volta ADCI e Assocom fanno le cose davvero insieme. Per quanto mi riguarda, è il segnale che l’eterna sterile lotta creativi/account non ha più senso di esistere e che tutti noi dobbiamo remare verso un obiettivo comune. E poi Google (riuscite a immaginare uno sponsor più prestigioso?) che crede tantissimo in questa idea e soprattutto nella creatività che noi rappresentiamo.

Il nome: Italians Festival. Semplice e chiaro. Come il talento italiano, che deve tornare al centro di questa industry. Abbreviato in IF! Perché la creatività vive di e se? E se riportassimo la creatività al centro? E se lo facessimo insieme? E se scoprissimo che ci guadagniamo tutti? If, ma col punto esclamativo. Perché vanno bene i dubbi, ma ci vuole anche qualche certezza.

Il logo. Calligrafico all’interno di un poligono. Nelle parole di Francesco Guerrera che l’ha disegnato: “Come vedete ho usato l’eptagono: 7 lati come le 7 arti capitali secondo la definizione di Batteux.”. Nelle mie parole: fresco,  moderno e colorato. Ecco, colorato: mi piacerebbe che il nostro festival, anzi il nostro lavoro in genere, fosse colorato.

La location: io credo che il Teatro Franco Parenti sia la location più figa di Milano. Dimenticatevi il solito polveroso teatro: stiamo parlando di uno spazio nuovissimo, con auditorium, sale di proiezione, bar, ristorante, zone per live e dj set. In centro a Milano.

Le date. Avremmo voluto farlo prima ma come si diceva, un evento del genere richiede tempo e noi siamo saliti in consiglio solo a febbraio. E poi Milano all’inizio di ottobre è bellissima (stacco, pioggia torrenziale).

Quindi, avanti tutta, c’è ancora tanto da fare. Grazie a tutti quelli che ci stanno aiutando, in Consiglio e fuori. A presto per altre nuove.

Davide Boscacci

qui sotto il comunicato stampa
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