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Giancarlo Livraghi sulla “Stupidità della pubblicità”

La stupidità della pubblicità (e come si può guarire)

Intervista di Paola Panarese a Giancarlo Livraghi

Gennaio 2010, Risposte a dodici domande per il libro Quel che resta della pubblicità

1.   Lo scenario contemporaneo, socio-culturale e di mercato, in cui opera la pubblicità, è cambiato molto rispetto a un passato non troppo remoto. Quale crede che sia il fattore di cambiamento che più ha condizionato o sta condizionando lo sviluppo della comunicazione di marketing?

La stupidità. Non solo perché molta pubblicità è banale, stucchevole, superficiale. Ma per motivi più seri e profondi. Nel mondo della pubblicità si sono fatte, e si continuano a fare, molte cose sbagliate e sciocche. Ma la causa principale del declino (e istupidimento) sta nella cambiata prospettiva delle imprese.

Il resto dell’intervista qui: stupidita’ della pubblicita’.