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Pubblicità: Nielsen, -2,6% (-153 milioni di euro) i primi undici mesi del 2014

Il mercato degli investimenti pubblicitari nei primi 11 mesi dell’anno chiude a -2,6% rispetto allo stesso periodo del 2013, pari a circa 153 milioni in meno. I primi 10 mesi dell’anno si erano chiusi a -3,4%.

“La raccolta pubblicitaria a novembre prende una boccata d’ossigeno abbastanza inaspettata: la TV si stabilizza intorno a quota zero, Internet cresce e gli altri mezzi registrano performance migliori rispetto all’autunno e a tutto il 2014 in generale” – spiega Alberto Dal Sasso, Advertising Information Services Business Director di Nielsen. “Il singolo mese si è chiuso a +3,7%, affermandosi tra quelli positivi insieme a giugno che, però, era condizionato dai Mondiali di calcio”.

Relativamente ai singoli mezzi, grazie all’inversione di tendenza, la TV chiude a -0,1% nel periodo cumulato gennaio – novembre, seppur con i tipici andamenti differenti al suo interno legati agli eventi sportivi dell’estate. I quotidiani confermano il calo del -10,1% nei primi 11 mesi, mentre i periodici migliorano lievemente il trend a -7,3%.

La radio beneficia ancora degli andamenti positivi degli ultimi mesi, chiudendo il periodo cumulato a -2,4%, in leggero miglioramento rispetto al totale mercato. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato, mostra una crescita, attestandosi a +0,7% negli undici mesi.

Il cinema e il direct mail confermano l’andamento negativo, seppur in misura differente, perdendo rispettivamente il -24,7% e il -5,1%. L’outdoor, insieme al web, è l’unico mezzo in controtendenza, grazie a una crescita del +3,1%.

“Non sembra che dicembre possa riconfermare la buona performance – aggiunge Dal Sasso – tant’è che ci aspettiamo un consolidato nuovamente negativo per l’ultimo mese dell’anno, in linea con il trend del medio periodo”.

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 8 in crescita, con un apporto di circa 140 milioni di euro. Per i primi comparti del mercato si registrano andamenti differenti nel periodo cumulato: alla crescita degli alimentari (+2,7%, pari a 18 milioni) e della distribuzione (+5,5%, circa 16 milioni), si contrappongono un calo dell’automotive (-4,3%, circa 24 milioni) e la frenata delle telecomunicazioni, che con circa 136 milioni in meno di investimenti rispetto agli stessi 11 mesi del 2013 registrano una performance negativa del -29,9. I maggiori apporti alla crescita arrivano da finanza / assicurazioni (+21,8%), farmaceutici e sanitari (+10,9%) ed elettrodomestici (+7,9%), che complessivamente incrementano l’investimento di 93 milioni.

“Siamo in una fase assai delicata per l’Europa e per l’Italia – conclude Dal Sasso – soprattutto per il diffondersi di aspettative deflazionistiche tra i Paesi dell’UE, anche a causa della domanda ancora debole. Inoltre, il dibattito sul Quantitative Easing come possibile stimolo di crescita è ancora aperto. In questa fase di attesa, l’Expo può fare da traino alla ripresa italiana di diversi settori, tra cui indubbiamente il mondo della comunicazione”.


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Pubblicità: Nielsen, -3,4% (leggi: mancano 176 milioni di euro) i primi dieci mesi dell’anno

Il mercato degli investimenti pubblicitari nei primi dieci mesi dell’anno chiude a -3,4% rispetto allo stesso periodo del 2013, pari a circa 176 milioni in meno. I primi nove mesi dell’anno si erano chiusi a -­‐3,2%.

“La difficoltà del mercato pubblicitario perdura nell’autunno. Il calo del Pil (-­‐0,1%) nel terzo trimestre, che ha sancito il ritorno tecnico in recessione per il nostro Paese, si riflette evidentemente anche sul mood generale, oltre che sui conti economici delle aziende” -­‐ spiega Alberto Dal Sasso, Advertising Information Services Business Director di Nielsen. “Il singolo mese di ottobre si è chiuso a -­‐5,2%, consolidando il calo che ha riguardato tutti i mesi del 2014, a eccezione di giugno”.

Relativamente ai singoli mezzi, la TV è in leggero calo, registrando una riduzione dello 0,9% nel periodo gennaio – ottobre, con andamenti differenti al suo interno, giustificati anche dagli eventi sportivi dell’estate. Nei primi dieci mesi dell’anno, i quotidiani confermano il calo del -­‐10,1%. I Periodici scendono sotto la doppia cifra negativa, a -­‐7,8%.
Gli investimenti sul mezzo Radio, grazie all’andamento positivo degli ultimi due mesi, si riducono in misura leggermente minore rispetto al totale mercato, perdendo il -­‐2,5% per il periodo cumulato. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato, torna in positivo, chiudendo a +0,2%.

Ancora negativi i trend del Cinema (-­‐27,1%) e del Direct Mail (-­‐8%). L’Outdoor, congiuntamente al web, è l’unico mezzo in controtendenza: +1,5%.

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 10 in crescita, con un apporto di circa 150 milioni di euro. Per i primi comparti del mercato si registrano andamenti differenti nel periodo cumulato: alla crescita degli Alimentari (+1,5%, pari a 9 milioni) e della Distribuzione (+5,9%, circa 15 milioni), si contrappongono un notevole calo dell’Automotive (-­‐6,4%, circa 33 milioni) e la frenata delle Telecomunicazioni, che con circa 132 milioni in meno di investimenti rispetto agli stessi dieci mesi del 2013 registrano una performance negativa del -­‐31,6%. I maggiori apporti alla crescita arrivano da Finanza / Assicurazioni (+20,4%), Giochi / Articoli scolastici (+22,5%) ed Elettrodomestici (+14,5%), che complessivamente incrementano l’investimento di 56 milioni.

“Visti i segnali che oggi abbiamo a disposizione -­‐ conclude Dal Sasso -­‐ possiamo pensare a un novembre migliore degli ultimi mesi, anche se non sufficiente a portare una reale inversione di tendenza sulla previsione di chiusura anno, in linea con l’andamento degli ultimi 10 mesi. Ci auguriamo che la stagione delle riforme possa contribuire a liberare risorse e contribuire a una ripresa anche nel nostro mercato”.


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Pubblicità: Nielsen, -11,3% investimenti ad agosto, debole settembre

Breaking News. Ad agosto tutti giù, tranne Internet, al +6,8%. Settembre sembra confermare.

Radiocor – Milano, 09 ott – Forte calo degli investimenti pubblicitari ad agosto e anche per settembre i primi segnali confermano una debolezza diffusa. È quanto emerge dall’indagine Nielsen sul mercato pubblicitario. Ad agosto gli investimenti pubblicitari sono, infatti, calati dell’11,3% rispetto allo stesso mese del 2013 (-0,5% a luglio), registrando una riduzione tendenziale del -2,7% per il periodo gennaio-agosto, pari a circa 108,3 milioni in meno sui primi otto mesi dello scorso anno. Alberto Dal Sasso, Advertising information services business director di Nielsen sottolinea che ‘come anticipato, il mercato ha subito una forte frenata nel mese di agosto. L’andamento negativo riguarda tutti i mezzi, ma si consideri che storicamente agosto è il mese più debole per quel che riguarda la stagionalità degli investimenti’. Resta il fatto che ‘in base ai primi segnali ricevuti, anche il mese di settembre sembra confermare questa tendenza’. Relativamente ai singoli mezzi, la Tv cresce dello 0,9% nel periodo cumulato gennaio-agosto, ma chiude il singolo mese a -18%. La stampa conferma il peggioramento di luglio, calando del -10,4% nei primi otto mesi e del -7,7% in agosto. Anche la radio continua a perdere investimenti: per i primi otto mesi dell’anno si registra un decremento del -3,9%, a fronte del -2,6% di luglio. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato, conferma l’inversione di tendenza avviata a giugno, chiudendo il mese di agosto a +6,8% e il periodo cumulato a +0,9%. com-mau
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