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4 giugno @18:00 – LIVE STREAMING /ADCI seminar “Prevenire è meglio che litigare” – la tutela delle idee creative” #adcilive

Il metodo Cappuccetto Rosso è il migliore per passeggiare nel bosco dove cresce la creatività?

Se ne parla oggi, 4 giugno, presso lo studio legale e-Lex – Belisario, Scorza, Riccio & Partners (Roma), dove si terrà il seminario “Prevenire è meglio che litigare” organizzato dall’ADCI, su diritto d’autore e creatività.

Il seminario, destinato a creativi e pubblicitari e tenuto dal prof. Giovanni Maria Riccio e dall’avv. Silvia Surano, può essere seguito anche in live streaming.
Le slide che verranno presentate si potranno ottenere previa registrazione via eMail a posta@e-lex.it.
Nel corso del seminario si parlerà, tra l’altro, di diritti morali e patrimoniali; rapporti tra agenzie, committenti e pubblicitari; licenze creative commons; deposito delle opere e marcature temporali; tutela di bozzetti, script e slogan; opere in pubblico dominio; utilizzabilità di immagini e suoni disponibili su siti internet e social network (Facebook, Instagram, Wikipedia, ecc.); mash-up e embedding.

Vi aspettiamo a Roma, fuori Roma o nel bosco di Cappuccetto.

Il contesto potete rileggerlo nel post dello scorso 29 maggio.

Potete seguire il seminar #adcilive ovunque voi siate da qui – inizio h17:45:

Data: giovedì 4 giugno 2015
Dove: Studio Legale E-Lex Belisario Scorza Riccio & Partners, Via dei Barbieri 6, Roma
Orario: 18:00 – 20:00
Hashtag: #adcilive


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E se vi dicessi che grazie a un gioco collettivo online possiamo combattere la fame nel mondo?

E se vi dicessi che basta rispondere correttamente a dei quiz che permettono di esercitarsi su lingue straniere, matematica, geografia, arte e chimica per combattere la fame nel mondo ci credereste?

E se vi dicessi che la prossima settimana è fondamentale per questa azione, vi dareste da fare?

Sicuramente si, dopo aver fatto conoscenza con il progetto Freerice.com 2.0.

Scoprite tutto, se volete, a questo link.


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Anonimo non a caso: intervista al creatore di Evasori.info.

Evasori.info è una piattaforma partecipativa online che invita le persone a geotaggare e quantificare l’evasione fiscale in Italia.
L’elettrauto ti propone lo sconto se fai senza fattura? Hai chiesto lo scontrino al bar dove mangi a mezzogiorno e non te l’hanno dato? Mappali, almeno capiremo l’entità e la diffusione del fenomeno.

Bel progetto, affascinante, ma chi lo aveva fatto? La Guardia di Finanza?

No, un professore italiano di informatica che vive negli Stati Uniti, indignato dal comportamento rassegnato e poco attivo degli italiani. Per non tollerare l’evasione, per non diventare complici nel creare un’ingiustizia fiscale che costringe alcuni a pagare le tasse anche per quelli che non le pagano, l’unico modo è agire. E smettere di subire comportamenti che alla fine ci penalizzano direttamente, perchè con lo stato in bolletta, peggiorano i servizi al cittadino e poi ci lamentiamo.
Meglio essere attivi, darsi da fare, contribuire a risvegliare la coscienza sociale. Per questo il professore aveva creato e sviluppato una piattaforma partecipativa e l’aveva messa a disposizione della gente.

Ma perchè una persona un giorno decide di iniziare un progetto così impegnativo e complesso? Quali le motivazioni? Quale l’episodio scatenante? Perchè desiderava restare anonimo?
Più conoscevo la piattaforma e più mi incuriosiva il suo creatore. Gli ho chiesto un’intervista, me l’ha concessa, la trovate qui.