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3 cose (+ 1) sul YouTube content strategy workshop di Roma.

Mercoledì 12 novembre c’è stato un bellissimo workshop a Roma dedicato alla strategia dei contenuti per YouTube. Più di 50 invitati provenienti da agenzie creative romane hanno potuto assistere ad alcune delle più importanti case history illustrate dai ragazzi di YouTube.

Ecco di seguito tre cose che ho capito.

1) Da viewers a fan.

È meraviglioso avere un contenuto video che fa milioni di visualizzazioni, ma potrebbe essere un’occasione persa se oltre quel video non c’è una strategia dietro. È il caso di FIRST KISS, virale per un brand di moda di cui nessuno (almeno in sala) si è ricordato il brand (Wrenstudio).

La vera conquista per un brand non sono le views, ma gli iscritti al canale e il tempo di permanenza sui video. Se, incuriositi dal video virale, gli utenti troveranno un canale ben gestito, da viewers diventeranno fan.

2) Il palinsesto perfetto.

Cosa significa un canale ben gestito? Significa differenziazione di contenuti. YouTube ha delineato tre macro tipologie di video.

I contenuti HERO sono i grandi virali, quelli da milioni di visualizzazioni: molto emozionali, portano interesse in breve tempo ma sono fenomeni episodici. Poi ci sono i contenuti HYGIENE, tutorial, backstage o video risposte a discussioni sollevate in rete: un po’ più frequenti, meno emozionali, approfondiscono i temi trattati dal brand. Infine ci sono i video HUB, i contenuti seriali: nati per intrattenere, mantengono viva l’attenzione sul canale in maniera costante ma portano meno views. Insieme questi tre elementi servono per trasformare viewers in fan del canale.

3) Red Bull e GoPro hanno capito tutto della vita.

Ci sono solo due aziende al mondo che accettano pubblicità sui loro contenuti video. Red Bull e GoPro. I loro canali sono dei benchmark a livello mondiale e i loro video mietono milioni di views provenienti da tutto il mondo.

4) Roma è viva.

Questa capitale sonnacchiosa è un coacervo di nuove identità oltre le grandi agenzie. Ed è pronta per accettare nuovi seminari, workshop e altri eventi ADCI.

Di seguito le foto dell’evento. Un saluto a tutti, ci vediamo su YouTube.


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Google & ADCI : YouTube Ads Leaderboard Italia (#ytali S1 E7/12)

Fabio Volo non ha parlato del suo passato di panettiere. Abbiamo finalmente dismesso la favola de “le dimensioni non contano”. È stato dimostrato che surfare una tavola Chanel sfina e che se metti i jeans giusti puoi fare anche twerking. E meteoriti. Meteoriti pieni di scarpe. Anche quest’anno Ottobre si è meritato la fascia di capitano.

Quello del 2014 è stato l’Ottobre più caldo dal 1880. E c’è stata la prima edizione di IF!. Coincidenze?

Questo mese ha anche visto un preoccupante ritorno del modo di dire “X è il nuovo Y”. Ed è cominciata la stagione dei marroni. Coincidenze?

Insomma, Ottobre è stato un mese che ha fatto cose e visto gente.

Eccovi il settimo episodio della YouTube Ads Leaderboard Italia, per gli amici #ytali.

HYPERFLEX JEANS: Stretch Your Limits!

Agenzia creativa: 180 Amsterdam

Una bellissima scienziata con un Phd in jeans decide di testare la “stretchiness” dei Replay. L’esperimento è condotto su atleti/acrobati/commessi di Abercrombie che infilano i loro corpi torniti in questi pantaloni dal tessuto magico. È tutto molto bello, ma a posteriori verrebbe da chiedersi se il campione non sia un po’ limitato. Per amor di scienza e progresso sarebbe forse stato meglio andare alla Sagra della Sugna a distribuire jeans ai convenuti, e allora sì che “Stretch Your Limits”. Ed è subito slice of life.

Mercurial Superfly CR7: CR7 in “Out of this World”

Agenzia creativa: Wieden + Kennedy
Centro media: Mindshare

Precipita sulla terra un meteorite. Contiene qualcosa. Vita intelligente? No. Una consegna speciale per Cristiano Ronaldo: le nuove Mercurial Superfly CR7. A quanto pare sono fatte della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni, ti portano a fare cose pazzesche. Tipo rispondere a Carlo Ancelotti. Ronaldo, che già di suo ha delle belle gambe, ora è inarrestabile. Corre a destra e a manca, attraversa boschi, doppia gli aerei facendo la faccia dell’arroganza al pilota e prende multe in uno stereotipo americano. Ma soprattutto riceve chiamate da Carlo Ancelotti.

CHANEL N°5: The One That I Want – The Film

Centro media: Carat Luxury

A 10 anni dal film con Nicole Kidman, Baz Luhrmann torna a raccontarci Chanel. Stessa estetica, invariata anche l’allure del brand, ma questa volta Luhrmann sceglie Gisele Bündchen per rappresentare quella che, secondo lui, è la donna del 21° secolo. Una donna bellissima e in carriera che, nonostante tutto, sceglie l’amore. In buona sostanza, se sei una madre con un matrimonio in crisi e vivi in slow motion, l’unica cosa che devi fare è Chanel numero 5.

Official Fiat 500X teaser – blue pill

Agenzia creativa: Leo Burnett
Centro media: Maxus

Siamo in un paesino italiano in una situazione che a quanto pare è tipicamente italiana: un uomo deve venire incontro ai bisogni ferini della moglie ma da solo non ce la fa. Va nell’altra stanza a prendere il Viagra. Le mani gli si irrigidiscono e perde il controllo della pillola che vola fuori dalla finestra e comincia un viaggio tra i vicoli del paesino fino a finire a valle, dove una 500 sta facendo benzina. Il Viagra si insinua nel serbatoio della macchina e ne raddoppia il volume. Divertente come pubblicità di un’auto, overpromising rispetto agli effetti della pillola.

Fabio Volo. Let’s do it.

Agenzia creativa: Greyunited
Centro media: MEC

Bianco e nero. Esterno. Bella macchina-bella ragazza-bel cavallo. Notte. Fabio Volo sta recitando, da qui capiamo che si tratta di una parodia. Il cavallo era solo un indizio alla Old Spice. «Oggi è ancora più importante mettercela tutta, non fermarsi mai, provarci fino in fondo e andare oltre. Alziamo l’asticella, puntiamo in alto. Let’s do it». L’atmosfera soffusa e motivazionale è interrotta da una causa più che giusta: sono pronti i casonsèi. Allora Volo raggiunge la zia e porta con sé anche la modella, che tanto è magra.

***
Ricordiamo che la classifica #ytali non si limita alle view assolute, bensì viene determinata da Google utilizzando alcuni dei segnali di gradimento più significativi espressi dagli utenti su YouTube tra cui: il numero di visualizzazioni nel nostro Paese, la percentuale di visualizzazione di ciascuna pubblicità e il rapporto tra visualizzazioni organiche e visualizzazioni a pagamento.


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Google Video Pills #5 – YouTube: the place for great stories

Mezzo o contenuto, questo è il problema… Nella quinta video-pill di How to be successful in the Google ecosystem: tips & tricks non si vuole scomodare nuovamente McLuhan, ma si cerca di porre l’accento sulle opportunità transmediali di Youtube.

Due brand, un pubblico ben preciso, retargeting e soprattutto tanta creatività. Sono questi gli ingredienti condensati nei 5 minuti della video-pill di Google, che ci racconta attraverso tanti consigli utilissimi come Nespresso e Roger Dubuis hanno saputo sfruttare al meglio le infinite possibilità offerte da Youtube. Stavolta offriamo noi…

Feedback? Non aspettavamo altro, potete lasciarli qui.


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#ItaliansFestival | day one_aftermath

Saviano in video, Testa & Guastini mano nella mano, un frenetico foyer e tante idee che finalmente attraversano libere il nostro italico cielo. What IF?

No, niente Chiambretti. Sono Lelio Semeraro e Matteo Tognocchi a condurre questo primo DopoIFestival, condensando in poche righe una intensissima serata a base di Spritz, birrette, caffè (amari) e – ma certo! – tanti, tanti spunti, che per raccontarli tutti gli ci vorrebbe un altro giro. O magari due. (ES)

Questi signori sono saliti sul palco mano nella mano #BestOfTheDay

IF può essere inteso in due modi: Interventi Freschi&Frizzanti che si sono succeduti nel primo giorno di Festival al Teatro Parenti e Immensa Fatica che ci vorrebbe per fare emergere la creatività in un paese come l’Italia. La giornata si è aperta con un contributo di Roberto Saviano (“La creatività è qualcosa che non ha una dimensione temporale, è uno spazio, è il nostro petrolio”), che ha preceduto i brevi speech di benvenuto di ADCIAssocom e Google.

Mentre sul wall del foyer prendeva forma il live painting di Luca Zamoc, nella Sala Grande si è iniziato a fare sul serio. Francesco Morace (Future Concept Lab) ha proposto alcune vie per valorizzare il talento italiano nel mondo facendo leva su un pe

nsiero artigianale. A seguire Michael Yapp (Google, The Zoo) ci ha fatto “vedere” le potenzialità della comunicazione digitale attraverso le sue lenti speciali, mentre Pete Blackshaw ha presentato la trasformazione digitale di Nestlé. Infine Rob Newlan (Facebook) ha ribaltato l’idea classica del marketing, mettendo al centro le persone e i loro bisogni reali: addvertising vs. advertising.

Dulcis in fundo, per far lavorare i muscoli non solo i neuroni, concerto inaugurale PLAID + MOGEES con sonorità minimal ed effetti video spettacolari.

Allora, ci vediamo domani?

Lelio Semeraro + Matteo Tognocchi

CREDITS: Le foto sono tratte dalla Facebook gallery di IF Italians Festival e da Google


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7 DAY BRIEF – IL CONTEST VIDEO SU YOUTUBE

Seven Day Brief Competion si propone di valorizzare il talento e la creatività dei giovani tra i 18 e i 28 anni. Chi vincerà salirà sul palco del Teatro Franco Parenti durante la serata finale, sabato 4 ottobre.

Se non hai ancora compiuto 29 anni hai quindi la possibilità irripetibile di volare in California ed entrare (non per sempre) nel quartier generale Google (Googleplex – clicca QUI  per iniziare a prendere confidenza con l’esperienza che potrebbe farti odiare da molti tuoi colleghi). Incontrerai il team creativo che collabora con agenzie e brand per un migliore utilizzo delle piattaforme digitali.

Tutto pagato, ovviamente. Voli  e soggiorno.

Cosa devi fare? Quello che sai fare.

Realizzare un video (minimo 30 secondi, max 1 minuto) e caricarlo sul canale dedicato IF! Italians Festival. Puoi girarlo con il device che preferisci. Io ho usato il cellulare, ma non è per questo (o perché fa schifo) che non andrò in California. Ho quasi 54 anni, maledizione.

Quanto tempo hai per farlo? Sette giorni. Dal 27 settembre al 3 ottobre. Alla pubblicazione del brief mancano solo 2 giorni, 14 ore e 02 minuti nel momento in cui posto. Nell’attesa, leggiti subito il regolamento (Rules). Mi raccomando, non leggere solo i primi 4 punti. Clicca anche su “DOWNLOAD THE COMPLETE RULES“. Pesa solo 58  KB.

Indiscrezioni sul brief? Non posso dartene. Ma ti anticipo che riguarderà una ONG. Una campagna sociale quindi (non social).

Consigli

-Cerca di creare la “prima campagna video che nessuno avrà mai il coraggio di skippare”.

-Leggiti con molta attenzione il regolamento in anticipo. Così non rischierai errori di forma quando l’adrenalina sarà a mille e i sette giorni di tempo quasi esauriti.

-Sappi che la giuria di esperti selezionerà i 4 finalisti sulla base di tre criteri: eccellenza creativa, attinenza al brief, capacità di catturare l’attenzione nei primi cinque secondi del contenuto video. Sì, in 5 secondi rischi di compromettere 7 giorni. Ma rischi anche di vincere e volare in California.

FAQ (gioco d’anticipo)

-Posso partecipare da solo? Sì.

-Possiamo partecipare in coppia? Sì. Volerete in California (eventualmente) entrambi.

-Possiamo partecipare in 3? Il triangolo no, non l’abbiamo considerato. Se vincete, il terzo sarà incomodo: volerà e soggiornerà a proprie spese.

-compio 29 anni domani, posso partecipare? No, ci dispiace.

-compio 29 anni il 3 ottobre, avrò già uploadato la mia idea, posso partecipare? Sì.

-Compio 29 anni nei 7 giorni  tra la pubblicazione del brief  e la fine del contest, posso partecipare? Sì.

-Perché il video in testa a questo post si apre con la frase “se hai meno di 28 anni…”? Perché il brief che ho ricevuto conteneva un’ambiguità. Capita nelle migliori famiglie.

Un’ultima nota

Ti sono sembrato eccessivamente didascalico e prolisso? Sono d’accordo con te, l’età e i brief contenenti ambiguità rendono troppo prudenti. Tu che invece hai la fortuna di poter cogliere questa occasione, giocatela al meglio e non essere cauto. Ricorda che ti giochi tutto già nei primi cinque secondi del content. E leggiti il regolamento sino in fondo, mi raccomando ;)

 

 

 

 


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Numb3r5 – Global YouTube Audience Study, Italy 2013

Google pubblica i numeri dell’audience di YouTube in Italia. Voi, se volete, con un’operazione di Ascii Art platonica ( ! ), potete ricavarne i volti.

Ho sempre preferito Aristotele a Platone. Che in filosofia è come dire: o Beatles o Rolling Stones. Tuttavia c’è un aspetto di Platone, che emerge per esempio nel Timeo, che mi è rimasto e faccio fatica a cancellare, per la semplice ragione che trova riscontro costante in molte esperienze comuni, per esempio quella professionale: la matematica è lo strumento necessario a passare dal piano della realtà quotidiana al piano della certezza scientifica. È la sintassi del mondo.

Ed ora, con un’operazione 2×1, consumando solo il 50% dei sei gradi di separazione disponibili per collegare qualsiasi cosa a un’altra, da Platone, passando per la matematica (il numero, l’aspetto quantitativo delle cose), arrivo a YouTube: la fotografia dell’audience delineata dalle numeriche di Google è, prima che interessante, utile. Scientificamente utile.
Utile soprattutto ai creativi, che possono così sostanziare con un grano di scienza la propria ispirazione — se mai un loro account ne sentisse la necessità ; ) Ma anche utile agli strategist, agli architetti di sistemi, ai coder che oggi (finalmente) popolano le file Adci.

Queste quantità regalano fondamento oggettivo alla nostra qualità, perché garantiscono il risultato, o almeno la sensatezza di un’idea, di una strategia, di un approccio, di una scelta. Ed è sul risultato, oggi più che mai (la Digital Age non è più il futuro, ma uno splendido quanto complesso presente), che costruiamo una relazione duratura con i brand che interpretiamo attraverso la nostra arte — la nostra Tèchne (Τέχνη), come l’avrebbe chiamata Platone.

Dieci chart, dieci fotografie di un’audience (anche le dida sono di Google). Non… vi sentite fortunati? (cit.)

ES

Watch movies in theaters : 40% | Attend live events: 21% | Dine out in restaurants: 60%

Go back and forth among different devices: 31%
Feel disconnected not having an internet enabled device available: 42%

YouTube users:
Buy electronics, gadgets, or other devices: 24%
Buy/Download digital music, movies, or books: 38%
Buy/Download apps for your smartphone or tablet: 60%

Non users:
Buy electronics, gadgets, or other devices 6%
Buy/Download digital music, movies, or books 9%
Buy/Download apps for your smartphone or tablet 33%

Rate products, services or restaurants online: 46%
First to try new products: 37%
Give advices to others: 48%
Tell others about beloved brands: 63%


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IF! – Italians Festival. E se lo facessimo davvero?

 

L’abbiamo annunciato, adesso non si torna più indietro. Abbiamo dei partner, un nome, una location, delle date e anche un logo. Tutto questo ci è costato quasi sei mesi di lavoro, e il grosso è ancora tutto da fare. Non avete idea di cosa significhi organizzare una tre giorni del genere, specialmente quando il vostro lavoro è un altro ed è quello del pubblicitario nel 2014. O forse voi lo sapete e io l’ho scoperto solo ora, fatto sta che è un macello. Siccome però ce lo siamo scelto noi, bando alle lamentele e largo agli entusiasmi.

Più sotto vi incollo il comunicato stampa, qui permettetemi due parole.

I partner: per la prima volta ADCI e Assocom fanno le cose davvero insieme. Per quanto mi riguarda, è il segnale che l’eterna sterile lotta creativi/account non ha più senso di esistere e che tutti noi dobbiamo remare verso un obiettivo comune. E poi Google (riuscite a immaginare uno sponsor più prestigioso?) che crede tantissimo in questa idea e soprattutto nella creatività che noi rappresentiamo.

Il nome: Italians Festival. Semplice e chiaro. Come il talento italiano, che deve tornare al centro di questa industry. Abbreviato in IF! Perché la creatività vive di e se? E se riportassimo la creatività al centro? E se lo facessimo insieme? E se scoprissimo che ci guadagniamo tutti? If, ma col punto esclamativo. Perché vanno bene i dubbi, ma ci vuole anche qualche certezza.

Il logo. Calligrafico all’interno di un poligono. Nelle parole di Francesco Guerrera che l’ha disegnato: “Come vedete ho usato l’eptagono: 7 lati come le 7 arti capitali secondo la definizione di Batteux.”. Nelle mie parole: fresco,  moderno e colorato. Ecco, colorato: mi piacerebbe che il nostro festival, anzi il nostro lavoro in genere, fosse colorato.

La location: io credo che il Teatro Franco Parenti sia la location più figa di Milano. Dimenticatevi il solito polveroso teatro: stiamo parlando di uno spazio nuovissimo, con auditorium, sale di proiezione, bar, ristorante, zone per live e dj set. In centro a Milano.

Le date. Avremmo voluto farlo prima ma come si diceva, un evento del genere richiede tempo e noi siamo saliti in consiglio solo a febbraio. E poi Milano all’inizio di ottobre è bellissima (stacco, pioggia torrenziale).

Quindi, avanti tutta, c’è ancora tanto da fare. Grazie a tutti quelli che ci stanno aiutando, in Consiglio e fuori. A presto per altre nuove.

Davide Boscacci

qui sotto il comunicato stampa
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Al via il ciclo di appuntamenti Google dedicati ai soci ADCI

Prende il via giovedi 3 aprile alle 16:00 il ciclo di appuntamenti organizzati da Google per tutti i membri dell’ Art Directors Club Italiano. Sarà l’occasione per parlare di creatività e digitale e approfondire i temi più caldi e le sfide che si pongono per la industry.

Si parte con YouTube, il team di Google presenterà le potenzialità creative della piattaforma di video sharing attraverso casi di successo ed esempi pratici italiani e internazionali.

A seguire l’agenda dell’incontro:

- YouTube e lo scenario del video online

- Potenzialità creative di YouTube, esempi e best practices

- Advertising su YouTube

L’evento, seguito da un aperitivo, avrà luogo in via Leto Pomponio 3/5 Milano presso TBWA.

Vi aspettiamo numerosi!