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Giovani creativi, il programma per il 2017/2018

Il nuovo programma dedicato ai giovani creativi è stato presentato ai soci durante l’assemblea ADCI del 25 marzo. Lo riproponiamo qui a beneficio di chi non era presente ma anche di chi non è socio: molte iniziative riguardano infatti tutti i creativi italiani under 30, non solo quelli associati.

I grandi obiettivi di questo biennio sono due: “allenare” i nostri giovani talenti e coinvolgerli di più nella vita del Club.

Negli ultimi anni abbiamo riscontrato un calo di qualità nei progetti proposti durante i contest rivolti ai creativi under 30. Per questo abbiamo deciso di aprire tanti nuovi momenti di confronto con i professionisti senior e con i direttori creativi, alcuni dedicati ai soli soci per accrescere il valore della loro iscrizione.

Ci aspettiamo che questi confronti da un lato siano una buona palestra per i giovani, dall’altro aiutino a creare una rete di contatti per i ragazzi spesso lontani dalla vita del Club “perché tanto non conosco nessuno”.

Continueranno anche le attività degli anni precedenti, prime tra tutte i contest. Dietro l’angolo abbiamo già due appuntamenti molto importanti: i Giovani Leoni del 6 e 7 maggio e il Grande Venerdì di Enzo del 9 giugno, che quest’anno verrà organizzato contemporaneamente in diverse città grazie all’aiuto dei Local Ambassador.


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DMA Italia annuncia i vincitori del Contest Under30

DMA Italia annuncia i vincitori del Contest Under 30, il contest promosso da DMA, dell’Association for Direct and Data Driven Marketing per realizzare la campagna di comunicazione dei DMA Awards Italia 2017, il più prestigioso riconoscimento nazionale riservato a Data-Driven Marketing, CRM e Programmatic Advertising.

A giudicare i lavori presentati, una giuria d’eccellenza composta da: Fabio Paracchini, Executive Creative Director, DigitasLBi Italy, Marco Rosso, Presidente DM Group e Past President DMA Italia, Sergio Muller, Creative and planning director at A-Tono, Carla Leveratto, Creative director di Gruppo Roncaglia e Marzia Curone, Partner Relata.

Giovanni Torraco, Art Director presso Doing e Fabio Dalla Venezia, Copywriter di Geometry Global formano la coppia copy + art vincente che volerà a New Orleans per partecipare all’evento annuale della DMA americana: &Then.

I secondi arrivati sono sotto l’ala di H2H, Ilaria Grieco e Luca De Marchi. Per Relata il terzo posto, con una campagna presentata dalle più giovani creative in gara: Veronica Barbaglia e Nicole Liguori.

Questa vittoria rispecchia lo spirito di collaborazione tra i soci DMA Italia e ADCI: è un successo che a rappresentare i DMA Awards Italia 2017 sia stata la partecipazione di due ragazzi provenienti da agenzie differenti, che spontaneamente hanno deciso di collaborare e aderire a questa sfida. Giovanni Torraco ha partecipato grazie alla sponsorizzazione ADCI, mentre Fabio Dalla Venezia ha concorso grazie agli associati DMA, in quanto Geometry Global è nel network Ogilvy.

Il Contest è l’esternalizzazione di un progetto più ampio di DMA Italia, che si impegna concretamente nel mettere a disposizione strumenti per l’accrescimento del know how in un settore che si sta evolvendo velocemente. In questa occasione il focus è sulla crescita dei giovani creativi, che grazie alla formazione offerta con la partecipazione a &Then costruiranno del valore aggiunto per loro stessi e nelle agenzie in cui lavorano. 


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AND THE WINNERS ARE

Ieri sera si è riunita la giuria ADCI che ha selezionato le due coppie che andranno a rappresentare l’Italia a Roma, in occasione dell’Eurobet Young Competition 2016

Sergio Spaccavento (Presidente di Giuria) – Conversion Agency
Nicola Rovetta – Golin
Davide Fiori – DLVBBDO
Aureliano Fontana – Publicis Italia
Gabriele Caeti – We are social
Mirco Pagano – Tbwa/ Italia
Massimiliano Maria Longo – Wunderman Italia

sono stati i sette moschettieri che, presso la sede di Rai Pubblicità Italia, hanno visionato i 42 lavori che 84 creativi italiani hanno realizzato in 48 ore. L’obiettivo era quello di produrre una campagna integrata per il FAI.

Ci sono state, però, un po’ di delusioni e soltanto 3 lavori su 42 hanno brillato davvero.
Lascio però la parola a Sergio Spaccavento che, in qualità di Presidente di Giuria, ha raccolto gli umori e le considerazioni di tutti i giurati.

“Per me è sempre un onore e un piacere far parte di giurie che devono valutare il lavoro dei giovani professionisti, ma questa volta, mi scoccia ammettere che c’è un po’ di amarezza.
L’eurobest young country selection non è un contest per studenti, ma è fatto per chi già lavora e che con molta probabilità non è nemmeno uno stageur. 
Dalla selezione di questi lavori ci si aspetta meraviglia, esagerazione della creatività e magari anche un po’ di invidia per il buon lavoro e la veemenza creativa tutta giovanile.
Questa volta, però, nessuna meraviglia positiva.
42 progetti che hanno portato a mala pena a 3 shortlist, e non 5 come chiedeva il regolamento, proprio per mancanza di qualità e per rispetto del mestiere.
A molti progetti mancavano pezzi, altri dimostravano una approssimativa lettura del brief, altri una mancanza di concezione o addirittura di confusione di cosa è un insight, ma sopratutto non c’era un vero pensiero.
Sicuramente il brief era complesso e si chiedevano molti mezzi, ma mi domando, perché una competizione per scegliere i migliori giovani creativi degni di rappresentare l’Italia deve essere semplice? Soprattutto se,  mi ripeto, a partecipare ci sono i professionisti. 
Il motivo di aver parzialmente fallito su un brief integrato e ATL-centrico può essere giustificato da una superficialità delle nuove generazioni che non approfondiscono gli insight che si perdono nella coerenza e nella semplicità del messaggio, e non c’è niente di più triste che una creatività che non solo non vende ma che non emoziona nemmeno. Sveglia ragazzi, fateci tornare a sognare!”
 

E speriamo che DEMETRIO CHIRICO – Alkemy, MAURO BREDA – Alkemy, ANDREA RAIA  e MATTEO GATTO di Publicis ci facciano davvero sognare a Roma.

Sono loro infatti i 4 vincitori del contest.
Adesso tocca a voi.
In bocca alla Lupa, ragazzi.

PRIMO POSTO – WINNER

DEMETRIO CHIRICO – Alkemy
MAURO BREDA – Alkemy

SECONDO POSTO – WINNER

ANDREA RAIA – Publicis Italia
MATTEO GATTO – Publicis Italia

TERZO POSTO
Veronica Ciceri – Auge
Corina Patraucean – Auge


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EUROBET Young Competition

No. Non c’è un refuso.

È il terzo anno di seguito che ADCI e Rai Pubblicità organizzano la Country Selection di Eurobest per mandare una coppia a rappresentare l’Italia nella Young Competition del Festival.

Quest’anno abbiamo deciso di aggiungerci un po’ di pepe e creare una competition nella competition. Nasce infatti la EUROBET COUNTRY SELECTION: per la prima volta, potrete scommettere sulla coppia che vincerà la competition.

Partecipare è molto facile.
Inviate una mail a info@adci.it e a sheeponboard@gmail.com – oltre a scrivere il vostro nome e cognome, anno di nascita, ruolo e agenzia di appartenenza, fate la vostra scommessa: scriveci i nomi della coppia che secondo voi vincerà la Selection.
Non ci saranno soldi in palio ma un gadget super-mega-fico e un certificato da appendere al muro della vostra cameretta che attesterà la vostra vittoria.

La competition si svolgerà come sempre in 48 ore che dovranno essere impiegate per realizzare un progetto integrato.
Le date saranno il 24 e il 25 ottobre.
Seguiranno ulteriori comunicazioni per i dettagli. Seguiteci su questo blog.

Un consiglio?
Scommettete forte su di voi.


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ADCI firma la Carta di Milano per il rispetto delle bambine e dei bambini nella comunicazione

I bambini ci guardano, e capiscono molte cose. Qualche volta noi diciamo loro le cose sbagliate.

 

CARTA DI MILANO

Per il rispetto delle bambine e dei bambini nella comunicazione

1. Le bambine e i bambini non sono oggetti, bensì soggetti attivi, con la loro dignità, i loro gusti, speranze, sensibilità, idee e valori di cui si arricchiscono e che con loro si rafforzano. Hanno diritti inalienabili e doveri. La rappresentazione delle bambine e dei bambini dovrebbe sempre tenere conto di questa grande ricchezza coinvolgendoli in modo attivo e coerente con gli obiettivi di comunicazione ed evitando l’uso meramente ostensivo, sensazionalistico e artificioso della loro immagine.

2. I bambini e le bambine sono tali indipendentemente dal colore della loro pelle, dalla provenienza etnica, dalla loro fede religiosa e dalla loro condizione sociale. La comunicazione deve saper raccontare tutte le diversità etniche, religiose, sociali e geografiche evitando stereotipi e messaggi discriminatori.

Leggi e firma anche tu la Carta di Milano qui | Per il rispetto delle bambine e dei bambini nella comunicazione. Promossa da Terres des Hommes.


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Si può fare. Si deve fare.

Martedì 27 marzo trasmetteremo in diretta web l’ incontro con un consulente del lavoro.
Potrete partecipare anche attivamente, per domande di qualunque tipo, protetti dall’anonimato dei vostri nickname. Per entrare in chat dovrete prima registrarvi QUI. Se preferite limitarvi all’ascolto potrete restare nel blog Adci, dalle 20.30 alle 21.30.

Niente di sindacale, per carità. Solo un passo preliminare, ma concreto, volto a perseguire uno degli obiettivi del programma con cui mi sono candidato alla presidenza dell’Adci:
“restituire dignità al nostro mestiere”.

L’ottobre scorso avevo chiuso un post offrendomi di indirizzare a consulenti del lavoro di provata esperienza chi ritenesse di averne bisogno.
Da allora ho ricevuto varie richieste e sto monitorando i feed back.

Le cause sono state tutte vinte, e questa è una buona notizia.

Passiamo alla notizie cattive.

Non leggiamo davvero i contratti che accettiamo o sembriamo non consapevoli di quello che stiamo firmando.
Accettiamo per lunghi periodi, e lo consideriamo ormai normale, svolgere compiti e prenderci responsabilità non contemplati dagli accordi.
Accettiamo orari che, se sommati a un monte ore sonno da sopravvivenza, non consentono una vita oltre il lavoro.

Il confine tra proattività è pronattività appare quanto mai labile. In molti sostengono di avere accettato determinate condizioni per amore verso il proprio lavoro.
Ma è un amore nevrotico.
Sembra più che altro l’idolatria verso una job description totemicamente idealizzata.
L’amore rende felici, non frustrati e insoddisfatti.

Chi ama davvero questo lavoro non può più accontentarsi di farlo al meglio. Deve imparare a conoscere i propri diritti ed essere disposto a farli rispettare.
Altrimenti favorirà gli imprenditori meno onesti. Quelli che fanno tutte le gare gratis, quelli che praticano il doping del dumping sistematico e di conseguenza pagano l’80% di noi
tra gli 80 centesimi e i 5 euro e 40 all’ora.

Tutelare gli standard della creatività non può limitarsi al premiare le sempre più rare campagne pubblicitarie degne di questo nome.
Tutelare gli standard della creatività passa necessariamente dal fare qualcosa di concreto per la tutela di chi produce idee.

Però, e qui arriva una “notizia”, né buona né cattiva ma da interiorizzare, solo noi possiamo tutelare noi stessi.
L’Art Directors Club Italiano può e deve favorire l’interscambio di idee; può aumentare la consapevolezza di tutti su una serie di temi; può indicare una rotta e delle norme di comportamento.
Ma non può essere anche “le vostre palle”.

Siamo tutti bravi a definirci “i migliori”, la questione è cosa siamo disposti a fare nel privato, nella vita di tutti i giorni in agenzia, per dare un significato concreto a questo “migliori”.

La pubblicità, lo dicono i nostri lavori e i nostri stipendi, sta diventando un lavoro per mediocri senza cultura e competenze.
Questo sarebbe un problema di rilevanza sociale. Perché un mestiere che contribuisce a “forgiare la società” e alla costruzione dell’immaginario collettivo non può essere lasciato nelle mani di mediocri e incompetenti.
Ma non possiamo delegare ad altri la soluzione di questo problema.
In Italia, la politica interviene solo dove il problema coinvolge un numero significativo di elettori.
Quindi, non interverrà nessuno.

Dobbiamo usare le armi che abbiamo. La legge innanzitutto. Dovremmo come minimo avere più rispetto per i diritti che abbiamo ereditato, visto che non abbiamo dovuto lottare per conquistarli.
Poi abbiamo a nostro favore il saper comunicare, la capacità di avere idee e di diffonderle.
Serve solo un pizzico di coraggio in più.


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Giovani Leoni: la serata delle giurie.

134 lavori iscritti così suddivisi: 18 nel design, 15 nel cyber, 86 nella stampa, 15 nella tv.

Una prima riflessione: la stampa era la categoria più semplice in cui partecipare ma anche quella in cui la concorrenza era più agguerrita. Arrivare primi su ottantasei è ben diverso che arrivare primi su quindici. Da ex giocatore di poker osserverei che le pot odds erano tutte a favore di TV e Cyber. Rifletteteci il prossimo anno.

Le giurie erano così composte.

CYBER

Davide Boscacci

Nicola Lampugnani

Laura Sordi

Alessandro Sciortino

Nicola Rovetta

Massimiliano Maria Longo

Matteo Righi

 

TV

Alessandro Orlandi

Guido Cornara

Francesco Bozza

Beatrice Furlotti

Caterina Calabrò

Hugo Gallardo

 

STAMPA

Marco Viganò

Sergio Spaccavento

Edoardo Loster

Angelo Ghidotti

Alessandro Stenco

Luca Zamboni

Antonella Meoli

 

DESIGN

Matteo Civaschi

Bruno Stucchi

Roberto Scotti

Patrizia Bertolesi

 

Non posso anticipare i risultati, che verranno resi pubblici lunedì, posso solo dire che le giurie si sono svolte in un clima disteso e partecipativo e che nessuno dei giurati ha fatto gli interessi dell’agenzia di appartenenza. Tutti si sono astenuti dal votare le campagne dei propri giovani e i risultati hanno messo tutti d’accordo.

 

 


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Il Grande Venerdì di Enzo.

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La Portfolio Night dell’anno scorso è stato un grande successo, sia per la partecipazione sia per lo spirito positivo e l’entusiasmo che si respirava nell’occasione. Quest’anno però abbiamo deciso di organizzare qualcosa di diverso per favorire l’incontro tra direttori creativi e giovani aspiranti pubblicitari. Questo qualcosa di diverso si chiama Il Grande Venerdì di Enzo.

I motivi sono due.

Il primo è che vogliamo commemorare uno dei grandi soci scomparsi: Enzo Baldoni.

Tutti sanno chi è Enzo e tutti sanno cosa gli è accaduto, ma non tutti sanno che dedicava molto tempo ai giovani talenti: passava ogni venerdì pomeriggio a visionare portfoli e dare consigli.

Il secondo motivo è che riteniamo che, almeno in Italia, il brand Adci sia più forte del brand Portfolio Night e non comprendiamo il motivo per cui dovremmo pagare loro le royalties. L’anno scorso, posso testimoniarlo in quanto organizzatore, è stato ad esempio molto più difficile trovare i 100 studenti e aspiranti piuttosto che reclutare i direttori creativi. Dimostrazione del fatto che il brand PN non è forte come potrebbe sembrare.

Naturalmente la formula del Grande Venerdì di Enzo sarà un po’ diversa, ma l’idea che c’è alla base è la stessa, e cioè dare agli studenti e ai giovani aspiranti creativi la possibilità di incontrare i migliori pubblicitari italiani.

Di diverso ci sarà anche un altro aspetto: Il Grande Venerdì di Enzo sarà assolutamente gratuito. Il fatto di staccarci dalla Portfolio Night ci permette di farlo.

Il Grande Venerdì di Enzo si svolgerà, molto probabilmente, il 4 maggio a Milano. La data potrebbe slittare al massimo di una settimana.

Perché siamo ancora generici sulla data?

Perché dobbiamo ancora decidere una location e studiare il meccanismo esatto. Siamo usciti con la notizia oggi perché Bad Avenue ha pubblicato un post che parlava della Portfolio Night, ma appena avremo informazioni più precise ve le comunicheremo.

Spero che gradirete la novità, chi vuole avere ulteriori informazioni o vuole darmi consigli per l’organizzazione del Grande Venerdì di Enzo può scrivermi a maurizio.ratti@adci.it.

m.