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Ultima chiamata per New Orleans al gate 5

Tutti sanno che 5 è un numero dispari, primo, difettivo, pentatopico, congruente e idoneo. Molti sanno anche che 5 è un numero di Fermat, di Catalan, di Eisenstein e di Perrin. Pochi invece sanno che 5 è il numero delle coppie creative che l’ADCI anche quest’anno iscriverà a “The Call for the Call for Entry”, il contest promosso da DMA per realizzare la campagna di comunicazione dei DMA Awards Italia 2017, il più prestigioso riconoscimento nazionale riservato a Data-Driven Marketing, CRM e Programmatic Advertising.

La partnership tra DMA e ADCI si rinnova quindi all’insegna della continuità, offrendo anche quest’anno ai vincitori due biglietti per la DMA Global Conference, in programma in Autunno a New Orleans. Un’occasione da non perdere.

Chi può partecipare?
Il contest è aperto ai creativi delle agenzie associate alla DMA, ma come detto possono iscriversi fino a 5 coppie creative (anche miste) provenienti da agenzie non associate, purché entrambi i componenti siano soci ADCI under 30 (nati cioè dopo il 28 Febbraio 1987).

Come ci si iscrive?
È sufficiente mandare un’email a info@adci.it con oggetto ISCRIZIONE DMA 2017, indicando nomi, date di nascita e agenzie di appartenenza. Il club verificherà il rispetto dei requisiti e invierà alle coppie idonee un’email di conferma con le istruzioni per completare l’iscrizione. I posti saranno assegnati in ordine di iscrizione, quindi: sbrigatevi a fare check in!

Quando è la deadline?
I progetti dovranno essere inviati entro il 19 Marzo.

Qual è il tema?
I numeri, se usati bene, illuminano la creatività. Per questo nella produzione dei materiali cartacei sarà indispensabile utilizzare un “quinto colore”, scegliendo tra Bianco, Trasparente e Giallo Neon. Il brief completo è disponibile qui.

Buon viaggio!


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AND THE WINNERS ARE

Ieri sera si è riunita la giuria ADCI che ha selezionato le due coppie che andranno a rappresentare l’Italia a Roma, in occasione dell’Eurobet Young Competition 2016

Sergio Spaccavento (Presidente di Giuria) – Conversion Agency
Nicola Rovetta – Golin
Davide Fiori – DLVBBDO
Aureliano Fontana – Publicis Italia
Gabriele Caeti – We are social
Mirco Pagano – Tbwa/ Italia
Massimiliano Maria Longo – Wunderman Italia

sono stati i sette moschettieri che, presso la sede di Rai Pubblicità Italia, hanno visionato i 42 lavori che 84 creativi italiani hanno realizzato in 48 ore. L’obiettivo era quello di produrre una campagna integrata per il FAI.

Ci sono state, però, un po’ di delusioni e soltanto 3 lavori su 42 hanno brillato davvero.
Lascio però la parola a Sergio Spaccavento che, in qualità di Presidente di Giuria, ha raccolto gli umori e le considerazioni di tutti i giurati.

“Per me è sempre un onore e un piacere far parte di giurie che devono valutare il lavoro dei giovani professionisti, ma questa volta, mi scoccia ammettere che c’è un po’ di amarezza.
L’eurobest young country selection non è un contest per studenti, ma è fatto per chi già lavora e che con molta probabilità non è nemmeno uno stageur. 
Dalla selezione di questi lavori ci si aspetta meraviglia, esagerazione della creatività e magari anche un po’ di invidia per il buon lavoro e la veemenza creativa tutta giovanile.
Questa volta, però, nessuna meraviglia positiva.
42 progetti che hanno portato a mala pena a 3 shortlist, e non 5 come chiedeva il regolamento, proprio per mancanza di qualità e per rispetto del mestiere.
A molti progetti mancavano pezzi, altri dimostravano una approssimativa lettura del brief, altri una mancanza di concezione o addirittura di confusione di cosa è un insight, ma sopratutto non c’era un vero pensiero.
Sicuramente il brief era complesso e si chiedevano molti mezzi, ma mi domando, perché una competizione per scegliere i migliori giovani creativi degni di rappresentare l’Italia deve essere semplice? Soprattutto se,  mi ripeto, a partecipare ci sono i professionisti. 
Il motivo di aver parzialmente fallito su un brief integrato e ATL-centrico può essere giustificato da una superficialità delle nuove generazioni che non approfondiscono gli insight che si perdono nella coerenza e nella semplicità del messaggio, e non c’è niente di più triste che una creatività che non solo non vende ma che non emoziona nemmeno. Sveglia ragazzi, fateci tornare a sognare!”
 

E speriamo che DEMETRIO CHIRICO – Alkemy, MAURO BREDA – Alkemy, ANDREA RAIA  e MATTEO GATTO di Publicis ci facciano davvero sognare a Roma.

Sono loro infatti i 4 vincitori del contest.
Adesso tocca a voi.
In bocca alla Lupa, ragazzi.

PRIMO POSTO – WINNER

DEMETRIO CHIRICO – Alkemy
MAURO BREDA – Alkemy

SECONDO POSTO – WINNER

ANDREA RAIA – Publicis Italia
MATTEO GATTO – Publicis Italia

TERZO POSTO
Veronica Ciceri – Auge
Corina Patraucean – Auge


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The Best for Eurobest 2014 *** IL BRIEF ***

Lo abbiamo già scritto qui - ci sembra giusto ricordarvelo ora che siamo davvero sotto data, e con la dovuta enfasi.

Per il secondo anno consecutivo, l’Art Directors Club Italiano seleziona la coppia creativa che rappresenterà l’Italia alla Young Competition di Eurobest 2014. La migliore coppia creativa italiana.

Tutti coloro che si sono iscritti alla Country Selection trovano qui di seguito il brief e il regolamento:

Brief FIDAS novembre 2014

REGOLAMENTO EUROBEST 2014

Ricordiamo che i concorrenti dovranno uploadare la loro campagna integrated entro 48 ore nelle modalità descritte dal regolamento e sintetizzate in coda a questo post.
La giuria dell’Art Directors Club Italiano si riunirà il 24 novembre, per scegliere il miglior lavoro e la coppia da mandare a Helsinki dall’1 al 3 di dicembre.

DA NON DIMENTICARE:

  • Per consegnare il lavoro inviate un WeTransfer a info@adci.itsheeponboard@gmail.com
  • Avete fino alle ore 08:59 di lunedì 24/11 per consegnare il tutto.

Anche quest’anno, Getty Images, la media company impegnata a promuovere innovazione e crescita nell’utilizzo di contenuti visivi nella pubblicità, sarà partner del concorso fornendo l’accesso alla propria vastissima banca immagini per le 48 ore della competizione.


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#ItaliansFestival – Gabriella Baldoni apre il Grande Venerdì di Enzo @IF!

Ieri sera, Gabriella Baldoni.

Quando ero piccola la pubblicità entrava prepotentemente nella mia vita. Del resto era impossibile sfuggirle. Mio padre era un antesignano dello “smart working” e spesso lavorava da casa. Girava avvolto in lunghe vesti portate dai suoi viaggi in Indonesia ed era impossibile non sentirlo. Fragorosi scoppi di risate, urla, strepiti, musica a tutto volume, telefonate interminabili.

Sono cresciuta continuando ad assorbire pubblicità da tutti i pori: per questo ho scelto di fare tutt’altro lavoro.
Però, grazie a lui, al liceo facevo dei gran temi: il mio babbo era un professionista del ritmo, della limatura zen, della pulizia nelle frasi e ancora oggi lo ringrazio per quanto mi ha rotto i coglioni sullo “scrivere”.
Sapeva far scattare qualsiasi testo da banale ad interessante. Mi insegnava i trucchi per creare l’incanto e per sfuggire alla noia.

Chiacchierando con noi a cena, spesso si incazzava con i ragazzi che gli mandavano curricula scialbi, noiosi, impersonali.
Come minimo si aspettava che da un aspirante creativo uscisse un qualche guizzo di vitalità, un fiotto di pazzia… almeno un rutto di novità.

E invece trovava gente che si “candidava spontaneamente”.
Strane persone “automunite” che sarebbero state “liete” di collaborare, che attendevano un “gentile riscontro”. E sul finale si lanciavano addosso l’ultima palata di terra porgendo “distinti saluti”.

Per contro, c’erano volte in cui portava a casa le cose più divertenti. Ci leggeva lettere di presentazione fulminanti e scritte benissimo. Oppure disegni e schizzi che gli erano piaciuti.
Ricordo un’art director che mandò alle Balene la scatola di una Barbie. Le aveva cucito un vestitino su misura e scritto sulla confezione il suo curriculum. Qualche anno fa, purtroppo lui non l’ha potuto vedere, è arrivata alle Balene una scatola con scritto: “vi serve una mano?”. Dentro un arto di plastica sanguinolento. Gli sarebbe piaciuto moltissimo.

Da quei curricula è iniziata la tradizione del Venerdì di Enzo. Amava incontrare aspiranti creativi, forse per portarli sulla retta via, come un buon pastore.
Lui era sempre sincero: alcuni li mandava via in lacrime, consigliando loro di cambiare lavoro. Meglio un trauma a vent’anni che un disoccupato a trenta, diceva.
Ma se gli piacevi e vedeva la scintilla, chiamava immediatamente gli amici di altre agenzie per trovarti un posto dove iniziare.

Come sapete la vecchia balena ci ha lasciati dieci anni fa in questo strano mondo pieno di contraddizioni.
In questi anni a noi della famiglia è toccato tagliare nastri, impugnare, sorridenti, statuette e targhe, calcare palchi per ringraziare con parole di circostanza.

Ma devo dire che mai come al “grande venerdì di Enzo” ho avuto la percezione di essere in un luogo largo, creativo, chiassoso, vitale ed energetico. Proprio come era lui.

Sarà che chi l’ha inventato gli voleva molto bene e lo conosceva a fondo. Questo ci commuove, non sapete quanto. E i ringraziamenti non sono mai abbastanza.

Insomma: vedere allo stesso tavolo a chiacchierare animatamente grandi creativi insieme a ragazzi che brillano di voglia di fare, mi sembra il modo migliore per celebrare quella vecchia balena.

Voglio anche invitarvi, mercoledì prossimo, l’8 ottobre, che sarebbe stato il suo compleanno, ad una festa che faremo al Teatro dal Verme. Ci saranno tra gli altri Lella Costa, il coro canto sospeso dal Brasile, Alessio Lega e Guido Baldoni, mio fratello. Vi aspettiamo alle 21.00.

Quindi qui siamo tutti Enzo Baldoni. Io, geneticamente, un po’ più di voi, ma fa niente. Benvenuti nella grande famiglia di cetacei e buon lavoro a tutti.

Gabriella Baldoni

Trascrizione integrale dell’intervento di apertura al Grande Venerdì di Enzo / Italians Portfolio Night (3 ottobre 2014, IF!) – Grazie Gabriella : )


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Il Grande Venerdì di Enzo.

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La Portfolio Night dell’anno scorso è stato un grande successo, sia per la partecipazione sia per lo spirito positivo e l’entusiasmo che si respirava nell’occasione. Quest’anno però abbiamo deciso di organizzare qualcosa di diverso per favorire l’incontro tra direttori creativi e giovani aspiranti pubblicitari. Questo qualcosa di diverso si chiama Il Grande Venerdì di Enzo.

I motivi sono due.

Il primo è che vogliamo commemorare uno dei grandi soci scomparsi: Enzo Baldoni.

Tutti sanno chi è Enzo e tutti sanno cosa gli è accaduto, ma non tutti sanno che dedicava molto tempo ai giovani talenti: passava ogni venerdì pomeriggio a visionare portfoli e dare consigli.

Il secondo motivo è che riteniamo che, almeno in Italia, il brand Adci sia più forte del brand Portfolio Night e non comprendiamo il motivo per cui dovremmo pagare loro le royalties. L’anno scorso, posso testimoniarlo in quanto organizzatore, è stato ad esempio molto più difficile trovare i 100 studenti e aspiranti piuttosto che reclutare i direttori creativi. Dimostrazione del fatto che il brand PN non è forte come potrebbe sembrare.

Naturalmente la formula del Grande Venerdì di Enzo sarà un po’ diversa, ma l’idea che c’è alla base è la stessa, e cioè dare agli studenti e ai giovani aspiranti creativi la possibilità di incontrare i migliori pubblicitari italiani.

Di diverso ci sarà anche un altro aspetto: Il Grande Venerdì di Enzo sarà assolutamente gratuito. Il fatto di staccarci dalla Portfolio Night ci permette di farlo.

Il Grande Venerdì di Enzo si svolgerà, molto probabilmente, il 4 maggio a Milano. La data potrebbe slittare al massimo di una settimana.

Perché siamo ancora generici sulla data?

Perché dobbiamo ancora decidere una location e studiare il meccanismo esatto. Siamo usciti con la notizia oggi perché Bad Avenue ha pubblicato un post che parlava della Portfolio Night, ma appena avremo informazioni più precise ve le comunicheremo.

Spero che gradirete la novità, chi vuole avere ulteriori informazioni o vuole darmi consigli per l’organizzazione del Grande Venerdì di Enzo può scrivermi a maurizio.ratti@adci.it.

m.