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Ecco chi volerà a Londra per la Eurobest Integrated Competition

Sono ben 32 le coppie creative che hanno preso parte alla competizione: 64 giovani creativi che in 48 ore hanno ideato una campagna Direct per IF! Italians Festival. L’obiettivo non era semplice: spingere i vertici delle agenzie (non solo Direttori Creativi ma anche CEO, CFO ed HR Manager) ad inviare il loro intero reparto creativo a IF! con il 3 Days Pass.

La Giuria del contest, composta dall’intero Consiglio ADCI, ha deciso di premiare JUST IF di Giulia Ricciardi e Alessandro Dore (DLVBBDO). Ma anche DIRECT ON STAGE di Dario Marongiu e Lorenzo Branchi (Havas). Sono infatti due le coppie creative che voleranno a Londra per partecipare alla Eurobest Integrated Competition.

Ecco i loro lavori dei vincitori:

Una rapida spiegazione delle motivazioni legate alla vittoria.

JUST IF ha vinto perché sfrutta una meccanica semplice in modo intelligente, è contemporaneo, facilmente misurabile e mette i vertici dell’azienda di fronte all’importanza di un rimborso legato alla formazione, a fronte di una spesa già effettuata dal creativo che ha scelto di esserci: davvero il CFO di turno si tirerà indietro e negherà il rimborso?

DIRECT ON STAGE ha vinto perché valorizza il Cono ADCI trasferendo il premio su figure che normalmente provano per questo riconoscimento un minore interesse rispetto ai creativi. Troviamo brillante che un’associazione come ADCI conferisca un premio creativo a chi esprime l’eccellenza nel proprio ruolo investendo nella formazione legata alla creatività.

Una menzione anche ai secondi e terzi classificati, rispettivamente Cristina Marra e Yuri Alessandro Alfieri (DLVBBDO) con CREATIVE BLOCK e Alice Teruzzi e Francesca Romana Ferracini (Publicis) con THE SHORTEST CONTRACT EVER.

Vediamo anche i loro lavori:

Da Eurobest Country Selection 2017 è tutto. Buon viaggio ai vincitori, salutateci Londra! ;)


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Cartolina per Alfredo, Bruno & Donald.

Bruno Ballardini ha rilanciato attraverso un bel pezzo su Il Fatto quotidiano, la lettera di Alfredo Accatino alla comunità dei creativi italiani.
Mi soffermo su un passaggio in particolare, non perché tira in ballo me e l’Adci ma solo in quanto contiene un’affermazione potenzialmente pericolosa per quella che dovrebbe essere una causa comune.

Ha scritto Ballardini, parlando dell’Adci: “Solo con la nuova presidenza di Massimo Guastini si sta tardivamente cercando di porre qualche rimedio. Ma Accatino è brutale: per lui le associazioni di categoria non servono più a niente.

In realtà ho sostenuto l’idea di Alfredo dal primo momento che l’ha condivisa con me, chiedendomi un parere sul testo della lettera, alcuni giorni prima della pubblicazione.
Il blog Adci è stato il primo a postarla, domenica mattina 23 ottobre. Io e il consiglio direttivo Adci condividiamo gran parte del testo di quella lettera e penso sia più utile trovare le ragioni oggettive che ci possono unire piuttosto che rimarcare teoriche ed eventuali contrapposizioni, laddove non siamo dello stesso avviso. Non ci sono contrapposizioni tra me e Accatino.

Inoltre, sono stato eletto presidente Adci sulla base di un programma che i soci hanno condiviso. Quindi non è Massimo Guastini ma l’Adci che sta cercando di cambiare un certo stato di cose.

Per quanto riguarda il “tardivamente”, sono contrario a questo genere di giudizi. Bruno, scusa la franchezza ma la considero una “gufata” tremenda ;)

“Tardivamente” o “prematuramente” sono avverbi che può permettersi solo lo storico. Vale a dire chi può salire sulla montagna e osservare il corso degli eventi dalla “vetta senno di poi”.
Ma se sei un “creativo” è un pessimo momento per salire sulla montagna. È in corso una battaglia ora. Contro un modo di pensare che si è fatto sistema.

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