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Nicola Rovetta e Luca Pedrani nuovi consiglieri del club

Siamo lieti annunciare la nomina all’interno del Consiglio Direttivo del Club di Nicola Rovetta – Direttore Creativo di Golin – e di Luca Pedrani – Senior Copywriter in H-ART / AKQA Italy – quest’ultimo con specifica delega sui giovani creativi. Pedrani e Rovetta si uniranno agli altri membri del Consiglio in sostituzione di Matteo Maggiore e Mauro Manieri impegnati in nuove e importanti occasioni professionali. 

Vicky Gitto: “Sono felice che Nicola e Luca abbiano accolto con passione ed entusiasmo l’invito a partecipare mettendo le proprie idee e le proprie forze a disposizione del Club. Dall’inizio di questo mandato abbiamo già fatto molto per far evolvere l’immagine del Club e della professione sul mercato ma tanto ancora resta da fare e in questo senso sono convinto che i nuovi consiglieri sapranno rafforzare il lavoro del team con nuove proposte e progetti. Ringrazio molto Matteo e Mauro per le energie messe a disposizione; sono sicuro che continueranno a contribuire al lavoro del nuovo Consiglio per cui il supporto di tutti i soci è fondamentale per portare il Club verso il futuro”.


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Vicky Gitto è il nuovo Presidente dell’ADCI

La notizia era già nell’aria, ma da sabato è divenuta ufficiale: l’assemblea dei soci dell’Art Directors Club Italiano ha eletto Vicky Gitto XV Presidente del Club.

Con lui è stato eletto il nuovo Consiglio per il triennio 2016-2018, all’insegna del rinnovamento nella continuità: Nicola Lampugnani è confermato alla vicepresidenzaStefania SianiMassimiliano Maria LongoMatteo MaggioreGabriele CucinellaKarim Bartoletti e Mauro Manieri compongono la squadra.

A loro si aggiungono Caroline Yvonne Schaper, in qualità di Segretario, e i Probiviri Massimo Guastini, Roberto Scotti, Gianguido Saveri e Valerio Le Moli (membro supplente).

Proprio il Presidente uscente Guastini ha sottolineato l’armonia del passaggio di consegne, in una continuità di visione del Club ribadita dal neo-Presidente con rinnovata energia: concreto, pragmatico e determinato il suo manifesto operativo, articolato in dieci punti programmatici.

Prima priorità: consolidare il brand del Club, con un posizionamento chiaro e autorevole che sappia oltrepassare i pericolosi limiti dell’autoreferenzialità, fisiologicamente sempre in agguato. Aprire insomma concretamente le attività associative: alle professionalità esterne al mondo dell’advertising duro e puro, a una comunità creativa nazionale vibrante e sorprendente anche al di fuori dei confini milanesi, e soprattutto a una presenza femminile sempre più necessaria e determinante.

Qui il programma nel dettaglio:

A lui e al nuovo Consiglio i migliori auguri di ottimo lavoro.


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Stay foolish, stay bruchi.

Ok, è andata bene. Tanta felicità e anche qualche sospiro di sollievo. Ora basta celebrazioni e ringraziamenti che se no ci montiamo la testa. Anche perché ora la responsabilità per l’anno prossimo è doppia, quindi c’è da fare poco i farfalloni e rimettersi subito al lavoro. Da questo consiglio di matti, gli ultimi ringraziamenti a tutti voi per la partecipazione, a tutti gli sponsor e i partner e a tutte le persone che ci hanno aiutato anche al di fuori del consiglio, troppe per nominarle.

Infine, un grazie a tutte le case di produzione che ci hanno regalato la serata di chiusura, che un festival senza festa sarebbe un controsenso:

Akita, Alto Verbano, Altamarea, Movie Magic, Mercurio, Think/Cattleya, 360FX, Bedeschifilm, The BOX, KappaKom, BRW Filmland, hFILMS, The Family, Karen Films, Blow Up, Indiana Production, Filmmaster Productions, The BIg Mama.


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The missing link.

Da oggi l’Art Directors Club Italiano ha di nuovo un blog. È un link che mi è mancato in questi tre anni. Oh, certo, se ne sono affermati altri nel frattempo: Mizioblog, Ted Disbanded, Kttb, sino ad arrivare al famigerato e straripante Bad Avenue di Donal Draper. Ma mi mancava un blog del Club, come del resto mi mancava un vero Club.  Personalmente credo che associazioni come la nostra siano utili quando  offrono luoghi fisici e/o virtuali dove entrare con un’opinione e uscirne con altre. Non siamo militari, non siamo fatti per avere una sola  idea.

La capacità di condividere informazioni, integrarle per trovare nuove strategie adattative, ci ha resi darwinianamente “vincenti”. Come primati individualisti, monadi non comunicanti, ci saremmo estinti molto tempo fa.  Siamo una specie troppo fragile per coltivare il dio Ego. Anche come creativi. Soprattutto come creativi. Non siamo artisti ma ne possediamo geni e memi. Probabilmente ne abbiamo anche alcuni tratti “psicopatologici”, un lato oscuro della forza che però è parte integrante della forza stessa e va necessariamente gestita. Va indirizzata verso mete  costruttive di cui siamo sicuramente capaci, anche se tendiamo a dimenticarcene.

The missing link non è solo il richiamo a un url che mancava da tre anni. Vuole  soprattutto richiamarci al nostro ruolo potenziale. Abbiamo il potere di congiungere il mondo delle idee a quello più pragmatico del business, delle revenue e del dio ROI. Ogni progetto di comunicazione ci offre l’opportunità di contribuire a migliorare l’immaginario oltre alla share of market dei nostri clienti. I due aspetti non sono mai in contrapposizione, checché se ne dica in giro. E i nostri Annual  contengono tantissimi esempi da questo punto di vista. Possiamo incidere nel Paese, persino nel nostro paese, se frequentandoci e condividendo le nostre riflessioni, faremo appello alla parte migliore che è in ciascuno di noi. Se sapremo portare le nostre conversazioni abbastanza in alto da diventare rilevanti anche per il mondo esterno.

Impariamo a rispettare le nostre differenze, non ingessiamoci in categorie di merito e ranking fittizi. Sentiamoci parte di un Club che aspira a essere qualcosa di più di un club. E soprattutto firmiamoci, sia nei post, sia nei commenti. Non è un invito. È l’unica regola di uno spazio che non ve ne porrà altre. Come in un vero Club ci metterete la faccia e sarete responsabili dei contributi che sceglierete di lasciare. Tutti i soci Adci sono invitati a scrivere sugli argomenti che vogliono, quando vogliono. Saremo uno spazio libero e aperto. In questo senso abbiamo iniziato a invitare anche i non soci, i non creativi pubblicitari  e “persino” donne e uomini di marketing. Ovviamente selezionandoli ;D

Non vi nascondo che conoscendo molti di voi, avendovi parlato, letto e ascoltato in più occasioni, ho un secondo ambizioso obiettivo: risultare rilevanti anche per il mondo delle aziende.
Voglio che leggendoci e seguendo i nostri scambi, i nostri confronti, la committenza torni a pensare a noi come gli interlocutori più autorevoli. So che ne abbiamo la capacità.
Questo nuovo indirizzo virtuale può diventare davvero qualcosa di più del link che ci mancava. Oppure restare un’occasione mancata. Come sempre, dipende solo da noi. Da ciascuno di noi.

(grazie a Marco Massarotto di Hagakure. Dopo aver creato il primo blog Adci ha aiutato il Club a farlo rinascere.)