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Parole O_Stili: Condivido, 30.000 studenti per il web che non odia

- 20 regioni, 1000 scuole, 30.000 studenti collegati in streaming, 4 eventi in contemporanea a Milano, Trieste, Cagliari e Matera per promuovere il Manifesto della Comunicazione non ostile

- L’iniziativa, sostenuta tra gli altri da MIUR, Università Cattolica del Sacro Cuore e UniCredit, ha visto la presenza a Milano del Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli

- Doxa: 41% giovani in Rete teme di ricevere richieste sessuali da adulti 

30.000 studenti collegati in streaming da 1000 scuole di tutta Italia, 4 eventi in contemporanea a Milano, Trieste, Cagliari e Matera. Questi i numeri di “Condivido – Il Manifesto della comunicazione non ostile nelle scuole”, un progetto educativo promosso da Parole O_Stili, la community di oltre 300 tra giornalisti, manager, politici, docenti e comunicatori nata per contrastare l’ostilità dei linguaggi nei media, in particolare in Rete.

L’iniziativa rappresenta la seconda tappa di un progetto nato a fine febbraio quando a Trieste oltre 1000 professionisti hanno partecipato alla realizzazione del Manifesto della Comunicazione non Ostile, una carta di 10 principi creata a partire dai contributi di oltre 17.000 persone in Rete.

Durante l’evento i dieci principi del Manifesto sono stati presentati ai ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 16 anni da personaggi della televisione, dello spettacolo e dello sport. A Milano, presso l’UniCredit Pavilion e alla presenza del Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, 500 studenti si sono confrontati con Paolo Ruffini, conduttore e comico televisivo, la cantante Chiara, l’ex bandiera del Milan Franco Baresi e Gianluca di Marzio, giornalista sportivo.

A Trieste sono intervenuti Eva Campi e Dario Gasparo, a Cagliari Diana Del Bufalo e Giorgia Palmas e a Matera Angela Mauro con Ali Sohna.

Comune a tutti i 30.000 giovani collegati in streaming il desiderio di conoscere e promuovere uno stile diverso con cui stare in rete per provare a diffondere il virus positivo dello “scelgo le parole con cura” perché “le parole sono importanti”.

Il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, ha dichiarato: “Il sistema educativo e formativo è decisivo se vogliamo davvero cambiare i modi con cui dialoghiamo, ci relazioniamo, ci informiamo, superando parole d’odio, diffusione delle fake news, cyberbullismo. La scuola, come luogo di formazione delle prossime generazioni, è l’ambiente naturale dove cittadine e cittadini di domani possono costruire, da oggi, l’abitudine ad essere parte di una comunità dove siano diffusi rispetto e condivisione, nelle esperienze fisiche come in quelle digitali.
Il linguaggio in questo senso è decisivo, ed è quindi con grande convinzione che il Miur ha aderito alla sfida, promuovendo il Manifesto di Parole Ostili nelle scuole, per farlo essere strumento di riflessione e didattica”.

Rosy Russo, ideatrice di Parole O_Stili ha commentato: “Ci siamo rivolti al mondo della scuola perché vogliamo chiedere ai giovani di diventare testimonial di un nuovo modo di stare in rete.
A loro lancio un appello: immaginatevi il Manifesto della comunicazione non ostile come una canzone; la abbiamo scritta a più di 100 mani, ora vogliamo che ciascuno di voi la interpreti. Quanto più la canterete, tanto più diventerà vostra.”

I risultati di un’indagine Doxa condotta per Telefono Azzurro, dicono che il 48% degli intervistati ha paura di incontrare su internet persone che non sono chi dicono di essere; il 41% teme di essere contattato da estranei che chiedono numero di telefono e indirizzo o in generale informazioni personali; il 41% teme di ricevere richieste sessuali da adulti o di essere molestati nelle app di gioco (36%). Il web in generale non viene percepito come un posto sicuro, ma terreno fertile di hate speech (ogni discorso che incita la violenza o azioni mirate ad aumentare il pregiudizio contro categorie di persone) e contenuti offensivi, soprattutto che riguardavano l’orientamento sessuale (23%), la razza (20%) e le caratteristiche fisiche (16%).

L’iniziativa è realizzata in partnership con il MIUR, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, UniCredit, il Gruppo Newton e Spaziouau per contrastare l’utilizzo e la diffusione di linguaggi ostili.

L’evento si è svolto in contemporanea presso l’UniCredit Pavilion di Milano, la Stazione Marittima di Trieste, l’Auditorium Gervasio di Matera ed il Centro Congressi della Fiera di Cagliari grazie al supporto di Fondazione Matera 2019, Regione Friuli-Venezia Giulia, Regione Autonoma della Sardegna e Osservatorio socio-territoriale per la comunicazione pubblica, promosso dalla stessa Regione Sardegna con l’Università di Cagliari e Sassari.


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Save the date | Condivido, lunedì 15 maggio – Milano

15 maggio 2017 dalle 10.00 alle 11.45 - UniCredit Pavilion Piazza Gae Aulenti 10, Milano

Sarà presente il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli.

Al centro dell’evento ci sarà il Manifesto della comunicazione non ostile, una carta che raccoglie i 10 princìpi proposti e votati dalla Rete negli scorsi mesi per ridurre, arginare e combattere i linguaggi negativi che si propagano in Rete.

La carta, che è stata presentata a febbraio alla presenza di Gianni Morandi e della Presidente della Camera Laura Boldrini e di oltre 500 giornalisti, manager, politici, docenti, comunicatori e influencer, è stata subito adottata in molte scuole italiane da docenti e genitori.

I dieci principi del Manifesto saranno raccontati, commentati e discussi insieme agli studenti da: Paolo Ruffini, la cantante Chiara, uno dei calciatori della rosa dell’AC Milan introdotto dal giornalista sportivo Gianluca di Marzio, l’attrice Diana Del Bufalo, Andrea Sesta del sito satirico Lercio, il direttore di Fanpage Francesco Piccinini, Lodovica Comello con un videomessaggio e da Marco Melano di Commenti Memorabili.

Il progetto ha lo scopo di sensibilizzare i ragazzi delle scuole secondarie sull’importanza del linguaggio in rete, con l’obiettivo di ridurre, arginare e combattere le pratiche e i linguaggi negativi.

L’evento che si svolgerà a Milano e contemporaneamente nelle città di Trieste, Cagliari e Matera verrà trasmesso in streaming.

Oltre 20.000 gli studenti ad oggi iscritti per seguire la diretta.

Gli operatori della comunicazione possono assistere all’evento previa richiesta di accredito a stampa@paroleostili.it entro il 14 maggio alle 17.00.


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Parole O_Stili, per promuovere il web che non odia

Trieste – È stato presentato il 17 febbraio, durante la prima giornata di Parole O_Stili – un progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza nelle parole – il Manifesto della comunicazione non ostile, una carta che raccoglie 10 princìpi di stile per ridurre, arginare e combattere i linguaggi negativi che si propagano facilmente in Rete.

I princìpi sono stati presentati al pubblico da Gianni Morandi alla presenza di oltre 600 persone, riunite presso la Stazione Marittima di Trieste, tra le quali oltre 400 giornalisti, manager, politici, docenti, comunicatori e influencer.
Gianni Morandi, tra i testimonial di Parole O_Stili, si è intrattenuto a lungo con la platea, illustrando il Manifesto della comunicazione non ostile attraverso il racconto di alcuni episodi della sua esperienza sui social.

Il Manifesto della comunicazione non ostile è stato composto a partire dalle oltre 250 proposte della Rete giunte negli ultimi mesi a Parole O_Stili. Proposte riformulate in 23 princìpi di stile e sottoposte a votazione online sul sito dell’organizzazione (www.paroleostili.it). I primi 6 sono stati scelti direttamente dalla Rete, che ha espresso complessivamente oltre 17mila preferenze tra il 31 gennaio e il 14 febbraio, mentre altrui 4 sono stati selezionati dai 100 influencer di Parole O_Stili che hanno sostenuto dall’inizio in progetto a partire dai princìpi che hanno ottenuto meno preferenze nella votazione online.

Durante l’evento di lancio di Parole O_Stili, sono intervenuti: la Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini intervistata da Anna Masera, la Presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia Debora Serracchiani, Alessandro Rosina dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo, il Presidente di SWG Maurizio Pessato e il Presidente di Voices From the Blogs Luigi Curini. L’evento, trasmesso in streaming sui canali social di Parole O_Stili e su Corriere TV, è stato rilanciato sui social dalla community di Parole O_Stili, con una reach potenziale di oltre 5,5 milioni di persone su Twitter e 7 milioni su Facebook.

Rosy Russo, ideatrice e membro del Comitato scientifico di Parole O_Stili, ha commentato:
“Parole O_Stili è come una cena tra amici. Una cena che io ho il solo merito di aver apparecchiato e che ha il suo piatto forte nel Manifesto della comunicazione non ostile. La continueremo a gustare nei prossimi mesi, a modo nostro: ragionando, discutendo, ridendo. Con un occhio di riguardo verso i giovani e le scuole. Prossima tappa Bergamo, il 4 maggio”.

I lavori di Parole O_Stili sono proseguiti nella giornata di 18 febbraio con 9 panel tematici, durante i quali oltre 75 relatori – tra cui Enrico Mentana e Giorgio Gori – interverranno su: social media e scritture; giornalismo e mass media; viaggi, sport e divertimento; politica e legge; business e advertising; in nome di Dio; giovani e digitale; bufale e algoritmi; bambini e social media.

Tutti i panel potevano essere seguiti in streaming attraverso il sito www.paroleostili.it

Parole O_Stili è la prima community in Italia contro la violenza nelle parole,
capace di raggiungere oltre 7 milioni di persone su Facebook e 5,5 milioni su Twitter. È un progetto sostenuto da oltre 400 tra giornalisti, manager, politici, docenti, comunicatori e influencer della Rete. 

 


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ADCI a sostegno del Manifesto della comunicazione non ostile

Sarà presentato a Trieste il 17-18 febbraio, in un evento gratuito organizzato da Parole O_Stili

Libertà è partecipazione”, cantava Gaber. è una delle tante strofe felici che ci ha regalato il cantautore milanese che, come solo i grandi sanno fare, ha saputo descrivere perfettamente un’epoca, un modo di vivere. E chissà cosa direbbe oggi, se fosse ancora tra noi, guardando ai mutamenti sociali, politici e tecnologici di questi anni. “Liberta” e “partecipazione” sono due parole molto care anche a noi di Parole O_Stili – la prima community online contro la violenza nel linguaggio – e ispirano il Manifesto della comunicazione non ostile che sarà presentato a Trieste durante l’evento del prossimo 17 e 18 febbraio, alla presenza di oltre 500 giornalisti, manager, politici, docenti, comunicatori e influencer. Un evento gratuito, aperto a tutti, per riflettere insieme sull’importanza di scegliere le parole con cura.

Nato a partire dagli spunti raccolti in Rete durante gli ultimi mesi, il Manifesto – in votazione in questi giorni e fino al 10 febbraio – conterrà idee e proposte per cambiare il modo con il quale stiamo in Rete. Sarà un luogo di approdo comune, in cui ognuno si riconosca e si senta rappresentato. Anche per questo abbiamo scelto di redigerlo attraverso uno strumento partecipativo e inclusivo: una votazione pubblica, che si concluderà il 14 febbraio. Non chiediamo cambiamenti di algoritmi, non invochiamo l’intervento di regolatori o censori: il cambiamento che auspichiamo parte da noi, senza alcun intermediario.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche un gesto o un’invenzione
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

Per partecipare all’evento, clicca qui. Causa esaurimento posti, le iscrizioni sono aperte solo per la giornata del 18 febbraio.


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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri 04_07_016

twitter: @claudianeri

Dalla street art alla moda le irresistibili foto/illustrazioni di Michael Defeo

Celebrazione più che segnalazione: il progetto floating piers di Christo, appena concluso.

Da Londra i graphic designer di North Design, che ha firmato anche il restyling dell’identità della Tate Modern.

Fashion photography di Arnaud Pyvka, giovane talento francese


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Google & ADCI : YouTube Ads Leaderboard Italia (#ytali S1 E6/12)

Puntuale come un’ispezione di un esattore del fisco di Zurigo, o come la dichiarazione “Questo sarà un anno decisivo per le riforme” da parte del capo di governo di un paese scelto a caso, arriva la top five degli ads più cliccati di Settembre.

Automobili, videocamere, smartphone, videogiochi… Quello formato da nomi composti e tecnologia è un binomio che domina incontrastato in quattro film, tanto da imporre in qualche modo la sua inconfondibile presenza anche nel quinto commercial.

GoPro HERO4: The Adventure of Life in 4K
Agenzia creativa: GoPro Original Productions
Centro media: 3Q

Tutti sappiamo quant’è comoda una GoPro. Tutti sappiamo quanto sia spettacolare una ripresa in 4K. Ora, proviamo a unire le due cose. Superfluo chiederci con quale camera sia stato girato il video, vero?

Offerte Fiat: scopri Punto GPL con la formula Eco Free
Agenzia creativa: Leo Burnett
Centro media: maxus

Decisamente meno epica, l’unica produzione italiana nella shortlist è un’articolata promozione dedicata a una delle ammiraglie di casa Fiat: sensibilità verde, prezzo invitante, ruote ben piantate per terra.

Trailer Live Action ufficiale di Destiny – Diventa leggenda [IT]
Agenzia creativa: N/A
Centro media: N/A

Un piccolo kolossal di due minuti introduce Destiny, sparatutto stellare rilasciato il 9 settembre. L’ottimo equilibrio tra azione e ironia lascia intravedere un roseo futuro per il primo videogioco del tipo “Shared World Shooter” (la misteriosa definizione è stata coniata dagli sviluppatori, già ideatori del celebre Halo).

Experience the power of a bookbook™
Agenzia creativa: BBH Asia Pacific
Centro media: N/A

Cliente svedese, agenzia di Singapore: dall’improbabile meltin’ pot scaturisce un furbo e apprezzato instant classic. L’idea secondo alcuni non sarebbe originalissima, ma la parodia di Apple nel complesso funziona alla grande.

Apple – iPhone 6 and iPhone 6 Plus – TV Ad – Duo
Agenzia creativa: Apple
Centro media: N/A

L’originale, però, continua a funzionare meglio. La semplicità, se non addirittura povertà, dei mezzi con cui Apple può permettersi di lanciare i suoi gioielli è un indice impressionante di quanto ancora sia solido il potere di mercato detenuto da Cupertino. E poco importa se l’iPhone 6 non pare sempre altrettanto rigido.

***
Ricordiamo che la classifica #ytali non si limita alle view assolute, bensì viene determinata da Google utilizzando alcuni dei segnali di gradimento più significativi espressi dagli utenti su YouTube tra cui: il numero di visualizzazioni nel nostro Paese, la percentuale di visualizzazione di ciascuna pubblicità e il rapporto tra visualizzazioni organiche e visualizzazioni a pagamento.


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Google & ADCI : YouTube Ads Leaderboard Italia (#ytali S1 E5/12)

Lo scorso agosto, gli unici non in ferie eravamo noi [patetica menzogna] e i viewers di questi YouTube ads [vera verità]. E allora Cristiano Ronaldo raddoppia, Assassin’s Creed è ormai una saga rizomatica, Samsung una certezza, mentre Ikea è semplicemente de paura. Enjoy!

In questo incasinatissimo settembre, tra planning incendiari causa back to school e virtuosi equilibrismi per garantire un degno coverage a IF!, per commentare l’appuntamento Google/#ytali di agosto sul nostro blog abbiamo trovato un grande volontario che – ad esser sinceri – ci ha levato le castagne dal fuoco, e per questo ha guadagnato il nostro incondizionato amore. Amate dunque tutti Federico Russo, direttore creativo di Metaphora – Alphaomega Group (Roma). Grazie Fede! ; )

Samsung GALAXY ALPHA “Just Alpha” Official Video
Agenzia creativa: Cheil Worldwide
Centro media: N/A

Un filmato semplice che vede protagonista l’evoluzione di uno degli smartphone più di successo sul mercato. Il Galaxy Alpha spicca per il suo nuovo design supersottile da 6.7mm e per la sua eleganza metallica minimale. Nel filmato viene contestualizzato in diversi ambienti che potremmo definire con un aggettivo vintage come l’approccio creativo: cool. O trendy se preferite.

Assassin’s Creed Rogue – Trailer di Annuncio [IT]
Agenzia creativa: UNIT 9
Centro media: N/A

Assassin’s Creed non è solo un videogioco: per gli appassionati della saga nata nel 2005, è un credo. Il “credo dell’assassino” arriva con questa nuova uscita, prevista per il 13 novembre, al settimo capitolo della saga. Quasi 190.000 fan hanno visto il trailer realizzato da UNIT9 che ha lavorato anche su uno dei capitoli precedenti, “Black Flag” vincendo un Bronze Lion a Cannes nella categoria PR.

Nike Football: “Perfect Kick” starring Cristiano Ronaldo
Agenzia creativa: Wieden+Kennedy Portland
Centro media: Mindshare

La campagna Nike Football realizzata in animazione da Wieden + Kennedy Portland, è partita durante i mondiali con il soggetto “The Last Game”, un filmato di 5 minuti e mezzo che ha quasi raggiunto 70 milioni di views su Youtube. Sono stati fatti molteplici spin-offs e questo è dedicato a Cristiano Ronaldo, il calciatore più pagato al mondo secondo ForbesQuesta non è solo una campagna, è puro branded entertainment che, per come è stato pensato, può essere declinato all’infinito. Anche se il mondiale ha visto soccombere Nike di fronte ad Adidas, è questo il brand sportivo che più di tutti riesce da sempre a conquistare un’audience trasversale fatta non solo di sportivi. Il team degli autori per ogni soggetto ha saputo esaltare le caratteristiche più significative di ogni singolo calciatore: in questo lo stile di Cristiano Ronaldo è immediatamente riconoscibile, non solo per il modo di esultare, ma per l’autocompiacimento sottolineato da un immancabile occhiolino finale dopo aver segnato un’iperbolica punizione.

Nike Football: “Fast” starring Cristiano Ronaldo
Agenzia creativa: Wieden+Kennedy Portland
Centro media: Mindshare

Ancora Nike Football, ancora Cristiano Ronaldo, ancora Wieden+Kennedy Portland. Questo spot vede il campione portoghese protagonista di un’esilarante prova di velocità durante la quale prende fuoco. Alla fine della corsa un pompiere lo spegne mentre un trainer sottolinea con un gesto di approvazione la sua performance. Da vedere anche i soggetti dedicati a Neymar, Gerard Piqué e Wayne Rooney.

IKEA – Paranormal Bedroom “Posizioni”
Agenzia creativa: AUGE9
Centro media: Initiative

Dormire male è un incubo, ce lo ricordano IKEA e AUGE9 con questo nuovo, simpatico spot che invita a cambiare letto, facendo il verso, con ironia, alle saghe horror più di successo del recente passato. Una telecamera a infrarossi riprende il sonno sofferto di una giovane donna che non riesce a trovare una posizione adeguata sul vecchio, scomodo letto, per poi alzarsi alle 6 di mattina come uno zombie con il collo “incriccato”. Il filmato “Posizioni” si avvicina a quota 700.000 views. Della stessa campagna fanno parte i soggetti “Torcicollo”, “Crollo”, e “Sprofondare”. Uno più divertente dell’altro.

Federico Russo

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Ricordiamo che la classifica #ytali non si limita alle view assolute, bensì viene determinata da Google utilizzando alcuni dei segnali di gradimento più significativi espressi dagli utenti su YouTube tra cui: il numero di visualizzazioni nel nostro Paese, la percentuale di visualizzazione di ciascuna pubblicità e il rapporto tra visualizzazioni organiche e visualizzazioni a pagamento.


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Google & ADCI : YouTube Ads Leaderboard Italia (#ytali S1 E4/12)

5 palleggi, 5 finte, 5 falli, 5 punizioni, 5 gol in questo giugno che vede sul tabellone le 5 migliori YouTube Ads che sigillano il quarto e sempre atteso appuntamento mensile con il nostro partner Google.

Lo so, usciamo il 1° agosto con la leaderboard di giugno. Ma vi diamo il pallone (vi mancava, dal Mondiale, eh?). Vi diamo la puntata più cinematografica della serie Assassin’s Creed. Vi diamo Matteo Maggiore, Creative Supervisor in Leagas Delaney nonché autore gallonato di questo blog, che nottetempo, dal suo hotel napoletano, dopo essere stato tutta giornata su un misterioso set, invece che rilassarsi, apre il Mac e ci racconta questi 5 ads estivi – solo per Voi affezionati lettori – e fidatevi: vale la pena continuare. ; )

È ancora il calcio che la fa da padrone. E come non dovrebbe, con la febbre mondiale che sempre di più si avvicina alle temperature di Manaus?
Palle che volteggiano in aria tratteggiando eroi, palle che sfasciano il soggiorno di Beckham, palle sulle quali inciampa anche un famoso brand di auricolari.
Palle ovunque.
Storytelling, musica, regia, animazione e art direction sono le variabili attraverso le quali ci si deve destreggiare nella partita che si gioca oggi. Un match che si articolerà in momenti esaltanti, vibrerà di forti emozioni con un sense of proudness spiccato e reiterato.
Ma procediamo con ordine: precisamente dal fischio di inizio.

Beats by Dre
The Game Before The Game
[R/GA]

Una “Father and Son” dei tempi moderni che al Cat Stevens di ieri ha sostituito un Neymar ritratto come una Sibilla Cumana, pronta a rispondere alle preghiere e alle domande misericordiose dei 50 milioni di brasiliani che attendono un responso.

Mistificante quanto la colonna sonora scelta. Uno spot o meglio dire un cortometraggio che ha uno storytelling scarno, a tratti imbarazzante, ma ben nascosto sotto una doratura copy e un bella mano di platino per regia e l’art direction.

Una divisa vivace, uno stile invidiabile, ma non degno di passare le semifinali.

Race Car on the Road
Welcome Back

Saltiamo fuori dalla recinzione del campetto da calcio e, una volta in strada, iniziamo a chiedere passaggi a go go: chissà che su quelle strade non passeranno le frecce della 24 ore di Le Mans.

Made in Porsche, questo spot non ha niente di originale, niente che non sia già stato fatto, niente di niente, ma con una Porsche che scrive sull’asfalto “Welcome Back” anche il niente diventa affascinante.

Assassin’s Creed Unity
Anteprima Mondiale del Trailer E3 2014
[UNIT9

Saliamo a bordo di un’altra auto e come Doc iniziamo a viaggiare nel tempo. Aspetta, aspetta, fermiamoci qui, alla fermata: Rivoluzione Francese, dove ci aspetta Assassin’s Creed, dove il sangue zampillerà fino a saziarvi. Nulla di nuovo sotto il profilo “originalità” dell’idea, perché ormai Halo 3 è esempio inarrivabile. Lì dove difetta l’originalità il cash può fare miracoli. Ed ecco che la musica, il ritmo, la regia e l’art direction di questo conglomerato diventano subito protagoniste, lasciando godere l’occhio di qualsiasi essere vivente terreno dinanzi a cotanta abbondanza.

Adidas Football
House Match ft. Beckham, Zidane, Bale and Lucas Moura: All In or Nothing
[TBWA Chiat Day New York]

Le squadre rientrano in campo con delle sostituzioni. Sul terreno di gioco subentrano Beckham, Zidane, Bale e Lucas Moura. Roba da poco. Puro entertainment, con un risultato che i bookmakers danno quasi per scontato. Mettici pure il gusto infantile di sfasciare una reggia come quella dei Beckham e il virale è bello e pronto.

Nulla a che vedere con spot di fattura pregevole, ma di fatto questo è sempre un secondo posto. Capace di proporre assist al numero uno. Il vero numero uno delle palle di questo giugno.

Nike Football
The Last Game
[Wieden + Kennedy]

The Last Game ma anche il Primo Spot del mese.

Che dire? Questo cortometraggio è nettamente superiore a tutto quello che abbiamo visto in questa selection. Made in Wieden & Nike, questo è stato L’ EVENTO prima di cedere il posto ai Mondiali di Calcio. Di fattura pregevole con uno storytelling molto interessante e soprattutto aperto a mille applicazioni, “The Last Game” è sicuramente ascrivibile negli annali dell’advertising mondiale.
Cinque minuti che vorresti diventassero 10, 20, 90.
L’unico fischio che si merita è quello triplice e finale.
Game Over!

Matteo Maggiore


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Google & ADCI : YouTube Ads Leaderboard Italia (#ytali S1 E3/12)

Il Calcio, l’infanzia, il basket, le cortesie, le audaci imprese io canto — YouTube Ads Trends, Orlando Furioso 2.0.

Un’epica cavalcata (Wagner: ora) attraverso i migliori 5 YouTube Ads di maggio. Il terzo appuntamento mensile di #ytali con il nostro partner Google, più che ad Orlando, strizza l’occhio ad Angelica: Paola Grecuzzo, direttore creativo Erremme Associati, ce li canta con tocco femminile (ci voleva, no?).

La classifica italiana delle pubblicità più popolari su YouTube come specchio delle dinamiche sociali. La maggiore piattaforma di sharing come nuova voce epica delle generazioni (o, quantomeno, di una certa generazione).

ἕπος significa “parola”, ed in senso più ampio “racconto”.
Con il suo linguaggio specifico, ritmo veloce e narrazione “mordi e fuggi”, questa nuova epica contemporanea ugualmente rappresenta e racconta l’identità di un momento storico.

Maggio 2014: la TOP 5 è all’insegna dello sport: 2 posizioni sono occupate da spot legati al mondo del calcio (Birra Cristal, sponsor della Nazionale cilena, e Coca-Cola con le sue Fair Play Machines), una dallo spot della Turkish Airlines, sponsor ufficiale dell’Euroleague.
Dite che il clima pre-Brazil 2014 c’entra qualcosa?

#ChileMeteMiedo
Il Cile mette paura, questo l’hashtag lanciato per lo spot della birra Cristal, sponsor della Nazionale cilena ai mondiali. Scene cult del genere horror con attori d’eccezione: i calciatori della Nazionale che come fantasmi appaiono in diverse città del mondo davanti a persone terrorizzate. Da segnalare due chicche di Arturo Vidal: il numero 8 bianconero fa il suo esordio sulle scene terrorizzado gli spettatori mentre esce da uno schermo in pieno stile The Ring, poi riappare nel bel mezzo di una bufera davanti ad un’auto rimasta in panne.
Colpisce nel segno!


La prima volta, il mondo scoperto dai bambini
Save The Children Italia fa sorridere, intenerisce, commuove, fa riflettere senza scadere nella meccanica del senso di colpa, primo inibitore di call to action per tante campagne sociali. Mentre le emozioni lasciano spazio ai dati, fotografie di uno stato drammatico, la comunicazione scivola su un taglio linguistico secco e diretto che non indugia sulla pars destruens e approda direttamente alla pars construens: Illuminiamo il Futuro è la campagna di sensibilizzazione che invita a sostenere i Punti Luce, spazi Save The Children nati per dare ai bambini opportunità e speranza.
Lo spunto iniziale ricorda la campagna Eastpack dello scorso anno (“When was the last time you did some thing for the first time?”) ma la resa stilistica e la perfetta armonia dei pesi e dei toni ne fanno un gioiellino di comunicazione sociale.

Turkish Airlines Euroleague Epic Pool Dunk
Il più epico dunk in piscina della storia è stato diffuso dalla Turkish Airlines, compagnia aerea di bandiera della Turchia, sull’ondata di pool dunks che hanno spopolato Vine e YouTube nell’ultimo anno e mezzo: oltre 2 milioni di visualizzazioni nei soli primi 5 giorni  per i campioni dell’Euroleague (di cui la Turkish Airlines è lo sponsor ufficiale). Nel video i cestisti Shawn James (Maccabi Tel Aviv), Kyle Hines (CSKA Mosca), Robin Benzing (Bayern Monaco) e Sergio Rodriguez (Real Madrid).
Per celebrare l’arrivo della Turkish Airlines Euroleague Final Four a Milano, la compagnia, già sul podio per lo “Spot con personaggi celebri più virale” agli Advertising Age Viral Video Awards 2014 con Kobe contro Messi: la gara dei selfie (numero 1 della Cannes to Cannes YouTube Ads Leaderboard 2014, ndr) ha filmato con la regia di di Mitch Stratten (agenzia CP+B) un piano sequenza di sincronismi incredibili (il backstage garantisce la mancanza di aiuti in post-produzione!).

Coca-Cola Fair Play Machines — #ShareTheDerby
Vivi e lascia condividere: con una mossa furba, azzeccata, e una realizzazione eccellente, Coca-Cola si accaparra la rivendicazione del fair play sportivo raccogliendo (meritatissimi) consensi unanimi.
Le azioni non convenzionali premiano le idee sagaci e così il pensiero strategico innesca un processo di democratizzazione del marketing: se il brand si fa portatore di valori universali, diventiamo tutti testimonial del brand.
È da questi particolari che si giudica un giocatore okay – ma anche un tifoso, eh ; )

Castrol EDGE Titanium Strong Blackout
Una sfida spettacolare, la prima di una serie che Castrol ha organizzato per pubblicizzare il lubrificante Castrol EDGE Titanium FST, olio per motori di ultima generazione, capaci di sviluppare al loro interno pressioni enormi. Augusto Farfus, della BMW DTM Castrol EDGE; Adrian Zaugg, collaudatore della Lamborghini; Mike Rockenfeller, vincitore con Audi del campionato DTM 2013, e Ken Block (Ford Fiesta ST RX43) si affrontano in una corsa contro il tempo lungo un circuito completamente buio attraversato da raggi di luce per la prima prova del Titanium Trail. Il percorso è strutturato per testare la resistenza dei piloti, delle auto e del Castrol EDGE potenziato con Titanio.
Solo al buio si vedon le stelle, no?

Paola Grecuzzo


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Google & ADCI : Cannes to Cannes YouTube Ads Leaderboard 2014

Un brand poco conosciuto, fino a due anni fa. Un paese poco conosciuto creativamente, almeno fino ad ora.  Due testimonial che tutti conoscono.

Per raccontare la speciale classifica annuale stilata da Google in occasione dei Cannes Lions, abbiamo il piacere di ospitare un leone della creatività italiana: Mizio Ratti, direttore creativo e fondatore di Enfants Terribles (MIlano), nonché uno dei pochi direttori creativi esecutivi italiani che si divide fra atl e digital. È capo redattore di ebolaind l’app che raccoglie le migliori case histories di comunicazione al mondo. È stato consigliere ADCI finché ha avuto consigli da dare, ma da febbraio ha scelto il pop come filosofia di vita.

Bei tempi quelli in cui l’unica classifica che conoscevamo era quella del SuperTeleGattone di Tv Sorrisi e Canzoni. Oggi c’è una classifica per tutto, manca solo la classifica delle classifiche inutili. Forse.
Per fortuna quella che sto per commentare è una delle più interessanti in circolazione, almeno per chi fa questo mestiere. Vi spiego il perché.

Cannes to Cannes YouTube Ads Leaderboard mette in fila i 10 video pubblicitari più apprezzati, a livello mondiale, nel periodo che va da marzo 2013 ad aprile 2014. Cannes to Cannes, appunto.
È una classifica determinata dai comportamenti e dalle interazioni dell’utente, non si limita cioè a contare il numero delle visualizzazioni ma valuta tra le altre cose la percentuale tra visualizzazioni organiche e quelle a pagamento.

Un nerd digital direbbe che è la classifica più User Centered che esista, un creativo 1.0 che è quella che rispecchia più fedelmente i gusti dei nipoti della casalinga di Voghera, mentre io dico che è il tripudio del Pop, nel senso migliore del termine: in questo caso il giudizio di valore non viene espresso dagli addetti al settore, ma dal più vasto sentimento popolare. Studiare questa classifica significa scoprire i gusti delle persone, e interpretare le loro preferenze significa diventare comunicatori migliori (poi non dite che ve l’ho detto, eh).

Cornetto – Keyfi Yolunda, Aski Sonunda.
L’evidente dimostrazione che la globalizzazione non è ancora riuscita ad amalgamare i gusti delle 7 miliardi di persone che abitano questo peculiare mondo.
Per un italiano, infatti, è molto difficile spiegare il motivo per cui questo film turco abbia fatto più di 30 milioni di visualizzazioni (la maggior parte delle quali in Turchia), così come per un inglese è difficile capire il successo dei neomelodici in Italia. Questo film in realtà è un video musicale del famoso cantante (famoso sempre in Turchia, naturalmente) Yalin. A parte questo, è interessante scoprire che la Turchia quest’anno ha due film in questa classifica, il primo e il decimo, e che questo video è stato il quinto commercial più condiviso al mondo nei social network nel 2013 (quasi 3 milioni di condivisioni su Facebook e Twitter).

Save The Children – Most shocking second a day video.
Nei film sociali si utilizzano sempre i soliti paradigmi: o si prova a suscitare la compassione nelle persone oppure si cerca di traumatizzare lo spettatore. Questo è un raro e bell’esempio di come innescare un efficiente processo identificativo.

Google Zeltgeist – Here’s to 2013.
Il secondo video antologico del gruppo.
Un’idea semplice che funziona sempre.
Non rimane che godersi questo minuto e mezzo.

Pantene – Labels Against Women.
Dalle Filippine arriva questo film che affronta in maniera intelligente gli stereotipi di genere.
Da qualche anno a questa parte le multinazionali hanno iniziato a comunicare toccando i sentimenti reali delle persone. Ha iniziato Unilever con gli imperdibili film di Dove (l’anno scorso Dove “Sketches” era in testa a questa stessa classifica), ha proseguito P&G con capolavori come Thank you Mom”, fino ad arrivare a questo di Pantene.

Nike – Winner Stays.
Questo film spiega, nel migliore dei modi, perché quando a un creativo di Portland dici che c’è da fare un viral lui è disposto a ripudiare i figli pur di lavorarci, mentre a uno di Milano viene l’ulcera perché si vede con una Canon 5D al parco di Trenno. Nike merita un posto nel paradiso dei brand per tanti motivi, ma nello specifico perché è stato il primo ad aver capito l’importanza della produzione anche nei video veicolati nel web, il primo ad aver capito che gli utenti ormai sono abituati a un certo tipo di qualità di riprese e che i video finto rubati che fanno tanto viral piacciono solo agli uomini di marketing con dipendenza da Microsoft Excel. Nel 2010, in occasione dei mondiali in Sudafrica, Nike cambiò il suo approccio ai media lanciando il suo film “Write the Future” prima in rete e poi in televisione. Da allora sono cambiate le regole del gioco. “Winner Stays” è uno degli ormai numerosi epigoni di “Write the Future”: stessa super produzione, stessi super campioni, stessa super agenzia… a volerla dire tutta non è proprio super originale, ma il suo sporco mestiere lo fa ugualmente portando a casa oltre 78 milioni di visualizzazioni in meno di due mesi. C’è da considerare infatti che è il più recente fra quelli entrati in classifica. Peccato solo che Cannes to Cannes sia uscita adesso: sarebbero bastate un paio di settimane ancora per vedere tra questi dieci il vero blockbuster Nike di quest’anno, “The Last Game”, che in una sola settimana ha fatto già più di 44 milioni di visualizzazioni. Ma di certo lo ritroveremo in Cannes to Cannes 2015.

Budweiser – Puppy Love.
Nella classifica dei film più virali di tutti i tempi al SuperBowl, il brand con il maggior numero di film è Budweiser. Non stupisce quindi il fatto che Puppy Love sia l’unico reduce del SuperBowl XLVIII in questa classifica.
Se proprio vogliamo stupirci di qualcosa, semmai, è di quanto piaccia la retorica agli americani. Manca solo la bandiera stelle e strisce nell’inquadratura finale e poi c’è tutto.

Volvo Trucks – The Epic Split.
Un video a metà fra lo stunt e il commercial, che miscela alla perfezione gli ingredienti necessari per una comunicazione efficace: la performance del prodotto unita all’originalità e all’intrattenimento. Un film che una volta tanto concilia anche la critica e il pubblico. È infatti l’unico di questa classifica presente anche in Cannes 2014 Sweepstakes di Gunn Report. Traduzione: “Epic Split” farà molto bene anche questa settimana ai Cannes Lions. Nel frattempo, però, l’agenzia svedese Forsman & Bodenfors può godersi già alcuni incredibili risultati: è riuscita a resuscitare la carriera di Jean-Claude Van Damme, è riuscita a farci ascoltare Enya per un minuto e sedici secondi, è riuscita ad aumentare le vendite di Volvo Trucks in novembre del 31% (fonte Wall Street Journal). Inoltre Contagious scrive che con le sue 100 milioni di visualizzazioni in soli 38 giorni (73 milioni delle quali su Youtube), “Epic Split”  è diventato il film di automotive più virale di sempre, superando addirittura in viralità “The Force” di Volkswagen.

Wren – First Kiss.
Al terzo posto con quasi 85 milioni di visualizzazioni troviamo “First Kiss”. È un video che abbiamo incrociato sulle bacheca di tutti i nostri amici. Poi abbiamo scoperto che si trattava di un’operazione pubblicitaria, ma ha continuato a piacerci. Non mi viene in mente niente di sagace da scrivere a proposito di questo film, che significa che è davvero emozionante. Sicuramente il più emozionante dei dieci.

YouTube – YouTube Rewind: What does 2013 says?
Il primo dei due video antologici in classifica è quello di YouTube, e non c’è da stupirsi: se non lo sa YouTube cosa piace agli utenti di Youtube, allora chi lo sa? Ma l’interesse in questo caso viene catturato da due aspetti. Il primo è che un video del genere viene considerato pubblicitario dallo stesso YouTube, e quindi più che celebrativo bisogna considerarlo come un modo per stimolare gli utenti a caricare e vedere sempre più contenuti. Il secondo aspetto interessante sta nella scelta di non aver fatto un semplice montaggio dei video, ma di aver prodotto invece delle clip ispirate agli stessi. In sintesi, delle citazioni da indovinare. Anche i community manager dell’ultima ora possono capire che questa dinamica rappresenta un’ottima call to action, e infatti l’interazione ha funzionato: il numero dei commenti a questo video è dieci volte superiore a quello tutti gli altri.

Turkish Airlines – Kobe vs Messi.
Metti insieme due fra gli sportivi più noti al mondo, Kobe e Messi, aggiungi a questi il fenomeno sociologico degli ultimi due anni, il selfie. Risultato: quasi 138 milioni di visualizzazioni. Detta così sembra facile, anche perché agli ingredienti per la viralità mancano solo un paio di teneri gattini, ma non va sottovalutato il fatto che nel giro di soli due anni Turkish Airline è passato da essere sconosciuto ai più a uno dei brand più virali in assoluto. Sempre di Turkish Airline, infatti, è il secondo posto nella Cannes to Cannes dell’anno scorso con il film “Legends on board”, che ha rappresentato anche l’esordio di Kobe e Messi come ambassador (per chi se lo stesse chiedendo, ambassador vuol dire la stessa identica cosa di testimonial, ma ambassador fa molto più cool). A Turkish Airline va riconosciuto il merito di averci creduto ma soprattutto di aver fatto scelte coraggiose e intelligenti: dopo l’esperienza dell’anno scorso hanno scelto un’agenzia creativa di assoluta eccellenza, Crispin Porter + Bogusky, e hanno investito molto di più nella produzione. La differenza tra il secondo e il primo posto è tutta lì.

Per concludere, ecco alcune statistiche che renderanno felici i nostri affezionati lettori aspergeriani (ciao Gianni Lombardi, come stai?): ogni pubblicità presente in classifica dura almeno un minuto ma la durata media delle visualizzazioni delle 10 pubblicità è stata di un minuto e ventinove. Se ciò non bastasse, sappiate che le visualizzazioni totali di questi dieci film ammontano a 620 milioni per un totale di ben 924 milioni di minuti, che approsimativamente corrispondono all’età di Massimo Guastini.

Mizio Ratti