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Giovani Leoni 2019 – Categorie e Giurie al completo


Pronti per afferrare la preda?
Sta per iniziare la XXI edizione dei Giovani Leoni.

DA SABATO 11 MAGGIO ALLE h. 10:30 avrete 24/48 ore di tempo (a seconda della categoria) per ideare la vostra campagna e caricarla sul portale.

Ma potete già registrarvi qua: https://giovanileoni.adci.it

Ricordiamo che ai Giovani Leoni possono partecipare, in coppia, tutti i professionisti nati il/dopo il 21 giugno 1988 e che collaborano / hanno collaborato con un’agenzia o lavorano / hanno lavorato come freelance nel settore, per almeno 6 mesi in Italia. 

Un ringraziamento speciale va ai super Sponsor di categoria di quest’anno, senza in quali tutto ciò non sarebbe possibile: Ariston Thermo Group, Burger King, CiaoPeople, Facebook, UNA-PrHub.

E un grazie anche ai nostri Partner e Sponsor tecnici: Getty Images, RAI Pubblicità, Synapsy e alla Naba, nei cui spazi si terranno le giurie.

E a proposito di giurie, abbiamo completa la lista! Tanti giurati esperti, e altri alla loro prima volta selezionati per giuria così prestigiosa, selezionati tra i Soci ADCI e – solo per la giuria Pr Specialist – tra i soci UNA.

Eccoli tutti qua:

DESIGN

Presidente: Marzia Marcolini
Arturo Vittorioso
Matteo Grandese
Gigi Pasquinelli
Martina Mannocchi
Lorenzo Terragna
Massimiliano Fugini (Ariston Thermo Group, sponsor di categoria)

 

DIGITAL

Presidente: Raffaella Bertini
Danielantonio Di Palma
Stefano Zanoni
Luca Pedrani
Federica Facchini
Marco Tironi
Patricia Consonni (Facebook, sponsor di categoria)

FILM

Lorenzo Picchiotti
Nicoletta Zanterino
Giacomo Zanni
Giovanni Bedeschi
Michelangelo Tagliaferri
Nicola Favaro (RAI Pubblicità, partner e sponsor tecnico)
Vincenzo Piscopo (CiaoPeople, sponsor di categoria)

PRINT

Presidente: Max Verrone
Federico Ghiso
Fabio Pedroni
Bruno Vohwinkel
Ginevra Capece
Luca Ghilino
Nicola Rovetta
Fabio Pelagalli (NABA, sponsor tecnico)
Laura Vimercati (Burger King, sponsor di categoria)

PR SPECIALIST

Presidente: Massimiliano Gusmeo
Beatrice Agostinacchio
Federica Campori
Umberto Chiaramonte
Federico Alberto
Andrea Cornelli (UNA, sponsor di categoria)
Alessandro Orlandi 

Durante il contest, per eventuali chiarimenti, sarà disponibile un indirizzo email: giovanileoni@adci.it

Buona gara a tutti.

E che vinca l’idea più ruggente.

 


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Selezione Roger Hatchuel Academy 2019

Cambiano le modalità di selezione degli studenti che potranno avere accesso alla prestigiosa Roger Hatchuel Academy di Cannes Lions. Che, per chi non lo sapesse, è un programma intensivo creato dal Festival per introdurre i giovani alla nostra industry e per aiutarli a cominciare la propria carriera creativa con il piede giusto. Il tutto insieme ad altri studenti da ogni angolo del mondo e durante Cannes Lions, quindi con l’accesso ai contenuti del Festival.

Insomma, una gran bella opportunità per un giovane studente 😉

Fino ad oggi gli studenti sono stati selezionati attraverso i loro lavori scolastici durante le giurie dei Giovani Leoni. Da quest’anno però Cannes Lions ha cambiato il meccanismo di selezione: gli studenti vengono scelti in ogni Paese dal Local Rep del Festival, che in Italia è ADCI, sulla base di una video presentazione in cui i ragazzi e le ragazze raccontano chi sono.

Ecco i tre finalisti selezionati per la Roger Hatchuel Academy 2019 dal Consiglio ADCI:

Andrea Bianchi – IED
https://www.youtube.com/watch?v=o04IJDEhF1Y&feature=youtu.be

Sathya Piatto – NABA
https://www.youtube.com/watch?v=0YR_UdfNaV0&feature=youtu.be

Carlota Vazquez Baneres – Accademia di Comunicazione
https://www.youtube.com/watch?v=N8HzXTRc5Kk&feature=youtu.be

Ora la palla passa alla Giuria di Cannes Lions, che sceglierà il vincitore tra i tre candidati proposti da ADCI. In bocca al leone ragazzi! <3


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Giovani Leoni 2018: vincitori e shortlist

Giovani, brillanti e con tanta voglia di lasciare il segno con i loro artigli: questo è il dna dei talenti che hanno trionfato nella XXII edizione dei Giovani Leoni.

La premiazione si è svolta ieri sera all’Auditorium Teresa Sarti Strada, grazie al patrocinio del Municipio 9 del Comune di Milano. Tra un paio di settimane le coppie vincitrici avranno l’onore di rappresentare l’Italia alla Young Lions Competition del Festival Internazionale della Creatività di Cannes (17-22 giugno 2018).

Nella categoria Film, sponsorizzata da Samsung, ha vinto la campagna Period realizzata da Paola Cantella (Junior Creative) & Andrea Grimaudo (Art Director) di We Are Social. I ragazzi sono stati premiati da Karim Bartoletti (Indiana Production e Consigliere ADCI).

Due creativi di Young&Rubicam hanno guadagnato il primo posto nella categoria Digital (ex-Cyber), sponsorizzata da Google, con il progetto Let Google Be Quiet realizzato da Chiara Marino (Art Director) & Simone Maltagliati (Copywriter), premiati dal Presidente di Giuria Digital Tommaso Mezzavilla (Havas).

Il progetto L’unione fa la foglia, realizzato da Nicolò Carrassi (Copywriter) & Luca Riva (Art Director) di Dude è invece stato premiato nella categoria Design, sponsorizzata da Accenture Interactive, da Francesco Guerrera (Le Balene).

Per chiudere, nella categoria PR Specialist, sponsorizzata da PR HUB e Assocom, la campagna I Cantieri del MITO è stata premiata da Giorgio Cattaneo, Presidente di MY PR. Il progetto è stato realizzato da Alessandra Coral (Account Executive Noesis) & Valeria Piazza (Account Executive in PHD Media)

Come ogni anno, è stato selezionato uno studente delle scuole di specializzazione in pubblicità e comunicazione, che sarà iscritto alla Roger Hatchuel Academy in programma durante il Festival. Si tratta del progetto The Shameless Mirror, realizzato da Luca Diotti – Accademia di Comunicazione di Milano premiata da Luca Pedrani (Imille e Consigliere ADCI). La categoria è stata sponsorizzata da ADCI.

A fine premiazione è stato conferito il Premio Speciale “Maurizio Braccialarghe” offerto da Rai Pubblicità ai vincitori della categoria PR Specialist, Alessandra Coral e Valeria Piazza. Antonio Marano, Presidente e Amministratore Delegato Rai Pubblicità, ha consegnato il premio ricordando la straordinaria passione per la musica di Braccialarghe, che fu Direttore della Radiofonia in RAI e ideatore del Torino Jazz Festival: una dedizione perfettamente rispecchiata non solo dal brief ma anche dal lavoro delle ragazze che hanno trionfato nella categoria PR Specialist.

La serata di premiazione è stata realizzata in collaborazione con l’agenzia SYNAPSY.

Per vedere le campagne vincitrici e tutte le shortlist visitate il sito giovanileoni.adci.it.

Foto by www.giuseppeballone.it


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2017 Young Lions Health Award

 

Lions Health ha lanciato anche quest’anno il Young Lions Health Award in partnership con UNICEF e “la Caixa” Foundation.

Una categoria che si distacca dalla classica dinamica: viene fornito un brief da eseguire in anticipo, una giuria di esperti (membri di Unicef, di La Caixa Foundation e una selezione di giurati di Cannes Health Lions) compone una shortlist di 10 lavori e durante il Festival viene annunciato il vincitore.

In shortlist ci sono anche due lavori italiani di Sudler Milano:

Not available in your country
(View here)
Giulia Marchi Art Director Sudler & Hennessey Italy
Laila, the coughing elephant
(Watch here)
Sara Ferraù Digital Executive Sudler & Hennessey Italy

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Giovani Leoni, preparate il vostro migliore ruggito.

6 e 7 maggio. Questo è il weekend che tutti gli aspiranti Giovani Leoni devono artigliare sul calendario.

I terreni di caccia per i nostri under 30 sono quelli di sempre: PRINT, CYBER e DESIGN da divorare in 24 ore, mentre per i FILM – da sempre più dura da masticare – avranno a disposizione 48 ore.

Ogni categoria vedrà trionfare una coppia che rappresenterà la creatività italiana alla Young Lions Competition del Festival di Cannes, dove si sfideranno i migliori giovani creativi di tutto il mondo.

Il format lo conoscete già ma per qualsiasi dubbio qui potete vedere i regolamenti completi, categoria per categoria. Ma soprattutto potete iscrivervi.

Quest’anno segnaliamo due piccole ma importanti modifiche:

1. il contest è aperto ai creativi in generale, non più solo a copywriter e art director. In un panorama come quello odierno pensiamo che siano tante le figure professionali della creatività che possono fare la parte del leone in un contest come questo;

2. nella categoria CYBER non ci sarà più l’obbligo di proporre esattamente tre social media. Abbiamo uniformato il regolamento a quello della Young Lions Competition di Cannes, che parla di MASSIMO tre social media per la campagna integrata.

Per qualsiasi domanda potete scrivere a info@adci.it. Ora non vi resta che preparare il vostro migliore ruggito!


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CANNES 2015. La lotteria della long list e l’ipocrisia dei brand.

E dopo un bel po’ di esperienza in varie giurie in giro per il mondo è arrivata anche quella di Cannes.

Tre settimane di pregiuria online. Quattro giorni di giuria live per la long list, 22 giurati separati in 5 gruppi diversi. Un giorno per definire la short list. Sedici ore per assegnare i leoni e il grand prix.
Su più di 3.300 lavori iscritti, in shortlist è passato circa il 10%, e sono stati convertiti in leoni quasi il 5% del totale. Risultati e iscrizioni che sono nella media annuale, ma a pensarci bene, alla fine dei conti un singolo giurato ha visto non più del 25-30% dei lavori totali. Tutta questa matematica per dire che Cannes può davvero essere una lotteria; sono sicuro che un sacco di progetti interessanti e di valore si possono perdere tranquillamente per strada, vuoi per sfortuna, vuoi per mancate coincidenze, vuoi per disattenzione.

Quindi che fare per limitare questo rischio? Prima di tutto iscrivere lavori che hanno già un credito perché pubblicati sui blogs o se già vincitori di altri festival di pubblicità.
Aiuta anche una case history fatta bene, soprattutto nei primi 10 secondi, una case che sia di intrattenimento e fresca, perché a volte i giurati sono stanchi o distratti o non conoscono bene l’inglese, per cui avere i sottotitoli oltre che uno speaker è una buona mossa. Conviene poi fare case history diverse in base alle sottocategorie e avere i dati collegati a quella categoria sia in intro che in chiusura. Inoltre i board difficilmente hanno peso, meglio poche informazioni e font bold su fondo bianco, perché la proiezione e la distanza non aiutano la leggibilità.

Parlando invece dei progetti premiati voglio fare una considerazione un po’ cinica. Si sa che i lavori più belli, toccanti e interessanti sono quelli sociali, infatti hanno un grand prix tutto loro: il grand prix for good. Ma cosa succede quando sono gli stessi brand a essere portatori di messaggi socialmente utili? Non è un caso che il grand prix se lo sono contesi Nivea doll,  Volvo lifepaint, Proud whooper di Burger King. Tutti progetti che sposano direttamente una causa, rispettivamente: la lotta al cancro della pelle, la sicurezza stradale, l’omofobia. Qualcuno mi ha detto che ogni anno per un paio di settimane le favela brasiliane sono visitate da giovani pubblicitari che girano materiale video, e poi non si vedono fino all’anno prossimo.
Creatività ipocrita o trend di awareness ormai consolidato? Qualsiasi sia la risposta forse dovrebbero avere una categoria a parte e lasciar gareggiare operazioni che vendono i prodotti per quelli che sono.


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Cannes Future Lions : 4 italiani sul red carpet

Oltre 2.000 progetti partecipanti, 5 premiati, 1 solo italiano.

A vincere il Leone Cucciolo dei Cannes Future Lions, il prestigioso premio promosso da AKQA in collaborazione con il Festival di Cannes, sono 4 studenti di Accademia di Comunicazione: Andrea Raia, Francesco Sguinzi e Pierpaolo Bivio (3° anno del Corso di Art Direction) insieme ad Andrea Zanino (Master in Copywriting).

Il progetto che li ha portati alla vittoria è una app realizzata per Uber, attraverso cui il servizio trova un’utilità anche nell’ambito del primo soccorso, sfruttando il numero dei mezzi disponibili, la capacità di copertura del territorio e la sua prontezza di intervento.

«Uber FirstAid ha vinto per la capacità di utilizzo della tecnologia in maniera semplice e rilevante, riuscendo a portare grande valore all’immagine del brand», dice Jack Blanga, docente e tutor del progetto – oltre che Digital Director di TBWA\Italia.

Le parole del Sig. Leo Burnett e altre grasse risate

Caro Massimo,

Grazie per questo tuo bellissimo scritto [il post “Se perde Riccardo Pagani, perdiamo tutti” – ndr]. Il valore dei suoi contenuti, la chiarezza con la quale li esponi e l’aver citato il famoso discorso di Mr Leo Burnett ne fanno un pezzo che dovrebbe smuovere le coscienze e far aprire gli occhi a chiunque di noi opera quotidianamente nel difficile mestiere di comunicare………

LE RAGIONI PER CUI QUESTO ARTICOLO È STATO PESANTEMENTE TAGLIATO SONO SPIEGATE NEL POST “EGREGIO GIORGIO BRENNA“. (m.g.)

Ciao,
Guido

[Nota di redazione: per il profilo di Guido Chiovato, leggi qui]


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Una brutta notizia: l’IF! è la metafora del paese. #ItaliansFestival

A noi italiani, è noto, piace tantissimo parlare male di noi stessi. È una cosa che ci esalta e ci fa andare avanti come forse nessun’altra: viviamo nella costante, rassicurante consapevolezza che gli altri “stanno avanti” e ci considerano con disprezzo, se non addirittura pena. Un’attitudine tafazziana così appassionatamente radicata che ci spinge talvolta persino a scambiare un ironico omaggio per un’offesa gratuita, chiedendone il ritiro e facendo sì, in quel caso, una sontuosa escursione nel guano (essenzialmente per la cocciuta incapacità di intendere alcuni principi rudimentali di retorica, che dell’advertising è più o meno l’essenza). Insomma, la tentazione di dileggiare la pochezza italica è sempre troppo forte: del resto, neppure io in apparenza sono riuscito a resistervi, no?

Ecco allora la brutta notizia: più spesso di quanto crediamo abbiamo delle idee interessanti che gli altri non solo non disprezzano, ma addirittura fanno loro. Per esempio, vale la pena ricordare che nell’ultimissima edizione degli ADC*E Awards, appena conclusa, le tre campagne italiane protagoniste della battaglia per il Grand Prix dell’IF! (Maestros Academy, Dear Future Mom e Dacia Sponsor Day) hanno raccolto vari metalli, tra cui spiccano, rispettivamente, l’oro e i due argenti nella categoria Integration & Innovation.

Mentre è di pochi giorni fa la notizia che ai prossimi Cannes Lions il Presidente nella categoria Creative Effectiveness sarà, per la prima volta nella storia, un cliente: nello specifico, si tratterà di (prendete fiato…):
Wendy Clark, President of Sparkling Brands & Strategic Marketing, Coca-Cola North America.
Dov’è che l’avevamo già sentita, questa cosa di mettere i clienti in giuria?

Insomma, sembra proprio che l’IF! sia la metafora del paese: ma non di quel paese che il nostro rassicurante autolesionismo vuole farci credere.