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IMPORTANTE: Sito Web ADCI e Contatti Club

Cari Soci, ex-Soci, amici del Club,

scrivo per vostra corretta informazione circa il sito web www.adci.it attualmente offline. Il sito tornerà online a settembre e sarà tutto nuovo. Nel frattempo, potete essere in contatto diretto online in altri modi.

Questo Blog, che comunque conserva la propria funzione di “voce del Club”.

Il gruppo Facebook “Art Directors Club Italiano” riservato ai soli Soci, pertanto dovete essere in regola con la quota associativa 2015 per farne parte, così come occorre essere in regola con la quota dell’anno corrente per essere eleggibili come giurati per l’Award o altri premi che vedano coinvolto il Club.

Le quote sono 3:
– Under 30 (non deve compiere i 30 anni nel corso del 2105) € 50,00
– Socio Nuova Nomina € 130,00 (occorre prima compilare la richiesta scaricabile qui [PDF] e inviarla a Emanuele e Caroline – eMail qui sotto)
– Socio Senior / Awarded € 260,00

Per associarvi o rinnovare:
Art Directors Club Italiano
Banca Prossima
IBAN : IT19V0335901600100000119579

Causale: Quota associativa 2015 NOME+COGNOME

Twitter per le news e la copertura “live” degli eventi

La eMail, per info:
emanuele.soi@adci.it (Emanuele Soi è il nuovo tesoriere e general manager del Club dallo scorso marzo, dopo il saluto di Gabriele Biffi)
caroline.schaper@adci.it (Caroline Schaper è il segretario del Club)

Vi segnaliamo inoltre che potete già iscrivere i vostri lavori agli ADCI Award 2015 su cfe.adci.it

Grazie a tutti.

Un caro saluto,
Massimo Guastini
Presidente ADCI


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Cartolina per Alfredo, Bruno & Donald.

Bruno Ballardini ha rilanciato attraverso un bel pezzo su Il Fatto quotidiano, la lettera di Alfredo Accatino alla comunità dei creativi italiani.
Mi soffermo su un passaggio in particolare, non perché tira in ballo me e l’Adci ma solo in quanto contiene un’affermazione potenzialmente pericolosa per quella che dovrebbe essere una causa comune.

Ha scritto Ballardini, parlando dell’Adci: “Solo con la nuova presidenza di Massimo Guastini si sta tardivamente cercando di porre qualche rimedio. Ma Accatino è brutale: per lui le associazioni di categoria non servono più a niente.

In realtà ho sostenuto l’idea di Alfredo dal primo momento che l’ha condivisa con me, chiedendomi un parere sul testo della lettera, alcuni giorni prima della pubblicazione.
Il blog Adci è stato il primo a postarla, domenica mattina 23 ottobre. Io e il consiglio direttivo Adci condividiamo gran parte del testo di quella lettera e penso sia più utile trovare le ragioni oggettive che ci possono unire piuttosto che rimarcare teoriche ed eventuali contrapposizioni, laddove non siamo dello stesso avviso. Non ci sono contrapposizioni tra me e Accatino.

Inoltre, sono stato eletto presidente Adci sulla base di un programma che i soci hanno condiviso. Quindi non è Massimo Guastini ma l’Adci che sta cercando di cambiare un certo stato di cose.

Per quanto riguarda il “tardivamente”, sono contrario a questo genere di giudizi. Bruno, scusa la franchezza ma la considero una “gufata” tremenda 😉

“Tardivamente” o “prematuramente” sono avverbi che può permettersi solo lo storico. Vale a dire chi può salire sulla montagna e osservare il corso degli eventi dalla “vetta senno di poi”.
Ma se sei un “creativo” è un pessimo momento per salire sulla montagna. È in corso una battaglia ora. Contro un modo di pensare che si è fatto sistema.

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In Italia, Wikipedia potrebbe chiudere

Oggi, nella versione italiana del sito, si legge questo comunicato:

“In queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c’è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero. Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue e gratuita. Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni…”

L’intero comunicato qui.