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E se aprissimo le porte #FUORIEUROBEST ?

ADCI CHIAMA A RACCOLTA LE AGENZIE PUBBLICITARIE DI ROMA PER ORGANIZZARE IL FUORIEUROBEST.

Organizzare la prima notte bianca della pubblicità con l’aiuto delle agenzie romane. Questo l’obiettivo di “ADCI Fuorieurobest”, l’evento che si terrà a Roma il primo dicembre 2016 a partire dalle 19 per tutta la notteUn’unica sola notte in cui ogni agenzia organizzerà per un’ora un evento speciale: una battle, ovvero una battaglia tra due direttori creativi o due youtuber o due artisti che si sfideranno a colpi di video/case history con l’obiettivo di conquistare più applausi dal pubblico.Un’occasione collettiva per celebrare la creatività e far festa insieme durante un evento di portata internazionale come l’eurobest.Il programma del Fuorieurobest verrà pubblicato a partire dal 25 novembre sulle principali testate di settore e dai media partner di ADCI. Le agenzie che vorranno essere coinvolte dovranno occuparsi dei contenuti, della location e dell’accoglienza. Le candidature delle agenzie dovranno essere inviate a adciroma@gmail.com e info@adci.itentro e non oltre il 23 novembre. ADCI si riserva il diritto di scegliere le proposte migliori.“Roma durante eurobest sarà la capitale europea della creatività” affermano i local ambassador ADCI Carla Leveratto e Marco Diotallevi, “con il Fuorieurobest vogliamo celebrare quest’opportunità unica.”

Per info: adciroma@gmail.com e info@adci.it


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La prima risposta di Massimo Costa, candidato presidente Assocomunicazione

Servono fatti, assunzioni di responsabilità e coerenza“.
Questo, in sintesi estrema, il succo dell’incontro tra me e Massimo Costa, avvenuto circa un mese fa, dopo le otto domande che avevo rivolto pubblicamente a lui e ad Assocomunicazione. Ci siamo sentiti poi altre volte al telefono e Costa ha condiviso con me il suo programma prima di renderlo pubblico.

Vedo sin qui confermate sia la ricerca di un dialogo sia la volontà di restituire dignità al nostro lavoro. E vedo confermata, per lo meno nelle prime interviste, anche la promessa di perseguire questo obiettivo senza compromessi.
“Non accettare un cambiamento normalissimo (gare gestite da advisor) implica il voler lavorare in un Paese scorretto, non professionale e corrotto”, ha risposto a un Salvatore Sagone abbastanza scettico sulla possibilità di regolamentare le gare in Italia.
Lo fa tutto il mondo, se l’Italia non lo fa è perché siamo un paese di terzo mondisti” ha aggiunto Costa

Dichiarazioni nette e credo di non commettere una forzatura scrivendo che le considero una risposta alla mia domanda più importante:

Cosa pensa dei manager che accettano lavori incerti ai limiti della rarefazione, scaricando il rischio imprenditoriale sui dipendenti e chiedendo loro straordinari non remunerati o stipendi del tutto inadeguati all’orario di lavoro?

Terzo mondisti. Scorretti. Non professionali. Corrotti. Io stesso non avrei saputo essere più preciso.

Mi è anche piaciuto sentirgli affermare che:
indubbiamente la mancanza (o scarsa) credibilità che il nostro comparto riesce a esprimere non è relativa alla crisi è un dato di fatto da anni.

Finalmente un manager, candidato alla presidenza di Assocomunicazione, che non si nasconde dietro l’alibi della crisi economica.
La nostra credibilità è stata divelta per via di comportamenti ottusi, pavidi e per niente lungimiranti, da parte di mediocri manager che hanno basato la competizione tra agenzie sule sabbie mobili della remunerazione, non potendo ascendere al mondo delle idee.

Costa, e il nuovo Consiglio Direttivo di Assocomunicazione potranno dettare le linee guida e perseguirle con fermezza e coerenza. Troveranno anche un seguito?
Che ruolo possono avere i creativi in tutto questo?

Possiamo essere il pungolo. Possiamo rifiutare gli straordinari ordinari, gli stage non remunerati, i frequenti weekend in agenzia senza compenso. Possiamo rifiutare i contratti farlocchi.
Siamo noi a produrre i contenuti. Siamo noi ad accettare di lavorare a un costo orario che per gran parte dei creativi è oggi nella fascia compresa tra gli 80 centesimi e i 5 euro netti all’ora.

Gare senza rimborso e remunerazioni di agenzia inadeguate non sarebbero sostenibili senza la rassegnazione dei creatori di contenuti.
Creatività e reputazione saranno solo vuote parole sinché una baby sitter guadagnerà all’ora più della maggior parte di noi.

Per questo, ritengo che nei prossimi mesi noi creatori di contenuti dovremo essere più attori che spettatori. Basta agli sterili lamenti, basta circoscrivere la propria indignazione ai commenti anonimi.

Se saremo compatti nel ricordare i nostri diritti ai manager di agenzia, li aiuteremo a essere più coerenti rispetto al nuovo corso di Assocomunicazione.

La difesa della dignità implica l’abbandono dell’anonimato e della paura. Subite dei torti? Denunciateli pubblicamente. Se vi sentite dalla parte della ragione non dovreste avere problemi. Scrivetemi, vi indirizzerò a un ottimo consulente del lavoro. Non lasciatevi frenare da retro pensieri del tipo: “se faccio valere i miei diritti poi non troverò più un altro posto nelle agenzie di pubblicità che contano”. Non ci saranno più “agenzie che contano” sinché non recupereremo una reputazione.

L’ho già scritto: il 2012 sarà un anno per coraggiosi. Volete rinunciare a questo privilegio? Preferite continuare a pretenderlo dai reparti marketing delle aziende e dai manager di agenzia piuttosto che da voi stessi?
Io temo che uno sciopero dei creativi oggi fallirebbe perché la maggior parte di chi ha un lavoro (o una parvenza) non aderirebbe. Significherebbe metterci la faccia. Smentitemi, ve ne prego.
massimo guastini

p.s.
naturalmente l’immagine del post non allude alla relazione tra me e Massimo Costa ma all’attuale rango dei creatori di contenuti rispetto allo status di baby sitter. Non accontentiamoci più del velo di zucchero di una job description fashion per ingoiare una pillola sempre più amara.


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Nasce il blog di AssoComunicazione

Nasce oggi il blog di AssoComunicazione, animato, fra gli altri, da Emanuele Nenna che è stato recentemente ospite del blog ADCI, avviando un’importante discussione comune.

La prima iniziativa del blog è dare uno spazio ufficiale di discussione e presentazione dei programmi dei candidati alle prossime elezioni del Consiglio di AssoComunicazione.

Fra i primi post i programmi di alcuni dei candidati:

 

Qui, alcune domande di Marco Ferri a Stefano Del Frate, candidato AssoComunicazione con delega ai Clienti. Alcune domande sono facili, altre più difficili.