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2 Replies

Speriamo di creare un precedente.

Paola Guarneri e Matteo Pelo, rispettivamente digital strategist e art director in OgilvyInteractive, andranno comunque a Cannes, pur non avendo vinto ai Giovani Leoni.

La ragione è nella email che hanno scritto a Matteo Maggiore, nei giorni immediatamente successivi alla competizione:

Io e il mio art Matteo Pelo vorremmo ritirare la nostra proposta Profili Condivisi caricata per i leoni Cyber.
Purtroppo abbiamo scoperto post caricamento un progetto molto simile già realizzato e ci sembra corretto ritirarla.

Il messaggio non è passato inosservato. Non è mai facile rinunciare a un sogno.

Da trent’anni l’Art Directors Club Italiano premia le migliori pratiche e abbiamo deciso di considerare il gesto di Paola e Matteo, non convenzionale di questi tempi, un’ ottima pratica.

Per questo ho contattato Paolo Iabichino.
Sia lui sia Guerino Delfino hanno immediatamente aderito al nostro invito:
regalare a Paola e Matteo il pass mini young creative (4 giorni), che include il “Legendary” Young Lions Party.
Oltre alle spese di soggiorno, naturalmente.
I costi verranno quindi divisi tra Adci e Ogilvy&Mather.

Crediamo che l’onestà sia imprescindibile se vogliamo considerarci Professionisti con la p maiuscola.

Sono molto d’accordo con questa affermazione di Paola e Matteo.
Per questo non mi preoccupo dell’eventuale problema “rischiamo di creare un precedente”.
Mi preoccupa di più il fatto che oggi il loro comportamento sia parso a tutti noi straordinario.

  • Pingback: Giovani Leoni 2015, ecco gli under 28 che rappresenteranno l’Italia alla Young Lions Competition del Festival di Cannes - Brand News

  • jesse pinkman

    Special Collections Valentino.
    Progetto vincitore nella categoria cyber.

    Vorrei portare alla luce alcuni fatti:

    Citando il regolamento:
    “La coppia dovrà ideare e produrre in 24 ore una campagna social media integrata, spiegando come l’uso dei social media risponda creativamente al brief.”

    Come si può considerare questo genere di campagna come un’idea che ha la sua massima espressione sui social media?
    Come si può considerare il “lanceremo l’hashtag di colore arancione per stimolare la conversazione” un’attività chiave che risponda creativamente al brief?
    Basta davvero solo un hashtag e un sito web di riferimento per poter rientrare in questa categoria?
    Cosa mi impedirebbe di fare una campagna stampa ed aggiungere un hashtag e un sito per partecipare?

    Troppe domande che mi portano a una conclusione: questo progetto non era neanche accettabile per prendere parte alla competition, non sfrutta 3 social media in maniera integrata, il suo punto focale non è un ambiente che possiamo definire cyber, in altre parole non si attiene alle regole. Bisogna giocare tutti sullo stesso terreno, il loro era una passerella con una connessione WiFi.

    In più, visti gli ultimi avvenimenti con la coppia che ha ritirato il proprio lavoro perché troppo simile a un progetto già esistente, vorrei menzionare una campagna: http://www.costumidapaura.it
    Stesso cliente, stesso approccio, execution simile ma molto più digitale.
    Volete premiare la correttezza? Beh lo state facendo male.

    Tirate le vostre conclusioni.