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Dicembre, è tempo di migrare. (Mercoledì diretta web con il consulente del lavoro)

L’abbiamo visto accadere spesso negli ultimi anni.
Dicembre è il mese in cui solitamente viene avviato un movimento migratorio forzato di creativi (e non solo) verso altri “dove”, non importa quali purché non siano la struttura nella quale avevano nidificato nelle ultime stagioni.
Per questo, mercoledì 4 dicembre, a partire dalle 19.30, l’Adci organizzerà una diretta web con un consulente del lavoro. QUI.

La quarta da quando sono stato eletto presidente dell’Adci, la terza nel 2013.

Nel corso della diretta web cercheremo di rendere comprensibile a tutti l’operatività dei contratti atipici e flessibili, nelle agenzie di pubblicità, dopo la riforma del mercato del lavoro (Riforma Fornero).
Riforma che, lo ricordo, ha modificato le regole di gestione delle diverse tipologie contrattuali (sia autonome, sia subordinate).

Credo sia ormai noto a tutti che, anche nel nostro settore,
spesso i rapporti di lavoro subordinati a tempo indeterminato vengono camuffati in rapporti di lavoro di tipo autonomo. Per esempio partite iva, co.co.pro, lavori autonomi saltuari e occasionali, ecc…

Vogliamo dare a chi ci seguirà la possibilità di poter valutare la propria posizione all’interno dell’agenzia ove presta lavoro, al fine di verificare la correttezza del proprio inquadramento.

Vorremmo anche fare un bilancio con il consulente del lavoro dopo circa un anno di collaborazione.
Quale percentuale di casi trattati hanno avuto successo?

La rivoluzione creativa non può limitarsi alla richiesta di attenzione e nuove norme (a proposito, avete firmato la petizione di Alfredo Accatino?) se prima non impariamo a conoscere le regole che già ci sono e non ci battiamo perché vengano rispettate.

Le leggi non sono mai un vero traguardo, ma solo una piattaforma di partenza.

Se vogliamo attuare davvero una rivoluzione creativa, non fermiamoci al “cancelletto” di partenza.
Iniziamo a esercitare il muscolo della scelta: per aggirare le regole sul posto di lavoro non basta la volontà del datore di lavoro.
Facciamo rispettare le regole attuali o non servirà chiederne altre 20, o altre 100.