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Coincidenze bizzarre e tragiche.

Di Alessandro Canale, Chief Creative Director di Y&R Roma.

So che siete tutti occupatissimi, ma vi chiedo di dedicare un paio di minuti ad esaminare  una singolare coincidenza che ho trovato sul web in questi giorni di frenetica bagarre politica.
Si tratta di due spot basati, come noterete con facilità, sulla stessa provocazione intellettuale. Personalmente, credo che uno sia la copia dell’altro, e non vi sarà difficile capire a chi mi riferisco.
Il primo è di casa nostra, il secondo è americano. Messi vicini rappresentano un esempio folgorante per dimostrare a tutti noi come la professionalità, l’attenzione ai particolari più insignificanti, la sensibilità verso il target, la capacità non solo di trovare un insight ma anche di trattarlo in modo vero, autentico e mai retorico, riescano a fare la vera differenza.
Ed in più, qui non si può tirar fuori l’alibi dei soldi spesi, perché potrebbero essere costati la stessa cifra. Qui si tratta di talento.
Grazie per l’attenzione e buone visioni.

 

Il primo da vedere

Spot elettorale di Mattia Di Tommaso, candidato alle primarie del centrosinistra per il Sindaco di Roma.
Pubblicato in data 06/nov/2012 da

 

Il secondo

Lena Dunham talks about her first time voting and why she’s voting for President Obama.
Pubblicato in data 25/ott/2012 da

  • Francesco Grandazzi

    Meno durata, meno retorica, meno gigioneria.

    Mi colpisce la scelta delle attrici: quella italiana, una over trenta che parla come a teatro, mentre in America hanno preso una nei primi 20 che parla, gesticola, ha il corpo e le parole di una della sua età.

  • Sergio Ortega

    IMBARAZZANTE vedere cosa stia diventando la cosidetta “creatività” dove il brainstorming é diventato un pomeriggio a surfare su youtube, e la “referenze visiva” é una scusa spudorata per COPIARE (cambiando una virgola qui e là quando non c’é fretta per la consegna)…
    Come dici,non é questione di soldi,ma attenzione verso i piccoli dettagli (script,audio,regia,e casting) e rispetto per il tuo target

  • Antonello Repetti

    Al di la della scopiazzata la replica italiana ha un attrice che non si può vedere, è troppo impostato, non è scorrevole e naturale come quello Americano.
    Copiato e pure malamente, della serie credo in quello che faccio ma non mi ci metto troppo.
    Di solito si copia per rifarlo meglio e non peggio.

    • paola

      …perfettamente d’accordo. Aderisco in pieno al commento. Il risultato italiano è “terrificante”

  • stefano coffa

    I due spot sono così evidentemente diversi da un punto di vista assoluto che non riesco a trovare le parole per commentarli.

  • Lorem Ipsum

    Ma il punto non è sulla creatività. L’ha fatto un’agenzia? Non Credo. Immagino sia autoprodotto dallo stesso Di Tommaso dopo essere rimasto colpito dallo spot di Obama. Semmai mi preoccupano ii tanti committenti che fanno da soli presumento di saperne più di un professionista, con risultati simili. Sul contenuto il giudizio è troppo ovvio, almeno per chi frequenta questo blog.

  • http://www.adci.it Fabio ciccio Ferri

    N.C.

    No Comment.

    O, Non Classificabile.

    O, Non Copiate.

    Please.
    Per Favore.
    Por Favor.
    Per pietà.

    FF
    (:ciccio

  • http://www.adci.it Fabio ciccio Ferri

    Non Copiate Male.

    Fabio.

  • http://scrittorefreelance.blogspot.com/ Gianni Lombardi

    Un altro confronto spietato è qui: l’annuncio dell’ingresso sui Social Network di Cariplo e quello di Shimon Peres:

    http://www.linkiesta.it/guzzetti-cariplo-social-network#

    «Cari navigatori del web, buongiorno e benvenuti sul nostro sito!» esordisce l’avvocato Giuseppe Guzzetti… :-)

  • http://THESHORTLISTS.IT Franco Cipolla

    credo che qui il problema sia addirittura più grave!
    Chiunque abbia “tentato” (e mai la parola tentato credo sia la più giusta da usare in un caso del genere) di ripetere il film ha commesso un errore clamoroso secondo me non sapendo cosa ci stava dietro.
    Il problema non è tanto sulla scelta dell’attrice (vero ovviamente), sulla scelta della regia (altrettanto vero) sull’attenzione ai piccoli dettagli ecc…. il problema è che si è tentato di ricalcare uno spot dove la creatività è stata costruita su una testimonial.
    La creatività in se non è una stravolgente novità ma diventa efficacissima nel momento in cui a metterla in pratica è un’attrice del livello di Lena Dunham

    Lena Dunham
    Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

    Lena Dunham al Tribeca Film Festival 2012
    Lena Dunham (New York City, 13 maggio 1986) è un’attrice, sceneggiatrice e regista statunitense.
    Biografia [modifica]

    Nata e cresciuta a New York City, figlia dell’artista e fotografa Laurie Simmons e del pittore Carroll Dunham, ha effettuato gli studi presso la Saint Ann’s School di Brooklyn e nel 2008 si è diplomata al Oberlin College, dove ha studiato scrittura creativa. Anche la sorella minore, Grace, lavora come attrice.
    Il suo primo cortometraggio, Dealing, è stato presentato nel 2007 allo Slamdance Film Festival. Successivamente crea le web series satiriche Delusional Downtown Divas e Tight Shots, da lei scritte, dirette ed interpretate. Nel 2009 realizza il suo primo lungometraggio, una commedia drammatica dal titolo Creative Nonfiction. Nel 2010 scrive, dirige ed interpreta il film semi-autobiografico Tiny Furniture, produzione indipendente che ottiene il plauso della critica e vince il premio come miglior lungometraggio narrativo al South by Southwest e come miglior sceneggiatura d’esordio agli Independent Spirit Awards 2011.
    Nel 2011 recita nell’horror indipendente The Innkeepers e prende parte a due episodi della miniserie televisiva Mildred Pierce. Sempre nel 2011 sviluppa, con il supporto produttivo di Judd Apatow, la serie televisiva Girls per il canale via cavo HBO. La serie ha debuttato su HBO il 15 aprile 2012.
    Nel 2012 collabora nuovamente con Judd Apatow, venendo da lui diretta nella commedia This Is 40.

    Chiunque abbia fatto questa operazione non ha tenuto conto di questa differenza sostanziale.
    Non solo non avrebbe comunque mai ottenuto lo stesso risultato dal punto di vista dell’efficacia del messaggio: ma per forza di cose sarebbe andato incontro ad una profonda insufficienza anche dal punto di vista della recitazione perchè “scoprire” una giovane attrice con un talento naturale per la recitazione è merce rarissima e ci sarebbe voluto un colpo di fortuna incredibile.
    A mio parere ecco dove sta la sciocchezza di chi ha tentato questa operazione: non essersi affidato a professionisti già a monte delle scelte…regia si, attenzione ai dettagli si, ma soprattutto “conoscenza” delle possibilità di gestione di un progetto nel suo complesso.
    Franco Cipolla

  • Donatella Martini

    tutti e due gli spot giocano sul doppio senso, ma nello spot italiano è più marcato perchè la pubblicità italiana è molto spesso sessista ma anche perchè il politico in questione non aveva i trascorsi pro-donne di Obama da sventolare sotto il naso delle elettrici.
    Non ne posso più di questo tipo di pubblicità…

  • sergio

    Tralasciando i commenti che mi pare tutti abbiano condiviso sulle diverse qualità, a me ha colpito anche la durata. Lo spot italiano dura circa il doppio…

    • paola

      …si…un’agonia…

  • Enzo Sterpi

    Grazie Dott. Canale per averci offerto questo splendido momento di riflessione sull’italica provincialità.
    Quando la mancanza di buon gusto e di stile raggiunge questi livelli, tutto è possibile.
    Si sa tutto, si fa tutto, si dice tutto, si allunga tutto, si ammicca tutto, si comanda tutto.
    E poi, riguardando tutto, ci piace anche.
    Probabilmente a lavoro finito avranno fatto una pausa e poi detto: spacca,eh?

  • Federico Russo
  • rinaldo crespi

    … beh inutile aggiungere altro alla evidente differenza di qualità tra i due spot (?). Uno realizzato da un “videomaker” e l’altro da una casa di produzione. L’importante sarebbe confrontare i prezzi e far notare a Mattia Di Tommaso che probabilmente saranno costati più o meno uguali ma con esiti così opposti, che giustifica l’utilizzo di professionisti!… c’è troppa improvvisazione in Italia, in tutti i campi. Siamo o no siamo tutti opinionisti, allenatori ed esperti di comunicazione?

  • Mauro Manieri

    Persino la musica fa accapponare lo scroto.
    È un brano di Einaudi. Ma il video fa talmente venire la sciolta che sembra Allevi.

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