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Ci vuole ben altro che un rametto di mimosa.

Ecco la mail che Gabriele Clima ha inviato alla direzione marketing di Silvian Heach, allegando l’immagine di questo post.

Gentilissima Natascia, è bello constatare che ci sono persone (o aziende, c’è differenza?) che propugnano nuovi e più moderni valori in contrapposizione a una ormai decadente mentalità perbenista. La sua comunicazione pubblicitaria è di indubbio valore artistico e, come tale, culturale. L’ultima immagine che lei ci regala (perché le immagini tutto vendono gratuitamente) è sapientemente costruita da Terry Richardson sui canoni aurei della pittura classica, con riferimento particolare – lei lo saprà di certo – al triangolo leonardesco. Una scelta di gusto, dunque, la sua, oltre che di contenuto, perché di triangolo in fondo si continua a parlare.
Ma l’obiettivo della sua azienda (o della sua persona, c’è differenza?) è più alto di questo troppo discreto impegno culturale; è la mercificazione del corpo e dell’anima secondo il pensiero, più moderno e senza dubbio più stimolante, della donna da avere, da guardare, da spogliare, da comprare, da scambiare, sempre e comunque da assoggettare – moralista chi pensi il contrario – ai propri bisogni primari.
Un insegnamento importantissimo per i nostri figli e per le nuove generazioni, alla ricerca non di vacui ideali ma di valori autentici, veri, concreti, valori da, come dire, toccare con mano.
Grazie, dunque, per mostrarci ogni anno il volto del suo importante impegno sociale, per vestire (o svestire?) di valori à la page la moralità collettiva e in questo modo contribuire – sempre con eleganza – ai 4000 episodi di violenza sessuale registrati annualmente in Italia, numero in costante rialzo anche grazie a persone come lei.
Le auguro la migliore fortuna.
Gabriele Clima

Anche se avete già comprato un bel rametto di mimosa, fate un altro piccolo sforzo
“mela c”, “mela v” e spedite il testo di Gabriele Clima a:
info@silvianheach.it
direzionemarketing@silvianheach.it

Chiudo ricordando cosa abbiamo scritto nel Manifesto Deontologico Adci, a proposito del Pudore

Consideriamo la sessualità libera da condizionamenti un grande valore, per la donna e per l’uomo.
Il nudo in sé non può recare offesa, come l’arte stessa ci ha insegnato attraverso innumerevoli esempi.
Ma giudichiamo profondamente scorretto ridurre i corpi umani a oggetto sessuale da abbinare a un prodotto in modo incongruo e pretestuoso, al solo scopo di rendere quest’ultimo desiderabile. Questo schema pavloviano è,
oltre che inefficace nel promuovere l’autonomo valore del prodotto, immorale, perché svilisce l’esperienza e l’identità umana.

  • Angie

    mi sembra una se non l’unica cosa intelligente pubblicata l’8 marzo. GRAZIE !

  • http://kttbblog.splinder.com/ Massimo Guastini

    Nel timore che il delicato sarcasmo di Gabriele Clima non fosse colto, la mail che ho mandato io riporta solo la frase finale:

    “Grazie”, per mostrarci ogni anno il volto del suo importante impegno sociale, per vestire (o svestire?) di valori à la page la moralità collettiva e in questo modo contribuire – sempre con eleganza – ai 4000 episodi di violenza sessuale registrati annualmente in Italia, numero in costante rialzo anche grazie a persone come lei.
    Le auguro la migliore fortuna.

    Come subjectline ho scritto: complimenti vivissimi per la sua sensibilità sociale

    • http://www.unpostoalcopy.com Daniela Montieri

      Fatto. Grazie Massimo.

      p.s.
      Anche se non ho e non ho comprato mazzetti di fiori. Sono allergica alla festa della donna, alla violenza che certa comunicazione fa sulle donne e alle mimose.

  • antonella meoli

    Inviata.
    Grazie Gabriele per aver testimoniato una posizione che non può più appartenere solo alle donne. Grazie Massimo per aver condiviso questa mail.

  • paola manfroni

    grazie Daniele, copio e incollo con particolare piacere

  • paola manfroni

    Gabriele, correggo

  • Laura Grazioli

    Fatto.
    L

  • Francesca

    Se questa è la donna come la vedete voi, http://3.bp.blogspot.com/-Y-wKVM6qEV4/TcZGb0gwQaI/AAAAAAAAB0E/ok7P5AskH2w/s1600/silvian_heach_mbgo2.jpg , allora certamente non sono io. Ho finito di comprare Silvian Heach.

    Hasta nunca,

  • michele spione

    Condivido

  • http://kttbblog.splinder.com/ Massimo Guastini

    Il vicepresidente vicario di TP ha aderito, inviando questa email:
    Gentile Natascia,

    aderisco alla campagna di ADCI, anche se sono un socio TP, di cui ho anche la responsabilità di vicepresidente vicario.
    Spero che per il futuro la creatività vinca e non aumenti la diffusione di stereotipi che fanno del male a tutti.
    Con grande senso di responsabilità, buon 8 marzo

    Tiziana Pittia

    Vice Presidente Vicario

  • Giovanna

    Fatto! Grazie Massimo! Ho firmato con il mio nome e aggiunto (madre di una adolescente di 14 anni)

  • mic

    Io lo condividerò su Facebook e lo farò condividere a tutti i miei amici, questa è la pessima maniera di fare comunicazione, quella “basta che se ne parli”

  • http://www.about.me/marcostizioli Marco Stizioli

    A me hanno anche risposto, così:

    “SILVIAN HEACH è un marchio esclusivamente femminile disegnato e prodotto dall’azienda ARAV Fashion, guidata e composta prevalentemente da donne. L’ultimo dei nostri obiettivi è pertanto svilire la donna a cui, di contro, vogliamo dare attraverso le nostre campagne, certamente provocatorie, un messaggio forte di libertà e di apertura mentale. Le donne Silvian Heach devono poter essere libere di esibire se stesse, laddove lo desiderino, senza dover temere in alcun modo che il loro atteggiamento, a volte anche sfrontato, possa essere interpretato da uomini prepotenti ed incapaci di gestire le proprie pulsioni come un “via libera” a comportamenti scorretti.
    Gabriele Clima, forse, dovrebbe domandarsi se ritiene corretto che una ragazza che esce la sera debba rinunciare ad una minigonna per paura di poter essere accusata di aver “indotto” una eventuale violenza. Io e l’azienda che rappresento, dunque, non smetteremo di batterci per permettere che una donna si possa comportare e vestire come vuole senza che per questo possa essere considerata una istigatrice della violenza maschile.”

  • Laura Grazioli

    Mi ha risposto:

    SILVIAN HEACH è un marchio esclusivamente femminile disegnato e prodotto dall’azienda ARAV Fashion, guidata e composta prevalentemente da donne. L’ultimo dei nostri obiettivi è pertanto svilire la donna a cui, di contro, vogliamo dare attraverso le nostre campagne, certamente provocatorie, un messaggio forte di libertà e di apertura mentale. Le donne Silvian Heach devono poter essere libere di esibire se stesse, laddove lo desiderino, senza dover temere in alcun modo che il loro atteggiamento, a volte anche sfrontato, possa essere interpretato da uomini prepotenti ed incapaci di gestire le proprie pulsioni come un “via libera” a comportamenti scorretti.
    Gabriele Clima, forse, dovrebbe domandarsi se ritiene corretto che una ragazza che esce la sera debba rinunciare ad una minigonna per paura di poter essere accusata di aver “indotto” una eventuale violenza. Io e l’azienda che rappresento, dunque, non smetteremo di batterci per permettere che una donna si possa comportare e vestire come vuole senza che per questo possa essere considerata una istigatrice della violenza maschile.

    Dott.ssa Natascia D’Isa
    Direttore Marketing e Comunicazione
    Arav Fashion Spa – Arav Kids Spa
    Silvian Heach – Silvian Heach Kids – Aston Martin -
    Loc. Pagliarelle, Via Provinciale Nola
    80030 San Vitaliano – Na-
    Tel +39 081 19131111
    Web http://www.silvianheach.it, http://www.silvianheachkids.it
    Email direzionemarketing@silvianheach.it
    SKYPE ID : natascia.disa

    “The Aim of the Game is to Feel Real Good”

  • Giuliana Tizzano

    condivido in tutto e per tutto. ho pubblicato l’articolo sulla mia pagina. grazie per averlo scritto.

  • http://www.unpostoalcopy.com Daniela Montieri

    Per conoscenza, vi riporto la risposta di Silvian Heach, che avrà ricevuto chiunque abbia mandato l’email:

    SILVIAN HEACH è un marchio esclusivamente femminile disegnato e prodotto dall’azienda ARAV Fashion, guidata e composta prevalentemente da donne. L’ultimo dei nostri obiettivi è pertanto svilire la donna a cui, di contro, vogliamo dare attraverso le nostre campagne, certamente provocatorie, un messaggio forte di libertà e di apertura mentale. Le donne Silvian Heach devono poter essere libere di esibire se stesse, laddove lo desiderino, senza dover temere in alcun modo che il loro atteggiamento, a volte anche sfrontato, possa essere interpretato da uomini prepotenti ed incapaci di gestire le proprie pulsioni come un “via libera” a comportamenti scorretti.
    Gabriele Clima, forse, dovrebbe domandarsi se ritiene corretto che una ragazza che esce la sera debba rinunciare ad una minigonna per paura di poter essere accusata di aver “indotto” una eventuale violenza. Io e l’azienda che rappresento, dunque, non smetteremo di batterci per permettere che una donna si possa comportare e vestire come vuole senza che per questo possa essere considerata una istigatrice della violenza maschile.

    Mi piacerebbe sapere tutto questo bel messaggio in che modo viene fuori da questa immagine.

  • Pingback: Ecco il punto di vista di Silvian Heach | Il blog dell'ADCI

  • http://www.fuoricentrostudio.com aimone bonucci

    Fatto.

  • Lucia Robatto

    La signora D’Isa testualmente scrive: “non smetteremo di batterci per permettere che una donna si possa comportare e vestire come vuole senza che per questo possa essere considerata una istigatrice della violenza maschile.”

    Quindi a lei e alla sua azienda non interessa vendere vestiti ma “battersi” per un mondo migliore, e ci credono così tanto che guardate un po’ cosa mi rispondeva questa stessa signora pochi giorni fa ad una mia lettera di protesta:

    Il suo accanimento mi fa sorridere.
    Mi ricorda me stessa quando avevo trent’anni e vivevo di ideali!
    Tuttavia le faccio i miei complimenti per la sua tenacia.
     
    Sarò sempre molto interessata a leggere (e a rispondere) le sue mail.
     
    Cordialità.
     
    Dott.ssa Natascia D’Isa
 Direttore Marketing e Comunicazione
Arav Fashion Spa – Arav Kids Spa
    Silvian Heach – Silvian Heach Kids – Aston Martin -
    Loc. Pagliarelle, Via Provinciale Nola
    80030 San Vitaliano – Na-
    Tel +39 081 19131111
    Web http://www.silvianheach.it, http://www.silvianheachkids.it
Email direzionemarketing@silvianheach.it 
    SKYPE ID : natascia.disa

  • http://www.facebook.com/home.php?sk=group#!/home.php?sk=group_139046259478883&ap=1 Annamaria Arlotta

    Natascia ha evidenti problemi di percezione se crede che l’immagine della una modella senza mutande in atto di scoprirsi il sedere mentre guarda maliziosa l’obiettivo, usata dalla Heach l’anno scorso, equivalga a indossare la minigonna per uscire la sera.
    http://3.bp.blogspot.com/-Y-wKVM6qEV4/TcZGb0gwQaI/AAAAAAAAB0E/ok7P5AskH2w/s1600/silvian_heach_mbgo2.jpg
    Dirò di più: se un uomo salta addosso a una ragazza che nella vita reale fa ciò che il cartellone rappresenta (chiamasi atti osceni in luogo pubblico) mica mi meraviglio! No, Natascia, non si tratta di una donna sicura si sé, ma di porno-chic a fini commerciali, ce n’è tanto in giro e quindi voi pensate che uno scatto d’autore, l’”eleganza” della foto, una ragazza fine anziché una con la faccia da battona, giustifichino il contenuto. Beh, ripensateci, non è la conquista sessuale che va realizzata, visto che con l’introduzione della pillola le donne hanno potuto lottare per la libera scelta e hanno vinto la battaglia. Si tratta ora di essere rispettate per il cervello e non il culo bello, non ci arrivate al concetto? Avanzare professionalmente, essere rispettate al lavoro, avere uguale paga, arrivare ai posti dirigenziali, e, dulcis in fundo e con mutuo vantaggio, instaurare con i compagni un rapporto di parità. Sessualmente ognuna faccia quello che le pare, io non sono una suora e non mi scandalizza la nudità, né mi considero repressa o infelice. Ma presentare la donna come oggetto di sollecitazione sessuale per vendere prodotti ha come conseguenza che nell’immaginario generale, compreso quello di bambini e adolescenti, il suo valore dipende dalla capacità di seduzione e nient’altro, e questo è sbagliato e diseducativo.

    Dal gruppo FB di uomini e donne che ho fondato, “La pubblicità sessista offende tutti” sono partite diverse mail per la Heach, e abbiamo invaso la pagina FB della stessa ( se qualcuno vuole aggiungere il suo commento, la url è
    https://www.facebook.com/pages/Silvian-Heach/56479191981
    Per vedere i nostri commenti ( ed eventualmente iscrivervi e unire le vostre forze alle nostre) il link è
    http://www.facebook.com/home.php?sk=group#!/home.php?sk=group_139046259478883&ap=1

  • Pingback: la replica di Gabriele Clima a Silvian Heach | Il blog dell'ADCI

  • http://donneinritardo.blogspot.it Benedetta Gargiulo

    Qualcuno dica a Natascia D’Isa che la donna rappresentata in quello scatto non è per niente libera di uscire per strada in minigonna, dal momento che non riesce nemmeno a uscire da una vasca da bagno. Domandiamole per cortesia come intende rappresentare quella donna una volta arrivata in strada, grazie.

  • flavia rizzatto

    vestiti? culi? vuoi vedere che la responsabile del marketing non ha neanche capito cosa produce l’azienda che rappresenta?