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Crowdsourcing rules or sucks? Scoprilo grazie all’e-book gratuito Masse Creative.

In questi giorni l’Art Directors Club Italiano si interroga sul fenomeno del Crowdsourcing in relazione al Concorso indetto dal Ministero del Lavoro sulla piattaforma Zooppa.

E’ un tema complesso, controverso, molto legato alle modalità della rete.

Ha a che fare con il lavoro o è un gioco? Le opinioni sono differenti, si mette l’accento soprattutto sulle piattaforme di User Generated Advertising. Ci si chiede se lavorare alle Competition sia un’opportunità affascinante da parte delle aziende per fare le cose assieme alle persone, o sfruttamento di creativi sottopagati.

Sicuramente all’interno del mondo della creatività italiana c’è il desiderio di saperne di più. Magari dalla voce di un insider.

A tutto questo cerca di dare una risposta  Stefano Torregrossa ha analizzato dall’interno il fenomeno del Crowdsourcing e lo ha raccontato nell’e-book gratuito Masse Creative.

Prosegui nella lettura e scarica il libro qui.

  • http://scrittorefreelance.blogspot.com/ Gianni Lombardi

    @giovanni_arata: bella domanda però il focus è un po’ stretto: spesso le azioni di #crowdsourcing parlano a intere comunità, non solo ai creativi

    Via @giovanni_arata:
    http://www.linkedin.com/in/giovanniarata3

    http://twitter.com/giovanni_arata

  • http://twitter.com/urukwavu urukwavu

    il fenomeno del Crowdsourcing potrebbe essere anche un’opportunità per la Pubblica Amministrazione, in particolare gli Enti Locali, per sviluppare servizi innovativi in collaborazione con le imprese e i servizi operanti sul territorio.
    Le potenzialità sono enormi e in giro per il mondo incominciano a nascere dell’esperienze positive.. bisognerebbe incentivare e sostenere il movimento OpenData.