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Shortlist Giovani Leoni (stampa & affissioni)

In coda alla shortlist completa della sezione press&poster, Giovani Leoni, trovate la riflessione che Davide Rossi ha postato tra i commenti. Ricordo che Davide Rossi, attualmente direttore creativo associato in Ogilvy a Shanghai, è il socio che ha aiutato il consiglio direttivo Adci a realizzare la nuova formula del concorso riservato agli under 29.

secondo classificato Giulio Frittaion e Massimo Paternoster (Saatchi&Saatchi)

terzo classificato Andrea Fumagalli e Matteo Lazzarini (Young&Rubicam Milano)

quarto classificato Alessandro Agnellini e Davide Iacono Cassarino(Young&Rubicam Milano)

quinto classificato Giulio Bordonaro e Gabriele Caeti

Commenta Davide Rossi:

Vorrei uscire un attimo dalla questione plagio/non plagio per smorzare un po’ i toni e per dire una cosa che dai commenti non sembra essere stata colta.

Ossia comprendere che questa competizione non equivale al professionismo creativo.

Mi spiego: chi vince i giovani leoni non è detto che sia il miglior giovane professionista/creativo sulla piazza. Come chi perde non è detto che sia un incompetente. Il lavoro vero è un altro, le campagne si fanno (si dovrebbero fare per lo meno) in più tempo, in più media, con più possibilità di espressione, affidandosi a fotografi, illustratori, postproduttori ecc. ecc.

Questa è una cosa a parte, una specialità, quella di brief veloce con pochi mezzi. La stessa che c’è a Cannes. Spulciando i lavori dei giovani leoni a Cannes, dubito fortemente che se valutati dalle giurie degli altri leoni possano ambire a qualche premio (anche shortlist). Perché anche a Cannes è una cosa a parte.
Quindi chi vince i giovani leoni può ritenersi il migliore nel svolgere un brief in 24 ore con mezzi limitati. Quello sì.

Non è la cartina tornasole dei bravi/cattivi giovani professionisti tanto/poco creativi. Certo è una bella soddisfazione e vanto per chi vince. Un’occasione. Ma io la vedo, come un momento di libertà dal pantano in cui ci troviamo.

L’anno prossimo in molti avrete un’altra possibilità.

Nei commenti c’è chi difende e c’è chi attacca. Perché definire il giusto e sbagliato è abbastanza relativo, come lo è il giudizio di tutte le giurie al mondo. Magari con un altra giuria non avrebbe vinto, ma la giuria era questa e penso che fossero consapevoli sia della campagna portoghese sia delle altre, e abbiano espresso la loro valutazione in base anche a quello.

Ma tutto questo ormai è passato. Mi piace il parallelismo con Byron Moreno, dopo 4 anni abbiamo vinto il mondiale e tutto è cancellato. Fate lo stesso.

Per chi grida vendetta mi pare che possano ritenersi ormai soddisfatti. Tutti ormai sappiamo di questa somiglianza. E penso che i vincitori (perché quello rimangono) non se la stiano vivendo benissimo, o di sicuro non come si immaginavano.

Quindi io direi di voltare pagina sulla questione.

Ringrazio invece chi esprime considerazioni, critiche e suggerimenti sull’organizzazione dell’evento e della competizione. Siamo sicuri che le prossime edizioni saranno migliori di queste, stiamo già studiando aggiunte al regolamento e miglioramenti sul sito da proporre per l’anno prossimo. Se avete qualche suggerimento (niente flame su vincitori, giurie e robe del genere) mandatelo pure a me drossi79@gmail.com oppure, come al solito, telefonate all’infaticabile consigliere Mizio Ratti 🙂