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Giovani Leoni – i vincitori della sezione stampa & affissione

Oggi posto la campagna vincitrice del concorso Giovani Leoni 2012, nella sezione stampa&affissione. Non appena Sipra mi invierà i materiali, posterò tutti i lavori iscritti.

Voglio anche rispondere ad alcune contestazioni nate intorno all’assegnazione di questo premio.

Le rimostranze sono essenzialmente di due tipi.
I giovani vincitori, Federica Facchini e Luca Pedrani, sono accusati di avere plagiato altre campagne. E la giuria viene di conseguenza accusata di incompetenza.

Qualcuno ha addirittura richiesto il ritiro del premio.

In qualunque concorso, Cannes e Clio compresi, dopo la pubblicazione dei vincitori salta sempre fuori qualcuno pronto a sostenere che la tal campagna non è originale, mostrando a torto o ragione idee simili. La “somiglianza” o il presunto plagio non costituiscono una motivazione per l’annullamento del premio.

Federica e Luca ci rappresenteranno a Cannes nella sezione in cui hanno vinto i Giovani Leoni 2012.

Ora veniamo all’accusa di plagio.

È grave quanto purtroppo non dimostrabile.
I ragazzi hanno avuto solo 24 ore per ideare e realizzare il lavoro. Impensabile da parte loro trovare il tempo di controllare se un’idea simile fosse già stata realizzata.
Il meccanismo utilizzato per costringere il lettore a muovere la testa da sinistra a destra è stato usato molte volte.
Riutilizzare, anche consapevolmente, un meccanismo non è necessariamente plagio. Esattamente come non è plagio quando un musicista reinterpreta in modo personale uno standard.

E in questo caso esiste anche la possibilità che nessuno dei due vincitori fosse consapevole di stare reinterpretando uno standard.

Di sicuro, c’è che Federica e Luca, consapevoli o meno, hanno applicato questo meccanismo in modo intelligente e pertinente rispetto alle richieste del brief.
Ma nel dire questo esco dai confini del mio ruolo. Come presidente Adci mi devo limitare a controllare che le regole siano state rispettate, non devo entrare nel merito delle scelte della giuria.
Giuria per altro composta da persone di comprovata esperienza e competenza: Angelo Ghidotti, Edoardo Loster, Antonella Meoli, Sergio Spaccavento, Alessandro Stenco, Marco Viganò e Luca Zamboni.

Le regole sono state rispettate. Non ci sono nemmeno stati “giochetti” per favorire i lavori iscritti da giovani della propria agenzia. In nessuna sezione. I giurati si sono astenuti dal votare quando coinvolti (vale a dire quando il lavoro era stato realizzato da un giovane della propria agenzia). Se ricordo bene, tre dei cinque lavori finalisti nella sezione stampa sono stati ideati da ragazzi che lavorano in Y&R. Merito loro.
Alessandro Stenco, giurato proveniente da Y&R, si è comportato impeccabilmente.
I due vincitori della categoria stampa&affissione lavorano in Grey. In giuria non c’era nessun creativo di questa agenzia.

Dei quattro team premiati complessivamente ai Giovani Leoni, due arrivano da M&C Saatchi. Complimenti all’agenzia per la “cucciolata”. In nessuna delle due sezioni era presente un giurato di questa struttura.

Approvate o dissentite sulle scelte delle giurie. Ma rispettatene il ruolo.
Coltivate sempre il dubbio. Non l’invidia. Non la sfiducia nella buona fede altrui. Se dubiterete della vita, non la vivrete.
Che “a pensar male non si sbaglia mai” è una filosofia di vita sparagnina.
Giocate sempre in attacco, emotivamente spinti a costruire, creare, reinventare. Non parcheggiatevi nel recinto dell’alibi, dell’auto giustificazione, del “ho perso perché il mondo è disonesto”. Non è vero.
Partecipare a questo concorso vi ha sicuramente insegnato qualcosa su voi stessi, non gettate al vento questa lezione.
Chiedo scusa per la paternale finale. Potete anche archiviarla come “le riflessioni di un vecchio”. Ma, lo ripeto ancora una volta, coltivate il dubbio. Potrei avervi dato un consiglio utile.