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Sta arrivando Uribu, la piattaforma partecipativa dove denunciare abusi, ingiustizie e sprechi.

Sta arrivando Uribu, la piattaforma partecipativa dove documentare e denunciare nel completo anonimato abusi, ingiustizie, sprechi e malaffare di ogni genere. C’è chi dice che è come Striscia la notizia, chi come Mi manda Raitre, chi come Le Iene. Ovviamente in versione online.
Qualcuno l’ha addirittura paragonata addiritura a Wikileaks!

Sicuro è che sarà una piattaforma che potrà esaltare il nostro senso civico, per scoprire di più su questo progetto proseguite la lettura qui.


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Goldone, goldone, goldone!

Scusate il punto esclamativo nel titolo.
A quanto leggo sul corriere della sera online

La parola profilattico nell’Italia del 2011 è ancora un tabù. Almeno lo è per la Rai e per il ministero della Salute, che da pochi giorni è guidato da Renato Balduzzi. Non bisogna pronunciarla nemmeno in occasione della giornata mondiale contro l’Aids. Che è stata celebrata ieri, con una serie di trasmissioni su Radio 1. Ebbene, i conduttori e le redazioni dei programmi coinvolti nell’iniziativa, mercoledì scorso, hanno ricevuto un’email che lasciava adito a pochi dubbi: «Carissimi, segnalo che nelle ultime ore il ministero ha ribadito che in nessun intervento deve essere nominato esplicitamente il profilattico; bisogna limitarsi al concetto generico di prevenzione nei comportamenti sessuali e alla necessità di sottoporsi al test Hiv in caso di potenziale rischio. Se potete, sottolineate questo concetto».

Come ho scritto ieri, la percentuale di donne contagiate da rapporti sessuali è cresciuta di oltre 6 (SEI) volte. E solo una su cinque delle donne infettate tra il 1986 e il 2009 sapeva che il partner era Hiv positivo.
Preoccupante resta anche la situazione tra i giovani. Il 14.5% delle nuove diagnosi riguarda il gruppo di malati tra i 15 e i 24 anni.
Anche in questo caso, il silenzio dei mezzi di informazione è la causa principale vista la significativa percentuale di ragazzi che hanno rapporti non protetti.

Come mai in Rai non si può parlare di preservativi, profilattici, GOLDONI?

Siamo un Paese laico, quindi la posizione della Chiesa certo non può influenzare il lavoro dei giornalisti.

Inoltre, le cure mediche per il trattamento dei soggetti HIV positivi sono molto costose e sarebbe interesse di tutti abbassare questi costi.

Oggi la trasmissione dell’Aids avviene prevalentemente per via eterosessuale. Perché il Ministero della Salute dovrebbe essere contrario all’unico vero strumento di prevenzione possibile? (la castità non è uno strumento)

Non voglio pensare male. Non voglio immaginare che il Ministero della Salute sia in qualche modo controllato dalla cause farmaceutiche. Quasi preferirei scaricare questa croce sulla Chiesa.

In ogni caso, resta intollerabile che la parola profilattico venga considerata un tabù. Riempite di goldoni la casa del grande fratello, almeno sarà un bordello protetto e socialmente utile.


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Torniamo a parlare di Aids e di preservativo

L’Art Directors Club Italiano ha deciso di collaborare con Sieropositivo.it perché l’Aids è ancora un problema sociale rilevante, benché non se ne parli più. Probabilmente proprio perché non se ne parla più. Ma resta un killer in attività. Un killer silenzioso, anche perché ha un periodo di incubazione molto lungo (sino a dieci anni) durante il quale chi l’ha contratto è già contagioso, e non sa di esserlo sinché non si sottopone a dei controlli. Cosa che fanno in pochi.
Si spiega così il fatto che la percentuale di donne contagiate da rapporti sessuali è cresciuta di oltre 6 (SEI) volte. E solo una su cinque delle donne infettate tra il 1986 e il 2009 sapeva che il partner era Hiv positivo.
Preoccupante resta anche la situazione tra i giovani. Il 14.5% delle nuove diagnosi riguarda il gruppo di malati tra i 15 e i 24 anni.
Anche in questo caso, il silenzio dei mezzi di informazione è la causa principale vista la significativa percentuale di ragazzi che hanno rapporti non protetti.

Oggi la trasmissione del’Aids avviene prevalentemente per via eterosessuale. Bigotti e benpensanti non possono nemmeno più nascondersi dietro alla barricata ghettizzante del “tanto colpisce solo drogati e omosessuali”. Può colpire anche i loro figli se non usano il preservativo e si affidano solo al segno della croce.

Speriamo che il nuovo corso che l’Italia sembra avere intrapreso porti una maggiore attenzione da parte degli organi governativi e delle istituzioni. Ci auguriamo di tornare presto a vedere campagne del Ministero che mettano in guardia sull’Aids e invitino a utilizzare il preservativo. C’è molto più bisogno di questo che di generici e inutili messaggi alla “pane amore e sanità”. Ci auguriamo anche che operazioni di comunicazione così delicate non vengano più curate in maniera dilettantesca come la campagna contro la droga firmata da Giovanardi.

L’Art Directors Club Italiano è l’associazione che accoglie gran parte dei migliori talenti e professionisti italiani della comunicazione. Chiediamo alla classe politica di memorizzare questa sigla: Adci. Siamo tutti stufi di vedere soldi pubblici buttati in progetti di comunicazione discutibili perché discutibili sono i criteri di scelta nell’affidamento dell’incarico.
Usate i migliori professionisti del settore, usateli con costanza e rispettando la loro area di competenza se volete raggiungere dei risultati, nell’interesse di tutti.

Ringrazio l’agenzia TBWA per la grande disponibilità in pensiero, mezzi, tempo e persone. La casa di produzione, The Family Kids, e Luca Lucini per aver aderito immediatamente a questo progetto.


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Concerto Bjg Root Music per Pubblicità Progresso

Concerto BJG Roots Music
29 Novembre 2011
Blue Note, Via Pietro Borsieri, 37 a Milano

BJG Roots Music è un’orchestra-spettacolo di 16 elementi nata da una intuizione di Al- berto Contri, presidente della Fondazione Pubblicità Progresso, socio ADCI e anche musicista. La band ha nel proprio organico alcuni tra i migliori musicisti italiani e stranieri dei generi bluegrass, jazz e gospel, fra cui quattro donne, vocalist e polistrumentiste.

L’iniziativa intende riscoprire le origini del rock & roll, oltre a costruire occasioni di incontro per far conoscere i progetti di Pubblicità Progresso e raccogliere fondi per le sue numerose attività nella comunicazione sociale.

Ingresso 20 €

Per prenotazioni e acquisto www.bluenotemilano.com

 


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VII Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale

Settima Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale

18 novembre 2011
Aula Magna Università IULM
Via Carlo Bo, 1 – Milano

A cura di Pubblicità Progresso

Per iscrizioni compilare qui.

Programma

9.30 – APERTURA DEI LAVORI
- Alberto Contri, Presidente Fondazione Pubblicità Progresso
- Giovanni Puglisi, Rettore Università IULM
- Giuliano Pisapia*, Sindaco di Milano
- Roberto Formigoni, Presidente Regione Lombardia

10.15 – PRIMA SESSIONE
Dal PIL al FIL: per una cultura più attenta ai valori e alle persone

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