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“It’s more fun to be a pirate than to join the Navy.” Steve Jobs

Aziende come Instagram, Airbnb, Guthub, Youtube e Android sono co-fondate da designer. Il nuovo sistema di pensiero delle tech companies è “design driven” e i designer sono i nuovi “pirati” del panorama delle start up.

  • Un pirata riesce ad essere creativo e focalizzato in un ambiente ostile.
  • Un pirata agisce in modo indipendente e si assume rischi intelligenti tenendo sempre a mente la sua visione.
  • La mente del pirata pensa sempre e solo ad una cosa: al tesoro.

Perché stiamo organizzando un design hackathon a Barcellona?

Stiamo riflettendo sul futuro della nostra professione, che in pochi anni cambierà del tutto.
Avremo più Human Organ Designer che art director. (fastfuture.com)

Noi, come ADCE, vogliamo connettere il mondo delle startup tecnologiche con il design con un progetto che risponda a due obiettivi:

1. Supportare idee di design (experience design, app design, industrial design, product design, service design, social design) che non possono essere messe sul mercato per mancanza di soldi o competenze tecnologiche, che i designer normalmente non hanno. Portiamo investitori e ingegneri a Barcellona per dare un futuro a queste idee.

2. Aiutare direttori creativi, agenzie, designer, che prima o poi si troveranno a lavorare con le start up, a capire come funziona questo mondo dal di dentro. Comunicazione tradizionale e branding non sono prioritarie per loro, lo diventano solo alla fine del processo.

Avremo sicuramente giovani designer di Barcellona, ma ci piacerebbe avere creativi da tutti i paesi. Può essere che ognuno di noi abbia un’idea nel cassetto e non sappia da che parte cominciare, può darsi che alcuni di quelli che fanno parte delle giurie vogliano provare a vedere come funziona là fuori, può darsi che ci siano direttori creativi che vogliano cimentarsi a fare gli imprenditori.

Il team vincente sarà ospitato una settimana a Roma a PiCampus -www.picampus.it - acceleratore di start up con grande esperienza sulla tecnologia che sta aprendo al mondo del design, per poter sviluppare l’idea potenzialmente più fertile.

Sei un pirata?

Partecipa il 14 e 15 ottobre a Barcellona al Pirates Hackathon (Turn design ideas into ventures).

Scarica qui la call e il modulo di iscrizione qui e inviala il modulo entro il 14 settembre all’assistente ADC*E, Aline Charransol, aline@adceurope.org tenendo in copia info@adci.it (oggetto: Pirates Hackathon Submission – Italy).


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Call For Entries ADCI Awards 2016 – Non perderti la tariffa ridotta!

 

È partita la Call for Entries per gli ADCI Awards 2016, scaricabile qui.
Fino al 31 luglio, tutti i lavori che verranno iscritti godranno dell’Early Bird pricing: 30% circa di sconto rispetto alle normali tariffe, che entreranno in vigore dal 1° agosto.

Sono iscrivibili i lavori usciti nel 2015 e mai iscritti agli ADCI Awards e i lavori usciti entro il 31 agosto 2016.

La premiazione degli ADCI Award avrà luogo nel contesto di IF! Italian Festival, in ottobre.

Le Entry possono essere pagate direttamente online con PayPal o carta di credito, registrandosi nell’apposita area di eCommerce.

Si possono acquistare tutte le Entry che si desiderano da subito, senza essere obbligati a caricare immediatamente i propri lavori. Ciò consente di pagare le entry nel periodo di sconto e caricare poi, con calma, i propri lavori. Fino alla deadline del 25 settembre, grazie alla ID univoca registrata al primo acquisto, si potrà accedere tutte le volte che lo si desidererà sia all’area “shop“ (per acquistare eventuali Entry aggiuntive), sia a quella per caricare con estrema semplicità tutti i lavori per cui si è acquistata l’Entry in precedenza.

Non è necessario essere socio ADCI per iscrivere i lavori e partecipare agli ADCI Awards.
Scarica il CFE e leggi attentamente tutte le norme per individuare prezzi, categorie e materiali da inviare per le categorie che ti interessano.

Per eventuali informazioni, scrivere a cfe@adci.it


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1 isola, 16 giorni, 30 borse di studio

Torna Design In Town: l’appuntamento con la Summer School è dal 24 Luglio all’8 Agosto nella magnifica isola di Ortigia, a due passi da Siracusa.

Il progetto, giunto alla quarta edizione, anche quest’anno vedrà il patrocinio dell’ADCI.
Ricchissimo il parterre di professionisti che guiderà il percorso, articolato tra progetti didattici per gli studenti, laboratori formativi rivolti agli abitanti di Siracusa e lezioni aperte al pubblico: Franco Achilli, Eugenio Alberti Schatz, Marco Casino, Eraldo Cristiano Cassani, Francesco Cavalli, Michele De Lucchi, Angelo Ferrillo, Carlo Forcolini, Agnese Giglia, Stefano Guindani, Sergio Menichelli, Luisa Milani, Walter Molteni, Francesco Moncada, Lele Panzeri, Matteo Ragni, Mafalda Rangel, Matteo Schubert, Simone Sfriso, Gianpietro Vigorelli.

Solo 30 i posti riservati, e tutti accessibili esclusivamente tramite borsa di studio.

Può partecipare a Design in Town chi sta frequentando un corso di Laurea (anche triennale), un corso equiparato (corso triennale di scuole di livello universitario), un Master o un programma di studi legato al mondo della comunicazione, della grafica, del disegno industriale, dell’architettura, della moda e della fotografia. Possono partecipare alle selezioni anche chi avesse terminato uno dei percorsi indicati dopo il 31/12/2014.

Per concorrere all’assegnazione delle borse di studio clicca qui.


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Aperte le Call For Entries ai DMA Awards 2016

DMA Italia, Association for Direct and Data Driven Marketing, annuncia oggi la quarta edizione dei DMA Awards Italia, la competizione patrocinata da ADCI che premia le migliori campagne di marketing diretto e data driven.

Le Call For Entries sono aperte e sarà possibile iscrivere le campagne fino al 26 aprile 2016 utilizzando la piattaforma awards.dmaitalia.it, con un’early bird del 20% entro il 4 aprile 2016.

Sono ammesse a partecipare tutte le campagne di marketing diretto prodotte, completate, eseguite e misurate tra il 1 Ottobre 2014 e il 31 marzo 2016.

Quest’anno sono due le novità principali.

La presidenza di giuria è affidata a Kristina Castagnoli, CRM Manager di Automobili Lamborghini. Una scelta che vuole tenere conto delle criticità di chi investe in comunicazione, ma che non pregiudica l’importanza della creatività, ben rappresentata in giuria da figure di provata esperienza come Sergio Müller, creative and planning director di A-Tono, e Fabio Paracchini, Regional Creative Director Western Europe di DigitasLBi.

Continuando a ricalcare il modello inventato dalla casa madre americana – ovvero guardando alla disciplina del direct & data driven marketing nella sua totalità – i DMA Awards Italia si presentano quest’anno con una formula rinnovata. Una volta scelta la categoria di industry nella quale iscrivere la campagna, è necessario scegliere se si desidera competere seguendo il percorso di engagement LOVE o il percorso BUY (o tutte due, iscrivendo la campagna due volte). Nel percorso LOVE le campagne saranno valutate in base all’esigenza di creare un engagement finalizzato alla condivisione dei valori del brand, privilegiando metriche quali like, follower, post, reach, views. Le percentuali sono 20% strategia, 40% creatività, 10% esecuzione, 30% risultati. Nel percorso BUY si valuta l’engagement finalizzato alla call to action, privilegiando le metriche dei leads, sales, sales point, visitors. In questo caso le percentuali sono 40% strategia, 20% creatività, 10% esecuzione, 30% risultati.

Per ciascuna categoria saranno assegnati un Oro, un Argento e un Bronzo DMA Awards. Tra questi saranno poi selezionati 9 Premi Speciali: DMA Direct Mail Award Freccia d’Oro, DMA E-mailing Award, DMA Big Data Award, DMA Search Marketing Award, DMA Digital Award, DMA Mobile Award e il Diamond Award, il premio all’eccellenza.

La Cerimonia di Premiazione si terrà il 30 giugno e sarà anche un importante momento di confronto e di riferimento per il mercato del direct.


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The Design of Words: la mostra-evento dedicata alla calligrafia in partnership con ADCI

Acqua su Marte, spazio di coltivazione del futuro, laboratorio sperimentale di Le Balene e Trees Home, partecipa alla Design Week 2016 con uno dei tipi di design più antichi e affascinanti del mondo, quello della scrittura.

Da martedì 12 a sabato 16 aprile 2016, il circuito Tortona Design Week conterà su una mostra-evento dedicata al mondo della calligrafia: The Design of Words, organizzata da Acqua su Marte e Calligraphy Masters in collaborazione con l’Art Directors Club Italiano e CiAl (Consorzio Imballaggi Alluminio).

Per l’occasione l’ADCI, partner principale dell’evento, riserverà 25 posti a titolo gratuito ai propri soci, fino a esaurimento disponibilità, per partecipare ai workshop di calligrafia tenuti dai Calligraphy Masters.

The Design of Words è una mostra.
Il merito di declinare la Calligrafia nelle sue multiformi evoluzioni creative va ai membri del team internazionale Calligraphy Masters, la prima e più grande community online del settore al mondo, il cui team unisce alcuni tra i migliori esperti in questa arte.
Nei locali di Acqua su Marte saranno esposti gli album dei Masters, forniti dal partner tecnico Moleskine. Si tratta di album che hanno letteralmente compiuto il giro del mondo, giungendo nei diversi luoghi in cui ogni membro del team esercita ogni giorno la propria ossessione per la parola.
L’intento della mostra sarà quello di offrire una panoramica sui diversi stili di calligrafia, osservando la loro evoluzione e diffusione in diverse zone del pianeta.

The Design of Words è un evento.
I Calligraphy Master non si limiteranno ad esporre le proprie opere. Ogni mattina, dalle 10.00 alle 16.00, cinque tra i migliori calligrafi del team terranno dei workshop di calligrafia. In particolare:
- 12/4 Theosone // Creativity in Calligraphy: Tecniche e trucchi del mestiere, dalle regole di composizione alla creatività in calligrafia, logo design, tattoo e murales;
- 13/4 FrakOne // Gothic styles: Panoramica su Textura, Rotunda, Fraktur e Batarde, con diversi livelli di approfondimento e difficoltà.
- 14/4 Zepha // Tribal letters: Alfabeti e glifi, tradizioni millenarie e applicazioni moderne su muro e pelle con introduzione alla tecnica di tatuaggi temporanei attraverso il frutto della Jagua;
- 15/4 Pokras Lampas // Modern calligraphy: Calligraffiti & Calligrafuturism: Sviluppo della calligrafia per progetti su larga scala, dal graphic all’interior design;
- 16/4 Tolga Girgin // 3D calligraphy and lettering: Passeggiata dal bidimensionale verso il 3D e i disegni anamorfici.

ADCI, in quanto main partner di questo imperdibile evento, riserva ai propri soci a titolo gratuito 25 posti in questi workshop, 5 posti per ciascun appuntamento.
Chi tra i soci è seriamente interessato a partecipare, potrà scrivere una mail a info@adci.it, con oggetto “Workshop The Design of Words partecipazione”.
I posti verranno assegnati fino ad esaurimento disponibilità.

Per maggiori informazioni sui programmi e su come partecipare, potete scrivere a info@acquasumarte.net 


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Una Hall of Fame da Oscar.

Alla sua sesta nomination finalmente si aggiudica un Oscar.
No, non Di Caprio.

Siamo qui per celebrare un’eccellenza tutta italiana.

Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, Medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte, Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. Non solo. Ha ottenuto nei giorni scorsi la stella sulla Walk of Fame, gli è stato dedicato un asteroide, detiene la seconda categoria nazionale negli scacchi.

Fatto ancor più sorprendente, è uno dei pochi uomini al mondo che si ricorda di ringraziare la moglie.

Ma, soprattutto, dal 1998 è membro della Hall of Fame dell’ADCI.

Signore e signori, il Maestro Ennio Morricone.

“Per quel che mi riguarda Morricone è il mio compositore preferito. E quando parlo di compositore non intendo quel ghetto che è la musica per il cinema, ma sto parlando di Mozart, di Beethoven, di Schubert.”, ha dichiarato Quentin Tarantino.

E il suo primo Oscar è arrivato proprio grazie al suo lavoro per l’ultimo film di Tarantino, The Hateful Eight.

A dire il vero un Oscar lo aveva già vinto nel 2007. Quello alla carriera.
Più che meritato, ma non abbastanza.

Dagli inizi con Sergio Leone, un sodalizio artistico destinato a fare la storia, alla collaborazione con Tornatore, le sue musiche sono state protagoniste dei migliori film. Ha anche composto per Cronenberg, De Palma, Malick, Argento, Bertolucci e molti altri.

Un’infinita tensione alla ricerca, per creare sempre qualcosa di nuovo. Anche a 87 anni.
“Ho scritto per Tarantino una musica che non avevo scritto mai. Ho cambiato strada. Quentin ha girato un western, ma io non potevo riallacciarmi a 50 anni fa, alla musica che facevo con Sergio Leone. Non volevo ripetermi e non avrei mai scritto una cosa già fatta nel passato. Ho detto, devo inventarmi un’altra scrittura.”.

L’Oscar alla carriera non era abbastanza, perché la sua carriera non è ancora finita. Morricone ha sempre cercato e accettato nuove sfide e non ha intenzione di fermarsi.
E ha appena vinto un Oscar. Ed è membro della Hall of Fame dell’ADCI. Per dire.

Alla domanda “Progetti per il futuro?” risponde: “Torno subito a Roma perché sto lavorando a un pezzo, ma non per il cinema. Un po’ di cambiamento ci vuole!”.

E allora, andiamo avanti.
La aspettiamo a IF!, Maestro.

 


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Advertising takes the stage: il meglio dell’adv

Avete trascorso un 2015 intenso, passando da una riunione all’altra senza sosta, e vi siete persi le più belle campagne pubblicitarie dell’anno? Ora potete rimediare.
TVN Media porta il meglio della pubblicità del 2015, con una rassegna delle migliori campagne italiane e internazionali selezionate da GrandPrix Advertising Strategies, Epica Awards e New York Festivals.

Il 18 marzo all’Anteo spazioCinema di Milano arriva il meglio della pubblicità internazionale 2015 con ‘Advertising Takes The Stage’. TVN Media Group, editore di Pubblicità Italia, Today Pubblicità Italia e Advertiser, porta per la prima volta nel capoluogo lombardo un evento unico, in cui la pubblicità diventa spettacolo.

Secondo una formula strutturata su due ingressi, alle 9.30 e alle 11.15, agli ospiti sarà proposta una rassegna delle campagne pubblicitarie selezionate da tre importanti Festival della comunicazione nazionale e internazionale: Epica Awards, GrandPrix Advertising Strategies (il Premio italiano dell’editore dedicato alla strategia di marca) e New York Festivals.

Obiettivo dell’incontro: creare un focus sull’intera filiera della comunicazione come elemento d’importanza economico-culturale per la città di Milano. L’evento si propone di essere una full-immersion di aggiornamento per tutti coloro che lavorano nel settore: uomini di marketing e comunicazione, creativi e producer.

Per partecipare registratevi su tvnevents.yapsody.com
Per maggiori info potete scrivere a grand.prix@tvnmediagroup.it


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Where’s Bill?

Che fine ha fatto Bill, il magazine preferito da ogni pubblicitario che si rispetti?
Ottima, senza dubbio. Giuseppe Mazza, fondatore e direttore della testata, ci racconta presente e futuro del progetto editoriale lanciato quattro anni fa.

Bill è tornato; o meglio non era mai andato via, ma la periodicità è diventata semestrale. Come mai?

Tre risposte.
La prima è che Bill è tanto appassionante quanto impegnativo. E, oltre a esserne la casa editrice, Tita è anche un’agenzia con i suoi clienti, i suoi progetti… Insomma l’originaria cadenza trimestrale – interviste all’estero, inviati, diritti per le immagini, feedback con fotografi e illustratori, lavoro redazionale – per quanto eroicamente portata avanti per quattro anni, era sempre più difficile.
Poi – seconda risposta – c’era la volontà di approfondire gli argomenti trattati, fino a farne quasi una rivista di studi. Pensiamo a Bill anche come a un piccolo riferimento per chi più avanti studierà questa stagione del linguaggio pubblicitario e le sue trasformazioni, che secondo me riguardano un po’ tutti, non solo chi ci lavora. Ergo, la lunghezza degli interventi pubblicati è aumentata, la foliazione pure, e la cadenza segue più i tempi dell’analisi che quelli dell’attualità.
Terza e ultima: cambiare è uno degli aspetti essenziali di questo mestiere. Farsi istituzione, ripetere le formule, è qualcosa cui chiunque di noi è refrattario.

Due anni fa hai curato Bernbach: pubblicitario umanista, la prima raccolta di testi originali di Bill Bernbach. Sono trascorsi 33 anni dalla sua scomparsa, ma abbiamo ancora bisogno dei suoi insegnamenti. Perché?

Perché quella rivoluzione è stata soltanto annunciata. Le sue campagne sono tuttora meravigliose (quello sì è branded content!) così come quelle dei suoi epigoni in tutto il mondo: verità umane espresse in modo emozionante. Ma la stragrande maggioranza della pubblicità intorno a noi è inutile e brutta, oltre che un inconcepibile spreco di denaro e tempo. Anche se abbiamo visto dei lampi di quello che è possibile, lo strumento è utilizzato ancora in modo assai immaturo, oltre che terribilmente noioso. Diffondere l’approccio di Bernbach ha senso anche perché intorno alla pubblicità serve conoscenza. Per chi la pensa e per chi la paga. Le scuole in questo non aiutano: lasciami dire, trovo incredibile che folle di ragazzi si diplomino senza conoscere neanche per nome personaggi come Abbott o Hegarty o McEllligott… Forse c’è qualcuno che studia da regista ignorando Ford o Fellini? Non si tratta di fare i colti, quelle campagne sono ispirazioni ancora vive, e se non sai cosa c’era prima di te è quasi impossibile innovare. Altrimenti saremo condannati alla mediocrità o – peggio – a cercare di emulare modelli dei quali non capiamo bene il senso. E poi Bernbach ha annunciato per primo quello che oggi sta succedendo, ossia lo strabordare del linguaggio pubblicitario nella società, nella politica, nell’arte. Una visione lucidissima, oggi viva più che mai.

La cover dell’ultimo numero è stata dedicata, per la prima volta, a un personaggio di fantasia, eppure divenuto rapidamente un’autentica icona del nostro settore: Don Draper. Com’è nata questa scelta?

Già nel numero precedente avevamo dedicato la cover a Van Damme e al suo epic split. Anche in questo caso abbiamo voluto cambiare, uscendo per un po’ dalla “gallery” di grandi personaggi dell’adv internazionale che stavamo inanellando, passando per David Droga, Dan Wieden, Gerry Graf e molti altri… Adottare personaggi “di fantasia” è stato anche un modo per sottolineare gli influssi del linguaggio pubblicitario sull’immaginario contemporaneo. Credo che Mad Men sia stato un vero evento per la cultura pop mondiale: mai prima di allora ci si era resi conto di quanta ricchezza contenesse il mondo dell’adv e le merci che gli ruotano intorno. Non è un caso se qualche anno dopo è arrivato un film come NO-I giorni dell’arcobaleno, nel quale un “creativo” contribuisce con le sue idee a sconfiggere Pinochet, il primo nel quale un pubblicitario è un eroe democratico. Stiamo assistendo a una fase nuova per il nostro linguaggio, un’espansione non solo mediatica ma anche di senso, anche se non mi sembra che chi dirige le agenzie ne sia consapevole.

Puoi darci qualche anticipazione sul prossimo numero?

Teaser. Ci sarà finalmente un approfondimento non moralistico né bacchettone su sesso e pubblicità, ci sarà una “avventurosa storia” dell’adv italiano, poi un focus sul pianeta Adbusters e dintorni con diverse esclusive, una ricostruzione inedita sul giovane Bernbach e altre cose tra le quali una bellissima cover su un personaggio reale, molto reale: Pasquale Barbella.

Non solo magazine, però. Quali altre iniziative hai in calendario?

Beh sì, quando ho detto che la vocazione è non stare fermi mi sono condannato ad annunciare novità! La prima è la Summer School di Bill Magazine, che si terrà anche quest’anno tra il 17 e il 21 agosto: un’occasione unica per pensare a quello che stiamo facendo e a come lo vogliamo fare, abbattendo confini e liberando curiosità. Quest’anno ci saranno ospiti che ci piacciono molto ma di più non posso dire.
Altra cosa, sto preparando un nuovo libro-raccolta, stavolta dedicato non a un personaggio ma ai copy di oggi e di ieri.
Ultima: alla fine del 2016 Bill Magazine, indovina un po’, dopo due anni cambierà di nuovo identità e formula, legandosi a un progetto ancora più grande al quale stiamo lavorando… e mi fermo qui, per il momento direi che con le novità siamo ben messi!


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Facebook Awards 2016 Call For Entries

In precedenza noti come Facebook Studio Awards, i Facebook Awards sono stati introdotti nel 2012 per premiare i lavori più creativi su Facebook – dal 2015 anche su Instagram. La Call for Entry si chiude il 31 marzo 2016. Le entry sono gratuite. I giudici sono come l’All-Star Game.

I Facebook Awards sono alle porte ed è già possibile inviare i propri lavori.

Qual è il nostro piano per battere i numeri da record dell’edizione passata dei Facebook Awards, che ha raccolto 2700 richieste di partecipazione da 160 Paesi? Offriremo la possibilità di partecipare a un numero ancora maggiore di Paesi. Aggiungeremo anche nuove categorie e daremo più spazio alle piccole aziende.

Se vuoi maggiori informazioni su tutti gli aggiornamenti e i Paesi che potranno partecipare all’edizione di quest’anno continua a leggere il post, oppure invia subito una richiesta di partecipazione ai Facebook Awards 2016 per la tua campagna creativa su Facebook o Instagram.

Introduzione di un nuovo processo di valutazione a livello globale
Quest’anno, per la prima volta, i Facebook Awards prevedranno quattro competizioni in base all’area geografica, America del Nord, America Latina, EMEA e Asia Pacifica, dando agli inserzionisti di ognuno di questi mercati l’opportunità di ricevere un riconoscimento internazionale e garantendo inoltre che tutti i lavori vengano giudicati all’interno del loro contesto culturale.

“L’innovazione nell’ambito della creatività viene promossa dalle aziende di tutte le dimensioni e di ogni parte del mondo. E ogni anno il team dei Facebook Awards s’impegna per dare il giusto riconoscimento a questi lavori. Quest’anno i nostri team stanno collaborando con le menti creative più autorevoli del settore affinché il processo di valutazione coinvolga ogni area geografica. È nostra intenzione dare ancora più risalto alle campagne che presentano i migliori contenuti creativi al mondo.”
Mark D’arcy, VP, Chief Creative Officer, Facebook Creative Shop

Le giurie di ogni area geografica saranno presiedute dal rispettivo responsabile di Creative Shop dell’area: Rob Newlan (EMEA), Fergus O’hare (APAC), Rapha Vasconcellos (LATAM) ed Eric Schnabel (NA). I migliori lavori di ogni area accederanno alla competizione finale per stabilire i vincitori assoluti.

Maggiore risalto alle piccole aziende
Le piccole aziende che fanno pubblicità su Facebook sono adesso 2,5 milioni, pertanto abbiamo ritenuto giusto creare una nuova categoria per premiare le aziende che stanno facendo crescere la loro attività in modo efficace su Facebook puntando sulla creatività.

Nuove categorie del 2016

Best Use of Facebook Platforms
Il premio verrà assegnato alle campagne più creative, originali, ben realizzate ed efficaci su Facebook, Instagram o altre piattaforme di Facebook

Innovation
Il premio verrà assegnato alle campagne in grado di coinvolgere il pubblico in modo significativo con idee mai usate in precedenza su Facebook o Instagram

Facebook for Good
Il premio verrà assegnato alle cause di beneficenza o no-profit che sensibilizzano le persone tramite l’uso dei contenuti creativi e favoriscono cambiamenti sociali positivi tramite Facebook e Instagram

Beyond Facebook/Integrated
Il premio verrà assegnato alle campagne che usano Facebook o Instagram in modo creativo nell’ambito del loro media mix complessivo, tra cui l’uso di stampa, TV, radio e altri strumenti

Invia il tuo lavoro
La tua azienda ha condotto una campagna creativa ed efficace tra il 1° febbraio 2015 e il 31 marzo 2016? Siamo curiosi di scoprirla. Invia subito il tuo lavoro per partecipare ai Facebook Awards 2016.

Ginevra Capece Galeota è Creative Strategist Facebook & Instagram per Facebook Italy, socia ADCI dal 2014.


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Vicky Gitto è il nuovo Presidente dell’ADCI

La notizia era già nell’aria, ma da sabato è divenuta ufficiale: l’assemblea dei soci dell’Art Directors Club Italiano ha eletto Vicky Gitto XV Presidente del Club.

Con lui è stato eletto il nuovo Consiglio per il triennio 2016-2018, all’insegna del rinnovamento nella continuità: Nicola Lampugnani è confermato alla vicepresidenzaStefania SianiMassimiliano Maria LongoMatteo MaggioreGabriele CucinellaKarim Bartoletti e Mauro Manieri compongono la squadra.

A loro si aggiungono Caroline Yvonne Schaper, in qualità di Segretario, e i Probiviri Massimo Guastini, Roberto Scotti, Gianguido Saveri e Valerio Le Moli (membro supplente).

Proprio il Presidente uscente Guastini ha sottolineato l’armonia del passaggio di consegne, in una continuità di visione del Club ribadita dal neo-Presidente con rinnovata energia: concreto, pragmatico e determinato il suo manifesto operativo, articolato in dieci punti programmatici.

Prima priorità: consolidare il brand del Club, con un posizionamento chiaro e autorevole che sappia oltrepassare i pericolosi limiti dell’autoreferenzialità, fisiologicamente sempre in agguato. Aprire insomma concretamente le attività associative: alle professionalità esterne al mondo dell’advertising duro e puro, a una comunità creativa nazionale vibrante e sorprendente anche al di fuori dei confini milanesi, e soprattutto a una presenza femminile sempre più necessaria e determinante.

Qui il programma nel dettaglio:

A lui e al nuovo Consiglio i migliori auguri di ottimo lavoro.