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Best Of Cannes 2018 – Roma 18 luglio 2018

#BestOFCannes2018
Quando: 18 luglio 2018 ore 18:30
Dove: Klein Russo in Via Parrasio Giano, 15 – 00152 Roma

I leoni di Cannes arrivano a Roma. Dopo il successo della serata milanese #BestOFCannes2018 sbarca nella capitale, per vedere o rivedere il meglio della creatività mondiale.

Un evento a cura dell’ADCI AIR3 presentato da Karim Bartoletti: un’occasione per parlare di creatività e farsi inspirare dai più grandi.

L’incontro si terrà il 18 luglio a Roma presso l’agenzia creativa Klein Russo in Via Parrasio Giano, 15 a partire dalle 18:30.

La partecipazione è gratuita ma è obbligatorio prenotare il proprio posto qui.

Vi aspettiamo con una birra ghiacciata. Ma siate puntuali, altrimenti si raffredda.

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Parole O_Stili, edizione 2018

Parole O_Stili 2018: oltre 1.000 esperti della rete e persone da tutta Italia a Trieste per fare il punto sui temi dell’ostilità in rete.

Trieste, 7 giugno 2018 – “Quando le parole sono un ponte” – quinto principio del Manifesto della comunicazione non ostile e, oggi più che mai, tema di grande attualità – è il filo condutture di Parole O_Stili 2018, l’appuntamento annuale che giovedì 7 giugno vede riunirsi a Trieste oltre 1.000 esperti della rete, giornalisti, manager, politici, comunicatori, influencer, rappresentanti della PA e numerose persone e professionisti provenienti da tutta Italia, legati dalla volontà di promuovere un dialogo per contrastare il linguaggio dell’odio in rete e non solo.

Hate speech, fake news, fact-checking, disinformazione e formazione, consapevolezza e fiducia: tanti i temi affrontati in diversi ambiti, dal giornalismo alla politica, dal business alla pubblica amministrazione, dalla scuola alla famiglia, a partire dai nuovi dati delle ricerche presentate in anteprima per questa occasione:

l’indagine inedita di SWG su “Hate speech e Fake news nel lavoro e nel business”, condotta tra cittadini, lavoratori e dirigenti;
gli esiti della ricerca “Trust in progress. Viaggio alla scoperta dei nuovi costruttori di fiducia” realizzata da RENA per indagare gli attori, le realtà e i meccanismi necessari per favorire una nuova creazione di fiducia;
i dati su “Competenze digitali e mediazione sociale dei ragazzi online” di “EU Kids Online per Miur e Parole O_Stili”, la ricerca condotta dall’OssCom dell’Università Cattolica in collaborazione con il Miur e l’ATS Parole Ostili.

Al via inoltre due nuovi importanti progetti: il lancio del “Manifesto della comunicazione non ostile…per le aziende”, scritto da Annamaria Testa e da un gruppo di aziende sensibili al tema, e l’iniziativa Paroleinformazione, una vera e propria chiamata al mondo dell’informazione affinché possa farsi portatore di consigli e di un messaggio di sensibilizzazione su un tema attuale come quello dell’utilizzo del linguaggio in rete e non solo.

Rispetto ai cittadiniscende significativamente il livello di allarme e di attenzione sull’hate speech, dal 70 al 53% (-17% rispetto al 2017), mentre sulle fake news il calo di chi ritiene il grado di allarme e di attenzione su questo tema adeguato risulta più ridotto, dal 65 al 59% (- 6%). Per entrambi i fenomeni, a distanza di un anno si evince una tendenza all’assuefazione rispetto alle precedenti rilevazioni espresse dai cittadini, con un conseguente calo dell’attenzione “di massa” e della consapevolezza nei confronti di fake news ed hate speech, pur restando un fenomeno all’ordine del giorno. Due persone su tre pensano che le fake news e i toni offensivi usati in rete siano una nuova realtà con cui ci si dovrà misurare d’ora in avanti, un nuovo modo di comunicare della società di oggi e in rete (lo pensa il 66%), mentre solo per il 23% si tratta di un fenomeno temporaneo, legato in parte al periodo di crisi in cui viviamo e alla necessità di imparare a utilizzare i nuovi strumenti. Se i millennial, cresciuti nell’epoca dei social, percepiscono meno il salto di paradigma (-6%), la percezione risulta invece maggiore nelle fasce di popolazione più istruita (+7%). Dai dati si evidenzia anche un legame tra la percezione di questi fenomeni e il livello d’istruzione degli intervistati: sono infatti le persone laureate le più preoccupate, mentre chi non supera la licenza media percepisce minor odio nelle comunicazioni. In generale, politica/economia ed esteri/migrazioni rimangono i temi centrali su cui si innescano fake news ed hate speech, sebbene il tema esteri/migrazioni (31%) mostri un minor livello di hate speech rispetto al primo (50%). 

Inedite le rilevazioni di SWG sul campione di lavoratori e dirigenti: il 58% dei lavoratori dipendenti intervistati sostiene che l’uso di linguaggio aggressivo e irrispettoso sia diffuso in ambito lavorativo e che lo sia di più rispetto a 10 anni fa (lo crede il 47%). Eppure sette dipendenti su dieci ritengono che lo stile comunicativo delle imprese abbia una funzione pedagogica perché incide direttamente sul cambiamento di linguaggio della società. Emerge quindi anche l’importanza che le aziende possono avere nel ruolo di sensibilizzazione ed educazione verso una maggiore consapevolezza e uso degli strumenti del digitale.
Da parte loro anche i dirigenti ritengono molto cambiata la comunicazione negli ultimi 10 anni e circa un terzo si sente ancora a disagio con il nuovo modello comunicativo (36%), i cui ingredienti principali sono protagonismo e aggressività, prevalenti rispetto ad assertività ed empatia. L’81% dei dirigenti ritiene che le aziende siano bersaglio di odio e fake news e il 59% afferma di riscontrare difficoltà nel controllo della propria brand image online, soprattutto sui social. Andando più nel dettaglio emerge che, per sentirsi attrezzate a comunicare sui social network, alle aziende mancano soprattutto competenze (42%), ma anche risorse umane (30%), approccio mentale e culturale al fenomeno (24%), investimenti (20%), pratica ed esperienza (18%). Infine, sulla linea tra buona educazione e toni forti, per la quasi totalità dei dirigenti (95%) la buona educazione e il linguaggio incidono sulla brand reputation delle imprese di oggi, sebbene il 43% degli intervistati affermi allo stesso tempo che una pubblicità, per essere efficace, debba usare toni forti.

“Il tema della parola e dell’ostilità nel linguaggio è centrale in questo momento storico. A dimostrarcelo sono state le centinaia di migliaia di persone, provenienti da ogni parte d’Italia, che
in poco più di un anno hanno aderito spontaneamente al Manifesto della comunicazione non ostile, portandolo a compiere un viaggio straordinario fra case, scuole, uffici, istituzioni, al di là di
qualsiasi aspettativa. Insegnanti, impiegati, manager d’azienda, comunicatori, professionisti e persone che hanno reso Parole O_Stili una community sempre più grande, espressione chiara e trasversale di un bisogno di stile e rispetto nell’utilizzo dei social media e, in generale, del
linguaggio, dalla politica alle imprese, alla vita di tutti i giorni, per accompagnare la crescita di una società civile consapevole e responsabile. Grazie di cuore, da parte nostra, a tutte queste
persone”, ha commentato Rosy Russo, fondatrice di Parole O_Stili.

Dalla scrittrice Michela Murgia ad Agnese Moro, dalla giornalista Maria Concetta Mattei alla Senatrice Valeria Fedeli, da Antonia Klugmann, chef stellata e giudice di MasterChef Italia, a Carlo Verna, Presidente Ordine dei Giornalisti Italiani, da Annamaria Testa, esperta di comunicazione e saggista, a Paola Bonini, Consultant Digital Direction Rai: sono solo alcuni dei nomi che, a partire da ambiti, esperienze, stili e professioni diverse, hanno dialogato e riflettuto sull’importanza del linguaggio e delle parole, sulla consapevolezza che “virtuale è reale” e che l’ostilità espressa in Rete può avere conseguenze concrete e permanenti nella vita delle persone ma anche di aziende, enti e istituzioni. Con l’obiettivo di trovare insieme soluzioni che possano contribuire a ridurre e contrastare questo fenomeno.

Parole O_Stili 2018 è stato realizzato con il supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Porto di Trieste e grazie agli Sponsor Carrefour, Costa Crociere, Sorgenia, Illy, Coca-Cola HBC Italia, Genertel, Eurospital, Ikea.

L’appuntamento di Trieste segna una nuova tappa nel percorso di Parole O_Stili, la prima community in Italia contro la violenza 2.0 nata a febbraio 2017 con il lancio del “Manifesto della comunicazione non ostile” - dieci principi di stile per arginare e combattere i linguaggi ostili in Rete – che in pochi mesi ha già compiuto un viaggio straordinario di bacheca in bacheca, passando per le aule delle scuole, per le università, gli uffici e molte aziende, non solo Italia, ma anche in Europa.

Il “Manifesto della comunicazione non ostile…per le aziende” 

Rappresenta una risposta delle imprese e per le imprese ai rischi connessi alla diffusione del linguaggio d’odio nella società il “Manifesto della comunicazione non ostile… per le aziende”, dieci principi a cui aziende e imprese possono ispirarsi per gestire al meglio il dialogo sui social media e i rapporti online. Come già era avvenuto per l’elaborazione, prima per la Politica e poi per la PA, ad ogni punto del Manifesto corrisponde una declinazione per il business, elaborata nella sua versione finale da Annamaria Testa sulla base dei contributi proposti da aziende sensibili alla tematica dell’ostilità nel linguaggio in rete e non, che hanno deciso di partecipare alla stesura del Manifesto. Fra queste vi sono in particolare: Carrefour, Coca Cola HBC Italia, Costa Crociere, Discovery, Piaceri Mediterranei, Genertel, Granarolo, Groupon, Ikea, Illy, AXA Italia, Mondadori Education, Gruppo Nestlé Italia, Nissan, Playmobil, SEC – Strategy PR Advocacy, Signify, Sorgenia, Spin Master, The Walt Disney Company Italia, Trieste Airport.

Il “Manifesto della comunicazione non ostile…per le aziende” fa parte delle iniziative promosse dall’“Academy Parole O_Stili”, nata per definire e promuovere i principi di rispetto e
cittadinanza che devono governare la comunicazione delle imprese e delle pubbliche amministrazioni nei social media. Rivolto a collaboratori di aziende, istituzioni ed enti, il percorso formativo si propone di promuovere anche in azienda una maggiore consapevolezza rispetto al linguaggio sui social allo scopo di attivare un cambiamento nei comportamenti comunicativi delle persone: virtuale è reale, reale è virtuale. Da poche settimane, il Porto di Trieste è la prima istituzione in Italia ad aver ottenuto l’attestato “Parole O_Stili. Per una comunicazione responsabile”, dopo aver intrapreso e concluso un percorso formativo dedicato che ha visto parte del personale lavorare con esperti qualificati e partecipare a corsi e workshop sull’importanza dell’utilizzo dei linguaggi non ostili sui social network e sul web.

Paroleinformazione 

Organizzata da Ordine dei Giornalisti nazionale, Federazione Nazionale Stampa Italiana e Parole O_Stili, l’iniziativa “Paroleinformazione” è una “chiamata collettiva” ai giornalisti italiani, per chiedere di contribuire alla creazione di una raccolta di consigli, punti di vista, esempi riguardanti lo stile con cui un giornalista può (e dovrebbe) stare in rete. L’obiettivo: portare l’attenzione sul tema dell’utilizzo delle parole in rete e creare uno strumento agile e utile per le nuove leve che credono nel giornalismo, per quanti intendono lavorare con le parole, per quanti sono semplicemente interessati al tema.

In che modo si può partecipare? Commentando, rigorosamente in 280 caratteri (lo spazio di un tweet), uno fra i dieci principi del Manifesto della Comunicazione non ostile, e offrendo un contributo professionale e allo stesso tempo personale. Una parte dei commenti formerà un ebook che verrà diffuso in rete.

Il libro “Parole OStili – dieci racconti” 

Appena uscito in libreria e reso disponibile gratuitamente dal MIUR in ebook per tutti i docenti, il libro “Parole Ostili – dieci racconti” – edito da Laterza e dal Salone internazionale del Libro di Torino – presenta 10 racconti per 10 scrittori, ciascuno liberamente ispirato a un principio del Manifesto della comunicazione non ostile. A cura di Loredana Lipperini e nato dalla collaborazione tra il progetto “Parole O_Stili” e il MIUR, il libro riunisce alcune fra le voci più interessanti della narrativa contemporanea - Tommaso Pincio, Giordano Meacci, Giuseppe Genna, Diego De Silva, Helena Janeczek, Alessandra Sarchi, Fabio Geda, Nadia Terranova, Christian Raimo, Simona Vinci - per riflettere sull’uso del linguaggio in rete, attraverso lo strumento del racconto.

Parole O_Stili e il Manifesto della comunicazione non ostile 

Nato dal lavoro collettivo di oltre cento professionisti della comunicazione, il Manifesto della comunicazione non ostile esprime una duplice volontà: rendere la Rete un luogo migliore, meno violento, più rispettoso e civile e responsabilizzare ed educare gli utenti a praticare forme di comunicazione non ostile. Lanciato a Trieste nel febbraio 2017, in pochi mesi si è diffuso non solo in Italia, ma in tutta Europa, ed è stato tradotto in 17 lingue. Oggi è al centro di un grande e ambizioso progetto di educazione collettiva promosso dall’Associazione Parole O_Stili, impegnata nella sensibilizzazione contro l’ostilità delle parole online e offline. Sono numerose le iniziative che, negli ultimi mesi, si sono sviluppate intorno al Manifesto, dalla comunicazione tra Pubblica Amministrazione e cittadini, alla comunicazione d’impresa, a quella politica, oltre a progetti e appuntamenti dedicati a studenti e docenti. Questi ultimi, in particolare sono stati resi possibili grazie alla partnership con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Istituto Giuseppe Toniolo, da sempre sostenitori centrali del progetto, e all’importante protocollo d’intesa firmato dall’ATS Parole Ostili con il Miur. Tutte le iniziative sono consultabili su: paroleostili.com


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Giovani Leoni 2018: vincitori e shortlist

Giovani, brillanti e con tanta voglia di lasciare il segno con i loro artigli: questo è il dna dei talenti che hanno trionfato nella XXII edizione dei Giovani Leoni.

La premiazione si è svolta ieri sera all’Auditorium Teresa Sarti Strada, grazie al patrocinio del Municipio 9 del Comune di Milano. Tra un paio di settimane le coppie vincitrici avranno l’onore di rappresentare l’Italia alla Young Lions Competition del Festival Internazionale della Creatività di Cannes (17-22 giugno 2018).

Nella categoria Film, sponsorizzata da Samsung, ha vinto la campagna Period realizzata da Paola Cantella (Junior Creative) & Andrea Grimaudo (Art Director) di We Are Social. I ragazzi sono stati premiati da Karim Bartoletti (Indiana Production e Consigliere ADCI).

Due creativi di Young&Rubicam hanno guadagnato il primo posto nella categoria Digital (ex-Cyber), sponsorizzata da Google, con il progetto Let Google Be Quiet realizzato da Chiara Marino (Art Director) & Simone Maltagliati (Copywriter), premiati dal Presidente di Giuria Digital Tommaso Mezzavilla (Havas).

Il progetto L’unione fa la foglia, realizzato da Nicolò Carrassi (Copywriter) & Luca Riva (Art Director) di Dude è invece stato premiato nella categoria Design, sponsorizzata da Accenture Interactive, da Francesco Guerrera (Le Balene).

Per chiudere, nella categoria PR Specialist, sponsorizzata da PR HUB e Assocom, la campagna I Cantieri del MITO è stata premiata da Giorgio Cattaneo, Presidente di MY PR. Il progetto è stato realizzato da Alessandra Coral (Account Executive Noesis) & Valeria Piazza (Account Executive in PHD Media)

Come ogni anno, è stato selezionato uno studente delle scuole di specializzazione in pubblicità e comunicazione, che sarà iscritto alla Roger Hatchuel Academy in programma durante il Festival. Si tratta del progetto The Shameless Mirror, realizzato da Luca Diotti – Accademia di Comunicazione di Milano premiata da Luca Pedrani (Imille e Consigliere ADCI). La categoria è stata sponsorizzata da ADCI.

A fine premiazione è stato conferito il Premio Speciale “Maurizio Braccialarghe” offerto da Rai Pubblicità ai vincitori della categoria PR Specialist, Alessandra Coral e Valeria Piazza. Antonio Marano, Presidente e Amministratore Delegato Rai Pubblicità, ha consegnato il premio ricordando la straordinaria passione per la musica di Braccialarghe, che fu Direttore della Radiofonia in RAI e ideatore del Torino Jazz Festival: una dedizione perfettamente rispecchiata non solo dal brief ma anche dal lavoro delle ragazze che hanno trionfato nella categoria PR Specialist.

La serata di premiazione è stata realizzata in collaborazione con l’agenzia SYNAPSY.

Per vedere le campagne vincitrici e tutte le shortlist visitate il sito giovanileoni.adci.it.

Foto by www.giuseppeballone.it


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TBMGO, a conversation by BNL – Gruppo BNP Paribas & Plural

Save the date. L’8 maggio 2018 presso l’Auditorium Orizzonte Europa di BNL – Gruppo BNP Paribas a Roma andrà in scena The brand must go on.

Un evento co-ideato da BNL – Gruppo BNP Paribas e Plural, con il patrocinio di ADCI, per condividere le più importanti case history nel mondo dell’engagement ed entertainment strategy, riunendo in un’unica giornata brand, media e diversi universi narrativi.
Un’iniziativa che si avvale della media partnership di Ninja Marketing e Wired.

Più di 12 speakers e 8 speech in una sola giornata.
Si partirà la mattina con lo speech di Andrea Scotti Calderini, Co-Founder e Co-Ceo di Freeda Media, che parlerà di cosa accade quando le aziende vogliono collaborare con l’universo narrativo del canale, per proseguire con Roberto Ferrari, Head of Digital Communication Strategy di Eni che parlerà del Caso Eniday. La mattinata terminerà con Elena Grinta, autrice del libro “Branded Entertainment – La rivoluzione del settore Marcom inizia da qui” che introdurrà il tema della sostenibilità del branded content.

Nel pomeriggio, largo agli autori. Valerio Bergesio, regista e responsabile creativo del branded content in Lux Vide, parlerà insieme a Marco Diotallevi del caso “Complimenti Per La Connessione”, lo spin off di Don Matteo dedicato all’alfabetizzazione digitale andato in onda prima serata su RaiUno. A seguire Francesco Taddeucci, Direttore Creativo Superhumans e Autore/Conduttore per RaiRadio2/Sociopatici, ci racconterà cosa accade quando un’azienda vuole collaborare con un universo narrativo radiofonico.

Ultimo intervento quello di Marianna Ghirlanda, Head of Creative Partnership di Google, che insieme a Vincenzo Piscopo, Head of Branded Content di CiaoPeople/The Jackal, ci racconterà come YouTube ha cambiato e ispirato i linguaggi dell’intrattenimento.
La giornata sarà presentata dall’autore e attore Fabio Morici e terminerà con una tavola rotonda condotta da Aldo Pecora, direttore di Ninja Marketing. 

I posti per partecipare all’evento sono limitati. Per scoprire il programma dettagliato e prenotare il vostro biglietto gratuito, visitate thebrandmustgoon.com.


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E se fosse arrivato il momento di vincere un DMA?

 

Oh, io te lo dico, poi fai tu.

Hai tempo fino al primo maggio per iscrivere i tuoi lavori ai DMA Awards.

Hai presente i DMA Awards? Quelli che premiano le migliori campagne di Direct, Social, Programmatic, CRM. Insomma, se hai usato creativamente un dato loro lo scopriranno, ti troveranno e ti premieranno.

Tra l’altro non so se lo sai, ma i soci ADCI hanno uno sconto sostanziale sui costi d’iscrizione (200€ anziché 300€, mica male).

A patto che tu iscriva i tuoi lavori entro il primo maggio e che la tua campagna – beh – sia migliore di tutte le altre.

Per darti un’idea, qui trovi i lavori che hanno vinto lo scorso anno.

Pensi di averne uno migliore? Provalo. Le iscrizioni chiudono il primo maggio, è la terza volta che te lo dico, non farmelo ripetere ancora.


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ADCI Awards – Abbiamo il Presidente

Sabato mattina, durante l’Assemblea dei Soci, il nostro Club ha sganciato in anteprima una mina che ciao proprio.

Sì, è ufficiale: gli ADCI Awards 2018 hanno ufficialmente il loro Presidente e tieniti forte perché più che un nome è un colpo di scena.

Dopo il respiro internazionale portato da Katrien Bottez e l’orgoglio italiano all’estero rappresentato da Andrea Stillacci, il Club quest’anno ha continuato ad andare nella direzione dell’eccellenza nominando una leggenda del nostro settore (segnando tra l’altro anche il suo ritorno dopo anni di assenza): Roberto Battaglia.

Sì, quel Roberto Battaglia, quello di quelle campagne che quando le vedevi ti facevano dire “voglio fare questo da grande”.

Ecco, lui.

E visto che ne stiamo parlando, ti dico subito che se la tua pigrizia è così irrecuperabile da non averti ancora fatto rinnovare la quota di iscrizione, sappi che oggi è il tuo giorno fortunato perché è arrivata un’estensione della deadline clamorosa: hai tempo fino al prossimo 11 giugno per iscriverti pagando la quota standard di 260€.

Ti incollo qui tutti i dettagli per il bonifico, perché tanto lo so che non hai sbatti:

BANCA PROSSIMA ADCI CLUB
IBAN : IT19V0335901600100000119579
Causale: Quota associativa 2018 NOME+COGNOME


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Teen Maternity Clothing campaign recognized with ADCE’s Creative Distinction Award

Every year seven million children under the age of 18 become mothers in developing countries. To raise awareness of the issue, child rights organisation Plan International Finland recently commissioned one of Finland’s most respected fashion designers, Paola Suhonen, to create a clothing collection that the world should not need - maternity wear for 12-year olds. Conceived by Finnish communications agency hasan & partners, the fashion-inspired campaign has received the ADCE Creative Distinction, a special honour that recognises the most inspirational creative ideas with an outstanding societal impact.

The fashion collection by Paola Suhonen was modelled by a Zambian girl called Fridah, who became pregnant at the age of 12. The campaign was shot by award-winning photographer Meeri Koutaniemi.

The fashion collection, which is entitled ‘Hamptons’, features a set of six maternity dresses with a childlike aesthetic: fringes, bright, bold colours and soft blues. The playful prints of kittens on light cotton are a stark contrast to the severity of the life child mothers live: “I designed a collection that I wish is not needed and that I don’t want to sell”, said Paola Suhonen.

For the launch of the campaign, the clothes were displayed on child mannequins in the windows of the most popular fashion street in Helsinki. Two online films (75 seconds and 45 seconds), billboards, international social media and PR programme supported the campaign. The campaign occupied the same media where consumers are used to seeing fashion brands, resulting in an outstanding growth of the number of donors and sponsors:

It’s total bullshit that charity advertising shouldn’t have sales objectives. Of course it has the same goals as other advertising”, said Anu Niemonen, senior creative at hasan & partners. “In this case our value in earned media was 56,6 million euros; we reached over 70 million people with our important message, increased the amount of monthly donors by 40 % and sponsors by 740 % compared with the previous campaign.

The ADCE Creative Distinction is an award for creativity with a profound social and cultural impact. Decided upon by the ADCE board, comprised of representatives from each of the 22 member clubs from across Europe, the award was presented this week to hasan & partners’ creative team. The awarded creatives are:

Anu Niemonen, senior creative
Joel Lindgren, creative
Tobias Wacker, creative director
Eka Ruola, executive creative director
Marc Stevenson, executive producer
Meeri Koutaniemi, photographer
Paola Suhonen, designer and director
Leandro Righini, DOP

hasan & partners’ creative team received ADCE Distinction Award in Helsinki last week. From left to right: Marc Stevenson, Eva Anttila (client), Anu Niemonen, Tobias Wacker.

The Creative Distinction exists outside of the traditional ADCE Awards programme. Previous winners include 4Creative’s “Meet the Superhumans” campaign and Jean Jullien’s “Peace for Paris” design.


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La qualità creativa genera valore per il business

ADCI in collaborazione con ASSOCOM e Google ospita a Milano José Papa, nuovo Presidente del Cannes Lions Festival, che farà una presentazione sul valore della creatività per il business e le marche. Si terrà successivamente un veloce talk con esponenti PR, Media, Creatività e Tech.


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White Square – ADCI c’è

Dalla Bielorussia con amore torna il White Square, festival della creatività tra i più importanti dell’Europa orientale e giunto quest’anno alla sua decima edizione.

L’appuntamento è a Minsk dal 19 al 21 aprile e anche quest’anno l’Italia (e ADCI in particolare) garantirà una massiccia presenza in giuria, ancora una volta con ben quattro giurati chiamati a giudicare il meglio della creatività proveniente da oltre 25 Paese in tutto il mondo.

Dopo l’edizione dello scorso anno, in cui a rappresentare i nostri colori sono stati chiamati Tommaso Mezzavilla, Francesco Guerrera, Massimiliano Maria Longo e Anna Meneguzzo, quest’anno i nostri fantastici quattro saranno Angela Pastore (Direttore Creativo & Fondatrice di Antville) nella categoria Branding assieme al nostro presidente Vicky Gitto, poi di nuovo Anna Meneguzzo (Direttore Creativo in Leo Burnett) in Social Ad e infine Manuel Musilli (Direttore Creativo in Saatchi&Saatchi), che sarà chiamato a giudicare i lavori iscritti alla categoria Digital.

Qui sotto ecco l’elenco con tutti i giurati, mentre se vuoi scoprire di più sul festival, vai qui.

 


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Estensione quota Early Bird fino al 6 febbraio

Ecco, alla fine è successo. Non hai rinnovato la tua iscrizione al club entro il 31 gennaio.
Avevi troppi debrief per la testa?
Hai già fatto piangere abbastanza il conto durante gli ultimi e interminabili giorni di gennaio?
Hai speso gli ultimi risparmi per stringere tra le mani uno dei lanciafiamme di Elon Musk?

C’è una buona notizia per te. Puoi approfittare ancora per qualche giorno della quota Early Bird di 130€, estesa fino al 6 febbraio 2018.

Se invece rinnoverai l’iscrizione tra il 7 febbraio e il 31 marzo 2018, la quota da versare sarà quella standard, ovvero 260€. 

Se ti sei iscritto per la prima volta nel 2017, la tua quota resta di 130€ fino al 31 marzo. 

Chi deciderà di rinnovare successivamente pagherà invece 520€.

Ricordiamo che tutti i soci Under 30 continueranno a pagare 50€ fino al giorno del loro compleanno.

Bene. A questo punto non hai più scuse.
Ecco le informazioni per pagare la quota tramite bonifico bancario.

BANCA PROSSIMA ADCI CLUB
IBAN : IT19V0335901600100000119579
Causale: Quota associativa 2018 NOME+COGNOME