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Parole O_Stili, edizione 2018

Parole O_Stili 2018: oltre 1.000 esperti della rete e persone da tutta Italia a Trieste per fare il punto sui temi dell’ostilità in rete.

Trieste, 7 giugno 2018 – “Quando le parole sono un ponte” – quinto principio del Manifesto della comunicazione non ostile e, oggi più che mai, tema di grande attualità – è il filo condutture di Parole O_Stili 2018, l’appuntamento annuale che giovedì 7 giugno vede riunirsi a Trieste oltre 1.000 esperti della rete, giornalisti, manager, politici, comunicatori, influencer, rappresentanti della PA e numerose persone e professionisti provenienti da tutta Italia, legati dalla volontà di promuovere un dialogo per contrastare il linguaggio dell’odio in rete e non solo.

Hate speech, fake news, fact-checking, disinformazione e formazione, consapevolezza e fiducia: tanti i temi affrontati in diversi ambiti, dal giornalismo alla politica, dal business alla pubblica amministrazione, dalla scuola alla famiglia, a partire dai nuovi dati delle ricerche presentate in anteprima per questa occasione:

l’indagine inedita di SWG su “Hate speech e Fake news nel lavoro e nel business”, condotta tra cittadini, lavoratori e dirigenti;
gli esiti della ricerca “Trust in progress. Viaggio alla scoperta dei nuovi costruttori di fiducia” realizzata da RENA per indagare gli attori, le realtà e i meccanismi necessari per favorire una nuova creazione di fiducia;
i dati su “Competenze digitali e mediazione sociale dei ragazzi online” di “EU Kids Online per Miur e Parole O_Stili”, la ricerca condotta dall’OssCom dell’Università Cattolica in collaborazione con il Miur e l’ATS Parole Ostili.

Al via inoltre due nuovi importanti progetti: il lancio del “Manifesto della comunicazione non ostile…per le aziende”, scritto da Annamaria Testa e da un gruppo di aziende sensibili al tema, e l’iniziativa Paroleinformazione, una vera e propria chiamata al mondo dell’informazione affinché possa farsi portatore di consigli e di un messaggio di sensibilizzazione su un tema attuale come quello dell’utilizzo del linguaggio in rete e non solo.

Rispetto ai cittadiniscende significativamente il livello di allarme e di attenzione sull’hate speech, dal 70 al 53% (-17% rispetto al 2017), mentre sulle fake news il calo di chi ritiene il grado di allarme e di attenzione su questo tema adeguato risulta più ridotto, dal 65 al 59% (- 6%). Per entrambi i fenomeni, a distanza di un anno si evince una tendenza all’assuefazione rispetto alle precedenti rilevazioni espresse dai cittadini, con un conseguente calo dell’attenzione “di massa” e della consapevolezza nei confronti di fake news ed hate speech, pur restando un fenomeno all’ordine del giorno. Due persone su tre pensano che le fake news e i toni offensivi usati in rete siano una nuova realtà con cui ci si dovrà misurare d’ora in avanti, un nuovo modo di comunicare della società di oggi e in rete (lo pensa il 66%), mentre solo per il 23% si tratta di un fenomeno temporaneo, legato in parte al periodo di crisi in cui viviamo e alla necessità di imparare a utilizzare i nuovi strumenti. Se i millennial, cresciuti nell’epoca dei social, percepiscono meno il salto di paradigma (-6%), la percezione risulta invece maggiore nelle fasce di popolazione più istruita (+7%). Dai dati si evidenzia anche un legame tra la percezione di questi fenomeni e il livello d’istruzione degli intervistati: sono infatti le persone laureate le più preoccupate, mentre chi non supera la licenza media percepisce minor odio nelle comunicazioni. In generale, politica/economia ed esteri/migrazioni rimangono i temi centrali su cui si innescano fake news ed hate speech, sebbene il tema esteri/migrazioni (31%) mostri un minor livello di hate speech rispetto al primo (50%). 

Inedite le rilevazioni di SWG sul campione di lavoratori e dirigenti: il 58% dei lavoratori dipendenti intervistati sostiene che l’uso di linguaggio aggressivo e irrispettoso sia diffuso in ambito lavorativo e che lo sia di più rispetto a 10 anni fa (lo crede il 47%). Eppure sette dipendenti su dieci ritengono che lo stile comunicativo delle imprese abbia una funzione pedagogica perché incide direttamente sul cambiamento di linguaggio della società. Emerge quindi anche l’importanza che le aziende possono avere nel ruolo di sensibilizzazione ed educazione verso una maggiore consapevolezza e uso degli strumenti del digitale.
Da parte loro anche i dirigenti ritengono molto cambiata la comunicazione negli ultimi 10 anni e circa un terzo si sente ancora a disagio con il nuovo modello comunicativo (36%), i cui ingredienti principali sono protagonismo e aggressività, prevalenti rispetto ad assertività ed empatia. L’81% dei dirigenti ritiene che le aziende siano bersaglio di odio e fake news e il 59% afferma di riscontrare difficoltà nel controllo della propria brand image online, soprattutto sui social. Andando più nel dettaglio emerge che, per sentirsi attrezzate a comunicare sui social network, alle aziende mancano soprattutto competenze (42%), ma anche risorse umane (30%), approccio mentale e culturale al fenomeno (24%), investimenti (20%), pratica ed esperienza (18%). Infine, sulla linea tra buona educazione e toni forti, per la quasi totalità dei dirigenti (95%) la buona educazione e il linguaggio incidono sulla brand reputation delle imprese di oggi, sebbene il 43% degli intervistati affermi allo stesso tempo che una pubblicità, per essere efficace, debba usare toni forti.

“Il tema della parola e dell’ostilità nel linguaggio è centrale in questo momento storico. A dimostrarcelo sono state le centinaia di migliaia di persone, provenienti da ogni parte d’Italia, che
in poco più di un anno hanno aderito spontaneamente al Manifesto della comunicazione non ostile, portandolo a compiere un viaggio straordinario fra case, scuole, uffici, istituzioni, al di là di
qualsiasi aspettativa. Insegnanti, impiegati, manager d’azienda, comunicatori, professionisti e persone che hanno reso Parole O_Stili una community sempre più grande, espressione chiara e trasversale di un bisogno di stile e rispetto nell’utilizzo dei social media e, in generale, del
linguaggio, dalla politica alle imprese, alla vita di tutti i giorni, per accompagnare la crescita di una società civile consapevole e responsabile. Grazie di cuore, da parte nostra, a tutte queste
persone”, ha commentato Rosy Russo, fondatrice di Parole O_Stili.

Dalla scrittrice Michela Murgia ad Agnese Moro, dalla giornalista Maria Concetta Mattei alla Senatrice Valeria Fedeli, da Antonia Klugmann, chef stellata e giudice di MasterChef Italia, a Carlo Verna, Presidente Ordine dei Giornalisti Italiani, da Annamaria Testa, esperta di comunicazione e saggista, a Paola Bonini, Consultant Digital Direction Rai: sono solo alcuni dei nomi che, a partire da ambiti, esperienze, stili e professioni diverse, hanno dialogato e riflettuto sull’importanza del linguaggio e delle parole, sulla consapevolezza che “virtuale è reale” e che l’ostilità espressa in Rete può avere conseguenze concrete e permanenti nella vita delle persone ma anche di aziende, enti e istituzioni. Con l’obiettivo di trovare insieme soluzioni che possano contribuire a ridurre e contrastare questo fenomeno.

Parole O_Stili 2018 è stato realizzato con il supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Porto di Trieste e grazie agli Sponsor Carrefour, Costa Crociere, Sorgenia, Illy, Coca-Cola HBC Italia, Genertel, Eurospital, Ikea.

L’appuntamento di Trieste segna una nuova tappa nel percorso di Parole O_Stili, la prima community in Italia contro la violenza 2.0 nata a febbraio 2017 con il lancio del “Manifesto della comunicazione non ostile” - dieci principi di stile per arginare e combattere i linguaggi ostili in Rete – che in pochi mesi ha già compiuto un viaggio straordinario di bacheca in bacheca, passando per le aule delle scuole, per le università, gli uffici e molte aziende, non solo Italia, ma anche in Europa.

Il “Manifesto della comunicazione non ostile…per le aziende” 

Rappresenta una risposta delle imprese e per le imprese ai rischi connessi alla diffusione del linguaggio d’odio nella società il “Manifesto della comunicazione non ostile… per le aziende”, dieci principi a cui aziende e imprese possono ispirarsi per gestire al meglio il dialogo sui social media e i rapporti online. Come già era avvenuto per l’elaborazione, prima per la Politica e poi per la PA, ad ogni punto del Manifesto corrisponde una declinazione per il business, elaborata nella sua versione finale da Annamaria Testa sulla base dei contributi proposti da aziende sensibili alla tematica dell’ostilità nel linguaggio in rete e non, che hanno deciso di partecipare alla stesura del Manifesto. Fra queste vi sono in particolare: Carrefour, Coca Cola HBC Italia, Costa Crociere, Discovery, Piaceri Mediterranei, Genertel, Granarolo, Groupon, Ikea, Illy, AXA Italia, Mondadori Education, Gruppo Nestlé Italia, Nissan, Playmobil, SEC – Strategy PR Advocacy, Signify, Sorgenia, Spin Master, The Walt Disney Company Italia, Trieste Airport.

Il “Manifesto della comunicazione non ostile…per le aziende” fa parte delle iniziative promosse dall’“Academy Parole O_Stili”, nata per definire e promuovere i principi di rispetto e
cittadinanza che devono governare la comunicazione delle imprese e delle pubbliche amministrazioni nei social media. Rivolto a collaboratori di aziende, istituzioni ed enti, il percorso formativo si propone di promuovere anche in azienda una maggiore consapevolezza rispetto al linguaggio sui social allo scopo di attivare un cambiamento nei comportamenti comunicativi delle persone: virtuale è reale, reale è virtuale. Da poche settimane, il Porto di Trieste è la prima istituzione in Italia ad aver ottenuto l’attestato “Parole O_Stili. Per una comunicazione responsabile”, dopo aver intrapreso e concluso un percorso formativo dedicato che ha visto parte del personale lavorare con esperti qualificati e partecipare a corsi e workshop sull’importanza dell’utilizzo dei linguaggi non ostili sui social network e sul web.

Paroleinformazione 

Organizzata da Ordine dei Giornalisti nazionale, Federazione Nazionale Stampa Italiana e Parole O_Stili, l’iniziativa “Paroleinformazione” è una “chiamata collettiva” ai giornalisti italiani, per chiedere di contribuire alla creazione di una raccolta di consigli, punti di vista, esempi riguardanti lo stile con cui un giornalista può (e dovrebbe) stare in rete. L’obiettivo: portare l’attenzione sul tema dell’utilizzo delle parole in rete e creare uno strumento agile e utile per le nuove leve che credono nel giornalismo, per quanti intendono lavorare con le parole, per quanti sono semplicemente interessati al tema.

In che modo si può partecipare? Commentando, rigorosamente in 280 caratteri (lo spazio di un tweet), uno fra i dieci principi del Manifesto della Comunicazione non ostile, e offrendo un contributo professionale e allo stesso tempo personale. Una parte dei commenti formerà un ebook che verrà diffuso in rete.

Il libro “Parole OStili – dieci racconti” 

Appena uscito in libreria e reso disponibile gratuitamente dal MIUR in ebook per tutti i docenti, il libro “Parole Ostili – dieci racconti” – edito da Laterza e dal Salone internazionale del Libro di Torino – presenta 10 racconti per 10 scrittori, ciascuno liberamente ispirato a un principio del Manifesto della comunicazione non ostile. A cura di Loredana Lipperini e nato dalla collaborazione tra il progetto “Parole O_Stili” e il MIUR, il libro riunisce alcune fra le voci più interessanti della narrativa contemporanea - Tommaso Pincio, Giordano Meacci, Giuseppe Genna, Diego De Silva, Helena Janeczek, Alessandra Sarchi, Fabio Geda, Nadia Terranova, Christian Raimo, Simona Vinci - per riflettere sull’uso del linguaggio in rete, attraverso lo strumento del racconto.

Parole O_Stili e il Manifesto della comunicazione non ostile 

Nato dal lavoro collettivo di oltre cento professionisti della comunicazione, il Manifesto della comunicazione non ostile esprime una duplice volontà: rendere la Rete un luogo migliore, meno violento, più rispettoso e civile e responsabilizzare ed educare gli utenti a praticare forme di comunicazione non ostile. Lanciato a Trieste nel febbraio 2017, in pochi mesi si è diffuso non solo in Italia, ma in tutta Europa, ed è stato tradotto in 17 lingue. Oggi è al centro di un grande e ambizioso progetto di educazione collettiva promosso dall’Associazione Parole O_Stili, impegnata nella sensibilizzazione contro l’ostilità delle parole online e offline. Sono numerose le iniziative che, negli ultimi mesi, si sono sviluppate intorno al Manifesto, dalla comunicazione tra Pubblica Amministrazione e cittadini, alla comunicazione d’impresa, a quella politica, oltre a progetti e appuntamenti dedicati a studenti e docenti. Questi ultimi, in particolare sono stati resi possibili grazie alla partnership con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Istituto Giuseppe Toniolo, da sempre sostenitori centrali del progetto, e all’importante protocollo d’intesa firmato dall’ATS Parole Ostili con il Miur. Tutte le iniziative sono consultabili su: paroleostili.com


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Giovani Leoni 2018: vincitori e shortlist

Giovani, brillanti e con tanta voglia di lasciare il segno con i loro artigli: questo è il dna dei talenti che hanno trionfato nella XXII edizione dei Giovani Leoni.

La premiazione si è svolta ieri sera all’Auditorium Teresa Sarti Strada, grazie al patrocinio del Municipio 9 del Comune di Milano. Tra un paio di settimane le coppie vincitrici avranno l’onore di rappresentare l’Italia alla Young Lions Competition del Festival Internazionale della Creatività di Cannes (17-22 giugno 2018).

Nella categoria Film, sponsorizzata da Samsung, ha vinto la campagna Period realizzata da Paola Cantella (Junior Creative) & Andrea Grimaudo (Art Director) di We Are Social. I ragazzi sono stati premiati da Karim Bartoletti (Indiana Production e Consigliere ADCI).

Due creativi di Young&Rubicam hanno guadagnato il primo posto nella categoria Digital (ex-Cyber), sponsorizzata da Google, con il progetto Let Google Be Quiet realizzato da Chiara Marino (Art Director) & Simone Maltagliati (Copywriter), premiati dal Presidente di Giuria Digital Tommaso Mezzavilla (Havas).

Il progetto L’unione fa la foglia, realizzato da Nicolò Carrassi (Copywriter) & Luca Riva (Art Director) di Dude è invece stato premiato nella categoria Design, sponsorizzata da Accenture Interactive, da Francesco Guerrera (Le Balene).

Per chiudere, nella categoria PR Specialist, sponsorizzata da PR HUB e Assocom, la campagna I Cantieri del MITO è stata premiata da Giorgio Cattaneo, Presidente di MY PR. Il progetto è stato realizzato da Alessandra Coral (Account Executive Noesis) & Valeria Piazza (Account Executive in PHD Media)

Come ogni anno, è stato selezionato uno studente delle scuole di specializzazione in pubblicità e comunicazione, che sarà iscritto alla Roger Hatchuel Academy in programma durante il Festival. Si tratta del progetto The Shameless Mirror, realizzato da Luca Diotti – Accademia di Comunicazione di Milano premiata da Luca Pedrani (Imille e Consigliere ADCI). La categoria è stata sponsorizzata da ADCI.

A fine premiazione è stato conferito il Premio Speciale “Maurizio Braccialarghe” offerto da Rai Pubblicità ai vincitori della categoria PR Specialist, Alessandra Coral e Valeria Piazza. Antonio Marano, Presidente e Amministratore Delegato Rai Pubblicità, ha consegnato il premio ricordando la straordinaria passione per la musica di Braccialarghe, che fu Direttore della Radiofonia in RAI e ideatore del Torino Jazz Festival: una dedizione perfettamente rispecchiata non solo dal brief ma anche dal lavoro delle ragazze che hanno trionfato nella categoria PR Specialist.

La serata di premiazione è stata realizzata in collaborazione con l’agenzia SYNAPSY.

Per vedere le campagne vincitrici e tutte le shortlist visitate il sito giovanileoni.adci.it.

Foto by www.giuseppeballone.it


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TBMGO, a conversation by BNL – Gruppo BNP Paribas & Plural

Save the date. L’8 maggio 2018 presso l’Auditorium Orizzonte Europa di BNL – Gruppo BNP Paribas a Roma andrà in scena The brand must go on.

Un evento co-ideato da BNL – Gruppo BNP Paribas e Plural, con il patrocinio di ADCI, per condividere le più importanti case history nel mondo dell’engagement ed entertainment strategy, riunendo in un’unica giornata brand, media e diversi universi narrativi.
Un’iniziativa che si avvale della media partnership di Ninja Marketing e Wired.

Più di 12 speakers e 8 speech in una sola giornata.
Si partirà la mattina con lo speech di Andrea Scotti Calderini, Co-Founder e Co-Ceo di Freeda Media, che parlerà di cosa accade quando le aziende vogliono collaborare con l’universo narrativo del canale, per proseguire con Roberto Ferrari, Head of Digital Communication Strategy di Eni che parlerà del Caso Eniday. La mattinata terminerà con Elena Grinta, autrice del libro “Branded Entertainment – La rivoluzione del settore Marcom inizia da qui” che introdurrà il tema della sostenibilità del branded content.

Nel pomeriggio, largo agli autori. Valerio Bergesio, regista e responsabile creativo del branded content in Lux Vide, parlerà insieme a Marco Diotallevi del caso “Complimenti Per La Connessione”, lo spin off di Don Matteo dedicato all’alfabetizzazione digitale andato in onda prima serata su RaiUno. A seguire Francesco Taddeucci, Direttore Creativo Superhumans e Autore/Conduttore per RaiRadio2/Sociopatici, ci racconterà cosa accade quando un’azienda vuole collaborare con un universo narrativo radiofonico.

Ultimo intervento quello di Marianna Ghirlanda, Head of Creative Partnership di Google, che insieme a Vincenzo Piscopo, Head of Branded Content di CiaoPeople/The Jackal, ci racconterà come YouTube ha cambiato e ispirato i linguaggi dell’intrattenimento.
La giornata sarà presentata dall’autore e attore Fabio Morici e terminerà con una tavola rotonda condotta da Aldo Pecora, direttore di Ninja Marketing. 

I posti per partecipare all’evento sono limitati. Per scoprire il programma dettagliato e prenotare il vostro biglietto gratuito, visitate thebrandmustgoon.com.


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E se fosse arrivato il momento di vincere un DMA?

 

Oh, io te lo dico, poi fai tu.

Hai tempo fino al primo maggio per iscrivere i tuoi lavori ai DMA Awards.

Hai presente i DMA Awards? Quelli che premiano le migliori campagne di Direct, Social, Programmatic, CRM. Insomma, se hai usato creativamente un dato loro lo scopriranno, ti troveranno e ti premieranno.

Tra l’altro non so se lo sai, ma i soci ADCI hanno uno sconto sostanziale sui costi d’iscrizione (200€ anziché 300€, mica male).

A patto che tu iscriva i tuoi lavori entro il primo maggio e che la tua campagna – beh – sia migliore di tutte le altre.

Per darti un’idea, qui trovi i lavori che hanno vinto lo scorso anno.

Pensi di averne uno migliore? Provalo. Le iscrizioni chiudono il primo maggio, è la terza volta che te lo dico, non farmelo ripetere ancora.


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La qualità creativa genera valore per il business

ADCI in collaborazione con ASSOCOM e Google ospita a Milano José Papa, nuovo Presidente del Cannes Lions Festival, che farà una presentazione sul valore della creatività per il business e le marche. Si terrà successivamente un veloce talk con esponenti PR, Media, Creatività e Tech.


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ADC*E Rising Stars 2018, con Hyper Island e D&AD

ADC*E, l’Art Directors Club Europeo, ha annunciato il Rising Stars educational program 2018, in collaborazione con la celebre scuola svedese Hyper Island e il creative club inglese D&AD.
Il programma offre sconti esclusivi per tutti i membri dei club locali associati, compreso ADCI.

L’obiettivo di Rising Stars è fornire ai creativi delle occasioni di apprendimento cross-culturale, oltre a formarli e supportarli in ogni fase della loro carriera.

Il programma di quest’anno prevede dei corsi intensivi presso diverse sedi di Hyper Island. I soci possono approfittare di uno sconto del 30% per i seguenti corsi:
- Creative Data Lab – Stoccolma, 18-20 Aprile 2018
- Digital Acceleration Master Class – Zurigo, 7-8 Giugno 2018
- User Experience Lab – Londra, 10-12 Ottobre 2018.

Per tutti i Creative Training Courses tenuti da D&AD a Londra, ai soci è riservato uno sconto del 15%.

Essendo ADCI un club associato ad ADC*E, tutti i membri ADCI sono automaticamente anche membri ADC*E, hanno la possibilità di partecipare a questi corsi e possono approfittare di questi sconti.

Se non lo avete ancora fatto, ricordatevi di registrarvi al link che vi è stato inviato via mail (members only).

I membri registrati inoltre possono ottenere degli sconti dedicati sui biglietti per il D&AD Festival (Londra, 24-26 Aprile 2018) e il Sónar+D (Barcellona, 13-16  Giugno 2018).
Per maggiori informazioni, scrivete a info@adceurope.org.


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“Prototype your Creative City App” – concorso ADOBE

ADCI è lieta di invitarti al concorso ADOBE!Non lasciati scappare questa opportunità! Puoi vincere un abbonamento annuale ad Adobe Creative Cloud, 100 immagini Adobe Stock e un viaggio per 2 persone per partecipare a “Adobe MAX 2018″ a Los Angeles! La scadenza per inviare il proprio progetto è il 15 marzo 2018. 

Non hai ancora i 3 kit di icone? Nessun problema. Creati dai designer leggendari Anton & Irene, Lance Wyman e Büro Destruct, questi kit esclusivi possono essere tuoi a titolo gratuito!
Basta scaricarli QUI

 Partecipa subito!

>> Regolamento (da consultare con grande attenzione)


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White Square – Call For Entries

Il nostro lavoro è strano.

Te ne innamori pensando a Londra, New York, Parigi, Dubai, Melbourne. Poi succede che le cose cambiano, gli scenari assumono nuove dinamiche e la geografia della figaggine si allarga a nuovi, inaspettati orizzonti.
Per esempio, l’avresti mai detto che un giorno sarebbe stato grandioso vincere un premio a Minsk, in Bielorussia?

Ma le cose cambiano, baby, e tu con loro. Per cui sbrigati a iscrivere i tuoi lavori più fighi al White Square, il festival che premia l’eccellenza creativa proveniente da oltre 25 Paesi, perché è già partita la Call For Entries.

Come sicuramente avrai letto qui, tra l’altro, ci sono ben quattro giurati italiani quest’anno.

Quindi direi che non ti resta che scegliere la categoria giusta, iscrivere il tuo progetto e correre incontro alla gloria internazionale.

 


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White Square – ADCI c’è

Dalla Bielorussia con amore torna il White Square, festival della creatività tra i più importanti dell’Europa orientale e giunto quest’anno alla sua decima edizione.

L’appuntamento è a Minsk dal 19 al 21 aprile e anche quest’anno l’Italia (e ADCI in particolare) garantirà una massiccia presenza in giuria, ancora una volta con ben quattro giurati chiamati a giudicare il meglio della creatività proveniente da oltre 25 Paese in tutto il mondo.

Dopo l’edizione dello scorso anno, in cui a rappresentare i nostri colori sono stati chiamati Tommaso Mezzavilla, Francesco Guerrera, Massimiliano Maria Longo e Anna Meneguzzo, quest’anno i nostri fantastici quattro saranno Angela Pastore (Direttore Creativo & Fondatrice di Antville) nella categoria Branding assieme al nostro presidente Vicky Gitto, poi di nuovo Anna Meneguzzo (Direttore Creativo in Leo Burnett) in Social Ad e infine Manuel Musilli (Direttore Creativo in Saatchi&Saatchi), che sarà chiamato a giudicare i lavori iscritti alla categoria Digital.

Qui sotto ecco l’elenco con tutti i giurati, mentre se vuoi scoprire di più sul festival, vai qui.

 


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ADCE & Pi School are launching a Creative Incubator: designing new agency models.

Pi School and the Art Directors Club of Europe are launching a unique learning program dedicated to the top creative minds of the industry, with the goal of shaping the future models of advertising agencies. The programme is divided into three modules, that will take place in Rome, Barcelona, and Berlin. The results will be presented at the 5th ADCE Festival in November.

The first module is starting on the 1st of March in Rome, at the Pi School villa. Located in the start-up district of Pi Campus, the School will be the meeting point for all the best professionals of the creative industry, who will debate the future models of work and come up with innovative ways to get future-ready, attracting and managing talent.

Jamshid Alamuti, CEO and Co-Founder of Pi School, designed the project as an innovative approach to the debate of the future of the industry, each module taking place in a different vibrant European city, during 3 intensive days. “We are solving tomorrow’s problems, mixing technology, entrepreneurship and creativity”, said Alamuti at the presentation of the program during the last Edition of the ADCE Festival.

Participants will have the opportunity to further reflect and work on the challenges of the industry, sharing experiences and connecting with other professionals. At the same time, participants will produce organization design models and come up with results to be implemented in their working places.

The workshops will be conducted by well-known names in the field such as Fernanda Romano – Founder and Strategy and Creative partner at Malagueta Group, Axel Quack – Strategy Director at Frog Design, Julio Obelleiro – Co-Founder and CEO at Wildbytes, Kris Hoet – Global Head of Innovation at FCB Global, Patrizia Boglione – Strategic and Creative Director at Angelini Design and Jamshid Alamuti, CEO and Co-Founder of Pi School, who is the Program Designer and main instructor of the workshops.

The advisory board will be led by some amazing creatives such as Ami Hassan – President of ADCE and Chairman of Hasan & Partners, Johannes Newrkla – CEO at Melicek & Grossebner, Till Diestel – Managing Creative Director at BBDO Berlin, and Zélia Sakhi – Head of Design and Creative Director at Mobiento/Deloitte Digital.

Pi School, together with ADCE will be offering 30 grants per module, covering more than 80% of the total program fees. There are still some grants available and applications are open.

In the year in which artificial intelligence, consulting and product and service design are some of the biggest trends in the creative industry, it becomes even more relevant to be prepared and integrate change and innovation, as a way to thrive and succeed in the advertising and design industries.

For more informations and registrations: http://picampus-school.com/programme/creative-incubator/

Agenda

1-3 MARCH, ROME:

  • Disruption of the current models and challenge the ideas of the companies of the future: No CEO, no boss, managed by blockchain
  • Decentralized Autonomous Organization
  • Contracts and Value Vs People and Roles
  • Flexibility and Agility to innovate
  • Case Study (four different Agency models and their approach to Product and Service Design) observation and analysis of their Org. Structure
  • Fundamentals of Innovation
  • Innovation Process: from Ideation to Execution
  • Preto-Typing
  • Creative Consulting – Consulting through Design
  • Organizational Design

MENTORS AND LECTURERS:

  • Axel Quack (Strategy Director, Frog Design)
  • Kris Hoet (Global Head of Innovation, FCB Global)
  • Luis Villa (Strategy Director, Fjord / Accenture Spain)
  • Patrizia Boglione (Strategy and Creative Director, Angelini Design)
  • Jamshid Alamuti (CEO and Co-Founder of Pi School)

Following modules:
10-12 May, Barcelona
6-8 September, Berlin