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L’Assemblea Adci di domani e sette ragioni per non votarmi.

Domani, sabato 22 febbraio, mi candiderò alla Presidenza dell’Adci anche per il prossimo triennio. I non Soci potranno vedere l’Assemblea Adci, dalle 10.30 circa, QUI.
Questi i nomi dei miei compagni di squadra per la formazione del Consiglio Direttivo:
Karim Bartoletti, Gabriele Cucinella, Davide Boscacci, Francesco Guerrera, Nicola Lampugnani, Massimiliano Maria Longo, Matteo Maggiore.

Per quanto riguarda la figura del Segretario, per la prima volta non sarà un creativo. Caroline Yvonne Schaper è un account.

Rispetto a tre anni fa sono cambiate alcune modalità nel mio modo di presentarmi all’Assemblea elettiva.

Non ho illustrato il programma con un mese di anticipo e quando con gli altri compagni di squadra abbiamo cominciato a discuterne pubblicamente, è avvenuto attraverso la stampa del settore e non la blogosfera.

Questo cambiamento è dovuto a tre semplici ragioni.

1. Ho invitato, due settimane fa, eventuali altri candidati alla presidenza del Club a utilizzare il blog Adci, per lanciare il proprio programma.

Non è successo nulla.

Usare io, Presidente in carica, questa sede virtuale, mi pareva un po’ “berlusconiano”.

2. Il programma verrà illustrato, all’Assemblea dei Soci, direttamente dai candidati al ruolo di Consigliere. Ciascuno di loro assumerà, di fronte ai Soci, un impegno rispetto al proprio specifico punto programmatico.

3. Come avevo spiegato all’Assemblea che mi elesse tre anni fa “non vi sto dicendo che realizzeremo tutti questi punti nel corso dei prossimi tre anni, ma penso che sia da coglioni non iniziare a perseguirli”.

Anche per questo mi è parso più opportuno usare gli ultimi mesi del mio mandato cercando di fare, più che spiegarvi cosa avrei fatto, se rieletto, nel triennio successivo.

Ho cambiato idea sul mio secondo (eventuale) mandato. Avevo dichiarato che avrei lasciato.
Non ho cambiato idea sui punti del mio programma originario.

1) Ritrovare l’identità corale e le ragioni che ci uniscono. Perché solo l’associazionismo può offrirci oggi la possibilità di tornare ad avere il ruolo che ci spetta: protagonisti della comunicazione.
Ritengo che su questo punto si siano fatti notevoli passi avanti. Nelle due ultime giurie e nel gruppo Goodfellas (attraverso il quale abbiamo fatto sistema per contare di più a Cannes) ho visto la parte migliore dei Soci: competenza, talento e voglia di condividerli nell’interesse comune. Questa candidatura è in qualche modo “figlia” dell’esperimento Goodfellas. Al di là di chi poi abbia deciso di candidarsi, dietro c’è una seconda linea pronta a supportarci nel corso dell’eventuale mandato.

2) Restituire dignità e valore al nostro lavoro. Dobbiamo recuperare credibilità e autorevolezza attraverso un dialogo e un confronto continui con il mondo delle aziende.
Da Upa abbiamo avuto qualche segnale incoraggiante. Ma c’è ancora molto da fare. Lavorare con Assocom potrebbe aiutare.

3) Tornare a essere considerati operatori culturali. Come lo eravamo quando intellettuali del calibro di Eco ci chiedevano di scendere in campo e partecipare a temi di rilevanza assoluta per la società civile.
Abbiamo fatto passi avanti. Siamo stati spesso coinvolti in interviste su testate orizzontali, online e offline. Anche riguardo alla tematica “campagne sessiste”, si cominciano a fare distinzioni tra Soci Adci e il resto del mazzo dei pubblicitari.
Presidente della Camera e Vice Presidente del Senato (attuali…) ci hanno conosciuto e apprezzato il nostro impegno. Hanno anche ricevuto una copia del nostro Annual.

Con modalità differenti questo è un lavoro da proseguire.
Il Festival, come momento per condividere cultura della comunicazione, con tutti i player della nostra industry, può essere molto utile. Davide Boscacci e Nicola Lampugnani si impegneranno in prima persona. Alcuni soci hanno già promesso un contributo concreto. Chiunque voglia mettersi a disposizione per sostenerli nella realizzazione del Festival può contattarli.

4) Diventare un reale punto di riferimento nella formazione dei giovani.
Grazie all’infaticabile Consigliere Mizio Ratti e al supporto di altri Soci, tra tutti cito Davide Rossi, siamo riusciti a fare molto. Matteo Maggiore, che si candida per questo compito ha un programma articolato e ambizioso. Ha già iniziato a lavorare per il Club negli ultimi mesi del 2013 (per esempio alla country selection under 29 di Eurobest). Avrà bisogno di supporto, le capacità e l’entusiasmo non gli mancano. Considero questo “ministero strategico”, per ragioni di responsabilità sociale e per la sopravvivenza del Club. Chi volesse sostenere Matteo, non solo con il voto, lo contatti in caso di elezione.

5) Essere un punto di riferimento per tutti i creativi, colleghi soci e non, anche per quanto riguarda gli aspetti economici, gestionali, pratici ed etici.
Manifesto Deontologico Adci, dirette web con consulenti del lavoro, prese di posizione pubbliche nei confronti di certi bandi di gara particolarmente demenziali, sono stati in questo senso utili. Il sistema sta franando?, cambiando?, evolvendo?. Scegliete voi il termine. Ma diventa cruciale evitare l’imbarbarimento, la perdita di cultura. Non intendo il termine “cultura” come aspetto meramente intellettuale. Più pragmaticamente la vedo come “serbatoio di memorie delle buone pratiche tecniche, gestionali ed etiche che ogni generazione dovrebbe trasmettere a quella successiva”.
Se non diffondiamo Cultura della comunicazione non rispettiamo il nostro scopo statutario. Anche da questo punto di vista considero strategico Il Festival, la cui organizzazione per quanto riguarderà Adci fa capo ai già citati Boscacci e Lampugnani. Anche loro avranno bisogno di molto supporto.
Non lasciateci soli.

6) Avere un Annual realmente utile agli scopi comuni.
Se il nostro scopo è diffondere cultura della comunicazione, nemmeno questo mio mandato ha centrato il punto attraverso l’Annual. Malgrado l’impegno e gli sforzi eroici (ancora grazie!) di Barbella prima, e Manfroni poi.
La diffusione del nostro Annual dovrebbe essere nell’ordine di grandezza delle migliaia. Francesco Guerrera ha idée e un progetto a riguardo. Già il coraggio di provarci merita voti prima e supporto concreto dopo.

Valori che vanno accostati al marchio Adci
Continuo a pensare che ogni nostro atto pubblico, ogni nostra iniziativa dovrà avere in sé una potenziale notizia “utile” a caricare la marca ADCI di questi 4 valori: Apertura, Trasparenza, Rilevanza, Consistenza.

Da questo punto di vista, è strategico il “ministero digital”, attribuito a Massimiliano Maria Longo e Gabriele Cucinella.
Se già nel Consiglio Direttivo uscente c’erano buone competenze in campo, l’attuale rosa è stata ulteriormente rafforzata.

A rafforzare le relazioni esterne ci saremo io e Karim Bartoletti.

Alcune precisazioni.

La mia presunta deriva sindacalista.
Non sono un sindacalista. Né ritengo che il Club possa o debba diventare un sindacato.

Ma come piccolo imprenditore continuerò a prendere solo i collaboratori che mi posso permettere di inquadrare e pagare correttamente. E come Presidente del Club continuerei a dire che questo è il modo più concreto di valorizzare la creatività. Perché se non pagassi chi la produce, sarei il primo a non darle valore.

Le mie condizioni – 7 ragioni per cui non votarmi
Ne ho discusso con la mia squadra, Vice Presidente innanzitutto. Lo faccio ora con voi Soci.

1. Apertura e Trasparenza del Club. Non sono disposto a tornare indietro sul fatto che il Club debba restare aperto, come da modifica statutaria votata dall’Assemblea nel dicembre 2012; le giurie restano più allargate rispetto ai 5 anni che precedettero il mio mandato e la votazione dei lavori iscritti all’Award dovrà avvenire “alla luce del sole” e non essere segreta.

2. Rimangono le modifiche statutarie che hanno riequilibrato i poteri tra Consiglio Direttivo e Probiviri, a favore di questi ultimi.

3. Il mio impegno. Non supererà le 500 ore annue. Essere Soci del Club significa condividere una visione, un’idea, e avere un voce che rappresenti pubblicamente gli interessi comuni, prendendo posizioni su aspetti che individualmente sarebbe più complesso, rischioso o faticoso sostenere. Essere Soci significa avere tutti gli stessi diritti, ma questo non comprende il possedermi e fagocitare la mia vita privata. Chiamarmi per chiedere conto di un lavoro non entrato nell’Annual, del non essere stato selezionato per la giuria dell’Adci Award o quella di Cannes, invitarmi a prendere posizione a destra e manca sui temi più disparati, attraverso i tanti canali social, (e questi sono solo alcuni esempi) sono comportamenti che non mi aiutano a essere efficace.

4. Il vostro impegno. Paghiamo tutti una quota associativa. Anch’io. È utile al Club intervenire pubblicamente su temi rilevanti. Ma oltre a supportarmi nel monitoraggio delle conversazioni, intervenite anche voi. All’interno del Club ci sono ottime “penne”, anche tra gli art director. Un bando di gara vi indigna? Oltre a chiamare Guastini perché non scrivete un pezzo? L’impatto è più forte se si interviene quando la conversazione è “calda”. Se mi aiutate a formare una task force di pronto intervento sarà più probabile avere una buona “penna libera” al momento del bisogno. Io ho in mente una lista di nomi tra Soci, ex Soci e blogger. Ma sentitevi liberi di proporvi.

5. Non limitatevi a propormi idée. Proponetevi per realizzarle. Una alla volta. La rinnovata formula dei Giovani Leoni fu un’idea di Davide Rossi. L’ha concretizzata pur lavorando a Shanghai. Perché voleva davvero farlo. Tra le tante proposte ricevute nel triennio, una a cui non avevo pensato e che mi piacerebbe realizzare l’ho ricevuta da Antonella Meoli. Una ricerca online per comprendere cosa si aspettano i marketer dai creatori di contenuti, e viceversa. Qualcosa del genere venne fatto (non online) nel 2003-2004, mi pare. Trovo l’idea utile. Ho bisogno di qualcuno che la concretizzi. Non di commenti acidi sul blog.

6. “Ma cosa fa e a cazzo serve l’Adci?”. È una domanda a cui risponderò solo quando mi verrà posta da un giovane ai primi passi. Tre anni fa sentivo tra i miei doveri quello di colmare un certo gap comunicativo da parte del Club. Questo conto, per quanto non personale, il mio mandato l’ha saldato. Cosa è, a cosa serve e cosa fa l’Adci l’ho indicato molte volte.

7. Siete scazzati? Non sono uno psicoterapeuta, solo un aspirante (forse) insegnante di Yoga. Non posso fare nulla per voi.

Le mie condizioni non sono negoziabili. Se una o più sono inaccettabili basterà non votarmi. Con 500 ore in più all’anno potrò fare un sacco di altre cose.

Chiudo prendendomi un’ultima libertà. Una dedica: Vaffanculo, Infaticabile. Se mi eleggono mi mancherai.


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Il 22 febbraio l’Adci vota il nuovo Consiglio Direttivo

Il 22 febbraio, alle 10.30, ci sarà l’Assemblea dei Soci Adci. Presso Accademia di Comunicazione, a Milano.

L’obiettivo principale è eleggere 14° Presidente, Vice Presidente, Segretario, i 6 Consiglieri; 3 Probiviri più Proboviro supplente.

Nella prima parte dell’Assemblea verrà invece presentato e votato il bilancio 2013.

Nel 2011, quando decisi di candidarmi, dovetti usare il mio blog personale per presentare e argomentare la mia candidatura. Perché l’Adci non aveva più un blog.

Nel 2014, chiunque voglia candidarsi può farlo usando questa sede virtuale del Club. Basterà scrivere a Gianni Lombardi (gianni.lombardi@adci.it), per avere l’accesso.

Come spiegai nel primo post “the missing link

credo che associazioni come la nostra siano utili quando offrono luoghi fisici e/o virtuali dove entrare con un’opinione e uscirne con altre.
Non siamo militari, non siamo fatti per avere una sola idea.

Spero ci sia più di una candidatura.

Poiché ho imparato a diffidare di posta ordinaria ed elettronica,
posto anche il testo della convocazione inviata a tutti i Soci:

alle ore 10,30 del giorno 22 Febbraio 2014 in seconda convocazione
presso la Fondazione Accademia di Comunicazione, Via Savona 112/A– Milano, per discutere e deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

1. Resoconto delle attività del 2013
2. Presentazione, discussione e votazione bilancio 2013
3. Deliberazione quote sociali 2014 ed eventualmente del 2015
4. Rinnovo cariche sociali per il triennio 2014-2016 del Consiglio
Direttivo (Presidente, Vice Presidente, Segretario, 6 Consiglieri
e 3 Probiviri più un supplente)
5. Varie ed eventuali

Cordialmente.

Il Presidente
(Massimo Guastini)

 

Dati per quote iscrizione 2014
Assegno Bancario barrato e non trasferibile intestato Art Directors Club Italiano ed
inviato in Via Carlo Maria Maggi, 14 – 20154 Milano
Oppure bonifico bancario
Banca Intesa Sanpaolo fil. 1886 – Via C. Battisti, 11 – Milano
Iban: IT31C0306909483100000004525
Codice Bic: BCITITMMK9 (solo per bonifici esteri)
Soci ADCI (ordinari) Euro 260,00

ATTENZIONE

· Ha diritto di voto nell’Assemblea e nelle giurie SOLO CHI HA GIA’ VERSATO LA QUOTA ASSOCIATIVA ed è quindi, a tutti gli effetti, socio per l’anno 2014.

· Chi, per particolari ragioni personali, non avesse avuto modo di pagare, potrà farlo prima dell’Assemblea.

· Chi ha pagato per raccomandata dovrà presentare prima dell’inizio dell’Assemblea, la ricevuta della stessa, comprovante l’avvenuto pagamento.

· Chi delega dovrà fornire al delegato la suddetta ricevuta, o eventuale assegno per consentirgli di pagare sul posto.

· Si raccomanda a coloro che non potranno partecipare all’Assemblea di delegare: OGNI SOCIO PUO’ PORTARE TRE DELEGHE.

Scusate per questo noioso elenco di obblighi burocratici, ma non si può fare altrimenti.
Grazie per la collaborazione.

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DELEGA

Poiché sono impossibilitato a partecipare all’Assemblea Ordinaria dei Soci dell’Art Directors Club Italiano, convocate per il giorno 22 Febbraio 2014, delego il Socio:
____________________________________________________ a rappresentarmi.

Nome e Cognome ___________________________________________________

Data __________________________ Firma _____________________

ATTENZIONE: Un Socio non può avere più di tre deleghe.

Milano, 22 Febbraio 2014


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Questa sera Assemblea dei Soci Adci

Inizia il terzo e ultimo anno di mandato dell’attuale Consiglio Direttivo Adci.
Stasera, alle ore 20, ci incontreremo presso l’Ostello Bello di via Medici 4, Milano
per l’Assemblea dei Soci.

Vorrei aggirare quanto previsto dal protocollo ed evitarvi/mi di snocciolare l’elenco delle attività già svolte.

Preferisco utilizzare una delle poche occasioni di incontro che abbiamo per parlare del 2013.

Troverete le attività svolte nel primo anno a questo link
Quelle del secondo anno (aprile-settembre 2012) QUI

Da ottobre 2012 a oggi, le attività principali sono state:

ottobre 2012-febbraio 2013
-Rinnovo piattaforma digitale ADCI

-Promozione lettera aperta #logoroma

e argomentazioni a supporto della critica mossa al metodo con cui si è arrivati al logo di Roma.

-Giuria Movi&Co

-Assemblea ADCI 19 dicembre modifiche statuto

-Diretta web con consulente del lavoro per valutare effetti della Riforma Fornero

-Diretta web con Avvocato Laratro (San Precario)

-Analisi storia della comunicazione politica 1972-2012

-Cfe Adci Awards 2013

-Giurie Adci Award 2013 (in corso)

Prossimi appuntamenti

25 marzo
incontro con stampa e operatori per presentare l’Annual 2012 alla stampa extra settore.
Il nostro “librone” verrà presentato come evidenza a riprova del fatto che
anche l’anima del commercio può avere un anima (cito Barbella).
Che la pubblicità non debba necessariamente essere una forma di inquinamento cognitivo.

Ho invitato tra i relatori Nicola Piepoli, che racconterà quale percezione gli italiani abbiano della pubblicità oggi.
Paolo Ferrara, di Terres Des Hommes, fornirà i dati di una ricerca da loro appena conclusa che misura le responsabilità della pubblicità nella costruzione di stereotipi che favoriscono discriminazioni di genere già alle elementari.
Interverrà anche Lorella Zanardo.

Per il Club interverranno Annamaria Testa Pasquale Barbella e Till Neuburg.

aprile
-giovani leoni
-giurie Adci Award (20-21 aprile)

maggio
-Hall of Fame
-Premiazione Adci Award
-Il Grande Venerdì di Enzo

Per chi stesse valutando la possibilità di iscriversi all’Adci, pubblico il link alle mie riflessioni di metà mandato, postate nel settembre 2012.
Troverà le risposte dell’attuale Consiglio Direttivo a domande come, per esempio: cosa è e a cosa serve l’Adci, perché farne parte, i Soci che ci servono.

Per chi invece si chiedesse che significato io attribuisca alla parola Club, lo rimando a questo post.


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Conclusa l’Assemblea dei soci ADCI: completa fiducia al programma di Guastini e al suo Consiglio.

Si è conclusa poche ore fa l’Assemblea dell’Art Directors Club Italiano.

Una cinquantina i soci presenti, oltre la GoPro di Lele Panzeri, grazie alla quale potremo caricare nei prossimi giorni il video dell’incontro.

Gli argomenti all’ordine del giorno erano stati preannunciati da Massimo Guastini, sia in questo blog sia attraverso le interviste alla Stampa di settore.
Potete trovare i contenuti in questa presentazione, uploadata su Slideshare.

Non ci sono state nuove candidature a guidare il Club e i presenti hanno concordato all’unanimità di proseguire il percorso avviato.

Grazie a tutti per la fiducia. In attesa della pubblicazione delle foto, vi invitiamo a giocare con il nuovo sito dell’Adci per trovare e segnalarci gli inevitabili bug.


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I contenuti dell’Assemblea Adci di oggi.

Ordine del giorno

1. Relazione del Consiglio Direttivo su attività del Club tra inizio aprile e fine settembre.
Ci soffermeremo su
a) presentazione nuovo sito Adci (Matteo Righi)
b) anticipazioni Annual 2012 in uscita a novembre (Paola Manfroni)
c) accertamenti sezione stampa&affissione (Massimo Guastini)

Riguardo il punto c, intendo approfondire se
- alcuni Soci si sono sentiti trattati non correttamente
- ci sono verdetti non condivisi
- ci viene imputato qualche grave errore nella conduzione della vicenda

2. Relazione del Presidente sui prossimi (ipotetici) diciotto mesi.

3. Chiederemo se esistono candidati alla carica di Presidente e Consigliere del Club. In caso positivo, rassegneremo le dimissioni e contestualmente ci ricandideremo per permettere ai Soci di scegliere tra due (o più) programmi.
In ogni caso non è mia volontà restare in carica oltre la primavera 2014 e in caso di nuova elezione, rassegnerei comunque le mie dimissioni entro il 31 marzo 2014.
4. varie ed eventuali.


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Assemblea Soci Adci e le mie riflessioni di metà mandato.

Sabato 29 settembre 2012 alle 10.30, presso Hdemia, ci sarà l’Assemblea Ordinaria Generale dei Soci dell’Art Directors Club Italiano.
Chi non potrà partecipare troverà comunque (*FORSE) online le slides con i contenuti principali della presentazione.

Ordine del giorno
1. Relazione su principali attività del Club nell’ultimo semestre.
2. Relazione sui prossimi (ipotetici) diciotto mesi.
3. Chiederemo all’Assemblea se tra i presenti ci siano Soci intenzionati a candidarsi alla guida del Club, al nostro posto. In caso positivo, rassegneremo le dimissioni e contestualmente ci ricandideremo per permettere ai Soci di scegliere tra due (o più) programmi.
Non è mia volontà restare in carica oltre la primavera 2014 e anche nell’eventualità che domani fossi rieletto, dopo una nuova votazione, rassegnerei comunque le mie dimissioni entro il 31 marzo 2014.
4. varie ed eventuali

Ho riordinato i post dell’ultimo periodo sul ruolo e sul senso che ritengo debba avere l’Art Directors Club Italiano.
Li trovate in questo pdf “riflessioni di metà mandato“.

(*FORSE) Slideshare deve avere dei problemi. Alle 19 non mi ha ancora caricato le slide da condividere domani.


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Gli Intoccabili.

Questa sera alle ore 20 presso la Palazzina Liberty di Largo Marinai d’Italia 1, a Milano, si svolgerà la premiazione degli Adci Awards.

Sono stati invitati tutti i soci del Club e le persone premiate. Inoltre è stato mandato un invito a tutte le agenzie che hanno iscritto lavori agli Adci Awards.

Abbiamo voluto organizzare la premiazione alcuni giorni prima dell’inizio dei Cannes Lions, 59mo Festival Internazionale della Creatività, come buon auspicio per i lavori italiani iscritti. Nel corso della serata proietteremo alcuni dei progetti che abbiamo raccolto grazie all’ultima iniziativa del Club: Goodfellas.

La cosa più importante di tutte, però, è che eleggeremo il Grand Prix degli Adci Awards. In lizza ci sono le campagne che hanno vinto un Oro all’ultima edizione: Avis, Biblioteca Nazionale Braidense, Bic, Bill, Citroen, Die Schachtel, Durex, Heineken, Juventus, Lavazza, Leroy Merlin, Montblanc, P&G, Sky e T-Mobile.

Potranno votare per il Grand Prix solo i soci in regola con la quota di iscrizione.

Speriamo che sia una serata serena e di sano confronto, nonostante le polemiche lette sulla blogosfera nell’ultimo mese.

Come Consiglio ci siamo ritrovati a prendere decisioni difficili, sofferte, che avremmo evitato volentieri. Scelte che abbiamo ponderato e valutato cercando di seguire solo le regole della Call for Entries e la nostra coscienza.

È probabile che avremo scontentato molte persone.

È probabile che alla fine non avremo trovato la soluzione più giusta in assoluto.

Quello che è certo, però, è che abbiamo perseguito un ideale di giustizia anteponendo sempre la trasparenza agli interessi personali, nostri e di qualunque socio del Club.

Quando siamo stati eletti, il nostro programma era chiaro e andava nella direzione che abbiamo seguito in quest’anno e mezzo. Ci rendiamo conto che probabilmente non tutti i soci avevano letto il programma, mentre altri si sono resi conto solo adesso delle conseguenze di una scelta di rottura rispetto al passato.

Questo è il motivo per cui sentiamo un’urgenza: ascoltare la voce di tutti i soci del Club. Noi sappiamo come vogliamo trasformare il Club e come vogliamo ottenere questo obiettivo, ma non sappiamo se le nostre idee coincidono con la maggioranza dei soci.

Tutto il Consiglio ha deciso perciò di dimettersi.

Le attività più importanti sono già concluse e quindi siamo certi di non mettere a rischio la vita del Club. Rassegneremo le nostre dimissioni durante l’assemblea che convocheremo sabato 29 settembre 2012.

Il giorno dell’assemblea ci ripresenteremo con un programma specifico che spiegherà quello che intendiamo fare per l’anno e mezzo di mandato che ci rimarrebbe.

Auspichiamo comunque che qualcun altro si presenti, specie se con idee diverse dalle nostre, in modo che il confronto sia utile per capire cosa vuole davvero il Club. E soprattutto perché non esiste democrazia se non esistono diversi punti di vista e se questi diversi punti di vista non sono rappresentati.

Siamo certi di aver fatto un buon lavoro ma non abbiamo paura del confronto, né tantomeno abbiamo la presunzione di essere Intoccabili. L’attualità dimostra che non dovrebbero esserci più Intoccabili, né all’interno del nostro piccolo Club, sia dentro sia fuori dal Consiglio, né nella vita di tutti i giorni.

Nel frattempo, però, godiamoci la serata di premiazione.

Ci vediamo questa sera.

Il Consiglio Adci.


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Le immagini dell’Assemblea Soci Art Directors Club Italiano

Inviaci le tue foto via twitter #adciassemblea, le pubblicheremo nella photogallery.

Ha destato molta curiosità la t-shirt presidenziale. Ai fashion addicted (che non hanno potuto non notare anche la felpina indossata dal consigliere Ratti durante la nottata a disposizione dei giovani leoni) possiamo dire che la t-shirt presidenziale è in vendita su Threadless.
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