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Come fa Armando?

Come fa Armando? Questa è la domanda che mi facevo tutte le volte che con la sua energia mi chiamava, ci vedevamo, mi invitava a condividere un’iniziativa.

E’ stato un uomo speciale, con un cuore grande e una passione per la vita e la creatività infinita. Nel corso del nostro Consiglio ADCI – Art Directors Club Italiano è stato un partner straordinario nel supportare la relazione con il Cannes Lions Festival, nel promuovere una cultura profonda dell’innovazione, nel cercare spazi per ribadire l’importanza delle agenzie indipendenti.

Venerdì è mancato in un silenzio elegante e rispettoso come lui sapeva essere, lasciandoci un’eredità fatta di visione, forza, incisività, cultura.

L’ultima volta l’avevo sentito poche settimane fa e avevamo discusso di progetti possibili per l’anno a venire e poi ieri l’inaspettata notizia. E ancora una volta, incredulo, mi vien solo da chiedermi: ma come fa Armando?

Ciao amico caro, sono felice grazie alla creatività di avere avuto la fortuna di conoscerti.

Vicky Gitto, Presidente ADCI


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ADCI Awards 2018: I 12 Presidenti di Giuria

Sarà Roberto Battaglia il presidente degli ADCI Awards 2018, il riconoscimento nato per premiare la creatività e la qualità nella comunicazione pubblicitaria in Italia e che documenta, allo stesso tempo, come i linguaggi, gli stili e l’utilizzo dei mezzi di comunicazione evolvono.

“Sono particolarmente felice che Roberto Battaglia, uno dei più grandi professionisti dello scenario italiano, abbia accettato di guidare le giurie di questa rinnovata edizione, perché è uno dei professionisti che ha contribuito a crescere generazioni di talenti e meglio può rappresentare l’attenzione ai dettagli e alla qualità che distinguono la cultura Italiana”, commenta Vicky Gitto, presidente dell’Adci. “Sono certo che Roberto, insieme ai presidenti designati per ogni categoria, renderà questa edizione degli Adci Award senza precedenti, rafforzando i valori che stanno alla base della nostra competizione e valorizzando le importanti novità che caratterizzano l’edizione 2018, tra cui l’ingresso delle due nuove categorie Media e Pr”.

L’edizione del 2018 degli Adci Awards sarà infatti all’insegna delle novità con il passaggio da dieci giurie a dodici attraverso l’inserimento della categoria Media e l’ampliamento della categoria Pr. Saranno poi assegnati tra i premi speciali il riconoscimento all’Agenzia dell’anno e al Cliente dell’anno. 

Ogni giuria sarà composta, oltre che dal presidente, da sei professionisti soci Adci rappresentativi delle diverse discipline, un professionista esterno proveniente da realtà del mondo della comunicazione e un profilo rappresentativo del mondo “clienti”.  I vincitori saranno premiati nel corso della serata finale di IF! ItaliansFestival, in programma a Milano dall’8 al 10 novembre 2018.

I 12 presidenti di giuria

1. INTEGRATED – Selmi Barissever – Executive Creative Director – Leo Burnett

2. STAMPA/OUTDOOR – Giovanni Porro – CCO – Havas Milan

3. RADIO/COPYWRITING – Stefani a Siani – Executive Creative Director – DLVBBDO

4. FILM/BRANDED CONTENT – Federica Ariagno – Founder, Creative Partner at AUGE HEADQUARTER

5. INDUSTRY CRAFT/FILM CRAFT – Luca Cinquepalmi –  Executive Creative Director at Publicis Milan

6. DESIGN – Franz Degano – Designer e Creative Director – Quinto Lancio

7. PROMO ACTIVATION – Gabriele Caeti –  Executive Creative Director DDB

8. DIGITAL 1 (Siti / App / Digital Craft) – Raffaella Bertini – Producer – Uprising

9. DIGITAL 2 (Social / Viral) – Ginevra Capece –  Global Creative Strategist Facebook & Instagram

10. STUDENTI – Lorenzo Picchiotti – Executive Creative Director –  DUDE

11. DIRECT/MEDIA – Nicola Lampugnani – Brand & Creative Senior Director – Discovery Networks International

12. PR Alessandro Sabini –  Chief Creative Officer at McCann Worldgroup


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Magari non lo sai, ma ci sono stati i Cannes Lions

Dicono che per interpretare un evento storico con lucidità debbano passare almeno 30 anni. Per fortuna noi facciamo un lavoro in cui le cose vanno un po’ più velocemente, per cui non servono nemmeno 30 giorni.

Ecco, ora che la peggior giustificazione che la storia ricordi è stata scritta, possiamo iniziare questo articolo su Cannes.

 

Ahhh, il Festival! Croisette e delizia (mi sarei fatto tagliare un braccio pur di scrivere questa cosa) delle agenzie di tutto il mondo, sogno proibito di ogni creativo, monumentale rottura di scatole per i finance di ogni nazionalità, colore, credo politico e religioso.

 

Andiamo dritti alla parte bella. Senti, ma che figurona abbiamo fatto quest’anno? L’Italia è andata bene di brutto! Non si vedevano così tanti leoni da boh, un sacco di tempo.

 

Allora, partiamo dai più premiati. Ti do un indizio: hanno un nome che inizia per “Pu” e finiscono per “blicis”.

 

Diciamo che con Diesel si sono divertiti abbastanza quest’anno. Go with the flaw, Go with the fake e Keep the world flawed si sono portati a casa un bel po’ di metalli, tra cui due ori.

Poi, pare che il nero Black Mirror si sposi benissimo con l’argento. Ne sanno qualcosa i ragazzi di Dude, che se ne sono portati a casa due.

E all’argento e al bronzo nella categoria design di Auge per Mutti, invece, che glie voi di’?
Tiè, guarda qui che robetta.

 

E mica è finita qui. Anche DDB si è difesa benissimo e adesso si deve costruire una nuova mensola in ufficio per accogliere i quattro bronzi portati a casa con Ikea.

Last but tutt’altro che least, il bronzo di McCann con The Voice Of Voices nella categoria Creative Data.

Ventuno leoncini. Tre ori, sei argenti, dodici bronzi. No dico, poco?

 

Comunque, se vuoi andare in fondo alla questione e scoprire tuttotuttotutto, butta un occhio qui.

 

Oppure, se sei una persona orribile e psicopatica e stai a ruota di file Excel, leggiti ‘sta nuova enciclopedia universale con tutti i nomi dei progetti premiati e arrivati in shortlist.


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Best Of Cannes 2018 – Roma 18 luglio 2018

#BestOFCannes2018
Quando: 18 luglio 2018 ore 18:30
Dove: Klein Russo in Via Parrasio Giano, 15 – 00152 Roma

I leoni di Cannes arrivano a Roma. Dopo il successo della serata milanese #BestOFCannes2018 sbarca nella capitale, per vedere o rivedere il meglio della creatività mondiale.

Un evento a cura dell’ADCI AIR3 presentato da Karim Bartoletti: un’occasione per parlare di creatività e farsi inspirare dai più grandi.

L’incontro si terrà il 18 luglio a Roma presso l’agenzia creativa Klein Russo in Via Parrasio Giano, 15 a partire dalle 18:30.

La partecipazione è gratuita ma è obbligatorio prenotare il proprio posto qui.

Vi aspettiamo con una birra ghiacciata. Ma siate puntuali, altrimenti si raffredda.

Evento sulla pagina Facebook


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Tre giovani soci ADCI all’ADCE Creative Express di Lisbona.

 

Nicola Nannavecchia, Raffaele Cortese e Anna Speranza Ambrosio: sono loro i tre creativi selezionati tra i soci ADCI per partecipare all’ADCE Creative Express di Lisbona.

Il Creative Express è una incredibile opportunità per i giovani del Club, perché permetterà loro di confrontarsi con una visione internazionale del nostro mestiere attraverso un programma formativo che coinvolge 30 creativi provenienti da 15 diversi Paesi. A guidarli in questa full immersion ci saranno dei Mentor d’eccezione: alcuni tra i più importanti Direttori Creativi in Europa.

Il meccanismo di scelta è stato meritocratico e volto a creare una squadra ben assortita: i tre soci selezionati si sono infatti distinti con un podio nell’ultima edizione dei Giovani Leoni.

Il treno di ADCE Express è partito e i nostri talenti sono già a bordo: buon viaggio!


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Road to Equal – Presentiamo Equal 2018

MARTEDI’ 31 LUGLIO PRESSO LA SEDE DI GOOGLE
PRESENTIAMO EQUAL 2018

Siete invitati alla presentazione del Premio con alcuni relatori di eccezione: in quest’occasione ci saluteremo prima delle vacanze estive.

La partecipazione sarà possibile previa registrazione e fino a esaurimento posti.
Registratevi qui.

Questa la locandina integrale dell’evento.


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ROAD to EQUAL


Il Premio Equal, promosso da ADCI, ha esordito lo scorso anno in occasione degli ADCI AWARDS, con il Patrocinio della Camera dei Deputati. 

Il premio si è posto l’obiettivo di premiare clienti e agenzie impegnati nella creazione di immaginari capaci di far evolvere la rappresentazione di genere, oltre gli stereotipi.

Nel corso della prima edizione il Premio Equal è stato conferito alla campagna INDESIT “#doittogheter “ per la capacità di porre l’accento sulla gender inequality domestica, con un investimento organico + che ha aperto un dibattito sull’ineguaglianza della gestione familiare, spesso ingiustamente a carico delle sole donne.

Per il 2018 abbiamo deciso – con voto unanime del Consiglio Direttivo – di allargare i confini del Premio, per fare sì che abbracci il concetto più ampio di discriminazione, sia essa diretta o indiretta.

A partire dal 2018 il Premio Equal coinvolgerà le campagne e i progetti di comunicazione  impegnati nel superamento ogni forma di diversità, che possa comportare una ingiustificata disparità di trattamento e di rappresentazione sui media.

Nella realtà di tutti i giorni assistiamo a discriminazioni determinate da diverse cause: per religione, per razza, per età, per convinzioni personali, per orientamento sessuale.

In aggiunta a quella di genere.

Ecco perché siamo felici di annunciare che il Premio Equal allarga ancora di più i suoi confini per promuovere presso le agenzie creative e i clienti investitori, un senso di responsabilità sempre maggiore verso la cultura dell’uguaglianza. 

Nuovi immaginari, rappresentazioni, linguaggi sempre più evoluti  saranno fattori di cambaimento che- come professionisti-abbiamo il potere e il dovere di promuovere.

Il “Premio Equal” nasce come momento di confronto, dibattito e strumento virtuoso di valorizzazione dell’impegno verso la cultura dell’uguaglianza.

Il 31 Luglio presenteremo il Premio con alcuni relatori di eccezione: sarà l’occasione per salutarci prima delle vacanze estive.

[Stefania Siani, consigliere ADCI]


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Siate Favolose, manifesto di un lieto fine

Con Diversitylab sfileremo oggi 30 giugno 2018 al #MilanoPride con un carro “favoloso”. Immergetevi con noi in un mondo fiabesco, contro ogni discriminazione – #siatefavolose

“Come ADCI siamo felici di aderire a questa iniziativa, perché sentiamo l’importanza del nostro ruolo come creatori di immaginari e la responsabilità nell’evolverli.
Riteniamo importante sostenere le associazioni che, come noi , si impegnano per promuovere una cultura di superamento della disuguaglianza in qualunque modalità.
In modo creativo, fantasioso, coinvolgente #siatefavolose è un invito a costruire storie, anche di comunicazione, dal lieto fine. Un inno all’inclusione della diversity nel nostro orizzonte: come fattore di arricchimento e di progresso! Per questo siamo saliti su questo carro “favoloso”.

 

Un progetto di comunicazione
Si tratta di un progetto di comunicazione nei toni colorati del Pride e rispettoso dei valori in cui DiversityLab crede, che coinvolga comunicatori di professione,  che a partire dal carro durante la sfilata, continui in una campagna di forte diffusione anche sui canali social. 

“Lega Italiana delle Comunicatrici e dei Comunicatori riuniti per la diffusione Intergalattica del Lieto Fine”, un appoggio economico simbolico

Siate Favolose, manifesto di un lieto fine
Il pride è una festa, un momento di rivendicazione e orgoglio. L’occasione perfetta per lanciare un messaggio forte, divertente e provocatorio. La missione quotidiana è quella di comunicare e rappresentare la realtà in tutte le sue meravigliose sfaccettature per celebrarne l’esistenza.  Oggi i ragazzi di Diversity vogliono farlo rivendicando il diritto di tutte e tutti al lieto fine. 

Come da bambini, come nelle favole.
“Quale che sia il tuo personale ideale di Happy Ending (l’amore, una patria in cui vivere sereno, un lavoro, una famiglia, la salute…) hai diritto a sognarlo, hai diritto alla possibilità di raccogliere il tuo coraggio e prendertelo, di rispondere alla “chiamata dell’eroe” e scrivere giorno per giorno la tua storia, il TUO finale.”

Come nelle favole.

Favolosa is a state of mind
Favolosa è un modo di essere, è il CORAGGIO di essere. É un concetto e non ha genere. Un uomo ad esempio è “favolosa” quando esprime se stesso senza limiti o censure, finalmente libero dagli stereotipi di genere. Una persona è favolosa quando incarna quell’ideale di eroe fatto di coraggio, umanità e onestà.

Favolosa è lo spirito stesso del pride: una moderna Dorothy Gale che scopre che cervello, cuore e coraggio sono le uniche cose di cui ha bisogno per tornare a casa e ritrovare se stessa ”over the rainbow”.

La comunicazione
Colorata, positiva e fuori dalle regole, ma soprattutto: divertente. (perché, si sa, l’ironia salverà il mondo).  Un immaginario, quello delle favole, che unisce tutti in un contesto familiare, giocoso e rassicurante, ma soprattutto su un terreno comune e pacifico. Un terreno che non ha limiti, come la vita stessa.

Un eroe? Di più: una LEGA
Una squadra con una missione favolosa merita un nome fuori dalle regole.
Nasce così, tra il serio e il faceto, la Lega Italiana delle Comunicatrici e dei Comunicatori Riuniti per la Diffusione Galattica del Diritto al Lieto Fine. 

Il Carro
Per il Milano Pride ecco quindi sfilare un carro da favola che richiama le parate dei grandi parchi Disney. Familiare, accogliente, felice. Che dichiara a gran voce: eccoci, siamo qui, in tutte le variazioni umane possibili, che sono tante quante la fantasia riesce a immaginare.. e l’immaginazione non ha limiti.
Un carro che al grido di SIATE FAVOLOSE vuole non solo rivendicare orgogliosamente l’unicità di ognuno di noi, ma anche che il lieto fine è e deve essere possibile per tutti, basta scriverselo con coraggio.

 


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I miei primi colloqui /Pagina 9: Nicola Rovetta

Siamo all’ultima pagina di questo racconto. Tra poco iniziano i Grandi Venerdì Di Enzo. Un lusso che qualche anno fa era impensabile, come ci racconta il protagonista di questa pagina.

Questa è la storia di Nicola Rovetta, Direttore Creativo di MullenLowe Group Italy.

Ciao Nicola, ci racconteresti i tuoi primi colloqui?

Io ho avuto 3 o 4 vite professionali, come tutti quelli che hanno una “carriera” non lineare, e mi sono trovato a riprese a confrontarmi con valutazioni stile “primo colloquio”. Inutile dire che le mie origini e l’assenza di una provenienza riconoscibile (le scuole o le agenzie conosciute) hanno reso i miei primi colloqui un’impresa titanica. Immaginate: niente siti Internet. Niente e-mail. Niente Google. Le uniche fonti erano le riviste di settore, Strategia, Pubblico, Pubblicità Italia o MediaKey; altrimenti occorreva avere le Pagine Gialle (edizione Lavoro) della provincia di Milano e cercare i numeri di telefono delle agenzie; il numero che si trovava era ovviamente quello della reception, quindi immaginate che cosa voleva dire arrivare non dico alla direzione creativa, ma almeno al reparto.

II book

Il mio kit era uno degli innumerevoli basati sul concetto di file del FBI, in cui dalla lettera, su cui c’era un mio fotomontaggio tipo James Bond (fatto ovviamente in xerografia, non con Photoshop), alla copertina del book, tutto aveva i timbri “classified” e la texture marmorizzata dei faldoni vintage. Per fortuna dei miei interlocutori la metafora finiva al contenitore, e il book era un semplice portfolio (anche se confezionato a mano su carta speciale) che presentava le stampe dei lavori e i frame dei film. Avevo anche un book più piccolo con tutti i progetti digitali, editoriali, di direct, activation, packaging e branding.

I colloqui

I colloqui più significativi, quelli in cui la controparte ha almeno detto qualcosa, sono stati quelli delle stroncature, con Maurizio Badiani (“Devi trovarti un buon maestro”), quelli del lavoro freelance, con Sergio Neri Pelo (“OK. Abbiamo bisogno di un freelance. Quando vieni?”), quelli della soddisfazione, in Baldoni-Dal Borgo con Maurizio (“le idee ci sono”) e le agenzie mai raggiunte (Armando Testa e Pirella su tutte).

Che cosa ho imparato sui colloqui

Un colloquio è (o dovrebbe essere) altrettanto difficile per chi lo conduce. Intanto, concedeteli. Niente ho odiato di più che i muri di gomma o le telefonate senza destinatario. Poi le ne ho capito la causa, e anch’io oggi probabilmente sono visto allo stesso modo da quelli a cui ho dimenticato di rispondere o non ho dato seguito, ma cerco di fare in modo che siano il meno possibile. Non penso che essere irraggiungibile sia un valore.

Poi, cercate di farli fruttare anche per chi non sceglierete. Date pareri, se quello che vedete non vi piace, fate in modo che la prossima volta sia migliore. Trovate i punti deboli ma anche quelli di forza. Incoraggiate oltre che criticare. Le parole che dite possono lasciare il segno più che i Leoni di Cannes nel CV. Non illudete, ma lasciate la porta aperta. Non sbilanciatevi, però, se non ci sono intenzioni serie: il colloquio “sei la persona che cercavo, domani ci sentiamo” che poi non porta a niente è forse la situazione più frustrante che si possa provare professionalmente.

Per chi li sostiene, un solo consiglio da me: credete solo a quello a cui volete credere. Fino a prova contraria, o allo sfinimento. Se UNO vi dice che non avete talento, andate avanti. Se TUTTI vi dicono che non avete talento, allora va be’, pensateci. Ma per il resto, un obiettivo non è tale se non lo si persegue fino in fondo. Volete entrare in agenzia? Il primo passo è crederci.

Grazie Nicola.

Nicola Rovetta è stato direttore creativo nel settore della consulenza e della comunicazione in alcuni dei principali network internazionali. Ha lavorato per decine di marche italiane o globali come Eurosport, Amazon Video, Google, McDonald’s, Nissan, Adidas, Unilever, Svelto, Cif, Henkel, Lufthansa, easyJet, Sony Playstation, Nivea ecc. È presente regolarmente nelle giurie di premi nazionali e internazionali, come ADCI Awards e Cannes Lions. Attualmente è CCO in MullenLowe Group Italy.

“I miei primi colloqui”? Se non sai cosa sia leggi qui.

In collaborazione col team di Plural: Marco Diotallevi, Direttore Creativo; Sara Tiano, Art Director; Francesca Lanzilotto, Strategist e Antonella Dente, Social Media Manager.


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ADCI Awards 2018 – CALL FOR ENTRIES


Sì, ci siamo.

Adesso si fa sul serio.

Ti ricordi? Un paio di mesi fa ti avevamo dato uno spoiler pazzesco dicendoti che abbiamo il presidente delle giurie.

Ecco, adesso abbiamo aperto i giochi.

La call for entries per gli ADCI Awards 2018 è ufficialmente partita.

Il sito è online e lo trovi qui che aspetta i tuoi lavori.

Ti do un paio di info generali, ma non ti preoccupare perché da qui fino al giorno degli Awards non mancheranno aggiornamenti e approfondimenti.

Partiamo dalla deadline più importante. Hai tempo fino alle 23:59 del 22 ottobre per iscrivere e caricare i tuoi lavori.

Puoi iscrivere lavori usciti nel 2017 e fino al 30 settembre 2018. 

Ricordati che fino al 2 luglio hai la possibilità di usufruire della quota Early Bird per iscrivere i tuoi lavori a un prezzo speciale.

Ti ricordo che per iscrivere i lavori agli ADCI Awards non serve essere socio del club, mentre invece per essere selezionato come giurato devi esserlo e devi anche essere in regola con il pagamento della quota associativa dell’anno corrente.

Ti riscrivo il link al sito, perché ti conosco e so che già te lo sei dimenticato.

cfe.adci.it

Qui ci trovi tutto quello che ti serve: categorie, regolamento e listino prezzi.