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160% | take #1 | Hacking “The Other Side” (video)

Advertising is 80% idea, but also 80% execution. Sir John Hegarty, BBH

Da questa proporzione tanto impossibile quanto aderente al vero nasce 160%, un appuntamento mensile con Karim Bartoletti, partner & executive producer di Filmmaster Productions, che intende restituire i propri 15 minuti di celebrità al ”secondo 80%” di Hegarty, quello della execution. Quello che trascuriamo troppo spesso.
160% vuole guardare la creatività con l’occhio del maker. 160% è quando una execution eccellente sposa una grande idea.

Questo è un “numero zero”. Noi ci proviamo, voi diteci che ne pensate. Enjoy.

Tutti commentano, tutti “sharano” il nuovo film di Honda e W+K London. Scrivono cose come: “Ecco il film di cui avrei voluto essere autore / regista / producer / cameraman / addetto al catering, anche, pur di esser lì e partecipare”.

Un film difficile da pensare. Così semplice, di una rara, elegante immediatezza creativa. Un film chissà quanto complicato da realizzare, così aderente a questa semplicità.

Guardiamo il film almeno tre volte. La prima giochiamo con il tasto “R”. Le altre due guardiamo la versione bianca, poi la versione rossa, per intero. Tutto fila. L’anomalia è che non si coglie nessuna anomalia.

Allora lo guardiamo altre volte. R, lascia, R, lascia, R lungo, lascia. Eccetera. E play again. Cerchiamo l’errore. Un mancato sincronismo. Un punto di vista difforme. Ma zero.

Questo è un tipo di bellezza che appartiene al “secondo 80%” di Hegarty, quello della execution. Quello che trascuriamo troppo spesso. “The Other Side” dimostra la sezione aurea dell’advertising – bella da vedere, per la proporzione matematica che la regge.

Da non sottovalutare, anche. Il coraggio di lanciare un video che nega l’embedding – negando, certo, una parte importante di condivisioni sui social, ma solo quelle ormai compulsive, che infine generano un engaging relativo – è premiato dalla qualità del video stesso (quante volte ci siamo ripetuti che “content is king” senza avere davvero sottomano un esempio davvero buono da portare?). È un “limite” che di fatto costringe a uno sharing consapevole, razionale, arricchito da commenti teasing e partecipati, al fine di “coinvolgere” attivamente gli amici a cliccare su quel link, e portarli sulla YouTube branded page: non lo vedete qui; lo vedete lì, da loro, in Honda. Questo, in un universo dove l’opinione di un social friend vale praticamente otto volte un consiglio per gli acquisti sparato dal tv, si chiama creare valore reale per il brand (e per il prodotto, certo).

E il media? Se un contenuto di qualità e crafting cinematografici è così potente da permettere al brand una pianificazione che ruota esclusivamente su owned media, allora non è vero che è il canale a fare la differenza, ma proprio il contenuto. Dico la creatività, gente. Come sosteniamo da tempo. Ma ora abbiamo anche le prove.
Boom.

Per questo film dunque (e per gli altri che seguiranno su 160%), non crediamo sia davvero interessante ribadire quanto è ben fatto in termini di output, ci interessa piuttosto hackerarne la execution, il secondo 80%, e verificare se, come abbiamo anticipato, ci sia tanta arte nel crearlo quanta ce ne sia nel farlo. E sì, pare di sì. Ma su una cosa mi sbagliavo: da Star Wars in avanti (prima?) siamo abituati a dare per scontato che la post-produzione “faccia” il lavoro. Be’ qui è diverso. Qui la pre-produzione ha fatto la differenza: per un’operazione infine fortemente digital, è stato fondamentale lavorare sul mondo fisico.
Voi che sognate, immaginate, create, #sapevatelo.

PS Scommessa: secondo voi, nei prossimi sei mesi, quanti spin-off più o meno dichiarati di questo film vedremo sfilare sulle nostre scrivanie? : )

CREDITS
Client: Honda Motor Co.
Agency: Wieden + Kennedy London
Director: Daniel Wolfe
Track: Allah-Las, Tell Me (What’s On Your Mind) – Allah-Las, 2012