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Rinnovo ADCI 2019 – Estensione Early Bird

“Mi si nota di più se mi iscrivo o se non mi iscrivo?”

Qualunque sia la tua risposta, hai più tempo per pensarla, perché abbiamo allungato la deadline fino all’8 marzo compreso.

 

Così se alla fine decidi di rinnovare, puoi comunque risparmiare un po’ di soldini e pagare 130€ anziché i canonici 260€.

Ti ricordo un po’ di dettagli che sicuro ti servono.

Partiamo dal vile denaro. Il bonifico fallo qui:

Art Directors Club Italiano
Banca Prossima, Milano
Iban: IT19V0335901600100000119579
BIC/SWIFT: BCITITMX (Solo per l’estero)
causale: quota associativa 2019 NOME+COGNOME.

Come funziona e quanto devi pagare:

  • Meno di 30 anni al momento dell’iscrizione/rinnovo: 50 € l’anno.
  • Dai 30 anni in su: 130 €.
  • L’anno successivo la quota di rinnovo sarà ancora 130 €.
  • Dal terzo anno, invece, il prezzo normale è di 260€ (ma se approfitti dell’Early Bird risparmi la metà e continui a pagare 130€). 

Hai dubbi? Perplessità? Pensieri, parole, opere, omissioni?
Scrivici a info@adci.it

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ADC*E arriva a Roma

La creatività può risolvere problemi reali della vita di tutti i giorni?
Che domande. Certo che sì!

Ma non serve che lo dica io. Ascolta il parere di menti ben più illuminate e fallo dal 28 al 30 marzo a Roma al primo modulo del Creative Incubator Workshop, un’iniziativa promossa e organizzata da ADC*E.

A guidarti verso la scoperta di come fare a trovare soluzioni creative a bisogni quotidiani ci penserà un pool di docenti d’eccezione. Nello specifico, questi signori qui che non hanno esattamente bisogno di presentazioni:

 

Se vuoi scoprire di più, dai un’occhiata QUI.


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White Square 2019 – ADCI c’è

Si chiude un Festival in Italia, se ne apre un altro in Bielorussia.

Torna la kermesse più creativa dell’Est Europa. Torna White Square Festival.

Dal 17 al 19 aprile, infatti, Minsk diventa la capitale europea della creatività, chiamando esperti da tutto il mondo a giudicare i lavori più belli realizzati quest’anno. E anche per il 2019, ADCI partecipa come partner dell’evento.

Le iscrizioni sono ufficialmente aperte e la deadline è il 29 marzo.

Sette le categorie tra le quali scegliere per iscrivere i propri lavori: Creativity, Branding, Marketing, Digital, Creative Effectiveness, Media, Social advertising.

Cerchi altre info? Trovi tutto qui.


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YouTube Ads Leaderboard Italia – Gli Spot Più Visti Su YouTube Nel 2018 (#ytali)

E dopo 12 mesi di classifiche, eccola qui la leaderboard di tutte le leaderboard.

 

Pronti per scoprire i dieci spot più visti su YouTube di tutto il 2018?
Occhio perché è roba fortissima!

 

Ok, partiamo dal podio.

Il terzo posto profuma di buono. Grazie a Dior, ça va sans dire.
J’adore the New Absolu – The film

 

Il secondo posto è tipo la fine del mondo. O forse anche qualcosa in più. Non lo so, chiedete a quelli di Buondì.
Buondì Motta. Il finale col botto.

 

Ma adesso guardiamo un po’ chi c’è al primo posto.

 

 

 

GRANDE GIOVE! Fiat 500X!
FIAT | New 500X: a taste of tomorrow. Today. (Extended Commercial)

 

 

Tutti bellissimi, vero?

Ma giustamente, ti chiederai dove sono tutti gli altri.

Facile. QUI.


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YouTube Ads Leaderboard Italia – Gli Spot Più Visti Su YouTube A Dicembre (#ytali)

Buon anno fuori tempo massimo a tutti!

Questo 2018 ci è piaciuto talmente tanto che apriamo il 2019 parlando ancora di lui.

Ecco qui infatti la classifica degli spot più visti su YouTube a dicembre.

 

Quinto posto per Foot Locker con una capsule collection che levati.
Foot Locker Capsule Collections by Threesome – Size 7

 

Proseguiamo con un carico di tenerezza firmato Bauli, che a dicembre ovvio che non può mancare.
Bauli Il piano di Giacomo – Natale 2018

 

Al terzo posto, Conad commuove il web con “ilpaccodaggiù”.
Spot Conad 2018 | [30']

 

Un tuffo nella moda per il secondo posto, con Dior.
JOY by Dior – The new fragrance

 

Il Natale è fatto per condividere la gioia, lo sappiamo tutti. Ma Apple lo sa un po’ meglio. E infatti è al primo posto tra gli spot più visti su YouTube nel mese di dicembre.
Natale – Condividi i tuoi doni – Apple

 

È tutto per ora, ma tanto ci rivediamo a febbraio, vero?


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La pubblicità fatta bene fa bene.

Se ti stai chiedendo se il tuo lavoro può avere o meno un impatto tangibile sul mondo reale, magari facendo anche qualcosa di buono, ecco una notizia che ti può ispirare.

Ti ricordi il progetto Palau Pledge? Quello che ha vinto il primo Sustainable Development Lions Grand Prix della storia dei Cannes Lions?

Certo che te lo ricordi.

Ecco, leggi qui sotto cosa è successo (così alleni pure un po’ l’inglese):

 

Cannes Lions announces distribution of €323,280 to the NGO behind the Palau Pledge, winner of the inaugural Sustainable Development Lions Grand Prix

07 January 2019 – Cannes Lions today announced that the funds generated from entries into the Sustainable Development Goals Lion will be distributed to the Friends of the Palau National Marine Sanctuary and the Palau Pledge Legacy Team, the client behind the Palau Pledge which won the first SDG Lions Grand Prix at Cannes Lions 2018.

The campaign, which was described by 2018 SDG Lion Jury President Mark Tutssel, Executive Chairman and Global Chief Creative Officer, Leo Burnett Worldwide as “proof positive that the true winner in this category is humankind”, stamped an environmental pledge to the children of Palau into every visitor’s passport. Since its launch in December 2017 over 150,000 people have signed the pledge.

Philip Thomas, Chairman, Cannes Lions said, “We want to help great ideas to scale, and we’re delighted to fund the growth of the Grand Prix-winning Palau Pledge with the proceeds of the entries into the SDG Lions. We believe that creativity can change the world and it’s a privilege to support this initiative and contribute to its efforts to have an even greater impact.”

Introduced with the support of the United Nations, the SDG Lions aim to advance awareness of the Sustainable Development Goals by encouraging the creative industries to focus on harnessing creativity to positively impact the world. In its inaugural year the Lion received 898 entries generating a total of €323,280 in funds, which the Palau Pledge will receive to scale the project and make real change both in Palau and further afield.

The funds donated by Cannes Lions, owned by Ascential plc, will be used to implement Phase Two of the Pledge, focusing on three core areas; a world-first Business Accreditation Programme, a Pledge-focussed STEM Educational Curriculum adjunct for school-aged children and Global leadership to scale the programme beyond the island of Palau. The Palau Legacy Project was founded by Palauan based global communications experts Nanae Singeo, Jennifer Koskelin-Gibbons, Nicolle Fagan and Laura Clarke and is chaired by the First Lady of Palau, Debbie Remengesau.

Palau Legacy Project Co-Founder Laura Clarke said, “These funds are pivotal to the project continuing and we are thrilled to be able to see the Palau Pledge grow and develop. We’ve already seen the local and global impact it can have, with Hawaii and New Zealand introducing similar Pledges and we want to do more to initiate change worldwide. A key element for us as a team is to be able to meet with leaders from countries and organisations all over the world and share the Palau Pledge philosophy.”

Although the 7th smallest nation in the world by GDP and with a population of less than 20,000, Palau is one of world leaders in conservation. The Palau Pledge has brought global exposure to the plight of the children of Palau. Host/Havas, the Sydney agency involved with the programme will continue to monitor and report the impact of the Pledge via a service-design model that will be scalable for other island nations to implement. Seamus Higgins, Executive Creative Director, Host/Havas said, “As an industry, we have the incredible power to shape conversation and behaviour. With this power comes the responsibility to shape a better world for future generations to inherit. We can’t ignore this any longer, and we have to do it at scale and in partnership with business. We are hugely honoured to continue working with the Palau Legacy Project and Palau’s government, who had the bravery to do something no-one else had done, to solve a problem no-one else had solved. Thank you Cannes Lions for putting your money where your mouth is. SDG is a truly meaningful category.”

The SDG Lion is part of the Good Track at Cannes Lions, along with Glass: The Lion for Change, which also donates the funds generated from entries. As part of a commitment to giving back to relevant projects and causes, these funds sit alongside various other Cannes Lions initiatives, including See It Be It, #MoreLikeMe, the Young Lions Competitions and membership of the UN Women’s Unstereotype Alliance.


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YouTube Ads Leaderboard Italia – Gli Spot Più Visti Su YouTube A Novembre (#ytali)

Ti ricordi il mega recap che abbiamo fatto qualche giorno fa con gli spot più visti su YouTube degli ultimi mesi fino ad ottobre?

 

Ecco, siccome a Natale siamo tutti più buoni, eccoti anche con la classifica di novembre degli YouTube Ads Leaderboard Italia.

Dai, partiamo subito.

 

Al quinto posto si comincia con grande energia. Quella di Enel: Notte e festivi – La nuova offerta di Enel Energia

 

Quarto posto per Adidas, che regala al mondo una Masterclass di calci di punizione con Dybala e Pjanic, gente che di solito è abituata a stare ben più in alto in classifica: Dybala Free Kick Masterclass with the Captain in COPA feat. Pjanić and Juventus | Tango Squad FC

 

Medaglia di bronzo per amici dal cuore d’oro. I The Jackal per Action Aid non si sono certo risparmiati: The Jackal – La Campagna Umanitaria DEFINITIVA

 

Si sale in classifica fino alla piazza d’onore. Secondo posto meritatissimo (e tutt’altro che esagerato) per Molinari e la sua “Too Much”: MOLINARI “TOO MUCH”

 

E adesso, rullo di tamburi, spazio al primo posto.

 

Apple strikes again con iPhone XR: Nuovo iPhone XR

 

 

 

Visto che roba?

 

Dai, ci vediamo il mese prossimo con le campagne più viste di dicembre.


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YouTube Ads Leaderboard Italia – Gli Spot Più Visti Su YouTube A Giugno, Luglio, Agosto, Settembre E Pure Ottobre (#ytali)

Il gioco è bello quando dura poco.

 

È il momento di far tornare a pieno regime gli appuntamenti belli belli con la comunicazione bella bella.

 

In altre parole, torna la YouTube Ads Leaderboard Italia, la classifica dei cinque spot più visti su YouTube, stavolta in una versione tutta nuova e un po’ più pazzerella.

 

I cinque spot che vedrai, infatti, sono quelli più visti in assoluto in ciascuno dei cinque mesi di assenza della rubrica.

 

Cominciamo allora.

 

 

A giugno hanno trionfato i padroni di casa di Google e R/GA.
Lo spot più visto in assoluto infatti è stato questo:
Fallo Fare A Google: Fedez E L’Assistente Google

 

A luglio, presi dalla calura più cocente, non abbiamo fatto altro che guardare Venezia, ma con un occhio tutto nuovo, come solo Red Bull sa fare:
Chasing Love In Venice | Freerunning with Pasha The Boss

 

Ad agosto, si sa, l’automotive va forte. Talmente forte da viaggiare nel tempo, con Leo Burnett e uno dei film più divertenti e condivisi degli ultimi anni:
FIAT | New 500X: a taste of tomorrow. Today. (Extended Commercial)

 

Settembre è mese di ritorni, e infatti il film Fiat di Ritorno al Futuro è primo anche qui, per cui ti faccio vedere il secondo:
Apple Watch Series 4 – Il meglio di te – Apple

 

Last but not least, anche ottobre ha dato le sue grandi soddisfazioni. Grandi tipo quanto un gatto gigante, come quello di Apple:
iPhone XS – Grandi scatti – Apple

 

E se vuoi fare un approfondimento su tutti gli altri spottoni super belli, dai un’occhiata qui.

Ci vediamo tra qualche giorno per la classifica di novembre.


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ADCI AWARDS 2018: Tutti i vincitori, nient’altro che i vincitori.

Si è conclusa sabato sera l’edizione 2018 degli ADCI Awards, con una cerimonia di premiazione in diretta su più schermi. Se c’eravate, non potevate non notarla. Se non c’eravate, o eravate distratti, ecco un riepilogo di come sono andate le cose.

Aprono le danze il presidente dell’ADCI Vicky Gitto e il presidente delle giurie Roberto Battaglia, che nei giorni precedenti hanno vigilato sul lavoro dei giurati, insieme al comitato organizzativo di IF: Davide Boscacci (menzione speciale per i suoi ringraziamenti all’elio), Marianna Ghirlanda, Nicola Lampugnani, Emanuele Nenna, Alessandra Lanza e Stefano Capraro, i grandi eroi del Festival.

Quest’anno le giurie sono state durissime. Per dare un esempio dell’elevato livello di esigenza imposto dai giurati, Dante Alighieri ha preso un bronzo in copywriting (citofonare Alkemy per ulteriori informazioni).

Ma bando alle ciance (se ciance si possono chiamare quelle legate al Sommo Poeta) e passiamo ai metalli, anzi, ai coni, che per l’occasione si sono vestiti di materiali nuovi, sostenibili e per questo ancora più belli.

Il primo premio è quello della Hall of Fame, che quest’anno va ad Armando Roncaglia: ritira Roberto Grasso con un discorso commovente. E infatti la platea si commuove.

Il prestigioso premio Equal, giunto alla sua seconda edizione, alza tantissimo l’asticella e va a DDB, con IKEA “The Room”. Menzione speciale a Accademia, con “Invisible Player” per adidas, e a DLV BBDO per WikiAfrica Foundation, per Moleskine Foundation.

Best Use of YouTube a GTB Roma, con Ford Ecosport “La vita è là fuori. E tu?” e ad Alkemy, con “Inter Bells” per FC Internazionale Milano. Vince poi “Don’t skip off”, il progetto di Alberto Santoro e Andrea Memmo, il 7 Days Brief.

Ma veniamo agli ori: entrano in campo GTB Roma con Ford “Feel The View”, Alkemy con il progetto “Colmar, in Caso di Mag”, Saatchi&Saatchi con Buondì Motta, SuperHumans con “Unscary Winter”, M&CSaatchi con “Neologismi” per Mini 3 porte, Auge con MuttiFondazione Accademia di Comunicazione nella categoria studenti, Vodafone con “Shake Remix” e Doing, che con Hasbro Stories vince in Copywriting.

Raggiungono quota 2 ori Ogilvy, con Wind “Ape” e “Meyeloma”, DLV BBDO, con Prada “Nylon Farm” e “Maipiuunbancovuoto” per Farexbene, e The 6th, con “The pack is in the back” per Salca1917.

Più ricco il bottino di McCannWorldgroup, che con “The Voice of Voices” totalizza 3 ori, come DDB, con IKEA “Blyertspenna” e “The Room”.

Ma niente batte Publicis, che con Heineken “Jackie”, Diesel “Go with the Flaw”, “DEISEL – Go with the Fake” (quest’ultima campagna è stata così tanto premiata che Mihnea Gheorghiu, Digital Creative Director di Publicis, tra una valanga di ori e l’altra ha anche fatto un cambio d’abito e acconciatura) porta a casa dieci ori, il Grand Prix e il Premio Agenzia dell’anno (e saluta i Luchi da New York). Cliente dell’anno? Indovinato: Diesel.

La premiazione è finita, il festival anche (e l’articolo quasi): ora sapete chi dovrete battere l’anno prossimo, se volete avere qualche speranza di salire sul palco. Buona fortuna!

 

PS: se vi stavate chiedendo che fine abbiano fatto tutti ma proprio tutti i metalli beh, eccoli qui.


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IF! Day 3

Chiudere col botto: lo stai facendo bene.

 

Per il terzo e ultimo giorno, IF! non si fa pregare e regala un fitto calendario di appuntamenti capaci di soddisfare anche i palati più esigenti.

 

Per i mattinieri del sabato, Andrea Bracco di Sapient ci insegna tutte le angolature da cui si possono guardare i dati, per immaginare nuove soluzioni (e nuovi modi di immaginare i consumatori), mentre i Mokamusic ci raccontano l’inizio di una storia commovente, e tante emozioni che non esisterebbero senza un cromosoma in più.

Subito dopo pranzo si ride sul serio con Sergio Spaccavento, Maccio Capatonda e il commento musicale di Chris Costa

Nel Controcolloquio del pomeriggio, l’imperturbabile Roberto Ottolino dà in pasto Stefania Siani, Alessandro Sabini e Marco Venturelli a due giovanissimi ed esigentissimi studenti per farsi assumere, ma ci sarà posto solo per uno: il vincitore è proprio Sabini, con un diagramma di flusso che è la versione scaltra dell’Infinito di Leopardi.

Poco male per Venturelli, comunque. Questo gran rifiuto non dovrebbe scalfire i suoi piani, platealmente confessati nel corso del colloquio, di andare in pensione tra 10 anni.

E speriamo però che abbia ragione la Siani, specialmente quando pronostica una trasformazione radicale delle aziende verso le tematiche di CSR e climate change, che secondo lei diventeranno parte intrinseca e integrante del modo di comunicare dei brand e non più oggetti di campagne dedicate.

Subito dopo, Nicola Lampugnani, Stefania Siani e Flavio Fabbri ci mostrano le più belle case che hanno vinto a Cannes. Gordon Bown invece spiega a LL Commander Data tutto ciò che non capisce degli esseri umani: la musica, l’astrazione per immagini, la fantasia.

Poi, il gallerista Francesco Pantaleone e l’artista Loredana Longo discutono della distruzione come atto artistico.

L’artista di origini siciliane illustra le proprie opere più importanti: installazioni e performance basate sulla bruciatura e la marchiatura di tappeti, demolizioni di edifici ed esplosioni di tavole, chincaglierie, piatti, bicchieri, camere ed eleganti banchetti.

Ciò che emerge dall’analisi di questi progetti è chiaro: gli oggetti bruciati, in frammenti, acquistano una seconda vita (perché dai, a chi non piace bruciare cose?).

Ogni processo creativo passa attraverso una trasformazione.
Nel caso di Loredana Longo questa trasformazione avviene grazie alla distruzione.
 

Menzione speciale per altre due superstar clamorose: Ferdinando Verderi di Johannes Leonardo (cintura nera di idee fighissime per i più famosi brand di moda) che, intervistato da Fabio Pelagalli, ha raccontato con una semplicità disarmante quanto sia possibile fare creatività di un altro pianeta se anche tu creativamente sei di un altro pianeta.

E poi lui, il più controverso, il più atteso, il più seguito: Leonardo Da Vinci, sapientemente introdotto da un Vittorio Sgarbi in formissima, capace di intrattenere una platea avida di sapere, spaziando dal genio rinascimentale a Marcel Duchamp senza soluzione di continuità.

Presentato da Monica Lazzarotto (Direttore Responsabile Youmark) e Davide Boscacci (Executive Creative Director Publicis Milano, Comitato Organizzatore IF!), Sgarbi tiene sempre alta l’attenzione. Non mancano le risate ma nemmeno il food for thoughts (combo inevitabile quando Vittorione sale in cattedra).

Boscacci rinuncia alle celebri “10 domande scomode” che in passato ha rivolto a soggetti come Maurizio Cattelan, Morgan e Oliviero Toscani, ma trova comunque l’occasione per lanciare una provocazione chiedendo a Sgarbi: la pubblicità fa cultura? Il critico d’arte non ha dubbi: la pubblicità non fa cultura, la pubblicità è cultura, nella misura in cui viene realizzata con intelligenza e coraggio, perché la creatività deve essere selvaggia.

Conclusa questa prima fase introduttiva, Sgarbi regala al pubblico di IF! un’anteprima della sua nuova lectio magistralis dedicata a Leonardo da Vinci.

Analizzando alcune delle più celebri opere come l’Ultima Cena (che “Leonardo ha dipinto a secco, come un coglione!”), la Dama con l’ermellino, la Vergine delle Rocce e la Gioconda (“la suprema troia”), il nostro amato Vittorio dimostra come il genio di Leonardo risieda nella sua imperfezione, perché “la pittura è cosa mentale” e se l’immaginazione dell’uomo è infinita, la sua mano è finita.

La serata si chiude ovviamente con la cerimonia degli ADCI Awards, una valanga di birrette e la solita, inscalfibile presa bene che eventi come questi portano nel proprio DNA.

Per parafrasare Elio, arrivederci, IF! Ci mancherai di brutto. Arrivederci al prossimo anno.