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Il Premier Gentiloni per #cambiostile

Ecco una di quelle notizie che ci fanno capire che sì, ci stiamo muovendo nella giusta direzione.

Anche il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, con un messaggio di incoraggiamento, sostiene ufficialmente #cambiostile, il manifesto della comunicazione non ostile di Parole O_Stili.

Nella nota, Gentiloni sottolinea come l’iniziativa abbia

“saputo dare vita a un importante percorso di riflessione e di partecipazione, riunendo scuole, università, protagonisti della comunicazione, aziende e cittadini attorno ai principi del ‘Manifesto della comunicazione non ostile’.”

 

Come è noto ai soci del Club, che patrocina ufficialmente Parole O_Stili, l’obiettivo di #cambiostile è porre l’attenzione di tutti su ciò che si dice e condivide online.
Più che un galateo della comunicazione, un vero e proprio prontuario del buon senso, della correttezza e del rispetto reciproco.

Sì, è vero, fa strano pensare che alle soglie del 2018 ci sia ancora bisogno di dover chiarire queste cose che dovrebbero essere l’abc. Ma finché ce ne sarà bisogno, noi come Club saremo in prima linea pronti a ribadirle e a sostenere a spada tratta chi le difende.
Di seguito il testo integrale del messaggio di Gentiloni:
Messaggio Pres. Gentiloni per Parole O_Stili

 

Qui invece il comunicato stampa di Parole O_Stili –> comunicato cambiostile ok

E last but not least, ecco anche il manifesto della comunicazione non ostile in politica:


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The Best Of The Eurobest

*DISCLAIMER*
Te lo dico subito, il link all’elenco di tutti i premi è in fondo al post.

Ok, ora cominciamo.

E niente, gli Eurobest si sono conclusi da così poco che forse se vai alla Victoria House ancora ci trovi qualche free drink vagante, ma noi siamo già pronti a fare un bel resocontone.


Vabbè dai, diciamocela tutta, il resoconto l’ha già fatto Federico Cambria, il nostro uomo a L’Havana, anzi, a Londra, che era presente all’evento nelle vesti di giurato della categoria Film Craft.


(
Federico Cambria)

Tra freddo, vetrine di Natale e lavori così belli da dover tirare su la mascella col cric, il nostro Federico ha compilato un diario di bordo in tre puntate leggere ma esaustive che puoi ammirare nella loro completezza qui, qui e anche qui.

Io l’ho letto e fidati che dice cose sensate.

*SPOILER ALERT #1*
Sì, parla di fare sistema e sì, ha ragione.

*SPOILER ALERT #2*
Noi italiani ci facciamo sempre riconoscere, non solo per i premi portati a casa, ma anche per il festone organizzato dal Gruppo Roncaglia (con l’ausilio prezioso di alcuni creativi italiani a Londra).


(La location di beIT, la festa organizzata dal Gruppo Roncaglia per giurati e creativi italiani a Londra)

Ah, a proposito di spoiler. Qui trovi tutti i Grand Prix, i metalli e le shortlist.


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Youtube Ads Leaderboard Italia (#ytali S3 E3/12)

Torna, puntuale come un treno giapponese e piacevole come 15 gradi a gennaio, YouTube Ads Leaderboard, la top 5* dei video più visti su YouTube.
Che dici, ci analizziamo uno per uno quelli di ottobre? Ma sì, dai!

NB – buoni propositi per l’anno nuovo: imparare a embeddare i video di YouTube sul blog

 

NUMERO 5
Matteo Garrone dirige Kit Harington per Dolce&Gabbana e dimostra che non serve fare americanate quando tu vuò fa’ l’americano.

The One, a new campaign, a new ambassador. Director’s Cut

 

NUMERO 4

E niente, è uscito il nuovo Assassin’s Creed. Bruttino il trailer, vero?

Assassin’s Creed Origins: la Nascita della Confraternita

 

NUMERO 3
Ohhh, Apple Apple. You’ve got a strange effect on me.

iPhone 8 Plus – Ritratti di lei – Apple

NUMERO 2
Una domenica mio padre mi ha portato a guidare. Stavo prendendo la patente e sono riuscito in una sola manovra a centrare due macchine. Una delle quali era quella del capo dei vigili del paese. Direi che Volkswagen ha centrato il punto con questo spot mooooooolto bellino.

Nuova Polo – Abituatevi al futuro – Volkswagen 2017

 

NUMERO 1

Ciao, sono Paolo Sorrentino e mi bastano 13 secondi per spiegarti il bello.

Paolo Sorrentino firma il nuovo spot Campari Red Passion

 

La classifica è mensilmente pubblicata su Think With Google.
Ricordiamo che la classifica #ytali non si limita alle view assolute, bensì viene determinata da Google utilizzando alcuni dei segnali di gradimento più significativi espressi dagli utenti su YouTube tra cui: il numero di visualizzazioni nel nostro Paese, la percentuale di visualizzazione di ciascuna pubblicità e il rapporto tra visualizzazioni organiche e visualizzazioni a pagamento.

*sì, è una citazione di Nick Hornby


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ADC*E Awards – I giurati italiani

L’Italia si presenta agli ADC*E Awards di quest’anno con ben tre giurati.

Claudia Neri (Direttore Creativo di Teikna Design) è stata chiamata a dire la sua sui lavori iscritti in Design e Craft, Davide Boscacci (Group Creative Director di Leo Burnett) giudicherà invece la categoria Integration and Innovation, mentre nella giuria di Promotions & New Media  c’è una sedia con su il nome di Luca Scotto Di Carlo (ECD e Partner di M&C Saatchi).


(Nella foto, da sinistra verso destra, Boscacci, Scotto Di Carlo e Neri)

 

Ti ricordi che la deadline è stata prolungata di una settimana e che hai tempo fino al 13 ottobre per iscrivere i tuoi lavori, vero?

Comunque, qui puoi rileggere l’articolo con più info a riguardo,
mentre la CFE completa la trovi qui –> ADC*E Awards CFE


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ADC*E Awards – Deadline prolungata al 13 ottobre

È tutto vero.

Hai ancora qualche giorno per iscrivere i tuoi lavori ai prossimi ADC*E Awards.

Se ti ricordi, qui ti avevamo detto tutto quello che dovevi fare per partecipare.
Ecco, adesso è ancora così, solo che il termine ultimo si è allungato di una settimana.

Quindi ricapitoliamo, che già ti sei distratto.

13 ottobre, deadline per l’iscrizione agli ADC*E Awards.

Se hai domande, dubbi, curiosità, pensieri, parole, opere, omissioni, scrivi a questo indirizzo mail e vai sereno.


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CFE ADC*E Awards 2017

Non fa in tempo a calare il sipario sugli ADCI Awards che è subito il momento di alzare la posta in palio e andare a comandare oltreconfine.

Il 6 ottobre è infatti la deadline per gli ADC*E Awards, il riconoscimento promosso dall’Art Directors Club Europe che premia l’eccellenza creativa continentale.

Non perdere l’occasione di confrontarti con colleghi provenienti da ogni parte d’Europa e provare a vincere la Champions League dell’advertising.

“Sì, ma quanto costa?” mi chiederai. Ed è qui che arriva il bello.

Ti ricordi che l’ADCI è associato all’ADC*E, vero? Ecco, allora senti qui.

Hai vinto un oro agli ultimi ADCI Awards? Ottime notizie, puoi iscrivere il tuo lavoro gratis!

Hai vinto un argento, un bronzo o una shortlist? Puoi comunque iscrivere i tuoi lavori con un robusto sconto.

(lLo vedi che iscriversi all’ADCI conviene sempre?)

Partecipare è di una semplicità disarmante: basta andare su adce.submit.to e completare l’iscrizione.

Per ulteriori info, dai un’occhiata alla CFE qui –> ADCEAwards2017_RulesInfo


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ADCI Awards 2017 – Tutti ma proprio tutti i metalli.

Li abbiamo visti tutto l’anno, li abbiamo applauditi al Franco Parenti sabato sera, ci abbiamo scommesso sopra clandestinamente (lo avete fatto anche voi, giusto?).

Adesso possiamo rivederli tutti in un’unica soluzione: un meraviglioso PDF.

Ecco tutti gli ori, argenti e bronzi assegnati agli ADCI Awards 2017. –> METALLI_20171003

Ricordiamo ancora i due Grand Prix assegnati:

Chat Yourself, il primo chatbot che aiuta a contrastare l’Alzheimer ai suoi stadi iniziali (qui la case history) realizzato da Y&R per Italia Longeva;

LinkedInmate, un progetto che ha visto la luce grazie a un gruppo di giovanissimi studenti di Accademia di Comunicazione, che ha l’ambizioso obiettivo di riabilitare ex-detenuti e aiutarli a ricollocarsi nel mondo del lavoro trasformando in punti di forza per la comunità quelle debolezze che in passato hanno spalancato loro le porte del carcere (link alla case).


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ADCI Awards 2017

Vedi, quando una serata inizia così è segno che sarà una grande, grandissima notte.
Sì, è successo davvero: Renato Pozzetto entra nella Hall Of Fame dell’Art Directors Club Italia. Se questo non è #sovvertire, non so davvero cosa lo sia.

Non è servito nessun invito alla platea: quando Lele Sacchi, al solito impeccabile host della serata, e Vicky Gitto, presidentissimo di un ADCI mai così in forma, hanno annunciato Renato, automaticamente siamo scattati tutti in piedi. Una standing ovation lunga, bella, sentita, che non ha solamente salutato l’interprete di una valanga di film e sketch che ci hanno fatto ridere fino alla contorsione addominale. Esserci alzati tutti ha anche dimostrato il fatto che chi era in quella sala ha capito il significato del premio di ieri: il segnale forte e chiaro lanciato da un’intera industry nei confronti della creatività e della sua celebrazione in tutte le forme, compresa quella comica, pop senza essere mai scontata (non serve che ti ricordi come le battute di Pozzetto abbiano più livelli di lettura di una biblioteca multipiano).

 

Sovvertire, dicevamo. Ecco, non entriamo nel merito dei singoli premi assegnati (tantissimi e strameritati), ma si può dire tranquillamente che ogni singolo cono assegnato è stato un atto di sovversione.

Sovversione contro la cancellazione della memoria singola e collettiva (bravi, bravissimi, ragazzi di Havas con Forgetting Auschwitz Remembering Auschwitz).

Sovversione contro un certo snobismo che suggerisce l’inconciliabilità tra una campagna mainstream e una campagna da premiare (di nuovo, bravi ragazzi di Havas per aver fatto ballare un Paese con TIM).

Sovversione contro la più crudele e bastarda delle malattie, che ti fa dimenticare chi sei e chi ti sta attorno (Y&R, avete fatto un lavoro clamoroso, ma ho idea che questo lo sappiate già).

Sovversione contro il mondo dei giganti della birra da parte di una piccolina che sfrutta una piccola ma clamorosa falla nel piano con un’intuizione geniale che nemmeno il Conte Mascetti (un cinque altissimo, McCann).

E poi sovversione nel raccontare serie tv (We Are Social e M&C Saatchi, magnifici), nel parlare di come la gender equality nella vita di tutti i giorni sia possibile (bella lì, JWT), nel recuperare dal degrado un mausoleo incredibile (Havas, ancora tu?), nel far vivere la gravidanza in un modo ancor più commovente (passatemi un fazzoletto, DLV BBDO), nel dire stop al bullismo (7 Days Brief risolto alla grande) e tantissime altre sovversioni, piccole e grandi, nel mondo del design, del crafting, della regia.

Insomma, il livello dei lavori è stato altissimo, ma veramente tanto.
Proprio per questo, i Grand Prix quest’anno sono stati due battaglie micidiali e difficili da risolvere.

Per fortuna, a presiedere le giurie è stato chiamato uno tra i creativi più sovversivi sul pianeta, Andrea Stillacci, che ha saputo indicare la via ai presidenti e farli convergere verso decisioni che hanno lasciato la sala a bocca aperta e con le mani rossissime per il troppo applaudire.

Dai, basta con il mistero: sveliamo i vincitori.

Grand Prix Non Profit: Y&R – Chat Yourself https://www.youtube.com/watch?v=eE6BO5ANyaI

 Grand Prix: Fondazione Accademia di Comunicazione – Linkedinmate https://www.youtube.com/watch?v=foiWakAW9No

Sì, hai capito benissimo. Il Grand Prix è andato agli studenti.
Un segnale per il futuro? Forse. Il lavoro migliore? Sicuro.

Adesso che ti sei fatto un’idea, capisci perché non ci poteva essere tema migliore di #sovvertire?

Cala così il sipario sugli ADCI Awards 2017, l’edizione più inaspettata e, ça va sans dire, più sovversiva di sempre.

Ci vediamo l’anno prossimo, ma anche molto prima con un più esaustivo approfondimento su tutti i risultati e i premiati.


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Info Ritiro Biglietti ADCI Awards

Vi siete accreditati tutti su Eventbrite o con Caroline per la premiazione di stasera?

Benissimo. Per accedere all’evento ricordatevi di passare dalla biglietteria e dire il vostro nome, per ricevere in cambio il talloncino d’ingresso.

Senza quello non si può entrare.

Un consiglio per non prendervi male (si sa che noi italiani abbiamo un rapporto conflittuale con lo stare in fila): non riducetevi all’ultimo istante per compiere questa procedura. Andate un po’ prima, compatibilmente con l’apertura delle operazioni di consegna ticket.

Un giro di spritz in meno può evitarvi di sbuffare in coda dopo.

 

A stasera!