1 Reply

SPOLLO KITCHEN: IL DESIGN DA MANGIARE CON GLI OCCHI.

Prepara pupille e papille con le ricette di SPOLLO KITCHEN, questo venerdì 24 ottobre dalle 17 in poi, presso Frigoriferi Milanesi, via Piranesi 10, Milano. Un progetto nato da CTS Grafica che ha pian piano assunto un respiro internazionale.

Una preparazione dall’alto coefficiente di creatività che ha visto come ingredienti principali 100 designer selezionati da 5 professionisti della comunicazione visiva e della grafica editoriale.

Non solo un libro, ma un progetto che dura da più di un anno giunto ormai alla sua fase finale. Venerdì sarà possibile visitare il labirinto di totem, le videoproiezioni, e tutti i progetti pervenuti. Una festa dei sensi, in collaborazione con Polyedra e il patrocinio di Aiap e ADCI. Buon appetitoso design a tutti.

Per registrarti clicca qui.

 


Leave a reply

#ItaliansFestival – Raul Montanari: Istruzioni per raccontare l’elenco del telefono.

Confesso che ho fatto il pubblicitario. Il What If all’Italians Festival di Raul Montanari. La scrittura creativa come teatro. Un fiume di suggestioni.

Fosse un regista, Raul Montanari non avrebbe mai tempi morti. Qui al Festival ha offerto in poche ore un piccolo densissimo saggio della sua capacità di insegnare qualcosa che per molti, ma non per lui, è impossibile da insegnare. La scrittura creativa. Come mai è più facile, per qualcuno che non è un attore, recitare una parte davanti a una ragazza alla fermata del tram, invece che il monologo dell’Amleto? Perché per l’ultimo abbiamo già tutte le interpretazioni dei maestri del passato. Ci vuole tanto lavoro per avere una naturale spontaneità.

La narrazione è un movimento da un luogo ad un altro. Da A a non-A.

Nei gialli abbiamo di solito un ordine sconvolto da un fatto criminale. Interviene un detective che si contrappone alla polizia ufficiale. L’ordine verrà restaurato, ma non sarà mai uguale a prima.

Le differenze col noir sono nette. In quest’ultimo genere si segue la storia dal punto di vista del colpevole, e il suo piano e la sua morale. Ma il male e bene, ormai lo sappiamo, sono così intrecciati.

Non in tutte le storie si susseguono degli avvenimenti. Nei romanzi si può avere anche quello che è chiamato “falso movimento”.

Si inizia da un contesto e la trama si dipana attraverso continui rimandi e flashback.

Il lettore è trascinato verso due inevitabili processi (validi anche e soprattutto nello storytelling pubblicitario): identificazione e proiezione.

I personaggi più crudeli, commettono il male al posto nostro e noi ce ne liberiamo. In ogni storia c’è un What If. Stephen King lo sa bene. E se uno scrittore venisse rapito da una sua fan, che gli costringe a cambiare il suo ultimo libro? Così è uscito fuori Misery. Bastasse così poco.

Diverse sono le motivazioni ad agire per i nostri personaggi: acquisitiva, conservativa, compensativa o vendicativa. Il perdono, così sublime, è in qualche modo il cugino sfortunato, poiché annulla la storia. La scrittura artistica è un’attività molto dolorosa, che ti fa a pezzi, che ti distrugge. È un modo profondo di percepire le cose e offrirgli valore universale.

Si consiglia a solo chi non ha paura di farsi attraversare. Per tutti gli altri c’è il fitness.