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BRAVSHIRTS: ARE YOU BRAVE ENOUGH?

Braveshirts è un marchio di camicie per persone coraggiose, e per i Soci ADCI è disponibile uno sconto del 10% fino al 10/08/2020.

Braveshirts nasce dal desiderio di due persone, Mimmo Cafari (producer, produttore multimediale, imprenditore) e Daniele Cima (art director, graphic designer e visual artist), di avere nel proprio guardaroba delle camicie colorate, vivaci, potenti, come non ne esistono in commercio.

Braveshirts sono accuratamente confezionate a mano in Italia, usando cotone italiano, stampato in Italia su design originale di Daniele Cima, che – mescolando rigore Bauhaus a cromatismi afro – crea un particolarissimo stile “Etno-europeo”.

Gli 8 modelli, “Color multiplier”, “Stairway to somewhere”, “QZ Code” (già scelto da Gianfranco Marabelli), “Brave basic”, “Straight circles” (già scelto da Johnny Depp: magari!), “Zwarting”, “Off the records”, “Go uphill (or downhill”), sono visibili in ogni dettaglio sul sito: www.braveshirts.com

Ai soci dell’ADCI viene accordato uno sconto valido fino al 10/08/2020 del 10% sul totale.

Per beneficiarne occorre collegarsi al sito Braveshirts usando questo link:

https://braveshirts.com/discount/ADCIBRAVE

Lo sconto del 10% sarà applicato automaticamente al check-out, la consegna è gratuita.

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Sigs For: l’educazione non si ferma.

100 opere di grafici e illustratori per sostenere le scuole di Milano. Acquistando un’opera i fondi andranno a Mission Bambini Onlus per l’acquisto di strumenti per la didattica digitale.

Promossa da ACCAPIU’ (H+) agenzia Milanese da sempre attiva nel campo della cultura, e dalla Società Umanitaria, curata da Francesco Dondina, l’iniziativa Signs for – L’educazione non si ferma, coinvolge oltre 80 noti grafici e illustratori, tra cui Italo Lupi, Armando Milani, Mario Cresci , Andrea Rauch, Guido Scarabottolo, Leonardo Sonnoli, Studio Mut, Olimpia Zagnoli, Beppe Giacobbe, Emiliano Ponzi, La Tigre, Paolo Tassinari, Mauro Bubbico, Think Work Observe, Leftloft, Sergio Menichelli/StudioFM, Alice Piaggio, Fabio Sironi e Gianluigi Colin nella creazione di opere acquistabili online attraverso la piattaforma www.signsfor.it.

I fondi raccolti saranno destinati alla fondazione Mission Bambini Onlus, da sempre impegnata nel fornire sostegno nel campo dell’educazione, per l’acquisto di strumenti digitali necessari per poter aiutare i ragazzi e le ragazze delle scuole di Milano nella didattica digitale.

L’emergenza Covid-19, ha fatto emergere in maniera più forte il cosiddetto digital divide – la discrepanza tra chi ha pieno accesso alla rete e alle tecnologie digitali e chi non lo ha, che oggi, con le scuole chiuse, rischia di mettere a repentaglio la possibilità di bambini e bambine di imparare. Anche una volta rientrati in classe, studenti, famiglie e i loro insegnanti avranno bisogno di aver garantito un pari accesso a tutte le risorse e agli strumenti tecnologici necessari per avvicinarsi a metodologie non tradizionali d’apprendimento, basate sull’utilizzo di piattaforme e strumenti tecnologici. È dunque fondamentale agire con tempestività e con ogni mezzo per far fronte al disagio di tanti bambini e di tante famiglie che si trovano in stato di necessità.

LA CAMPAGNA E LA DESTINAZIONE DEI FONDI

A partire dal 1 Giugno 2020, fino al 31 luglio 2020 sarà possibile accedere alla piattaforma online www.signsfor.it, scegliere un’opera realizzata da noti illustratori ed eccellenze del Visual Design selezionate dal curatore Francesco Dondina, ed acquistarla. I fondi andranno a Mission Bambini Onlus, che li utilizzerà con la riapertura delle scuole, già da settembre per garantire dispositivi di connessione adeguati, acquistare tablet, laptop, tavolette grafiche e garantire supporto didattico a distanza e percorsi di ascolto e supporto psicologico.

La campagna ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Milano e ha ricevuto il pieno appoggio e adesione da parte di BASE Milano, del Muba – Museo dei bambini Milano, del Castello Sforzesco / Istituto Bertarelli, dell’AIAP – Associazione Italiana Design della Comunicazione, dell’ADI – Associazione per il Design industriale e dell’ADCI – Arts Directors Club Italiano e Graphic Design Lectures.

GLI ATTORI

ACCAPIU’ (H+)  

Promotore della campagna, è un’agenzia di comunicazione e produzione integrata che si occupa di brand strategy, campagne ed eventi diffusi con focus su sostenibilità̀, arte e cultura e comunicazione strategica e territoriale. Da sempre attenta al sociale ed alle relazioni con il territorio e i cittadini, negli anni ha ideato e promosso numerose campagne a scopo benefico.

SOCIETÁ UMANITARIA

A fianco di H+ come garante dell’iniziativa e promotore dell’iniziativa a livello locale, data la fortissima credibilità che ha maturato negli anni su Milano attraverso le numerose battaglie sociali, sempre a fianco dei più deboli in cui ha saputo coniugare assistenza e lavoro, impegno sociale ed istruzione, progresso e formazione.

DONDINA.IT,

Curatore che ha selezionato illustratori e grafici italiani a cui è stato chiesto di rappresentare, secondo la propria libera espressione, il futuro desiderato e l’importanza dell’istruzione nella progettazione della nuova Era.

FONDAZIONE MISSION BAMBINI ONLUS  

Beneficiario della raccolta fondi, da sempre impegnata nel fornire sostegno nel campo dell’educazione e che negli ultimi mesi è particolarmente attiva nell’emergenza COVID-19.

SOSTENGONO E ADERISCONO ALLA CAMPAGNA ANCHE: ADCI, MUBA, ADI e AIAP.


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Un pensiero in ricordo di Fabio Andreini, lo abbiamo chiesto Alessandro Sabini a nome e per conto di tutti noi soci adci.

A nome di ADCI abbiamo chiesto ad Alessandro Sabini di scrivere un pensiero in ricordo di Fabio Andreini. Un ritratto costruito attraverso le parole di chi lo conosceva bene, a nome e per conto di tutti noi soci ADCI.

 

Il prete c’è e pure la cassa di legno. Le corone di fiori e tutto il resto. Eppure sono quasi sicuro che fra poco, Fabio, uscirà da un lato, vestito da chierichetto, con i capelli schiacciati e la riga da una parte, ciondolando un braciere di incenso. Passo veloce e labbro inferiore proteso in avanti come quando era sul punto di prenderti per il culo. Ne sono talmente convinto che cerco di immaginare la mia reazione: cosa farò, mi incazzerò? Riderò? Fingerò di volerlo menare come quando mi estenuava con il suo flusso comico-demenziale che non rientrava mai nei ranghi di una minima normalità?  E invece no. Oggi, dopo tre giorni, sto iniziando a convincermi che Fabio sia morto per davvero. Che poi morto. 
Fabio è il morto più vivo che io conosca. Ha seminato talmente tanto nei cuori delle persone che gli sono passate vicino che in pratica lo stiamo tenendo vivo noi. 
Il prete ci dice che dobbiamo aspettare la sua resurrezione e Sergio Spaccavento mi sussurra: “L’avranno vestito come voleva lui?”. Io penso a quanto lo farebbe incazzare risorgere in un completo grigio. Perché lui era colorato dentro. 
Fabio.
Fabio era un aneddoto vivente. 
E a volte ti trascinava in situazioni talmente surreali che sapevi che tu saresti diventato il suo prossimo aneddoto. 
Se Fabio fosse diventato grande, se avesse avuto dei figli, se fosse invecchiato, a quel punto, sul suo naturale letto di morte sarebbe stato Big Fish. 
Una vita impossibile da credere, ma che invece, alla fine, è stata vissuta per davvero. Con tanto di giganti, streghe e pesci gatto. Una vita incredibilmente vera. Una vita che ogni volta sfiorava la tua normalità e gli dava sempre un colpetto di defibrillatore. 
Fabio era un bambino e per questo stava bene con i bambini: con Viola Lisetta, mia figlia, ha distrutto tutte le decorazioni floreali durante un matrimonio. 
Fabio era Pierino: a 38 anni ti ritrovavi, con lui, a fare telefonate anonime alle 2 di notte. 

Fabio era la commedia: per questo alcuni dei migliori comici italiani lo adoravano. 

Fabio era Fabio.

Sul treno che mi riporta a casa, da Roma a Milano rileggo tutti i nostri messaggi whatsapp. Le foto, le battute, la demenzialità. 
Fino all’ultimo che ci siamo scambiati.

Fabio: Quello che mi  ha portato la spesa di Eataly potrebbe essere stato un formichiere sui 65. Gran bell’animale.

Ale: docile? 

Fabio: 😂😂😂😂😂😂 mi manchi ci vediamo tra il lazio e le marche

Si, amico mio. 
Ci rivediamo lí.

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ADCI AWARDS 2020. SI PARTE!

Aprono oggi le iscrizioni al più importante premio italiano per la creatività e la qualità nella comunicazione pubblicitaria., iscrivi i tuoi lavori QUI!

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni all’edizione 2020 degli ADCI Awards, il premio punto di riferimento per la creatività e la qualità nella comunicazione pubblicitaria in Italia.

“Avevamo già annunciato che nonostante tutto l’avremmo organizzato e finalmente siamo pronti a partirecommenta Vicky Gitto presidente di ADCI, Art Directors Club Italiano – un Premio che va oltre la competizione, che vuole essere un messaggio di continuità per tutta la nostra comunità creativa e la industry di settore. Come per le edizioni passate anche le premiazioni degli ADCI Awards di quest’anno si svolgeranno a novembre durante IF”

“In questi mesi, con tutto il consiglio direttivo, abbiamo fatto un grosso lavoro di revisione delle categorie – racconta il presidente Vicky Gittocon l’obiettivo di renderle al passo con le nuove tecnologie e le richieste del mercato. Solo per fare qualche esempio, abbiamo rivisto la categoria Digital che adesso si è trasformata in Digital & Mobile e quella Radio che è diventata Radio & Audio, così da comprendere uno spettro più ampio di sottocategorie come podcast, streaming e supporti voice, e abbiamo introdotto la nuova categoria Creative Effectiveness,  che con quattro nuove voci premierà i progetti creativi d’eccellenza che abbiano saputo portare anche risultati di business concreti.

Le iscrizioni da effettuare collegandosi alla piattaforma https://cfe.adci.it/ rimarranno aperte, con il prezzo speciale delle entries bloccato in Early Bird, fino al 18 ottobre 2020, termine ultimo per inviare le candidature.

I vincitori saranno annunciati e premiati a novembre durante IF!.

Le 17 categorie in gara

INTEGRATED

FILM

RADIO & AUDIO

PRINT & PUBLISHING

OUTDOOR

DIGITAL & MOBILE

PROMO & ACTIVATION

DIRECT

DESIGN

INDUSTRY CRAFT

FILM CRAFT

PR

BRANDED CONTENT

MEDIA

CREATIVE EFFECTIVENESS

HEALTHCARE

STUDENTI

Hai bisongo di maggiori informazioni?

Scrivi a cfe@adci.it


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ADCI ART TALK – Giuseppe Mastromatteo intervista Giovanni Pelloso in “BACK TO DANCE: Il ruolo del curatore”. Live su @artdirectorsclubitaly

“BACK TO DANCE: Il ruolo del curatore”, con Giuseppe Mastromatteo e Giovanni Pelloso: il 2 luglio alle 18.30 sul profilo Instagram di ADCI, @Artdirectorsclubitaly.

Giuseppe Mastromatteo, CCO di Ogilvy Italia, artista e membro del consiglio direttivo di ADCI, incontra live su Instagram ( @Artdirectorsclubitaly) Giovanni Pelloso, curatore, giornalista e critico di fotografia del Corriere della Sera.

Il talk si terrà live dalla galleria d’arte contemporanea 29 Arts in Progress di Milano dove Giovanni Pelloso ci condurrà nella narrazione della mostra di fotografia da lui curata ‘BACK TO DANCE’.

L’esposizione è dedicata al tema della danza, riunisce una selezione di opere vintage e contemporanee di Gian Paolo Barbieri, Greg Gorman, Silvia Lelli e Roberto Masotti.

Sarà anche l’occasione per raccontare ai partecipanti live il ruolo del curatore d’arte contemporanea.

Giovanni Pelloso è giornalista e critico di fotografia del Corriere della Sera per le pagine di ViviMilano.

Co-autore del Dizionario mondiale della fotografia (Rizzoli/Contrasto, 2002), è staff editor del mensile Il Fotografo.

Si occupa di Sociologia dei consumi e di pubblicità, tra teoria e prassi, presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo dell’Università IULM di Milano. È docente di Storia e critica della fotografia al Raffles Milano Istituto Moda e Design e insegna Fotografia contemporanea al master di Nuove Tecnologie dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Brera.

È ricercatore associato dell’Acquario Civico di Milano.

Parteciperai? faccelo sapere qui:

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-adci-art-talk-mastromatteo-intervista-giovanni-pelloso-instagram-111812145136

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ADCI Awards 2020: il 1° luglio apre la Call For Entries.

Nei momenti più complicati, cerchiamo sempre dei segnali che sappiano darci la spinta per andare avanti. E perché no, anche per reinventarci.

Ecco perché negli ADCI Awards 2020 abbiamo voluto infondere tutta la nostra voglia di dare un segnale positivo al nostro settore, agenzie e clienti, partner e professionisti, che anche durante questo anno imprevedibile hanno continuato a dare il massimo nei loro progetti, modificando strategie, adattando comunicazioni, e dimostrando che l’eccellenza creativa non si piega alle contingenze, ma anzi ne trae forza e motivazione.

Lo dobbiamo ai soci che hanno dedicato il tempo di un anno difficile per creare lavori che diventino motivo di ispirazione per tutti; alle aziende che hanno investito attenzioni, risorse ed energie, nei progetti che verranno selezionati; al Paese perché non si aggiunga il vuoto lasciato dalla sparizione di un ennesimo punto di riferimento” commenta il Presidente ADCI Vicky Gitto. “Il 1 luglio apriremo la Call For Entries 2020, così che un giorno, a chiunque vorrà sapere quali erano i progetti più interessanti di quest’anno, basterà cercare adciawards2020. In bocca al lupo a tutti coloro che parteciperanno”.

Da luglio fino a ottobre, per tutto il periodo di CFE, tutte le Entries saranno al prezzo di Early Bird, ma questa non sarà un’edizione da ricordare solo per questo: tutte le categorie sono state riviste e aggiornate grazie all’incredibile lavoro di squadra di un team di soci volontari. Un impegno necessario per rispettare gli standard di eccellenza del Premio, che da sempre guarda con attenzione all’evoluzione dello scenario internazionale per proporre alla community italiana sfide e palcoscenici in linea con gli altri grandi Festival.  

L’asticella si alza anche con la nuova categoria dedicata alla Creative Effectiveness, che con quattro nuove voci premierà i progetti creativi d’eccellenza che abbiano saputo portare anche risultati di business concreti, e con un rifacimento completo della categoria Branded Content.

Anche le scuole naturalmente avranno la propria categoria, Studenti, nella quale applicarsi in tre aree diverse: Classic, Experience e Design.

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Vuoi l’opportunità di mostrare al mondo intero i tuoi lavori di design? Ecco come fare in 3 facili step, insieme a Huawei.

Partecipa alla Huawei 2020 Global Theme Design Competition e dai sfogo alla tua creatività!

Il brief è “Visionary Art”: libera il tuo talento e crea i tuoi temi, watch faces e wallpapers per avere l’opportunità di vincere diversi premi e vendere il tuo lavoro all’interno del digital art store, permettendo a oltre 100 milioni di utenti da tutto il mondo di utilizzarli.

Tang-Yi

Sembra una proposta interessante?

Segui questi tre step:

  1. Registrati qui.
  2. Candida i tuoi design originali in una (o tutte) le tre categorie della competition: Themes, Wallpapers e Watch Faces prima del 1° Luglio.
  3. Aspetta che il tuo lavoro sia valutato da un panel di rinomati designers tra cui David Carson, Wang Ziyuan e Liza Enebeis.

Clicca qui per una guida step-by-step e scopri di più su come creare il tuo design e partecipare alla competition.

E non è tutto, partecipare alla Huawei 2020 Global Theme Design Competition non è l’unica opportunità da non lasciarsi scappare: essere un Themes Designer potrebbe diventare la tua carriera, segui questi tre step per diventare un Certified Themes Designer:

  1. Crea il tuo Tema usando i Theme Template di Huawei
  2. Usa i loro Theme Tool .
  3. Carica i tuoi Theme Design nello store, qui.

La deadline è il 1° luglio, non perderla!

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Before – Now – After: “An eye on music”, il quarto incontro con Vicky Gitto e Alessandro Fabozzi

Torna oggi Before – Now – Afterun ciclo di incontri realizzati da Istituto Marangoni Milano Design e patrocinato da Art Directors Club Italiano, in cui i professionisti delle più importanti e affermate agenzie web, creative e di pubblicità faranno il punto sul momento storico che stiamo vivendo, analizzando la disciplina nei diversi passaggi temporali.

Oggi, 23 giugno alle ore 17.15, sarà la volta di Alessandro Fabozzi, Owner di Officine Orange e Music Manager: durante l’incontro “An eye on music”, insieme a Vicky Gitto, Founder & Executive Creative Director di Gitto/ Battaglia_22 e Presidente di Art Directors Club Italiano, ci spiegherà come anche la musica corra sempre più veloce e così anche il modo di comunicarla, con nuovi scenari da prevedere nel futuro.

Partecipa qui:  https://www.google.com/url?q=https://istitutomarangoni.zoom.us/j/97467503093&sa=D&source=hangouts&ust=1592927149690000&usg=AFQjCNGFQ85mBL_WJqPX55C6HlBh3sLDdg

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ADCI ART TALK – Giuseppe Mastromatteo intervista Nicolas Ballario live su @artdirectorsclubitaly

“TE LA DO IO L’ARTE”, con Giuseppe Mastromatteo e Nicolas Ballario: il 17 giugno alle 18.30 sul profilo Instagram di ADCI, @Artdirectorsclubitaly.

Giuseppe Mastromatteo, CCO di Ogilvy Italia, artista e membro del consiglio direttivo di ADCI, incontra live su Instagram ( @Artdirectorsclubitaly) Nicolas Ballario.

Nicolas Ballario, classe 1984, si occupa di arte contemporanea applicata ai media.

I suoi natali professionali sono nella factory di Oliviero Toscani ‘La Sterpaia’, della quale diventerà responsabile culturale.

Ha collaborato con le più importanti istituzioni artistiche e con numerose testate (L’Espresso, il Corriere della Sera, Il Giornale dell’Arte).

Attualmente è autore e conduttore dei programmi di arte contemporanea di Radio Uno Rai, curatore del settore arte della rivista Rolling Stone ed è consulente dell’Istituto dell’Enciclopedia Treccani per i progetti innovativi.

Nel 2019 conduce il format sulla fotografia “Camera Oscura”, su LA7, mentre nel 2020 è alla guida su Sky Arte di “Io ti vedo, tu mi senti?”, trasmissione sulle arti visive.

Cura esposizioni e cataloghi. Il magazine Artribune lo ha inserito nel ‘Best of’ delle eccellenze del mondo dell’arte del 2019.

Parteciperai? Faccelo sapere qui: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-adci-art-talk-mastromatteo-intervista-nicolas-ballario-instagram-109660238726

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