Postato il Ven 3 Lug 2020 da in ADCIGiovani Leoni

Young Lions Live Award 2020. L’Italia c’è.


L’edizione 2020 dei Cannes Lions è stata decisamente diversa da tutte le altre. Si è tenuta interamente online, con speech, interviste e keynotes in live streaming.

E lo stesso è avvenuto per gli Young Lions. Quest’anno il concorso è stato aperto ai giovani creativi under 30 di tutto il mondo, senza alcuna selezione nazionale. Un unico brief da svolgere in 7 giorni, interamente da remoto. Un video di 90 secondi e un testo di 500 parole per spiegare l’idea.

Ebbene, tra i 928 partecipanti provenienti da 71 paesi diversi, due giovani creativi made in Italy si sono fatti notare e hanno portato l’Italia sino al podio, lì dove l’aria è più frizzantina. Giulia De Chirico e Lorenzo Canazza (art director e creative in We Are Social) con la loro idea hanno conquistato la seconda posizione in classifica.

Senza ulteriori indugi lasciamo la parola ai ragazzi e facciamoci raccontare questa esperienza dal loro personale punto di vista.

Quest’anno c’era un solo brief. Qual era?

Il brief di quest’anno è stato realizzato in collaborazione con UNWFP, una divisione delle Nazioni Unite che si occupa di assistenza alimentare. La richiesta infatti era di realizzare una campagna che potesse aiutare a ridurre lo spreco di cibo e allo stesso tempo contribuire a porre fine alla fame nel mondo. Infatti, come delineato nel brief stesso, un terzo del cibo che produciamo viene sprecato e contestualmente, ogni anno, 135 milioni di persone muoiono di fame. 

Qual è l’idea con cui avete risposto al brief?

L’idea è “⅔ Campaign”, una campagna che mostra quanto cibo viene sprecato direttamente sui prodotti che compriamo.
Con questo progetto l’UNWFP vuole invitare una serie di brand a partecipare al proprio movimento ridisegnando la propria comunicazione: ⅔ per il prodotto e ⅓ per il messaggio di sensibilizzazione contro lo spreco alimentare. 
Questa divisione inoltre si traduce anche in un aiuto concreto. Infatti, per la giornata contro lo spreco alimentare, ⅓ dei ricavi derivanti dalla vendita di questi prodotti, saranno trasformati in risorsa per chi ne ha davvero bisogno. 

Avevate 7 giorni a disposizione. Come avete affrontato il brief? Come avete organizzato il lavoro?

Ehm, prossima domanda? La realtà dei fatti è che purtroppo o per fortuna avevamo parecchi impegni lavorativi e ci siamo ridotti un po’ all’ultimo, dedicandoci totalmente al brief praticamente solo il giorno prima della consegna. 
Il fatto di lavorare spesso insieme ci ha aiutato nella realizzazione del progetto perché tra una condivisione schermo di qua e una chiamata di là siamo riusciti in maniera molto fluida e serena a dividerci i vari compiti, anche a qualche chilometro di distanza. 

Quando è arrivata l’idea che vi ha fatto dire “È questa”?

Per fortuna questa volta l’idea è arrivata direttamente durante la lettura del brief. Successivamente abbiamo comunque fatto ulteriore brainstorming, pensato ad altre idee e testato da vari punti di vista anche la “⅔ Campaign”. Ma da subito avevamo capito che la semplicità di questa idea, che nasceva da un dato preciso del brief, era anche la sua forza. Inoltre questa piattaforma creativa ci stimolava a pensare diverse esecuzioni che vedevano al centro diversi media e touchpoints, a quel punto abbiamo deciso che era quella giusta. 

La forza di questa idea risiede esattamente nella sua semplicità e immediatezza, oltre al fatto che potrebbe essere fatta propria dalle aziende con altrettanta facilità. Quale aspetto di questa campagna vi rende particolarmente fieri?

Come detto poco fa, campagna dopo campagna, capiamo sempre più l’importanza della semplicità in comunicazione. Ma ciò che ci rende più orgogliosi, oltre al fatto di aver avuto la possibilità di confrontarci con giovani creativi provenienti da tutto il mondo e di essere stati valutati da una giuria di altissimo livello, è aver potuto mettere le mani e la testa su un brief così importante. Importante perché aveva l’obiettivo di aiutare e avere un impatto positivo e reale sulla vita delle persone.

Grazie per il vostro tempo ragazzi. Giulia, concludiamo con una tua domanda a Lorenzo?

Giulia: Qual è il nostro prossimo obiettivo? 
Lorenzo: Quello che cerchiamo di fare tutte le sere, Giuli. Tentare di conquistare il mondo. 
A parte gli scherzi e le citazioni credo proprio che dovremo metterci al lavoro fin da subito per cercare di sviluppare altre creatività rilevanti per le persone. 


Se siete curiosi di vedere il progetto di Lorenzo e Giulia su Behance, lo trovate qui.


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