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L’Art Directors Club Italiano sceglie di diventare ancora più elitario. E apre a tutti.


Interpretare davvero la migliore comunicazione italiana oggi vuol dire abbattere vecchi steccati, e accettare di contaminarsi. Una scelta difficile, che l’Assemblea Straordinaria ADCI ieri sera ha fatto con coraggio, riformando all’unanimità il proprio Statuto. La decisione più radicale, l’abolizione della “barriera delle tre entry” – i tre lavori premiati, fino a ieri necessari per l’iscrizione – trasforma di fatto il Club in una community allargata, potenzialmente aperta a chiunque condivida gli ideali etici ed estetici della comunicazione incarnati nel nuovo Statuto e nel Manifesto Deontologico. Un Club meno di status e più di motus, che vuole incidere con sempre maggiore efficacia sulla qualità della comunicazione italiana. Auguri di un Buon anno a tutti, e di un Ottimo Anno all’ADCI.

  • http://www.concreate.it/ Antonio Bellan

    Fantastico, ci speravo proprio!
    Buon anno a tutti.

  • http://www.lorenzoguarnera.com Lorenzo Guarnera

    Inizia una nuova era…
    Avevano ragione, dunque, i Maya!!!

    Credo che questo rappresenti un salto in avanti, ma adesso bisogna trovare gli strumenti per rendere più solida la categoria.
    Buon lavoro… ops, Buone Feste!

  • LELE PANZERI

    BRAVI. COMPLIMENTI SINCERI.

  • Luca Pedrani

    Bella notizia! Complimenti.

  • http://www.simonettistudio.com Carlo

    Beh, era ora.

  • CARLO FACCHINI

    SONO FELICE

  • http://www.descrittore.wordpress.com angelo simone

    fantastica notizia. grazie di cuore, angelo

  • gerardo

    grazie anche per la pizza :)

  • http://www.madeweb.it Silvia

    Bravissimi, congrats!!

  • http://albertobaccari.com alberto baccari

    Credo di essere il nono commento e siccome tutti hanno fatto i complimenti e ringraziato, lo faccio anche io.
    Grazie.
    Tra l’altro “cambiare” e’ di moda. Quindi e’ bello cambiare.

    Ero alla riunione l’altra sera e ho notato gli interventi dei giovani che sembravano molto interessati dai valori esclusivi del Club. (tre entries, giurie, etc)
    Lavorando tra New York e Milano, facendo il direttore creativo e l’insegnante i giovani mi stanno particolarmente a cuore.

    Vorrei solo aggiungere qualcosa avendo sulle mie spalle la frequentazione di molti club.
    Cominciando dal Tennis Club di Milano, al Clab del Cavallo di Santa Maria, al Club della Vela di Santa Margherita, al Golf Club di Claviere, passando per l’ADCI, il ADC, D&AD, compreso l’ultimo Club Macanudo, nell’ upper east side, uno dei pochi posti dove si puo’ ancora fumare un buon sigaro a NYC. Senza poi contare gli innumerevoli club che ho frequentato e ne ho viste di tutti i colori (volendo posso raccontarle in separata sede) tipo The Factory di andy warhol, il Max Kansas City, il Mudd Club, il Club Area, il Club Danceteria, il Club Garage.
    Tutti posti molto esclusivi, perche’ tutti frequentati da gente che eccelleva e che poteva essere frequentata come miglioramento (o peggioramento) personale.

    Credo quindi che sia necessario aprirsi al mondo, ma cercando di non perdere i basics.
    Design, art direction, copywriting sono essenziali per la comunita’ intelligente, ma soprattutto per i giovani che si avvicinano al mondo della contaminazione culturale.

    Ho coinvolto chefs, architetti, designer, dj, musicisti, filosofi,artisti, etc, etc per fare strategie di successo, ma non mi sono mai dimenticato che io ero il il director. L’art director. E quindi in qualche modo dirigevo dove pensavo fosse giusto andare.

    Apriamo il club quindi. Non e’ solo necessario, ma saggio. Ma non dimentichiamoci di fare i bravi art director. Andiamo solo dove vogliamo andare.

    Non dimentichiamoci che tutti i club, oltre ad una mission/statuto, devono rimanere esclusivi. Come aprirsi e rimanere esclusivi sara’ la challenge.
    Facciamolo per i giovani e per i vecchi.

    Spero di essermi fatto capire.

    PS. A proposito di contaminazioni Oliviero Toscani ha scelto Oscar Giannino per fare l’annuncio Porsche. Entrambi possono essere 2 nuovi soci.

    • http://www.horacekidman.com Fabio Gasparrini

      Caro Alberto, ti ringrazio per il complimento così articolato e incalzante. Credo che aprire possa aiutarci a comunicare di più: la buona comunicazione, e anche la buona art direction.

      Paradossalmente, un piccolo Club “inter pares” rende la comunicazione al suo interno sofistica e quasi inutile, il che per dei comunicatori non è il massimo. Il giorno in cui il Club ospitasse davvero professionalità, profili e storie diverse, potremmo davvero comunicare a una platea sempre più larga valori e buoni esempi. E anche buona art direction, perché no. È uno di quei caso in cui la diversità potrebbe davvero arricchire. Le feste in cui gli invitati sono tutti uguali, sono le più noiose.

      Buon Anno.

  • http://francesco-vitobello.tumblr.com Francesco

    Si sa già da quando sarà possibile iscriversi?

    Grazie

    • Fabio Gasparrini

      Ciao Francesco, nei prossimi giorni affronteremo gli aspetti pratici delle nuove iscrizioni. Ti chiediamo qualche giorno di pazienza, cercheremo di definire le nuove “istruzioni per l’uso” e di metterle in pratica il prima possibile. Grazie e a presto.

  • Annamaria Arlotta

    L’apertura mentale è segno di intelligenza e coraggio. Bravissimi!

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