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I miei primi colloqui /Pagina 9: Nicola Rovetta

Siamo all’ultima pagina di questo racconto. Tra poco iniziano i Grandi Venerdì Di Enzo. Un lusso che qualche anno fa era impensabile, come ci racconta il protagonista di questa pagina.

Questa è la storia di Nicola Rovetta, Direttore Creativo di MullenLowe Group Italy.

Ciao Nicola, ci racconteresti i tuoi primi colloqui?

Io ho avuto 3 o 4 vite professionali, come tutti quelli che hanno una “carriera” non lineare, e mi sono trovato a riprese a confrontarmi con valutazioni stile “primo colloquio”. Inutile dire che le mie origini e l’assenza di una provenienza riconoscibile (le scuole o le agenzie conosciute) hanno reso i miei primi colloqui un’impresa titanica. Immaginate: niente siti Internet. Niente e-mail. Niente Google. Le uniche fonti erano le riviste di settore, Strategia, Pubblico, Pubblicità Italia o MediaKey; altrimenti occorreva avere le Pagine Gialle (edizione Lavoro) della provincia di Milano e cercare i numeri di telefono delle agenzie; il numero che si trovava era ovviamente quello della reception, quindi immaginate che cosa voleva dire arrivare non dico alla direzione creativa, ma almeno al reparto.

II book

Il mio kit era uno degli innumerevoli basati sul concetto di file del FBI, in cui dalla lettera, su cui c’era un mio fotomontaggio tipo James Bond (fatto ovviamente in xerografia, non con Photoshop), alla copertina del book, tutto aveva i timbri “classified” e la texture marmorizzata dei faldoni vintage. Per fortuna dei miei interlocutori la metafora finiva al contenitore, e il book era un semplice portfolio (anche se confezionato a mano su carta speciale) che presentava le stampe dei lavori e i frame dei film. Avevo anche un book più piccolo con tutti i progetti digitali, editoriali, di direct, activation, packaging e branding.

I colloqui

I colloqui più significativi, quelli in cui la controparte ha almeno detto qualcosa, sono stati quelli delle stroncature, con Maurizio Badiani (“Devi trovarti un buon maestro”), quelli del lavoro freelance, con Sergio Neri Pelo (“OK. Abbiamo bisogno di un freelance. Quando vieni?”), quelli della soddisfazione, in Baldoni-Dal Borgo con Maurizio (“le idee ci sono”) e le agenzie mai raggiunte (Armando Testa e Pirella su tutte).

Che cosa ho imparato sui colloqui

Un colloquio è (o dovrebbe essere) altrettanto difficile per chi lo conduce. Intanto, concedeteli. Niente ho odiato di più che i muri di gomma o le telefonate senza destinatario. Poi le ne ho capito la causa, e anch’io oggi probabilmente sono visto allo stesso modo da quelli a cui ho dimenticato di rispondere o non ho dato seguito, ma cerco di fare in modo che siano il meno possibile. Non penso che essere irraggiungibile sia un valore.

Poi, cercate di farli fruttare anche per chi non sceglierete. Date pareri, se quello che vedete non vi piace, fate in modo che la prossima volta sia migliore. Trovate i punti deboli ma anche quelli di forza. Incoraggiate oltre che criticare. Le parole che dite possono lasciare il segno più che i Leoni di Cannes nel CV. Non illudete, ma lasciate la porta aperta. Non sbilanciatevi, però, se non ci sono intenzioni serie: il colloquio “sei la persona che cercavo, domani ci sentiamo” che poi non porta a niente è forse la situazione più frustrante che si possa provare professionalmente.

Per chi li sostiene, un solo consiglio da me: credete solo a quello a cui volete credere. Fino a prova contraria, o allo sfinimento. Se UNO vi dice che non avete talento, andate avanti. Se TUTTI vi dicono che non avete talento, allora va be’, pensateci. Ma per il resto, un obiettivo non è tale se non lo si persegue fino in fondo. Volete entrare in agenzia? Il primo passo è crederci.

Grazie Nicola.

Nicola Rovetta è stato direttore creativo nel settore della consulenza e della comunicazione in alcuni dei principali network internazionali. Ha lavorato per decine di marche italiane o globali come Eurosport, Amazon Video, Google, McDonald’s, Nissan, Adidas, Unilever, Svelto, Cif, Henkel, Lufthansa, easyJet, Sony Playstation, Nivea ecc. È presente regolarmente nelle giurie di premi nazionali e internazionali, come ADCI Awards e Cannes Lions. Attualmente è CCO in MullenLowe Group Italy.

“I miei primi colloqui”? Se non sai cosa sia leggi qui.

In collaborazione col team di Plural: Marco Diotallevi, Direttore Creativo; Sara Tiano, Art Director; Francesca Lanzilotto, Strategist e Antonella Dente, Social Media Manager.